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È doverosa una fondamentale premessa: in questo approfondimento non parleremo di Darwin e della teoria sull’evoluzione delle specie, se non in minima parte.

Il nostro intento è di andare molto più in profondità, verso l’Universo, e collegare l’essere umano a “Sé stesso”, ovvero alle proprie origini divine.

Come è possibile?

Ci proveremo analizzando il sunto di molte ricerche sottili di eminenti studiosi illuminati, aventi in comune lo spirito della ricerca, anche antroposofica, e il desiderio di far conoscere cosa si cela intimamente nell’essere umano.

Qual è lo scopo?

Condurre l’essere umano alla sua evoluzione e permettergli di cessare di comportarsi esclusivamente sotto i dettami di una mente materialistica.

Gli esseri senza IO
Partiamo da alcune parole che ci pongono di fronte a una difficoltà di non facile superamento:

“Nella nostra epoca s’incarnano una quantità innumerevole di persone prive di IO, che in realtà non sono esseri umani.
Questa è una verità terribile. Le vediamo intorno a noi ma non sono incarnazioni di un IO, sono inserite nell’ereditarietà fisica, ricevono un corpo eterico e un corpo astrale, sono in un certo senso interiormente equipaggiate di una coscienza arimanica.
Se non le si osserva con attenzione, dall’esterno sembrano esseri umani, ma non sono esseri umani nel vero senso della parola.
Questa è una verità terribile, ma è qualcosa che esiste, è una realtà.”

Queste parole furono pronunciate da Rudolf Steiner (1861-1925) nella conferenza del 17 settembre 1924, rivolta ai pastori della Christengemeinschaft.

Chiunque di noi abbia un minimo di consapevolezza con capacità di osservazione e analisi può riscontrare nella maggior parte dei nostri politici degli esseri senza IO, ansiosi di far parte di una schiera di gruppo, conformisti fino all’ultima goccia di sangue (un sangue senza IO) e incapaci di esprimere un parere proprio, ma in grado solo di seguire quello dettato dal loro “capo” eletto a un dio.

Non c’è quindi da stupirsi se la situazione politica mondiale stia tendendo verso climi di guerra e verso l’annullamento delle individualità umane, cercando di far allontanare la parte animica e l’IO dai nostri ragazzi.

Ciò avviene anche in conseguenza del fatto che, purtroppo, anche molti genitori fanno parte di questa parte della popolazione.

Le origini dell’esistenza
Abbiamo già accennato ai modi che abbiamo per riconoscere a priori questi individui.

Gesù Cristo apostrofava i Farisei definendoli “sepolcri imbiancati”, tombe che sembrano ordinate e linde dall’esterno, ma che celano corpi in putrefazione, e Dante nel canto XXIII dell’Inferno richiama il passo citato nel Vangelo.

Per migliorare la situazione possiamo ricercare una soluzione nelle origini della nostra esistenza e possiamo cercare di comprendere perché la popolazione terrestre sia attualmente così composta.

Come accennato in un precedente articolo, sappiamo che tutto ha Vita in questo universo e dobbiamo considerare il nostro sistema solare composto e gestito da energie risonanti con sette qualità particolari.

Tutti gli organismi “viventi” (come li considera la scienza ufficiale) sono formati da cellule, i cromosomi fanno parte del nucleo della cellula stessa.

Se facciamo uno sforzo possiamo considerare il macrocosmo e il microcosmo come un ologramma e quindi nel microcosmo è contenuta una parte del tutto del microcosmo.

Pertanto, anche il sistema solare è assimilabile a una cellula con dei cromosomi gestiti da energie provenienti dal Cosmo e identificabili, come vedremo tra poco, col termine “i Signori dei Sette Raggi”.

I Sette Raggi

Con il termine Sette Raggi si intendono le sette qualità che compongono la Vita e che ritroviamo in tutta la creazione.

Arriviamo così alla conclusione – per chi la considera valida – che ci sono sette forze o energie che gestiscono tutto il creato e che, per esclusione, corrispondono alle espressioni del Creatore.

Non è sempre facile accettare una simile affermazione; tuttavia, ponendo una particolare attenzione alle caratteristiche di ognuna di queste energie che percorrono l’Universo ci renderemo conto della veridicità di questo fatto.

I Sette Raggi incarnano le qualità dell’unica Vita che pur pervadendo l’Universo rimane sempre sé stessa e non perde forza (l’energia scalare agisce in questa maniera).

Anche nella Bhagavad Gita si afferma: “… avendo pervaso l’universo con un mio frammento, io permango …”, a conferma che queste sette Forze sono inesauribili, come nei Sette Spiriti davanti al Trono di cui narra Platone.

Anche i nostri sette chakra principali sono alimentati da questi raggi.

Anche il nostro dispositivo Olisté ha dei punti che si allacciano proprio ai Sette Raggi, come spiegato in Episcienza.

Accettare e comprendere i Sette Raggi ci permette di arrivare alla nostra natura divina e superare il materialismo schietto di cui è ammorbato il mondo in questo momento.

Sono questi raggi che “costruiscono” – letteralmente – la struttura fisica dell’uomo e i suoi corpi sottili, oltre a tutto il regno animale, vegetale e minerale.

Per noi curiosoni sempre a chiedere il perché e dediti ad andare alla fonte delle cose, inclini a non accettare qualsiasi dogma, diviene spontaneo porsi alcune domande:

Dove hanno origine i Sette Raggi?
Quale manifestazione fisica li contraddistingue?
La loro azione è riservata solo all’uomo?
Come possiamo percepire la loro presenza? Sono tutti attivi in noi?

Un materialista convinto potrebbe anche smettere di leggere da questo punto in poi, a meno che non decida di proseguire per un puro scopo ludico!

Come già capitato in altri casi, andremo a toccare dei fattori otticamente visibili e percettivamente palpabili, ma non dimostrabili dalla fisica meccanicistica.

Ecco perché la lettura richiede una certa apertura verso ciò che non è considerato “scientifico”.

Inoltre, dobbiamo affermare che ciò di cui tratteremo fa parte di una delle tre “pratiche” adatte alla conoscenza dello scopo della nostra Anima.

Le tre pratiche sono:
1) La pratica della meditazione come scelta del praticante in funzione del proprio percepire e dei risultati conseguiti.
2) La comprensione esoterica del proprio oroscopo di cui abbiamo parlato qui.
3) La conoscenza dei propri “Raggi”.

L’importanza dei Sette Raggi
La trattazione dei Sette Raggi comporta spesso delle critiche da parte delle persone molto religiose o di coloro che credono ciecamente agli insegnamenti ricevuti durante la loro infanzia.

I paragrafi che seguono non hanno nessuna intenzione di offendere!

Ciò che stiamo affrontando in questo approfondimento è un tema spirituale a cui gli esseri umani più illuminati hanno dedicato le loro intere Vite.

Facciamo un esempio per chiarire meglio.

Se citiamo la parabola del figliol prodigo (Vangelo di Luca 15, 11-32), una persona cattolica vedrà come insegnamento i sentimenti del perdono e della misericordia per poter crescere correttamente.

D’altra parte, una persona dedita alla meditazione e alla ricerca misterica vedrà celato il mistero della propria Anima che si incarna in un essere vivente, compie delle esperienze sia buone che meno buone e, raggiunto un sufficiente livello di consapevolezza, fa ritorno dal Padre, ovvero si riunisce all’Uno e al Tutto, che la accetta facendo “festa” perché portatrice di esperienza.

Anche l’affermazione che siamo noi i creatori della realtà potrebbe offendere alcuni credi religiosi, ma applicando lo stesso metodo dell’esempio appena fatto ci accorgeremmo che siamo sempre noi, assieme ai nostri simili, a creare quello che ci sta attorno.

Se desideriamo cambiare il mondo che ci circonda dobbiamo lavorare da dentro noi stessi e imparare a dialogare con la nostra Anima, perché molti nostri simili non l’hanno mai fatto o, peggio, non hanno disponibilità animica e sono proprio loro a creare le discordie e le cattiverie imperanti nel mondo.Comprese queste premesse, proviamo a rispondere alle domande che ci siamo posti all’inizio di questa trattazione.

Dove hanno origine i Sette Raggi?

L’emanazione dei Sette Raggi è stata individuata nelle sette stelle principali che assieme alle altre compongono la costellazione dell’Orsa Maggiore, di cui è facilmente individuabile il Grande Carro.

Nel nostro emisfero boreale l’Orsa Maggiore è sempre ben visibile, come si può notare dalla foto scattata in data 4 maggio 2024 alle ore 21:35 in provincia di Vicenza.

Per facilitare il riconoscimento abbiamo riportato qui sotto uno screenshot di un software che facilita il puntamento e il riconoscimento delle costellazioni.

Screenshot tratto dal software Star Walk per il riconoscimento della costellazione dell’Orsa Maggiore.

La costellazione dell’Orsa Maggiore con il Grande Carro ben visibile dai nostri cieli. Foto scattata in astrofotografia il 4 maggio 2024 alle ore 21:35 in provincia di Vicenza.

Gli illuminati affermano che questi raggi corrispondono alla manifestazione dei sette chakra della testa dell’Essere Supremo, il quale utilizza la stella Sirio, facente parte della costellazione del Cane, per focalizzare la luce dei Sette Raggi sul pianeta Terra e sui segni zodiacali (Acquario in questo periodo).

Nell’immagine che segue abbiamo evidenziato il triangolo che si forma tra la costellazione delle Pleiadi, quella dell’Orsa Maggiore e la stella Sirio.

Sin dall’antichità si afferma che Sirio sia la concentratrice della luce dei Sette Raggi verso il nostro pianeta e verso i segni zodiacali, l’Acquario nella nostra epoca.

Le Pleiadi sono considerate al pari del chakra della gola del nostro Creatore, mentre il nostro Sole viene considerato come il chakra del cuore, sempre del nostro Creatore.

Come le Pleiadi corrispondono al chakra della gola, la costellazione del Drago (in alto a sinistra nell’immagine) corrisponde alle forze che comunemente chiamiamo Kundalini nell’essere umano.

In evidenza il triangolo formato dalla costellazione delle Pleiadi, dell’Orsa Maggiore e la stella Sirio.
Già da queste poche informazioni notiamo come i nostri centri sottili siano davvero una manifestazione del e dal macrocosmo.
Screenshot tratto dal software Star Walk per il riconoscimento della costellazione del Drago.
La costellazione del Drago è ben visibile dai nostri cieli. Foto scattata in astrofotografia il 4 maggio 2024 alle ore 21:54 in provincia di Vicenza.

Scriviamo spesso di Luce Cristica proveniente dal Sole; infatti, anche il secondo raggio dei Sette è quello dell’Amore/Saggezza.

Avendo menzionato l’Essere Supremo qualcuno potrebbe obiettare che essendo noi i creatori dell’universo stiamo cadendo in contraddizione ammettendo che esiste un Dio creatore.

Potrebbe sembrare così.

Tuttavia, da qualcosa o qualcuno dobbiamo pur essere stati generati!

E la prospettiva di provenire da una “cellula” dell’universo ed essere continuamente alimentati energeticamente per poter portare a termine un certo compito e quindi ritornare dopo averlo assolto, non è per nulla da scartare, considerando che si tratta anche della prospettiva più antica, risalente a quando i primi esseri umani possedevano doti di chiaroveggenza molto evolute rispetto a oggi.

Inoltre, non dimentichiamo che animicamente siamo esseri immortali provenienti da uno Spirito eterno.

Come anticipato, se il macrocosmo è uno “specchio” del microcosmo (così in alto e così in basso), i chakra del corpo umano non sono altro che un riflesso di quelli del nostro Creatore.

Anzi, è proprio tramite i nostri chakra che il Creatore ci mantiene in vita.

Ecco quindi che l’espressione “guardare all’interno di noi stessi per comprendere il creato” trova piena corrispondenza.

Si tratta ora di scoprire come sia composto il Cosmo imparando bene ad osservare come siamo fatti noi stessi. Questo lo si può fare solo se teniamo la materialità al nostro servizio e non come priorità di studio.

Sirio viene nominata spesso negli antichi scritti esoterici e anche ora alcune persone affermano di avere contatti con esseri provenienti da questa stella o con le emanazioni della stessa.

Al di là della veridicità di alcuni racconti e scartando le persone ansiose di protagonismo, possiamo affermare cha alcune esperienze riportate siano ricche di contenuti importanti e con una logica inoppugnabile.

Quale manifestazione fisica contraddistingue i Sette Raggi?

I Sette Raggi alimentano i nostri sette chakra principali e ciò avviene con il processo del respiro.

Ogni essere umano e anche ogni “entità” che desideri portare qualcosa in creazione (non intendiamo qui la procreazione fra sessi) deve farlo per mezzo della propria mente, trattenendo il pensiero ed energizzandolo attraverso l’inspirazione.

È proprio inspirando che molte energie entrano nel nostro corpo fisico (per mezzo dell’aria nei polmoni) e nei nostri corpi sottili (vortici di energia sottile) permettendo quella che potremmo definire “alimentazione” dei pensieri.

Quando si effettua l’espirazione, ecco che la nostra mente unita alla Volontà (Cosciente) può iniziare a creare una forma energetica manifesta, come le forme pensiero di cui abbiamo scritto recentemente.

Tutta la creazione avviene per mezzo di vortici energetici e DEVA costruttori, ovvero Entità che sono specifiche per questo scopo e plasmano atomi e molecole in funzione della forma.

Anche noi esseri umani restiamo vivi grazie all’inspirazione e alla espirazione, in quanto la nostra matrice eterica ha necessità di assorbire l’energia del cosmo per i DEVA costruttori e per quelli distruttori dei tessuti non più necessari.

Abbiamo usato il termine DEVA perché ben si presta nella rappresentazione del contenuto di questo scritto e anche per rispetto alle Entità di cui ci stiamo interessando.

Qui sotto una tabella con un riassunto parziale delle principali corrispondenze e azioni riscontrabili nell’essere umano e nella creazione in funzione del lavoro compiuto dai Sette Raggi nello svolgersi della realtà quotidiana.

L’azione dei Sette Raggi è riservata solo all’uomo?

L’azione dei Sette Raggi influenza i regni animale, vegetale e minerale.

Se decidiamo di proseguire in profondità nella nostra ricerca arriveremo a chiederci di quale sostanza siano costituiti i nostri corpi sottili, la nostra Anima e anche il nostro Spirito.

La risposta più completa e pertinente che abbiamo appurato consiste proprio nell’analizzare l’azione dei Sette Raggi verso la Natura del nostro pianeta che, come vedremo più avanti, coincide con i principi che da sempre cerchiamo di diffondere e ne approfondisce le basi attraverso delle spiegazioni logiche.

I Sette Raggi sono i veri costruttori della struttura umana sia fisica che sottile, ovvero del corpo dell’Anima e di tutti gli altri corpi sottili.

Noteremo poi come divenga interessante scoprire il proprio Raggio fondamentale per ogni corpo sottile.

Uno dei fattori più intriganti consiste nell’influenza di un particolare Raggio che predomina sugli altri e che porta l’essere umano a reincarnarsi (in determinate condizioni).

Ecco che la nascita e la morte su questo pianeta seguono delle leggi particolari che confermano per l’essere umano la NON possibile identificazione esclusiva con le sostanze materiali che ne compongono la sua struttura fisica.

La vera Coscienza dell’uomo si trova su uno o più piani ove tutto è collegato e da dove provengono i Raggi di cui stiamo discutendo.

Quando, ad esempio, inviamo una intenzione personale o un rimedio curativo col metodo di trasmissione a distanza, dobbiamo ricordarci che siamo uniti in un tutt’uno con il Creato.

La vibrazione generata, di qualsiasi genere essa sia, si stacca dai nostri corpi sottili e raggiunge per mezzo dei Raggi il piano dove tutto è connesso. Da lì avviene il “miracolo” se le nostre e le altrui “porte” risultano aperte e attive.

Per esempio, il nostro corpo eterico che plasma quello fisico, trasmette energia e vita al sistema nervoso e a tutte le varie cellule che compongono i nostri organi.

Si tratta di un tipo di energia che non ha nulla a che vedere con quella derivante dai nutrienti dell’alimentazione, ma che, invece, è dello stesso tipo di quella che assumiamo con la respirazione o che riceviamo/emettiamo facendo pranoterapia.

Non a caso questa energia viene chiamata “prana” nelle principali discipline sottili.

Abbiamo già evidenziato come tutto nella nostra dimensione sia pervaso di Vita e come anche un singolo atomo venga mantenuto “vivo” grazie a un particolare tipo di energia che quando tentiamo di prelevare “oppone” resistenza ed è comunque quantitativamente enorme e qualitativamente di due generi.

Questo ultimo fattore ci conferma come siano delle Entità a gestire la vita nel nostro pianeta, nel nostro sistema solare e anche nelle costellazioni che conosciamo nella nostra galassia, la Via Lattea, di cui fa parte il nostro “piccolo” sistema solare.

Esistono sicuramente altre forme di vita e intelligenze differenti dalle nostre, molte saranno probabilmente prive della parte animica, ovvero esisteranno dei contenitori che con molte probabilità avranno sviluppato dei processi mentali molto superiori a quelli umani attuali, ma destinati a perire con il corpo, oppure non capaci di sentimenti quali quelli che la nostra Anima ci consente.

Ricordiamo che è proprio la nostra parte animica a concederci il “sentimento”; senza di essa saremmo vuoti automi incapaci di provare emozioni di Consapevolezza.

Nei soggetti dove questa parte animica è ben radicata notiamo capacità notevoli e rispetto per il prossimo, anche se il soggetto stesso si dichiara ateo.

Nei soggetti con un solo abbozzo di parte animica o completa assenza, notiamo cattiveria, ipocrisia, conformismo, menzogna e stupidità coscienziale, come purtroppo la gestione della pseudo pandemia ha dimostrato, portando alla luce tali soggetti e mostrando l’incapacità di buona parte dell’umanità di prendere Coscienza propria per questo fatto.

Come possiamo percepire la presenza dei Sette Raggi? Sono tutti attivi in noi?

Conoscere i propri raggi ci consente di apprendere moltissimo su noi stessi e in tutti i settori dell’esistenza.

Sarebbe importante arrivare a sapere con certezza quali Raggi stiano alimentando il nostro essere con particolare attenzione a quelli che agiscono su:
Anima
Personalità
Mente (il corpo mentale in particolare)
Corpo astrale
Corpo fisico.

Il Raggio fondamentale è quello relativo alla nostra Anima. Poi vi è quello della nostra Personalità, la quale viene formata grazie ai raggi della Mente, del corpo astrale e del corpo fisico.

In sostanza, dobbiamo studiare attentamente il Raggio dell’Anima e quello della Personalità, anche se gli altri tre non sono da meno!

Possiamo, però, accontentarci dei primi due Raggi per una prima analisi.

Ci accorgeremo che in maniera intuitiva scopriremo gli altri tre non appena prenderemo coscienza di cosa stiamo studiando.

L’energia informativa dei Raggi è come una manna meravigliosa, non appena ce ne renderemo conto inizieremo a “dialogare” con i Raggi stessi e vedremo migliorare anche la nostra esistenza, proprio perché la percepiremo con più consapevolezza.

Come riconoscere i propri Raggi?
Dalla tabella precedente sulle corrispondenze dei vari Raggi possiamo trarre delle importanti informazioni sin dalla prima riga, quella delle QUALITÀ.

Consideriamo che di norma l’Anima si esprime attraverso la Personalità; pertanto, se ci troviamo ad avere un’Anima di I° Raggio (Volontà e Potere) saremo al top con una Personalità di II° Raggio (Amore e Saggezza), ma anche il contrario darà delle belle soddisfazioni al mondo.

Un aiuto ci arriva dagli studi misterici, nei quali si afferma che una Personalità di I° Raggio non avrà mai un’Anima di I° Raggio e molto spesso l’avrà di II° Raggio.

Dalla tabella si nota, inoltre, come la Volontà (e il Potere) siano importantissimi.

Per questo motivo sottolineiamo spesso lo sviluppo di una Volontà Cosciente, anche tramite l’uso di EPICARD.

Le Anime di I° o di II° Raggio spesso si esprimono tramite una Personalità di VI° Raggio.

Leonardo da Vinci aveva un’Anima di I° Raggio e una Personalità di VII° Raggio, mentre la Mente era di IV° Raggio (senso artistico).

Per scoprire quali siano i Raggi attivi in noi dobbiamo fare molta attenzione ai nostri colori dominanti, quelli che ci piacciono di più, ai suoni e alle note che più ci fanno stare bene (non a caso sono sette come i Raggi!). Anche da questi particolari, infatti, possiamo capire i Raggi in noi attivi.

Più in generale, possiamo dire che nella maggior parte degli individui la Mente (corpo mentale) è governata dal I°, dal IV° o dal V° Raggio. L’Anima è gestita dal II° o dal VI° Raggio, mentre il corpo fisico è spesso gestito o dal II° o dal VII° Raggio.

Un metodo per riconoscere i propri Raggi
Il riconoscimento dei propri Raggi non è immediato e richiede molta attenzione e concentrazione.

Un metodo collaudato per scoprire i nostri Raggi consiste nel porsi delle domande e osservare come ci arriva la risposta dalla nostra mente:

Mi esprimo spesso con potere? = I° Raggio
Mi esprimo cercando equilibrio e osservando la situazione da diverse angolazioni? = IV° Raggio
Mi esprimo puntualizzando ogni dettaglio e osservo gli altri con distacco? = V° Raggio
Sono sereno quando esprimo le mie emozioni? = II° Raggio
Esprimo le mie emozioni in maniera intensa e appassionata? = VI° Raggio
Fisicamente sono un tipo attivo e sempre impegnato? = III° Raggio.

Osserviamoci interiormente con calma e troveremo il Raggio della nostra Anima e quello della nostra Personalità, poi tutto verrà in sequenza.

Esistono numerose trattazioni sui Sette Raggi.

Citiamo Alice Ann Bailey col suo Trattato dei Sette Raggi che ha permesso all’umanità di conoscere l’origine e la provenienza delle energie che tutto plasmano e sostengono.

Riconoscere i propri Raggi con Olisté

Nel nostro piccolo abbiamo voluto portare su carta le nostre esperienze convalidando quanto già descritto da chi ci ha preceduto.

Come già anticipato, non è semplice individuare i Raggi fondamentali di ogni individuo; tuttavia, se ci segui già da un po’ avrai di sicuro le basi per il riconoscimento del Raggio della tua Anima.

Oltre alla tabella riepilogativa sopra presentata, è possibile applicare un metodo energetico infallibile.

Se possiedi Olisté, puoi utilizzare lo strumento per individuare il Raggio della tua Anima.

Ecco come procedere: con gli occhi chiusi punta il laser a qualche centimetro dal VI° chakra (il terzo occhio), oppure nel punto del midollo allungato (la bocca di Dio, come affermava Paramhansa Yogananda) e lascia che la tua mente ti faccia “vedere” il relativo “colore sottile”.

Il laser dell’Olisté emette fotoni a 634,7 nanometri, ma colpendo il VI° chakra oppure il punto di entrata dell’energia cosmica che ci tiene in vita, accade un battimento e il colore o meglio la tonalità che ci appare è quella che prevale nel nostro sistema nervoso che, come già sappiamo, è gestito proprio dalla parte animica.

Per individuare, invece, il Raggio della Personalità occorre posizionare il laser sul IV° chakra (a pelle nuda per evitare interferenze con i tessuti) e attendere qualche minuto fino a che ci apparirà la tonalità relativa.

Riconoscere i propri Raggi con Epicard

Se possiedi EPICARD, puoi “stimolare” i tuoi chakra con il dispositivo in modalità emissione (il lato chip è il lato emittente).

Se non hai con te la card, puoi utilizzare le tue mani posizionando il chakra della mano che più senti “emettitrice” a pochi centimetri dal chakra in esame.

Se a occhi chiusi non riesci a visualizzare un cambiamento di tonalità, puoi focalizzarti sulle sensazioni vibratorie che percepisci passando in rassegna mentalmente i vari Raggi.

A un certo punto percepirai la sintonia con il Raggio cercato e noterai uno stato di piacere nel chakra della mano in lettura, diversamente dagli altri stati.

Io sono un uomo libero

È possibile analizzare anche gli altri chakra per trovare i Raggi relativi per il nostro essere.

Tuttavia, preferiamo fermarci ai due fondamentali, in quanto non dobbiamo eccedere con la fretta o farne una ragione di Vita.

Le influenze dei Raggi cambiano di vita in vita e anche durante l’esistenza in corso.

Ricorda che tutta la Creazione è soggetta all’azione dei Sette Raggi, Nazioni comprese, quindi avremo Stati di I° Raggio, di II° Raggio, e così via.

È interessante notare, per esempio, come gli USA abbiano un’Anima di II° Raggio, ma una Personalità di VI° Raggio; la medesima Personalità di VI° Raggio è propria anche della Russia (Devozione e Idealismo).

Vi è un cantautore italiano che ha creato una canzone che contempla, in sei minuti, come dovrebbero essere gli uomini di questo pianeta e non come sono in questa epoca.

Il titolo della canzone è “Io sono un uomo libero“, e il cantautore è Ivano Fossati.

Nel testo afferma “… qui tutti parlano e parlano / o peggio scrivono e scrivono / è cultura universale o è biblioteca comunale / fra il celeste e il profetico … scelgo di camminare in silenzio / accanto a Te, Vita mia che sono un uomo libero in questo mondo, sempre e sempre.”

Camminare in silenzio accanto a Te, Vita mia: un uomo che desidera scorrere la propria vita accanto alla propria Anima, abiurando la pace con le armi, il politico e il possibile, il delirio fanatico, e altre simili situazioni.

Questo contributo è stato scritto dall’ing. Stefani nel maggio 2024.