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Ricordi l’Info Utile “Il “bastian contrario”, le Api e alcuni “segreti” dei nostri apparecchi, un primo accostamento per aiutarne la comprensione e la nostra salute“?

Se l’hai persa, recuperala qui.

Le parole che seguono sono il prosieguo di quell’analisi.

Differenza fra energia sottile ed energia densa
Dove si manifesta una energia densa c’è sempre una energia sottile e viceversa.
Questo è il nostro punto di partenza.

Ma cosa significano energia densa ed energia sottile?

Per energia densa intendiamo il genere che crea un lavoro, una trasformazione, una variazione di stato percepibile dai nostri sensi e quasi sempre misurabile in tempo reale, mentre per energia sottile intendiamo quell’insieme di forze o manifestazioni energetiche che la fisica classica non riesce a misurare direttamente, ma di cui testimonia solamente il risultato (anche se a volte nega pure questo!).

Cosa è l’energia sottile?

Il termine “sottile” ben si adatta a questo tipo di energia perché quasi sempre ne rileviamo il risultato finale, ma non riusciamo a comprendere da cosa sia stato provocato e siamo propensi ad associare una causa qualsiasi dettata da eventi materiali palpabili.

L’Universo è pervaso di energie sottili e l’essere umano non può sottrarsi alla loro azione, anzi essendo esso stesso dotato di una coscienza, l’essere umano deve porsi delle domande e cercare delle risposte.

Più un individuo è dotato di Consapevolezza più potrà non accontentarsi di misere supposizioni materialistiche, ma cercherà di sondare tutti gli ambienti per poter comprendere e portare a ragione ogni dubbio sorto.

I nostri articoli si rifanno sempre a test e sperimentazioni ripetibili da chiunque. Come ripetiamo spesso, abbiamo abiurato qualsiasi dogma e desideriamo rendere, fin dove possibile, percepibile al maggior numero di persone il mondo “sottile” e le sue energie.
Solo in questo modo potremo trovare uno scopo reale alla Vita e ottenere un aumento di Consapevolezza.

L’essere umano che inizia a comprendere con la propria ragione quanto cerchiamo di trasmettere cesserà ogni stato di paura, recepirà i “segreti” che lo tengono vivo in questo frangente terreno e, cosa ancor più bella, assaporerà una “fettina” di torta spirituale.

L’obiettivo del test

La sperimentazione che ti presenteremo fra poco è corredata anche di un video, per facilitarne la spiegazione e la comprensione.
on perdertelo, lo trovi più in basso, alla fine della spiegazione!

Qual è lo scopo del test che abbiamo effettuato?
Lo scopo di questo test è quello di dimostrare che l’energia sottile “esaedrica” emessa da Madre Terra può venire “incanalata” e concentrata in determinate condizioni e può manifestarsi con degli effetti pratici anche attraverso il corpo umano.

Nell’articolo di cui ti parlavamo prima – Il “bastian contrario”, le Api e alcuni “segreti” dei nostri apparecchi, un primo accostamento per aiutarne la comprensione e la nostra salute – abbiamo ironicamente accostato un tema serio con uno frivolo (il bastian contrario) per rimarcare a quale livello di carenza di Consapevolezza sia giunta la popolazione che non utilizza né la parte animica, né la parte spirituale e che quindi si ritrova a essere gestita da forze di basso livello, incapace di pensare e decidere con la propria testa, credulona a tutto quanto arrivi da un mezzo di comunicazione di massa, incapace di dire no e di chiedersi internamente il motivo della propria esistenza e del tempo che scorre.

Dove eravamo rimasti

L’essere umano dotato di un minimo di consapevolezza e quindi di un certo grado di Coscienza, anche senza aver letto quelle poche righe del nostro precedente articolo, percepisce che assaporando un cucchiaino di miele puro sta compiendo un gesto sacro, sta immettendo nel proprio organismo un fluido creato da migliaia di piccoli esseri in perfetta sintonia con Madre Terra e con il Sole, un perfetto concentrato di energie sottili condensatesi in un fluido dorato.

Ecco, quindi, che pur in maniera “grezza”, grazie all’esperimento effettuato, possiamo dimostrare cosa succede nel nostro corpo quando “assumiamo” un tot di energie sottili sapientemente concentrate per mezzo di un elemento in perfetta risonanza con tali forze.

Prima di proseguire la lettura ti invitiamo a leggere (o rileggere) il nostro precedente articolo su questo argomento:

L’esperimento: da dove siamo partiti

Per il nostro test abbiamo utilizzato (e puoi farlo anche tu se hai con te lo strumento) il dispositivo Olisté.

Abbiamo preparato un cristallo di quarzo ialino mono terminato (una sola punta) prima azzerando le eventuali memorie trattenute, successivamente programmandolo con una sequenza particolare e infine attivandolo, facendo attraversare la sua struttura dalle vibrazioni emesse dal pozzetto “viola” dell’OLISTÈ.

Questo pozzetto rappresenta la soglia inferiore del nostro campo visivo fisico e anche il “punto zero” su cui l’apparecchio lavora per espletare le normali funzioni di programmazione.

Occorre specificare che lo stesso dispositivo viene consegnato anche per poter operare al di sotto del campo visivo umano, in tutta sicurezza, ma solamente quando l’operatore ne attiva le funzioni per mezzo della funzione denominata “Omega” e volutamente deve appoggiare e utilizzare una mano come spiegato nel testo “EPISCIENZA”.

Per una nota sul pozzetto “viola” > Nota informativa su Olisté

Prima fase: come pulire un cristallo

Per eseguire il nostro test, occorre per prima cosa “pulire” il cristallo.

Vediamo come si fa.

Se possiedi Olisté puoi facilmente utilizzare lo strumento a questo scopo.
Sarà sufficiente poggiare il cristallo al centro del simbolo – come nella foto qui sotto, avendo cura di utilizzare i terminali avvolti assieme – come puoi notare dall’immagine – e il commutatore posizionato su Olisté.

Con questo metodo sono sufficienti 3 secondi per azzerare tutte le memorie presenti nel cristallo.

Se non possiedi Olisté, puoi procedere alla pulizia del cristallo anche lasciandolo sotto l’acqua corrente del rubinetto (fredda) per almeno quattro minuti, oppure lasciandolo esposto al sole (meglio tra le 11 e le 13) per almeno un’ora.

Il vantaggio di utilizzare l’OLISTÈ consiste nel fatto che oltre a eliminare le memorie eventualmente presenti, il cristallo riceve e conserva alcune vibrazioni di base che lo rendono emettitore di energie sottili utili all’armonizzazione dei nostri chakra.

Episcienza e Biofotoni - cambiamento e benessere
Pulizia del cristallo con Olisté.
Seconda fase: preparare il cristallo

Nella seconda fase del test procediamo con la preparazione del cristallo come supporto per il nostro esperimento, che ricordiamo concerne la memorizzazione di una sequenza atta ad attivare la risonanza con l’energia specifica “esaedrica” emessa da Madre Terra.

Possiamo creare questa sequenza a partire dal fogliettino che trovi nell’immagine qui sotto.

Stampalo nelle dimensioni 7 x 2,1 cm, a colori o in bianco e nero.
Oppure ricopialo con una matita in grafite sempre su un foglietto con le dimensioni 7 x 2,1 cm.

Un’unica accortezza: inumidisci il polpastrello del dito indice con la tua saliva e posizionalo al centro dello zodiaco.
Questo gesto serve per personalizzare la sequenza e impedire di sottoporre la prova anche a persone a cui non importa o che non ne necessitano.

Fogliettino di dimensioni cm 7×2,1.
Terza fase: programmare il cristallo

Per la programmazione del cristallo occorre posizionare la sequenza sopra lo stick e il cristallo sopra il simbolo come illustrato nella foto qui sotto.

Accendiamo ora il dispositivo in modalità “Olisté” e attendiamo 7 secondi, non ne servono altri; anzi, dopo i 10 secondi la sequenza si azzera a causa di un ciclo interno all’apparecchio.

Ora il nostro cristallo è pronto per la prova.

Programmazione del cristallo con Olisté.
IMPORTANTE

Nell’eseguire la prova utilizzando uno strumento, nel nostro caso un ECG, non bisogna mai utilizzare Olisté in modalità OLISTE’, ma in modalità BIOFOTONI per non alterare i dati di lettura e vanificarne i risultati.

La funzione BIOFOTONI è di per sé stessa molto potente ed è l’unica esente dalle interazioni con l’inquinamento elettromagnetico che ci pervade e che influenza in maniera preponderante il nostro stato energetico e di salute.

Se ti interessa approfondire il test, scrivi a [email protected] per approfondire l’argomento: ti possiamo fornire alcune sequenze già preparate e testate da utilizzare con i cristalli o per la preparazione di vettori quali miele o olio (per esempio) adatti a rinfrancare il nostro stato energetico quando è troppo indebolito.

I risultati dell’ECG

Riportiamo di seguito la parte grafica degli ECG rilevati durante le prove.

Nella prima immagine sono indicati i dati temporali delle prove; la prima prova del video è memorizzata come n° 4 e via via a scalare fino alla n° 1 (l’ultima eseguita).

Prova ECG nr. 4.
Prova ECG nr. 3.
Prova ECG nr. 2.
Prova ECG nr. 1.
Per capire meglio queste fasi dell’esperimento puoi dare un’occhiata al video illustrativo qui sotto.

Continua la lettura per la spiegazione dei risultati ottenuti.

Conclusioni

L’esperimento doveva confermare l’aumento di energia “esaedrica” nella nostra struttura corporea qualora venissero forzate le porte di accesso alle energie sottili del nostro corpo e di conseguenza qualcosa di parametrizzabile meccanicamente potesse venir registrato in quel frangente.

Osservando il video possiamo notare che da 77 battiti rilevati a riposo, non appena si “carica” il nostro corpo con una concentrazione di questa energia, il rilievo sale a 82 battiti per ridiscendere a 79 (lentamente) quando si toglie la sorgente e successivamente salire a 84 battiti se ci si sottopone nuovamente a una “dose” di questa energia speciale.

Questo test è stato riportato a titolo informativo e illustrativo; esso è sempre ripetibile anche se non è consigliabile utilizzarlo per far aumentare i battiti del cuore, anzi non è proprio necessario!

Abbiamo condiviso il test e i suoi risultati per dimostrare l’esistenza e l’importanza di quanto è presente nell’invisibile e a conferma della nostra spiritualità, di quanto una energia sottile impalpabile ai sensi fisici possa manifestarsi operando una alterazione in qualche organo specifico.

In questo caso, l’aumento dei battiti cardiaci conferma che stavamo operando proprio con la nostra parte spirituale, col sangue che è la controparte fisica del nostro Spirito (se perdiamo troppo sangue perdiamo coscienza) e l’accelerazione è stata necessaria per ripartire l’eccesso di energia che volontariamente abbiamo introdotto nell’organismo.

Alcune curiosità ed eventuali approfondimenti

È interessante far notare che in condizioni di forte stress, agitazione e/o stati di spavento o paura, può manifestarsi lo stesso effetto, addirittura possiamo anche avere un arresto cardiaco (ricordi il modo di dire “morto dallo spavento”?).

Nei casi appena accennati avviene un aumento dei battiti cardiaci non per un eccesso di energia assorbita, ma per una “emorragia” di energia e il sistema nervoso simpatico fa accelerare il battito cardiaco così come fa la produzione di adrenalina.

In questi casi, un essere ben armonizzato e centrato energeticamente supererebbe uno stato di paura indotta senza significative alterazioni fisiologiche.

Se ti incuriosisce conoscere l’origine della sequenza numerica e simbolica usata per questa prova, ti segnaliamo che quanto tradotto in cifre e/o codici si rifà all’antica sapienza e al linguaggio misterico, tutto collega lo Zodiaco e l’essere umano, il Sole invia le forze per la crescita e lo sviluppo, la Luna le forze per la fecondazione e riproduzione delle specie, Saturno ci consente lo sviluppo del pensiero, eccetera.

L’inaridimento verso la materialità ci ha portato a considerare sciocchezze e invenzioni tali conoscenze, ma non appena posiamo piede nei mondi sottili percepiamo immediatamente la sacralità di dette forze e la loro necessaria presenza per un corretto vivere armonioso, anzi comprendiamo immediatamente che la maggior parte delle nostre problematiche fisico/psicologiche deriva proprio da questa perdita di conoscenza.

Una piccola anticipazione: stiamo lavorando all’approfondimento delle energie sottili e al loro collegamento con gli speciali profumi creati dalla esperta profumiera Letizia Longo presso l’atelier “Aromantique” a Firenze. Siamo curiosi di scoprire gli effetti che possiamo ottenere accostandoli all’Olisté!

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con l’ing. Stefani.