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Nel nostro percorso di informazione fisico-sottile stiamo analizzando alcuni aspetti legati alla fisiologia sottile.

In particolare, prima di proseguire la lettura ti consigliamo di recuperare l’articolo Alcune spiegazioni di anatomia sottile.

Non analizziamo in dettaglio i vari sensi fisico/sottili per non appesantire la trattazione, e per rimanere focalizzati nell’obiettivo primario di queste analisi, ovvero far conoscere il più possibile le energie sottili che consentono la Vita e lo sviluppo in armonia.

Cercheremo in futuro, se ne avremo “licenza”, di approfondire i collegamenti tra i vari organi fisici del nostro corpo e gli eventi ambientali e atmosferici collegando il tutto ai mondi sottili e alle Entità che li gestiscono.

I valori dei campi elettrici
Vi è, però, un tema collegato alle riflessioni che stiamo compiendo, che necessita di essere approfondito: la “visione” o percezione dell’aura umana, un’analisi che ci auguriamo sia un aiuto per migliorare il rapporto con sé stessi e con le persone che si incontrano ogni giorno.

Poche settimane fa è stata approvata una delibera parlamentare che approva l’aumento in Italia dei valori di livello dei campi elettrici emessi dai trasmettitori di telefonia e/o informazione in generale.

Come conseguenza, purtroppo, non tarderanno ad arrivare ulteriori stimoli dolorosi alle persone con una bassa soglia di elettrosensibilità, oppure con un sistema nervoso particolarmente provato o sensibile.

Due articoli con visioni contrapposte in merito all’aumento dei limiti elettromagnetici sono disponibili qui e qui.

Tabella dei valori massimi consentiti per i campi elettromagnetici – misurati in Volt/metro – prima dell’approvazione dei nuovi accordi ora in fase di definizione.

I principi chiave da cui partire
Poter riconoscere le parti della nostra aura con colori differenti, oppure prominenti rispetto al contorno del corpo, ci darà un metodo istantaneo per ricercare le cause scatenanti di un’alterazione e porvi rimedio.

Ti sarà sicuramente capitato di percepire, nel corso della tua esistenza, un “qualcosa” che ti attorniava oppure hai semplicemente notato un repentino cambio d’umore passando da un luogo a un altro in presenza di altre persone.

Millenni prima della venuta del Cristo in alcune regioni del nostro pianeta si curavano le persone per mezzo della pranoterapia, perché già allora si era compreso che l’energia vitale, definita “prana”, era quella che consentiva la vita e tramite essa era possibile correggere, o meglio equilibrare, uno stato di salute alterato.

L’equilibrio è alla base della scuola di medicina cinese dove vengono distinte due correnti energetiche, ovvero lo YIN (femminile), il cui eccesso porta a una insufficienza organica, e lo YANG (maschile), il cui eccesso conduce a una iper-dinamicità organica.

Uno dei principi fondamentali per attivare la percezione/visualizzazione del campo energetico umano consiste nel comprendere intimamente che tutto ciò che accade nella nostra vita e che si manifesta nel nostro corpo ha avuto inizio con un fattore accaduto e manifestatosi nella nostra coscienza.

Il secondo principio fondamentale, ma collegato al primo, concerne la manifestazione dell’aura tramite il cambiamento di colore e di forma, in funzione dei sentimenti o delle emozioni che il soggetto prova o emette rispetto a un precedente stato di quiete.

Tutto sarebbe perfetto, ma se il soggetto non esprime o meglio “non scarica” quel sentimento o quella emozione, la perturbazione rimarrà nell’aura dello stesso fino al completo dissolvimento.

Spesso sentiamo di persone che si “tengono tutto dentro” e questa è una delle motivazioni che causano l’origine di certe patologie.

Arrivare a visualizzare almeno queste alterazioni energetiche, anche su noi stessi, è una forma di autocura e autoguarigione.

Come visualizzare l’aura propria e altrui

Ci sono sette livelli di emissione e quindi altrettanti strati visualizzabili.

Non è di certo alla portata di chiunque riuscire a visualizzare questi sette corpi che avvolgono e compenetrano quello fisico!

A noi sarà sufficiente iniziare a vedere il generale velo di energia e i suoi colori con le eventuali anomalie; questo è più che sufficiente per le nostre cure e il nostro cammino coscienziale.

In questa trattazione tralasceremo i chakra principali, di cui abbiamo trattato singolarmente in vari articoli che trovi nella sezione Chakra del blog e in diversi approfondimenti.

Ti anticipiamo, inoltre, che dedicheremo molto presto alcuni suggerimenti per poter analizzare lo stato dei nostri chakra a costo zero, utilizzando come estensione della nostra “antenna corpo/psiche” una normale catenina o un ciondolo in oro che indossiamo da almeno 21 giorni.

Veniamo ora al fulcro di questa analisi.

Vediamo come poter visualizzare l’aura del nostro corpo e delle altre persone.

A questo scopo non dimenticare mai che dobbiamo essere umili, mettendoci al servizio proprio degli altri e di noi stessi.

Se insisteremo nel voler leggere l’aura con altri scopi meno nobili, il fallimento sarà assicurato al 100%! Questo perché nei regni sottili elevati vigono rigore e regole per garantirci l’aiuto di Entità senza corpo fisico a nostra protezione e guida.

I passaggi per iniziare a vedere l’aura

Come abbiamo visto più volte (per esempio, qui e qui) una malattia o disfunzione si presenta innanzitutto nei corpi sottili e in seguito nel corpo fisico.

Pertanto, la lettura della nostra aura è un ottimo sistema di prevenzione e deve attuarsi con la massima precisione possibile.

Appena noteremo un “foro” o una “rottura” nell’aura già sapremo che c’è una perdita energetica e quindi meno energia a disposizione per uno stato di equilibrio e di salute ottimale.

I primi esercizi dovranno svolgersi in un ambiente tranquillo e con un livello di illuminazione normale, possibilmente con una gradazione di colore corrispondente a quella del Sole o, se possiamo, tra i 2.700 e i 3.000 gradi Kelvin.

Evitiamo luci e fari diretti o troppo intensi, anche la luce di una vecchia lampadina a incandescenza sarà perfetta.

La parete dietro al soggetto in “lettura” dovrà essere di colore uniforme, possibilmente bianca e senza oggetti o quadri appesi.

Inizieremo con l’osservare le dita della nostra mano nella posizione raffigurata qui sotto.

Esercizio per iniziare a osservare l’energia che contorna ed esce dalle dita della mano.
Con opportuni filtri è possibile visualizzare l’energia delle nostre mani, seppur leggermente, su carta. In realtà, l’alone è molto più ampio all’occhio umano allenato e non ha a che fare con gli infrarossi e il calore.

Non osservare le dita delle mani, ma lo spazio fra le dita in maniera da portare il fascio di fotoni che colpisce la retina e il nervo ottico leggermente fuori fuoco.

Dopo qualche minuto, se ti appresti alla prima lettura, noterai un alone che sembra uscire dalle tue dita e che va a unire le falangi e le falangette.

Allontanando leggermente le dita vedrai questo alone allungarsi fino a separarsi e rientrare attorno alla tua forma.

Se ripeterai questo esercizio al buio potrai notare la fluorescenza della tua energia, anche se questa capacità viene acquisita, di norma, solo dopo alcuni mesi di esercizio e applicazione costante; ma potrebbe capitarti anche subito se hai una predisposizione naturale.

L’aura attraverso lo specchio
Un buon esercizio per iniziare le nostre visualizzazioni in totale privacy consiste nell’identificare la nostra aura per mezzo di uno specchio.

Lo specchio da utilizzare dovrebbe essere sufficientemente grande per poter inquadrare testa e piedi; tuttavia, anche un mezzo busto può bastare per iniziare a esercitarsi.

Posizionati a circa due metri dallo specchio, prestando attenzione ad avere una superficie di colore uniforme alle tue spalle.

Comincia a osservare il tuo contorno in un punto fisso.

Il consiglio è di iniziare dalla testa, osservando proprio un punto fisso spostato di un centimetro dal bordo riflesso sullo specchio fino a che l’alone diventerà visibile e ben distinto.

L’energia sottile della Vita

Se non ritieni sia possibile visualizzare l’aura o magari ti sembra di non riuscire, o se qualche persona a te vicina si dimostra molto scettica in relazione a questi temi, vi è un un esercizio antichissimo che ci consente di osservare l’energia che l’Universo riversa costantemente su di noi e su tutte le creature della Terra.

È sufficiente fissare un punto fisso del cielo azzurro (possibilmente quindi in una giornata di sereno) e restare immobili finché iniziano a presentarsi alla nostra vista dei globuli luminosi e brillanti. Sono bellissimi da vedere perché non si scontrano mai tra di loro, e se il cielo è perfettamente sereno e il Sole brilla la loro lucentezza è fenomenale.

Le popolazioni antiche li hanno chiamati in vari modi, noi li definiamo come “prana vitale” o “energia sottile della Vita”.

Come analizzare l’aura

È molto difficile fotografare l’aura di un soggetto con le normali fotocamere poiché si tratta di una emissione energetica che non rientra nel range previsto per l’occhio umano nella normale attività giornaliera.

Bisogna considerare, inoltre, che lo sviluppo materiale e industriale degli ultimi secoli ha causato un decadimento nella nostra profondità visiva.

I nostri avi avevano molte più capacità visive nei campi delle energie sottili; tuttavia, con l’esercizio riusciremo a risvegliare queste stesse capacità sottili che ci appartengono.

Non appena riuscirai a visualizzare delle forme luminose attorno al profilo del tuo corpo fisico o a quello di un soggetto in analisi, potrai subito passare ad analizzare ciò che hai rilevato per mezzo delle tabelle che condividiamo qui, redatte sulla base di esperienze personali condivise con altri utilizzatori di questa tecnica e con dei medici esperti in questo settore.

Quando riusciremo a visualizzare l’aura eterica, riusciremo molto probabilmente a visualizzare anche i canali energetici, chiamati NADI, e i CHAKRA, che corrispondono ai punti di incrocio di questi canali. I più importanti sono i sette chakra principali.

Posizionando il soggetto di profilo possiamo analizzare molto a fondo lo stato dei chakra in funzione dell’ampiezza e delle tonalità dei vortici che vedremo entrare e uscire.

Foto simulata: esempio di articolazione infiammata.
Foto simulata: esempio di strappo e perdita energetica.
Come rimediare alle disarmonie dell’aura

Come possiamo aiutare il soggetto su cui abbiamo riscontrato una qualche forma di disarmonia nel profilo della sua aura?

Ricordando che stiamo “lavorando” nel campo delle energie sottili, il primo approccio lo dobbiamo effettuare proprio in questo contesto.

Se abbiamo una qualche qualità pranoterapica possiamo agire con le nostre mani nelle zone che abbiamo visualizzato carenti di energia: cercheremo di “ricaricare” con movimenti lenti e in senso orario l’aura del soggetto in esame nel punto che abbiamo riscontrato deficitario.

Eccessi di energia dovuti a nervosismo e rabbia è consigliabile non trattarli e lasciare al soggetto la possibilità o il consiglio di “scaricarsi” da solo, in quanto correremmo il rischio di assumerci polarità non confacenti al nostro stato e peggiorare così il nostro equilibrio e la possibilità di trattare le altre persone per un certo periodo.

Un altro metodo di sicuro effetto e altrettanto sicuro per la nostra incolumità energetica consiste nell’utilizzare un cristallo di rocca con una terminazione a punta.

Possiamo utilizzare anche altri tipi di cristalli in funzione della patologia o disarmonia riscontrata, come abbiamo visto qui.

Un cristallo di rocca con punta effettua una funzione “chelante” sullo strato aurico, se ben utilizzato e manipolato dall’operatore. Può essere utilizzato a mo’ di bisturi per “tagliare” l’aura e far uscire le congestioni. In seguito, un movimento in senso orario ripristinerà la fascia energetica.

Dobbiamo agire tenendo il cristallo tra le dita di una mano e orientarlo in proiezione verso la parte dell’aura da trattare, oppure il chakra o l’organo desiderato.

Faremo roteare il cristallo in senso orario se dobbiamo ripristinare uno stato energetico carente, oppure in senso antiorario se occorre “scaricare” la parte da congestioni o infiammazioni e comunque con un eccesso di energia visibile dai colori dell’aura.

Rappresentazione di come impugnare il cristallo: l’azione viene potenziata dal chakra del palmo della mano dell’operatore. Il soggetto sentirà un effetto sulla sua pelle.
Occorre rifare la lettura dell’aura non appena terminato il trattamento per poterne verificare la bontà e l’esito.

Sarà opportuno anche conversare con il soggetto in esame per ottenere delle importanti indicazioni sul nostro sistema di operare.

Gli strumenti a supporto
Anche l’utilizzo di Epicard o dei rimedi creati con Namasté e Olisté ci aiuta a risolvere le disarmonie visualizzate nell’aura.

Se utilizzi EPICARD, posizionala a qualche centimetro dalla pelle del soggetto, tenendo presente che essa si attiverà per mezzo dell’energia del soggetto stesso e parzialmente anche grazie a quella emessa dal nostro corpo mentre teniamo in mano il dispositivo.

Il lato vortice rivolto verso il paziente “scaricherà” (toglierà) l’eccesso di energia presente e le eventuali congestioni, mentre il lato “chip” porterà energia nuova di elevato livello per il ripristino degli equilibri.

Per un corretto utilizzo, consulta il manuale Epicard – Le 9 C del Ben-Essere.

Con NAMASTÉ possiamo creare dei rimedi vibrazionali adatti ai singoli chakra oppure un rimedio “omnia” studiato appositamente per operare su tutti i corpi sottili; possiamo anche preparare dei cristalli informati da far portare al soggetto fino al completo ripristino energetico.L’utilizzo di OLISTÉ può apportare un beneficio rapido anche a livello fisico, poiché questo apparecchio ha anche delle funzioni specifiche per la fisiologia muscolare e cellulare.

L’aura degli animali
Come abbiamo visto, ognuno di noi, se ben predisposto e preparato, può trattare con le proprie mani e con l’aiuto dei cristalli una buona parte delle alterazioni auriche dei nostri simili.

In questa sede tralasciamo il trattamento aurico degli animali perché per compierlo viene richiesta molta competenza e preparazione.

Per i nostri amici a quattro zampe possiamo utilizzare il metodo “palming” per cercare di evidenziare un eventuale stato alterato dell’animale.

Dobbiamo sempre ricordare, però, che non si deve eccedere nel tentativo di risolvere un problema energetico che affligge un nostro amico animale.

Pur avendo in comune con gli animali le energie del corpo eteri, noi abbiamo una differente gestione della parte animica: la nostra è singola, la loro è di gruppo.

Come accennato poco fa, abbiamo una opportunità intrinseca quando indossiamo un monile in oro e necessitiamo di ottenere delle informazioni prive di errore o di influenze da parte della nostra mente.

Sappiamo che il corpo “non mente”, mentre la nostra mente è soggetta al controllo della nostra psiche e può venire influenzata nelle risposte e nelle decisioni.

Un metodo per l’analisi dei chakra

Se abbiamo delle difficoltà nella visualizzazione dell’aura, possiamo utilizzare un metodo che ci permette di analizzare almeno lo stato dei chakra del nostro soggetto e, successivamente, con l’esperienza, anche qualsiasi altro stato.

Ecco come procedere.

Facciamo sdraiare il soggetto sulla schiena e tenendo tra le dita della mano destra (oppure la sinistra se si è mancini) un monile in oro che abbiamo indossato per almeno 21 giorni (meglio se una catenina o un anello infilato in un cordoncino), passeremo lentamente, a qualche centimetro dal chakra, la nostra “sonda” esploratrice e osserveremo i movimenti del monile.

Per analizzare le risposte che giungono, consulta la tabella qui sotto.

Occorre avere la mente libera da pensieri e preconcetti o da diagnosi dettate dal timore della malattia durante la lettura.

Non dobbiamo nemmeno farci influenzare da eventuali pettegolezzi o da amicizie e legami!

Il primo movimento del nostro monile sarà quello con la risposta corretta, gli altri saranno frutto della mente che inizia a comandare i micro-muscoli per fornire le risposte dettate da essa stessa o, meglio, dai preconcetti presenti in noi.

Buoni esercizi e buone sperimentazioni!

Per supportarti nel tuo percorso di evoluzione ti consigliamo di dare un’occhiata a Epicard ed Episcienza.

Questo contributo è stato scritto dall’ing. Stefani nel dicembre 2023.