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Quali sono le domande che un essere umano in fase di “risveglio” tende a porsi?

Alcune potrebbero essere:
Cosa si cela realmente in un corpo umano e perché decade fisicamente dopo un certo periodo di tempo “terrestre”?
C’è uno scopo ulteriore oltre alla riproduzione della specie per cui l’uomo è presente su questo pianeta?
I corpi sottili (eterico, animico, spirituale e l’IO) da cosa sono composti? Esistono o sono “entità” senza corpo che ci pervadono?
Le entità prive di corpo esistono realmente? Si tratta di esseri provenienti da altre galassie o da altre dimensioni? Possono inserirsi negli esseri umani e gestirne la mente e il comportamento?

Dopo aver spesso affrontato argomenti che solo la fisica quantistica prende in considerazione – pur se marginalmente, vogliamo approfondire alcune questioni che, prima o poi, tutti noi ci siamo posti almeno una volta nel corso della nostra esistenza.

Premessa
Si tratta di una serie di domande che possono inquietarci, ma che necessitano di una risposta.

Solo così evitiamo di cadere nella condizione di buona parte delle coscienze di questa epoca che accettano supinamente di far parte di una grande stalla zeppa di mucche da mungere e che al minimo segnale di risveglio o di ribellione si comportano come nella parabola delle “perle ai porci” o peggio come i topolini che seguono il pifferaio nella famosa favola.

A questo proposito sorge un’altra questione non meno importante: e se il comportamento da “addormentato” di buona parte della popolazione fosse dovuto proprio alla presenza interna di qualche entità che ne gestisce e manipola la mente?

L’evoluzione dell’uomo
Iniziamo da una analisi ponderata su come sono strutturate le coscienze di buona parte dell’umanità e sulle motivazioni e le cause che ne condizionano i comportamenti.

Dobbiamo prendere in considerazione le religioni presenti su questo pianeta e farne una analisi trasparente e, per una volta, in forma materialistica al fine di arrivare a comprendere se veramente si cela qualcosa di occulto nei loro contenuti.

Sappiamo che i credenti Indù attendono la venuta di Kalì da circa 3.700 anni, i Buddisti attendono Maitreya da circa 2.600 anni, gli Ebrei attendono il loro Messia da 2.500 anni, i Cristiani attendono la seconda venuta di Gesù da 2.000 anni, i Musulmani aspettano un messia di Maometto da 1.300 anni, gli Sciiti da 1.080 anni e via così per le varie confessioni religiose o religioni semplici.

In pratica, ogni gruppo religioso aspetta qualcuno che arrivi a salvarlo senza rendersi conto che la salvezza è già dentro di sé e non arriverà da fuori.

Chiediamoci quindi: come mai qualcuno ha inculcato nella mente delle persone il fatto che occorre attendere un salvatore? Forse c’era la necessità di tenere il gregge in uno stato di timore per ricavare il massimo da qualche forma energetica presente nel gregge stesso?

L’essere umano sta diventando un “pollo da batteria” e non si rende conto che la verità “così in alto e così in basso” viene applicata nei suoi confronti dalle entità che lo governano. Quello che si fa ai polli (esseri viventi) ricadrà su chi lo ha fatto.
Ti sei mai chiesto come un manipolo di persone possa tenere l’intera popolazione mondiale sotto una cappa di paure e di menzogne e costringerla a eseguire degli ordini palesemente assurdi?

L’essere umano crede di avere una propria volontà, di essere libero di scegliere, ma non comprende che è schiavo della propria mente e non riesce a comprendere cosa essa sia e di cosa si componga.

L’evoluzione dell’uomo avviene, che ci piaccia o meno, per mezzo di Entità prive di corpo che operano sia in senso di crescita che di decrescita in relazione alla nostra stessa evoluzione.

Trovare il punto di equilibrio

Chi scrive [l’ing. Stefani, n.d.r.] è del segno zodiacale della Bilancia e crede fermamente che l’essere umano si trovi al centro del punto di equilibrio tra i due piatti di una bilancia, nella quale da una parte vibrano frequenze costruttive e dall’altra frequenze distruttive.

Queste frequenze sono composte da energia vibrazionale identica a quella che forma e mantiene in vita le “forme pensiero” per mezzo delle quali le Entità di un tipo o di un altro si alimentano, o meglio si cibano, per poter esistere nella loro dimensione.

Questo fatto, che si voglia o meno, influenza pesantemente la nostra Vita a livello fisico.

Le forme pensiero vengono da noi create di continuo in quanto è la nostra mente che cerca di gestire nella maniera più consona l’esistenza materiale che ci spetta.

Se siamo particolarmente sensitivi potremo percepire la presenza di queste forme all’interno di ambienti chiusi non appena ne entreremo in contatto o anche già a decine di metri di distanza.

I nostri occhi hanno difficoltà a osservarle perché le forme pensiero hanno una consistenza molto più sottile degli atomi e sono in pratica pure vibrazioni energetiche, come lo sono, d’altra parte, anche gli atomi.
Tutta la creazione fisica non è altro che una vibrazione, una Maya, una illusione.

I nostri amici gatti hanno la capacità di osservarle o meglio di percepirne la presenza, forse anche con le loro vibrisse (baffi) che captano le differenti polarità.

L’essere umano riceve, invece, sensazioni di freddo, sudorazioni improvvise o stati di ansia quando queste forme lo sfiorano o lo attraversano perché il nostro sistema nervoso e la parte animica si mettono in allarme.

Come individuare le forme pensiero
In un precedente articolo abbiamo accennato alla possibilità di usare il fumo dell’incenso per visualizzare delle forme e delle risposte ai nostri quesiti quando ci troviamo in difficoltà.

Una forma pensiero è come una immagine di fumo, alimentata in continuazione da un incendio (una forma energetica); solo togliendone la fonte essa si dissolve.

La tecnica del fumo può venir utilizzata per la ricerca di forme pensiero stazionanti nella nostra stanza.

Per una tale verifica occorre far salire il fumo dell’incenso accanto alla parete rivolta a Nord e osservare se prima di toccare il soffitto il fumo fa una specie di ansa, come se trovasse una massa che ne blocca la salita.

Le forme pensiero negative, anche se invisibili a occhio nudo, hanno una carica ionica positiva e interferiscono con le sostanze leggermente più calde o energeticamente della stessa polarità.

Se utilizzi questo metodo, ricorda di chiudere porte e finestre e spegnere stufe e caloriferi per evitare false indicazioni dovute al calore che sale verso l’alto.

Una forma pensiero pesantissima è stata creata nel 2020 con i fatti ben noti a tutti, un’altra ha preso forma nel 2023 e viene continuamente alimentata con le morti innocenti di migliaia di giovani vite… A queste dobbiamo purtroppo aggiungere le forme pensiero dei vari culti religiosi che creano condizioni di timore o che invitano a odiare chi non segue certi ideali.

Non dimentichiamoci delle forme create dalla politica e da buona parte dei politici privi di parte animica, dallo sport che porta intere masse a credere negli ideali della supremazia, dai giudici che operano con superiorità e arroganza creando forme pensiero terribili, oppure quelle legate alla “mafia” della medicina che proprio negli ultimi anni si è arrogata, assieme alla politica, la possibilità di decidere se una persona è ammalata o meno, e ha cercato di distruggere la coscienza dei veri medici manifestando platealmente l’entità distruttiva che si cela negli organismi di potere.

Diventare fonte di Luce

Cosa ricavano queste entità da una siffatta manipolazione?
Sicuramente un ottimo cibo nutriente per i loro scopi!

Analizzando a fondo l’origine di questi esseri non si può scartare l’ipotesi che si tratti di forme energetiche provenienti da altre dimensioni o altre galassie.

La creazione da parte di queste entità di un Dio per ogni forma religiosa ha permesso di mantenere buona parte degli esseri umani in una forma di schiavitù e di adorazione che permette alle entità stesse di ricevere energia sotto forma di sentimenti di vario tipo.

Fortunatamente, possiamo lavorare per creare forme pensiero di Luce, ovvero per far vibrare il piatto della bilancia verso le Forze costruttive pure che sono anche quelle che ci compongono nella nostra parte spirituale e animica.

Siamo proprio noi ad avere la possibilità di divenire fonti di Luce e vibrazione costruttiva: dobbiamo solo renderci conto di non dover dipendere dalle scelte dettate da qualcuno e di non dover necessariamente seguire qualcosa solo perché ce lo hanno inculcato da piccoli.

Dobbiamo arrivare a sviluppare la nostra Volontà Cosciente nella Luce.

Dovremmo quindi allontanarci dalle religioni?
Assolutamente NO!

Dobbiamo cercare la porta per entrare in noi stessi e poter valutare la Verità nella sua forma pura.

La Terra ha visto negli ultimi secoli alcune persone che hanno cercato di unire gli insegnamenti delle varie religioni e cercato di far comprendere cosa sia la nostra parte spirituale e la relativa potenzialità intrinseca.

Come spesso è accaduto, una parte degli esseri umani dediti al potere e al servizio delle forze della distruzione hanno soppresso la nostra parte spirituale col plauso della maggioranza del gregge che supinamente sta sottostando ancora oggi al conformismo di comodo.

Basterebbe riflettere sull’invecchiamento del nostro corpo per poter avere a chiare lettere una domanda a cui rispondere: perché vivo se inesorabilmente dovrò morire?

Il legame con la Terra

L’esperienza della morte “fisica” è inevitabile, pertanto sforziamoci di comprendere finché ci troviamo nella primavera/estate dell’esistenza quale sia lo scopo di questo passaggio e se veramente vogliamo essere cibo per qualche entità oppure riscattare la nostra identità divina.

L’uomo non si chiede quasi mai cosa rappresenti nel contesto in cui vive e opera perché la mente egoica lo tiene ancorato alle necessità di questa dimensione.

Dovrebbe chiedersi, invece, chi e cosa è questa mente, se costei è eterea e rappresenta l’uomo oppure se esiste anche un’altra realtà tutta fisica e la mente è fatta da un insieme di particelle che decadono con la morte fisica.

Analizzando biologicamente le cellule che ci compongono troveremo che la composizione è tale e quale a quella degli elementi presenti in questo pianeta; pertanto, un primo passo consiste nel considerarci figli e discendenti fisici della Terra.

Proseguendo nell’analisi troveremo nel nostro stomaco e nell’intestino un numero di batteri enormemente superiore a quello delle cellule che compongono il nostro corpo.

Senza questi batteri non potremmo digerire il cibo di sostentamento, ma il fattore che più potrebbe preoccuparci è che sono proprio questi batteri, questi esseri viventi, a condizionare il nostro stato dell’umore e anche la qualità dei pensieri che percepiamo, oltre a molte delle nostre scelte nella vita.

In sostanza, potremmo affermare che l’essere umano è in balia delle migliaia di batteri che abitano al suo interno.

Una conferma arriva, per esempio, dall’alterato stato di ansia e depressione che ci assale quando la flora batterica si altera, oppure da un eccesso di succhi gastrici e una permeabilità intestinale che ci rendono sofferenti con la sensazione di essere distrutti energeticamente provando stanchezza in ogni organo o parte del corpo.

Potremmo affermare di essere solamente un carrier di supporto per questi batteri se non potessimo contare sulla parte Spirituale che probabilmente è anche l’origine della nostra esperienza terrena.

La vita degli atomi

C’è qualcosa di molto più sottile in quanto appena esposto e possiamo trovarne traccia nella teoria detta Ilozoistica, termine di derivazione greca derivato dalle parole hýle ‘materia’ e zoe ‘vita’.

L’Ilozoismo afferma che tutto è pieno di vita, sia la materia organica che quella inorganica, e questo fa inorridire i biologi materialisti.

Nella realtà ogni singolo atomo è in movimento, quindi è vivo e, pertanto, anche un pezzo di marmo ha la sua vita.

Chiunque si occupi di energia sottile oppure abbia acquisito una certa Consapevolezza Cosciente comprende che la rotazione degli elettroni attorno al nucleo dell’atomo deriva da una energia presente ovunque e che “sostiene” fisicamente l’Universo come noi lo conosciamo.

Non si trova in letteratura qualcosa che ci insegni a creare un atomo partendo da zero, al massimo possiamo ottenere delle reazioni chimiche e solo tra due sostanze, mai tre (viviamo nella dualità fisica).

Pertanto, affermare che un atomo possegga coscienza e possa essere senziente potrà sembrare una assurdità, ma dobbiamo considerare che esso possiede vita e il gestore di questa potrebbe trovarsi tutto attorno a noi in una Entità che si manifesta per mezzo di quel movimento (e se fosse Dio?).

Le memorie attivabili
Una prova che spesso diventa inquietante ci viene fornita dai virus, “entità” che possono vivere solamente all’interno di una cellula, e che quando si trovano al suo esterno rimangono come congelati, senza vita.

In alcuni precedenti articoli li abbiamo definiti come delle entità di memoria attivabili anche tramite impulsi di frequenza, ovvero di energia.

Non passerà molto tempo affinché alcuni bravi ricercatori aperti alle conoscenze sottili dimostreranno la similitudine tra i virus e le proteine e la loro capacità di agire nel nostro corpo solamente se il “terreno” lo permette e solo su nostro inconsapevole permesso.

In particolare, la riproduzione dei virus necessita di un supporto/cellula, ma da un elemento che sembra morto avviene una creazione e pertanto il concetto sulla non vita inorganica inizia a vacillare.

Tornando per un attimo sul concetto di “vitalità” dell’atomo, una nostra ricerca sottile ci ha condotto a questo risultato:

La scissione di un atomo, ovvero la rottura dei legami, così come avviene con l’utilizzo della bomba atomica, porta alla generazione di una energia enorme, ma con un grosso difetto: l’energia che si libera è sia di segno positivo che di segno negativo, al pari dell’esistenza della materia e dell’antimateria.

L’energia di segno positivo genera calore, mentre quella di genere negativo crea delle radiazioni che tolgono la “vita” (sottraggono energia in ottemperanza ai principi della termodinamica, non potrebbe essere altrimenti nella nostra dimensione).

In sostanza, le forze che prima venivano tenute in equilibrio nell’atomo ora sono libere di agire, ma trovandoci in una dimensione duale obbligatoriamente vengono a liberarsi nella nostra atmosfera le forze di natura costruttiva e quelle di natura distruttiva come ben specificato nelle scritture antiche, e dietro a queste forze ci sono delle Entità che le gestiscono.

Se invece della scissione facessimo una fusione tra due atomi (non una reazione chimica), ecco che l’energia che verrebbe a liberarsi corrisponderebbe a un accoppiamento e non rimarrebbero in circolo energie e forze di natura distruttiva.

Quello che più inquieta è il fatto che queste entità prive di corpo fisico riescono ad agire sulle persone tramite le influenze “nervose”, ovvero riescono a inserirsi nelle trasmissioni dei nostri pensieri e della nostra mente.

In alcuni casi fanno visualizzare ad alcuni soggetti delle immagini sacre, oppure assumono forme particolari o, peggio, conducono la mente umana a commettere azioni criminali di inaudita violenza.

Accorgersi che qualcosa o qualcuno ci sta manipolando non è semplice; tuttavia, è possibile.

Anche il solo fatto di arrivare a comprendere che la pubblicità occulta o la politica viene gestita da esseri umani manipolati ci apre la coscienza.

Una prova della manipolazione la troviamo in come questi individui si presentano agli elettori; da decenni e in particolare negli ultimi anni, è attiva l’epoca della falsità e della menzogna, condite da una ipocrisia intollerabile.

Noi siamo esseri spirituali capaci di gestirci in autonomia, ma siamo anche dei bocconcini appetitosi per le entità sopra menzionate a cui dobbiamo far fronte con coraggio e determinazione.

L’Anima e lo Spirito

Ricordiamoci che è la nostra parte animica a fare i miracoli e non le eventuali entità che si presentano!

Coltiviamo con costanza la nostra Volontà Cosciente in maniera tale da consentire la presenza costante in noi della parte animica, così da poter dialogare costantemente e correttamente con la nostra mente e con il nostro Spirito.

Ci sono uomini e donne che trascorrono la loro vita senza sapere di avere dei corpi sottili e senza che questi ultimi dialoghino tra loro: questa diviene una vita sprecata, anche se nulla andrà mai perduto e le esperienze accumulate serviranno per l’evoluzione del singolo soggetto.

Negli anni Trenta del secolo scorso, lo Swami Paramhansa Yogananda ha scritto che l’Anima è un riflesso dello Spirito ed è quindi “pura”.

Solamente quando l’Anima si identifica con il corpo diventa “ego”. Nelle persone materialiste l’ego diviene il motore che guida tutti i pensieri e i sentimenti perché si finisce per considerare l’esistenza come un semplice percorso da sfruttare al massimo, anche prevaricando i nostri simili.

È piacevole considerare la parte animica come il riflesso dello Spirito, riflesso che può avvenire solo se il supporto che fa da specchio esiste ed è “pulito”: abbiamo un corpo fisico e siamo in grado di ricevere e riflettere.

La parte animica: è sempre presente?

In una precedente trattazione abbiamo accennato al fatto che moltissimi esseri umani non hanno la parte animica “scesa” nel corpo fisico, oppure ne possiedono solamente una percentuale, e ciò calza benissimo con quanto sopra riportato sul fatto di avere un supporto e averlo “pulito”.

Se consideriamo anche le conferenze tenute dal prof. Corrado Malanga sul tema delle abductions collegate alle analisi condotte con l’ipnosi regressiva, possiamo giungere alla conclusione che la parte animica è ben ambita anche dalle entità prive di corpo fisico, essendo proprio l’Anima l’unica parte immortale, poiché collegata allo Spirito che è eterno.

Se per un istante riuscissimo a staccare la nostra mente dall’ego e dalle credenze che ci hanno condizionato fin da piccoli, religione compresa, potremmo analizzare i motivi per cui il pianeta Terra viene governato per la maggior parte da esseri umani privi proprio della parte animica (ne avevamo parlato anche qui).

Questi uomini cercano in tutti i modi di avere una schiera di persone uguali a loro, incapaci di pensare e agire consapevolmente e di chiedersi il “perché” delle cose.

L’importanza della dualità
Avere una popolazione “non animica” significa possedere un bacino di elementi da sfruttare a proprio piacimento, tenendoli in pugno con le varie paure quali la morte, la guerra, le malattie, ecc., e facendo credere che non esista differenza tra i vari sessi, occultando quindi la bellezza e il fatto che la “presenza” della parte animica è legata proprio alla sessualità sottile.

L’Anima è tendenzialmente legata alla parte femminile che è in noi, lo Spirito a quella maschile.

Ecco che quando si afferma che l’Anima è una parte riflessa dello Spirito, essa si contempla in quest’ultimo essendo una sua emanazione.

Se Anima e Spirito fossero entrambi maschili o femminili (energeticamente parlando) non potrebbero contemplarsi e annullarsi, ma solo sommarsi tra loro.

Tutto quanto appena affermato conferma che in questo pianeta la dualità è fondamentale per lo sviluppo e la crescita dell’uomo accompagnata al rispetto per qualsiasi differenza facente parte del nostro ambiente vitale.

Insistere sulla negazione delle differenze sessuali, per esempio, allontana l’unione dell’Anima (femminile) con lo Spirito (maschile); questa unione è il metodo migliore per raggiungere un buon livello di Consapevolezza per noi esseri umani.

Ne consegue che un suo blocco faccia rimanere l’uomo un ottimo cibo per le entità menzionate poco fa.

Il potere delle onde scalari

C’è una frase che il cantautore Riccardo Cocciante ripete nella sua canzone “Il tempo” che dice “… cosa si nasconde tra le bestemmie di chi crede al paradiso …”.

Nella semplicità di queste poche parole si cela proprio l’anelito di un essere umano che si chiede perché debba soffrire, e lo ripete ad alta voce con una bestemmia che è un grido di aiuto verso l’Alto, quasi a sfidare l’entità che cerca di tenerlo ancorato a questa dimensione.

Se solo riflettessimo sul fatto inconfutabile che nulla è di nostra proprietà definitiva – presto o tardi dovremo lasciare tutto in quanto le cose di questa dimensione sono in locazione temporanea – potremmo comprendere che uno degli scopi della vita è aiutare il nostro prossimo, condividere e partecipare all’esperienza della vita.

Le onde scalari che emettiamo quando siamo arrabbiati con qualcuno che a propria volta è arrabbiato con noi, assumono una grandezza e una vibrazione distruttiva tale che ne porteremo i segni per diversi giorni.

Al contrario, se l’altra persona “porge l’altra guancia” le stesse onde scalari ritorneranno solo a noi che le abbiamo emesse e il danno sarà limitato. Questo è il significato sottile della citazione “porgere l’altra guancia” tratta dai Vangeli.

Se emettiamo onde scalari d’amore riceveremo solo energia costruttiva che ci consentirà una crescita della nostra Consapevolezza.

Anche i nostri cari e i potenti della Terra lasceranno il loro corpo e i loro averi, solo la parte animica si riunirà allo Spirito e continuerà a vivere portando con sé le esperienze fatte.

Pertanto, se nel corso dell’esistenza si sarà aiutato e rispettato il prossimo e se si avrà saputo vivere con coscienza e consapevolezza, ricco o povero, sicuramente la buona esperienza fatta ci seguirà e sarà utile in una futura eventuale rinascita.In caso contrario, in una prossima venuta si renderà indispensabile la compensazione degli equilibri energetici sottili alterati e lasciati in sospeso, e con molta probabilità le esperienze da affrontare non saranno tutte in discesa.

La strada verso la Consapevolezza

Quanto appena affermato non ha nulla a che fare con i concetti di buono e cattivo, del paradiso e dell’inferno. Si tratta piuttosto di una legge a cui la nostra Coscienza non può sottrarsi.

Se siamo noi che abbiamo creato l’Universo (siamo fatti a immagine di Dio), siamo anche lo Spirito che vi abita e, quindi, buono e cattivo potrebbero essere benissimo la stessa cosa.

È la Consapevolezza che fa la differenza tra fare il bene e fare il male, tra nutrire il nostro ego o lasciare che sia la parte animica ad agire fino in fondo.

Un po’ di tranquillità ci arriva dal sapere che la nostra parte animica e il nostro IO non sono entità senza corpo che ci gestiscono a loro piacimento o per scopi di “mungitura”.

È vero il contrario: una volta che la nostra Anima è ben radicata nel supporto fisico e la nostra mente ne è ben consapevole abbiamo la certezza di avere un “guerriero” che ci protegge in tutto.

Le entità di basso livello cui abbiamo accennato mirano alla nostra energia per poter mantenersi; alcune di esse mirano alla nostra parte animica proprio perché quest’ultima è immortale, mentre anche loro, queste entità, sono mortali.

Nell’Universo ci sono sicuramente moltissime forme di vita, l’uomo non è solo come alcune religioni vogliono far intendere.

Una narrazione particolarmente interessante ci arriva da uno dei poemi indiani più famosi, il Mahābhārata, che letto in una forma materiale ci racconta la “Grande storia dei discendenti di Bharata”, ma che contiene le indicazioni sulle entità senza corpo che ancora sono presenti e che, come già detto, gestiscono le menti dei potenti di questo pianeta.

Da questo antichissimo poema comprendiamo come i Deva e gli Asura si contendano il dominio delle menti degli esseri umani e delle parti sottili ivi presenti.

Nella nostra realtà troviamo due tipi di massoneria presenti nella gestione di quasi tutti i posti di potere, dalla politica all’industria, dalla medicina (salute) all’informazione.

Queste massonerie sono riconoscibili dai simboli che ne marchiano i loghi di appartenenza.

Conviene cercare di prestare molta attenzione prima di aderire a qualsiasi idea ci venga propinata come “buona e giusta” senza aver ben ponderato le origini dei principi stessi e di chi ce li propina.

Nelle due foto qui sotto trovi i simboli massonici con cui si identificano le due massonerie, Asura e Deva. Di norma, c’è un compasso con cui si può simboleggiare un cerchio e una squadra per simboleggiare una linea, ovvero forze magnetiche ed elettriche, Spirito e Anima, maschile e femminile.

Stella a cinque punte. Asura

Stella a sei punte. Deva

Esempi recenti
Anche all’interno della Chiesa Cattolica troviamo dei papi che sono appartenuti a una o all’altra categoria.

Per esempio l’attuale Papa è vistosamente “asurico”, mentre il precedente, defunto da poco, era vistosamente “devico”.

Simbolo massonici si ritrovano nei loghi di molte società con fatturati importanti e controlli sulle menti delle masse, loghi che magari non sono il principale simbolo di riconoscimento, ma che vengono utilizzati in ambiti di applicazione dei servizi proposti.

Si va dalle industrie produttrici di automobili, alle aziende tecnologiche e informatiche, alle case farmaceutiche (nell’esempio riportato riferito a quest’ultimo caso si tratta di una grafica commercializzata da un’azienda tedesca a sostegno delle campagne vaccinali proposte, realizzata a partire dall’unione dei loghi delle due compagnie).

Il risveglio continua…

Occorre, tuttavia, dire che nel Mahābhārata si trova inserita anche la Bhagavad Gita, una Sacra Scrittura (al pari della Bibbia) che aiuta moltissimo l’essere umano nella gestione dei tre componenti principali che lo costituiscono, ovvero la parte materiale, quella mentale e quella spirituale.

Come sempre, in tutto ciò che troviamo di antico occorre discernere con Coscienza e Consapevolezza le parti necessarie alla nostra crescita.

Senza la venuta del Cristo molto probabilmente le entità di cui sopra avrebbero avuto la meglio su tutte le menti dell’umanità e creato già da molto tempo un esercito di zombie lobotomizzati spiritualmente.

Occorre anche affermare che da quello che possiamo vedere ai giorni nostri queste entità ci sono andate vicino.

Ora sta a noi risvegliarci e pulire lo specchio interiore per far sì che la parte Animica possa rispecchiarsi nello Spirito onnipresente.

Per poter avere una idea d’insieme sul perché esistano così tante forme di vita “coscienti” nell’Universo occorre affrontare per bene il tema dei Sette Raggi, l’unico a definire perfettamente la natura spirituale dell’uomo. Vedremo se ci verrà concesso in una prossima trattazione.

Per ora ci salutiamo con le parole di George Orwell, che in 1984 scrisse: “Non è tanto restare vivi, quanto restare umani che è importante”.

Chi conosce il valore sottile e predittivo di questo lavoro potrà comprendere che già nel 1948 e prima, nella stesura del libro, Orwell sapeva della presenza di queste forme energetiche che trasformano gli esseri umani in marionette con comportamenti ipocriti e menzogneri.

AGGIORNAMENTO: clicca sul pulsante qui sotto per continuare la lettura alla scoperta dei Sette Raggi e dell’origine della Vita sulla Terra.

Questo contributo è stato scritto dall’ing. Stefani nell’aprile 2024.