Il legame nascosto tra gli esseri umani

12 Gen 2025 | Consapevolezza | 0 commenti

Una lettura di circa 16 minuti
Esiste una grande differenza tra i termini essere umano e uomo, e molto spesso viene fatta una certa confusione utilizzando i vocaboli a sproposito, specialmente da chi considera l’uomo un semplice ammasso di cellule.

Al giorno d’oggi va di moda usare il termine “persona” per evitare di indicare il sesso, ma nel contesto di questa trattazione sia l’essere umano che l’uomo non hanno distinzione di sesso.

Potremo seguire gli insegnamenti di Socrate che indicano l’uomo come un essere dotato di anima e quindi razionale, sociale e spirituale a distinzione di un essere umano che vive anch’esso su questo pianeta, ma non ne raccoglie completamente gli insegnamenti a causa della carenza di consapevolezza.

Qual è lo scopo della nostra Vita?
Se, come sembra, lo scopo della vita sulla Terra per ogni essere umano è quello di creare e acquisire una Coscienza, alla luce dei fatti possiamo stare certi che di veri “uomini” ne esistono proprio pochi o, almeno, sono rari quelli che sono riusciti nell’intento, molti ci stanno provando e molti sono sulla via del risveglio.

Ottenere una “Coscienza” per mezzo dell’esperienza in un corpo solido da parte delle nostre essenze spirituale e animica significa anche dover darci da fare per creare noi stessi le esperienze; significa, quindi, in definitiva creare la nostra realtà, che rimane uno dei vettori principali per l’evoluzione della vita.

Le nostre potenzialità intrinseche
Ogni essere umano ha in dotazione delle capacità intrinseche nel proprio DNA cellulare che lo portano a essere collegato a tutti gli altri esseri della stessa specie.

Per poter arrivare a percepire questo “legame”, tuttavia, deve necessariamente attivare dei recettori che per mezzo della propria ghiandola pineale e del sistema nervoso lo renderanno capace di stimolare determinati sentimenti.

Il corpo astrale è di fondamentale importanza per questo scopo poiché è l’unica via di accesso e il ponte di collegamento tra due diverse dimensioni.

Lo scienziato Nikola Tesla ha registrato numerosissimi brevetti concernenti le sue invenzioni e rimane ancora oggi un personaggio che rappresenta perfettamente lo spartiacque tra i due generi di persone in cui questo pianeta è suddiviso: da una parte chi apprezza gli sforzi comuni e la disponibilità per aiutare il prossimo e chi invece non vede che profitti, rabbia, rancore e possibilità di manipolazione delle masse, in pratica una conferma della dualità nella materia.

Si ha un bel po’ da ridire anche sul fatto che sia Nikola Tesla sia Paramhansa Yogananda sia Rudolf Steiner, tre personaggi chiave degli inizi del Novecento per la scienza e per l’unione spirituale, promulgassero i loro concetti in maniera duale.

Si potrebbe pensare che all’interno dei loro corpi esistesse qualche entità che li guidasse; tuttavia, analizzando per bene i loro “lavori” non si trova nulla del loro operato che abbia danneggiato l’umanità. Al contrario, l’unico danno potrebbe essere rivolto agli interessi di pochi gruppi che – guarda caso – stanno ancora cercando di sottomettere il resto del mondo in maniera occulta e truffaldina.

Nikola Tesla
Paramhansa Yogananda
Rudolf Steiner
Il dolore cosmico di Nikola Tesla
In una intervista concessa a un giornalista prima della sua morte, Nikola Tesla parla di un concetto particolare che egli stesso chiama “dolore cosmico” e che descrive come una sofferenza universale che si manifesta tramite malattie, povertà e guerre.

Tesla affermò che in ogni occasione in cui una persona a lui cara soffriva egli avvertiva di controparte un dolore fisico, e lo giustificò col fatto che tutti noi siamo fatti della stessa materia, oltre ad avere una connessione invisibile con tutti i nostri simili.

In particolare, ogni volta che qualcuno muore per violenza, specialmente se in tenera età, ogni essere umano ha la capacità di percepirlo e di provare dolore in funzione del proprio livello di Coscienza.

Verrebbe da augurarsi di non provare mai quello stato; purtroppo, tutto ciò fa parte di un percorso evolutivo obbligatorio che si esaurirà velocemente quando un numero sempre maggiore di individui comprenderanno il meccanismo.

La nostra ricerca ha preso spunto proprio da queste frasi di Nikola Tesla perché molte persone con cui siamo in contatto ci narrano spesso di percepire un clima teso e tetro, umori spenti nelle persone e una carenza di gioia di vivere che arriva a contaminarle anche nei momenti felici.

Alcuni giornalisti “new age” parlano di karma negativo che viene generato dalle azioni violente di massa e che dovrà abbattersi su tutta l’umanità per una legge compensativa.

In realtà, quello che chiamano karma è il risultato di una chiusura cieca verso il materialismo; come affermiamo spesso la luce di una sola candela può rischiarare un ambiente cieco e può illuminare migliaia di persone.

Abbiamo già trattato dei possibili impedimenti alla realizzazione di una coscienza animica integrata negli esseri umani, realizzazione che porterebbe immediatamente allo stop del 99% delle azioni criminose su questo pianeta.

Occorre, però, analizzare a fondo le motivazioni per cui alcuni nostri simili hanno sviluppato la capacità e la sensibilità di cui sopra e spesso ne soffrono senza capirne i motivi.

Un’interpretazione al Vangelo di Giovanni

Nel Vangelo di Giovanni, quello più esoterico e misterico, si può comprendere come i quattro corpi che dovrebbero comporre un “uomo” indichino anche la provenienza e la futura evoluzione dello stesso:

– Il corpo fisico è collegato al pianeta Terra in cui l’essere umano deve fare un percorso per acquisire coscienza.

– Il corpo eterico è collegato all’acqua e, infatti, è questo corpo quello che plasma anche il fisico, che ne contiene oltre il 90% in sostanze acquose. Ricorda che il corpo eterico è anche quello che contiene le “memorie” della nostra esistenza.

– Il corpo astrale è collegato all’aria ed è proprio tramite l’aria che respiriamo l’energia vitale che permette al sistema nervoso di funzionare correttamente.

– L’IO è collegato al fuoco, come abbiamo spesso riportato citando il sangue e lo Spirito. Ogni essere umano è pervaso dallo Spirito, ma non è detto che arrivi a possedere un IO proprio.

Nel Vangelo di Giovanni 3,1 viene riportato il colloquio tra il Cristo e Nicodemo, uno dei capi dei Giudei, un iniziato per quei tempi.

Ed è proprio il Cristo che comunica la differenza tra materia e spirito, tra chi possiede un corpo e basta come le piante, gli animali o i minerali e chi invece ha la possibilità di avere un IO proprio e quindi poter pensare consapevolmente.

Fino alla venuta del Cristo la maggior parte dei matrimoni avvenivano tra persone della stessa etnia e discendenza e l’uomo ereditava la possibilità di avere capacità chiaroveggenti sulla base dei legami di sangue che si trasmettevano di padre in figlio, tanto che un figlio poteva parlare ricordando eventi che concernevano un bisnonno come se fossero dovuti a lui stesso.

Questa è anche la motivazione per cui sono ancora adesso vietati matrimoni tra estranei quando si appartiene a certe etnie o gruppi religiosi.

Con l’avvento del Cristo si ha l’apertura agli esseri umani alla ricezione di un IO proprio e quindi la possibilità di staccarsi dal vecchio legame che ne impediva lo sviluppo coscienziale.

Il mistero del Golgota concerne proprio questa importante possibilità per il genere umano.

Se andiamo a ricercare informazioni sul periodo antecedente la venuta di Cristo troveremo culture patriarcali o matriarcali, rappresentazioni di dei o di divinità che in un certo qual modo avevano la loro ragione di esistere in quanto “presenti” nella chiaroveggenza dell’uomo antico.

Un accenno merita pure la teoria delle razze presenti prima di quelle attuali e con tecnologie molto più evolute, non aliene al pianeta Terra.

Probabilmente sono vere anche queste informazioni come quelle che confermano l’inesistenza di documentazione o prove storiche sulla presenza di Gesù.

Tuttavia, la nostra analisi si basa su dei fatti che non hanno appigli materiali se non tramite gli effetti di certe forze invisibili che sicuramente esistono e si manifestano.

È molto probabile che l’umanità abbia subito varie “creazioni” nel corso delle migliaia di anni di esistenza da parte di una o più “Entità”, ma questo non toglie che avere o meno una Coscienza integrata ci consente di evolvere e distaccarci dalla mera esistenza materiale e arrivare a comprendere che siamo fatti a somiglianza proprio del Creatore.

L’IO, il legame fra gli uomini

Ma cosa ci lega quindi l’uno all’altro?

Quel qualcosa che lega gli individui uno all’altro è proprio l’IO che tramite lo spirito presente in tutti gli esseri umani, una volta accettato e attivato, permette di diventare come una radio ricetrasmittente per tutto quello che concerne il sangue (ricorda che il sangue è la controparte fisica dello Spirito).

Quando un nostro fratello viene ferito e perde sangue o peggio subisce un arresto circolatorio per violenza e criminalità, la parte spirituale che ci collega tutti subisce una “scossa” che si tramuta in un messaggio di dolore per l’arresto involontario di un percorso di consapevolezza iniziato indistintamente dal credo religioso del soggetto.

Gli uomini con la consapevolezza già attiva e dotati quindi di un IO proprio (non importa a che livello siano arrivati) percepiscono il movimento eterico che viene interpretato dalla loro parte animica (sicuramente presente) e trasferito al sistema nervoso.

Se il soggetto è di sesso femminile avrà uno “scossone” addirittura superiore a quello di sesso maschile per il fatto di possedere una sensibilità superiore dovuta alla capacità di ragionamento circolare anziché lineare come nel maschio.

E chi non ha un IO proprio?
Per quei soggetti che fanno parte di un IO di gruppo la vita proseguirà senza particolari differenze.

Probabilmente, chi non ha un IO proprio si lascerà condizionare dalle notizie trasmesse in TV, si metterà a posto la coscienza (di gruppo) facendo delle donazioni ad associazioni che spendono più in pubblicità e organizzazione interna che nei reali interventi umanitari, oppure farà il tifo per chi ha creato l’atto criminale pensando che l’abbia fatto per portare la democrazia nella Terra.

Oppure, semplicemente, rimarrà a pensare ai propri problemi quotidiani.

Cosa deve fare chi ha percepito o continua a percepire la “scossa”?

Premesso che l’elenco degli effetti riscontrabili negli esseri che hanno sviluppato un IO proprio si diversificano in funzione delle parti e dei sistemi che in quel momento risultano più vulnerabili, sappiamo che questi segnali arrivano tramite il sistema nervoso.

Pertanto, il primo e più comune sintomo è una improvvisa perdita di energia e di gioia.

In sostanza, anche se stiamo ridendo per una situazione buffa, improvvisamente e senza ragione ci troveremo un gradino più in basso in una ipotetica scala di “contentezza”.

Se ci accade dobbiamo immediatamente immaginare un fascio di Luce che ci inonda dalla testa ai piedi e subito ci stabilizzeremo.

Questa visualizzazione di Luce rientra nella nostra capacità di creare la realtà e ci ricollega alla fonte della nostra parte spirituale.

Il corpo spirituale fa da vettore a questa energia cosmica che tutto pervade e che crea anche la vita su questo pianeta, la parte animica ne approfitta immediatamente per riequilibrare il sistema nervoso e anche il corpo eterico, quello che plasma il fisico, ne percepisce beneficio.

Il nostro richiamo di Luce arriva a interferire anche con gli altri esseri umani che sono in sofferenza e otterremo così una doppia azione.

Il ruolo dell’IO

L’IO salverà l’umanità dal materialismo e ne consentirà uno sviluppo crescente se verrà accolto dai singoli individui.

Purtroppo, quando Giovanni scrive “la Luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce…” significa anche che molti individui preferiscono rimanere in gruppi con le stesse idee perché incapaci di porsi delle domande e affrontare il mistero più grande dell’esistenza, ovvero che cosa siamo venuti a fare in questo pianeta.

Come abbiamo scritto più volte, già sapere che un giorno dovremo lasciare le nostre spoglie deve farci riflettere sul fatto che il periodo temporale concessoci ha uno scopo che si concatena perfettamente con le varie fasi dell’età e la possibilità finale di “portarci a casa” una Coscienza, magari animica e integrata.

Appena nati non avevamo un IO.

Il bambino inizia a riceverne i primi segnali quando tenta di alzarsi in posizione eretta, ma deve attendere un paio di decine di anni per iniziare a comprenderne lo scopo e molto dipende dall’educazione che riceve.

Una domanda che molti religiosi preferiscono non affrontare concerne il destino per quegli individui che professano fedi differenti, ad esempio, dagli insegnamenti contenuti nel Vangelo che abbiamo citato poco fa, oppure per coloro che essendo completamente atei seguono determinati concetti puramente materialistici.

Non esiste una risposta univoca.

Tuttavia, l’accrescimento di Consapevolezza raggiunto con le esperienze fisiche nel nostro pianeta e quindi un certo grado di “Coscienza” non andrà mai perduto.

Esistono moltissimi percorsi per raggiungere uno stato di coscienza integrata, quello indicatoci dal Cristo e riportato nel Vangelo di Giovanni è sicuramente uno dei più “diretti e sicuri” e adatto anche agli individui che si trovano in posizioni dubbiose oppure attratti fortemente dal materialismo e dall’ipocrisia.

Infatti, se venisse ben spiegata la citazione del Cristo mentre colloquia con la Samaritana, ovvero “l’acqua che Io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna” molti individui potrebbero comprendere che il Cristo si sta riferendo all’enorme potere di avere un IO proprio, e quindi, per mezzo della propria parte animica, non avere più necessità di cercare esternamente qualsiasi risposta.

L’Anima ha la possibilità di colloquiare con ciò che noi definiamo eterno e anche andare a “consultare” nei famosi registri akashici di cui molti parlano senza mai averne avuto certezza.

Come bere acqua viva

Abbiamo riportato alcune citazioni dal Vangelo di Giovanni proprio per dimostrarne la loro validità oltre qualsiasi credo religioso, se ben interpretate in forma misterica e non letteralmente come viene di norma effettuato nelle funzioni religiose.

In ogni credo religioso vengono ripetuti all’infinito gli stessi concetti, le stesse preghiere o le stesse letture, ovvero viene fatto il contrario di quanto chiesto dal Cristo, e si continua a “bere” un’acqua che non ci potrà mai dissetare.

Quando ci addormentiamo entriamo naturalmente nello stato di “acqua viva” perché il corpo astrale e l’IO si staccano dal corpo fisico e da quello eterico.

Bere “acqua viva” significa arrivare alla possibilità di entrare in quello stato di coscienza ove tutto ci è aperto come accade nello stato di sonno, ma restando vigili con la nostra mente. 

Appare chiaro che nessun professionista la cui formazione sia esclusivamente materialistica ci dirà che lo stato di sonno avviene non appena c’è lo stacco del corpo astrale e dell’IO da quello fisico ed eterico.

Ancora un’ultima citazione su questo argomento, di estrema importanza per completare la trattazione.

Il Cristo dice alla Samaritana di andare a chiamare il marito, ma ella risponde “Non ho marito”, al che Gesù afferma “Hai detto bene […] perché hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito […]”.

Sant’Agostino fornisce una magnifica interpretazione spiegando che l’anima umana ha cinque mariti, ovvero i cinque sensi fisici.

I nostri sensi ci sono d’obbligo per raggiungere uno stato di coscienza particolare e per fare tutte le esperienze possibili.

Il Cristo, inoltre, ci spiega che l’attuale marito della Samaritana, il sesto, rappresenta proprio il sesto senso e le dice di portarlo con lei per indicarle che con l’Anima e l’IO si apriranno dei confini non solo materiali.

Questi pochi esempi ci permettono di notare come certi concetti di apparente carattere solo tecnico si possano spiegare con le scritture e con il mito se analizzate con una Coscienza allargata e senza i limiti imposti dal materialismo.

Di certo esistono i pericoli dell’interpretazione e di chi insiste nel farlo con criteri ottusi oppure dogmi ferrei, ma la Verità alla fine emerge sempre se si ha il coraggio di andare fino in fondo e fare in prima persona le esperienze necessarie.

Un altro anno di battaglie energetiche

In conclusione e per correttezza occorre rammentare che le azioni criminose che taluni capi di Stato continuano a perseguire con l’avvallo silente – o meno – della comunità sono gestite da “entità” particolari e sono fatte eseguire da individui privi di parte animica, sostituita proprio dall’entità stessa.

Ci troviamo, pertanto, a combattere una particolare “battaglia” energetica tra, da un lato, uomini dotati di quattro corpi energetici (anche se non tutti attivi), di cui uno denso e fisico, e, dall’altro, esseri privi di corpo fisico proprio.

Lo svantaggio sembrerebbe insormontabile perché gestire un involucro materiale con dei sensi limitati richiede molta fatica e molto sforzo.

Tuttavia, la vittoria arriderà sempre all’essere che diventato “uomo” sarà capace di prendere Coscienza delle proprie capacità fisiche e sottili finché in vita su questo pianeta.

Qualche lettore attento si sarà probabilmente chiesto “perché questi esseri senza corpo che prendono possesso della mente di certe persone le fanno agire con cattiveria e violenza criminale inaudite rispetto a un essere umano normale?”

La risposta è molto semplice e consiste nel fatto che questi esseri senza corpo non possono accedere ai sensi fisici poiché non li hanno e sono costretti a “usare” quelli della persona assoggettata, ma – cosa ancora più terribile – non controllano i sentimenti animici equilibrando il comportamento e il senso di dolore inferto; per questo, dare un bacio o far dare una coltellata non provoca in loro alcuna differenza.

La cartina al tornasole che ci indica quegli esseri umani ancora “addormentati” ci viene mostrata dalle masse che aderiscono e credono a qualsiasi gruppo, formazione, comando, richiesta o ordine che arriva dalle istituzioni senza prima porsi delle domande e darsi delle risposte.

La violenza e l’ipocrisia la fanno da padrone, anche gli spot pubblicitari dove si chiedono donazioni per aiutare popoli senza cibo sono gestiti da multinazionali che lucrano su tutto, anche sui costi della stessa pubblicità, e moltissime persone non si domandano perché i governi non aiutino direttamente questi popoli.

Il 2025 sembra un altro anno di “battaglie” di tipo energetico come quelle sopra menzionate, ci sono delle configurazioni astrali che potrebbero portare qualche bel cambiamento: gli influssi polarizzanti non lasceranno l’umanità in balia delle sole forze materiali.

Tutto si deciderà sulle capacità di risveglio e di rivalsa del genere umano.

In ogni caso, chiunque decida di avere un proprio IO e di decidere dello svolgimento temporale della propria Vita terrena ha già una parte di Luce dentro di sé e da lì tutto può avere inizio.

Questo contributo è stato scritto dall’ing. Stefani nel gennaio 2025.
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