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È un percorso abbastanza faticoso quello che coinvolge il riconoscimento dell’elettrosensibilità.

Tuttavia, già da un po’ di tempo, in alcuni ambienti medici si indicano con questo termine manifestazioni sintomatiche che erano solite essere classificate sotto l’egida di stress o di immaginazioni personali, da curarsi per mezzo di psicofarmaci e antinfiammatori.

L’elettrosensibilità riguarda, infatti, i sintomi fisici e/o psicologici causati da campi magnetici, elettrici o elettromagnetici.

L’elettrosensibilità si collega, quindi, alle tematiche legate all’inquinamento elettromagnetico, di cui abbiamo già trattato in passato e che trovi nella sezione Geobiologia del nostro blog.

Per affrontare al meglio il tema, l’ing. Stefani ha condiviso con noi un’esperienza personale e un’analisi sottile che permette di far emergere le cause intrinseche di questa patologia e di come essa si manifesta.

Avremo anche modo di vedere più avanti le difficoltà cui si va incontro quando si ricercano le cure all’elettrosensibilità.

Ricorda, in ogni caso, che esiste sempre la Luce: basta accenderla per far scomparire le tenebre, in questo frangente senza utilizzare l’elettricità.

La sperimentazione
Ai fini della trattazione torna utile riportare i risultati di una sperimentazione eseguita ormai una quindicina di anni fa.

L’intento del test era rilevare le frequenze presenti e/o emesse dal nostro corpo.

Per misurare i risultati fu utilizzato un oscilloscopio molto sensibile. Tale strumento permette di visualizzare graficamente su di uno schermo la forma d’onda di un segnale.

Sembrava all’apparenza un’analisi molto semplice.

Si trattava di collegare una delle sonde dell’oscilloscopio con una superficie conduttiva isolata dal pavimento sul quale posavo i piedi nudi.

L’altra sonda veniva spostata nei vari punti riflessi del corpo e nei punti classici di agopuntura alla ricerca delle frequenze più interessanti e che si ripetevano secondo una logica materialistica.

Oscilloscopio alimentato a rete 220V – 50 Hz. Emissioni dal corpo fisico.

Oscilloscopio alimentato a rete 220V – 50 Hz. Emissioni dal corpo fisico. Scala ampliata.

Dove stava il problema?

Si presentava in maniera costante una portante, ovvero una frequenza fondamentale, con valore di 50 Hz. Tale portante andava a disturbare qualsiasi lettura.

Decisi quindi di provare a schermare elettricamente lo strumento.

Dopo numerose prove infruttuose, mi balenò un’idea: mancava una filtrazione nell’alimentazione dell’oscilloscopio. Pertanto, la componente in corrente alternata “passava” e interferiva nella lettura, creando il disturbo.

Provai ad acquistare un nuovo oscilloscopio, questa volta a batterie.

Ripetei le misurazioni, ma il risultato non cambiò.

Spettrometro di frequenze alimentato a batterie. Emissioni presenti nell’ambiente.

Spettrometro di frequenze alimentato a batterie. Emissioni mirate del corpo fisico.

Formulai una nuova ipotesi: la stanza nella quale venivano eseguiti i test, pur trovandosi sotto il livello del suolo di calpestio, poteva essere inquinata dalla rete elettrica.

Portai quindi l’oscilloscopio a batterie in una collina priva di alcun traliccio per il trasporto di corrente a bassa o media tensione.

Ripetei la prova e con sommo stupore constatai che la componente a 50 Hz era ancora presente nel corpo come una lieve corrente in emissione.

L’influenza dei campi elettromagnetici
Alla data attuale l’unica spiegazione plausibile è stata rintracciata nel sistema di trasmissione dell’energia elettrica, nei “centri stella” (così si definiscono i sistemi di collegamento per i sistemi trifase) connessi a terra (sistemi trifase) nelle cabine di trasformazione e nell’inquinamento elettromagnetico in cui viviamo, oltre ad un dubbio sul fatto che anche il nostro corpo si sia o sia stato modificato nel corso dei decenni.

Infatti, l’essere umano si è trovato ad avere un corpo fisico sempre più soggetto all’influenza e all’esposizione dei campi elettromagnetici generati dalla corrente elettrica.

A partire dalla metà dell’Ottocento, lo sviluppo delle reti di distribuzione dell’energia elettrica e le trasmissioni radio in generale (informazione, controllo, telecomunicazione) hanno sottoposto gli esseri viventi di questo pianeta a una esposizione, o meglio, talvolta, a un bombardamento, frequenziale mai avvenuto in precedenza e, pertanto, non paragonabile con il passato.

I campi elettrici e magnetici agiscono sul corpo eterico dell’essere umano e da lì “entra” quel qualcosa che sollecita il sistema nervoso, ovvero la nostra parte animica, e arriva via via fino alla struttura fisica.

Tutto questo sembra avvenire anche senza considerare l’effetto diretto di determinati campi elettromagnetici variabili che interferiscono fisicamente sulle nostre cellule.

Le principali sorgenti di inquinamento elettromagnetico.
Immagini tratte dal Corso di Geobiologia Percettiva.

L’impatto sui nostri corpi sottili
L’esposizione all’inquinamento elettromagnetico comporta il restringimento dei canali energetici che “scorrono” nel midollo spinale. E questo è uno dei problemi principali per gli esseri umani.

Il restringimento di questi condotti ha portato gli esseri umani ad allontanarsi dallo sviluppo spirituale. Possiamo constatare questo aspetto soprattutto nelle nazioni che siamo soliti definire “evolute” rispetto a quei Paesi e a quelle popolazioni che mantengono uno sviluppo e un sistema di vita molto più a contatto con la Natura.

Naturalmente, dobbiamo considerare che anche i troppi agi nei quali il sistema economico e commerciale ha fondato le sue fortune ha portato la maggior parte dell’umanità occidentale a disinteressarsi della propria provenienza e del proprio scopo di vita, rendendola spesso un burattino che invecchia nelle mani di qualcuno privo di scrupoli.

Oltre al restringimento dei canali energetici, l’esposizione sempre più intensa alle fonti elettromagnetiche artificiali ha portato a un conseguente aumento stimolatorio sui chakra I°, II° e III°, ovvero quelli al di sotto del cuore.

Ne consegue che è venuto a mancare un determinato equilibrio fisico-sottile.

Come notiamo anche ai giorni nostri, la sfera sessuale è stata alterata al punto che viene a mancare il rispetto per la sacralità dei due sessi.

Per esempio, si parla di “maternità surrogata” – un termine bruttissimo, non trovi? – in nome di un concetto di libertà che non si riesce nemmeno a definire.

Oppure si nota sempre più la presa di posizione al potere di molti giovani del tutto immaturi spiritualmente – il loro IO è assente o ai minimi livelli; nonostante sembrino ricchi di cultura generale cercano di imporre modelli di esistenza esattamente opposti a quelli per cui gli esseri umani sono presenti su questo pianeta.

Immagini tratte dal Corso di Geobiologia Percettiva.

Sensibilità geobiologica delle ghiandole PINEALE, PITUITARIA e CAROTIDEA

Immagine tratta dal Corso di Geobiologia Percettiva.

La ghiandola denominata IPOFISI o pituitaria è molto sensibile al campo gravitazionale, al punto che in caso di connessa patologia si manifestano i sintomi dei cosiddetti nanismo o gigantismo.

La ghiandola denominata EPIFISI o pineale è molto sensibile al campo magnetico, soprattutto se pulsato.

La ghiandola denominata TIROIDE o carotidea è molto sensibile al campo elettrico e molte patologie a essa collegate dipendono proprio da quest’ultimo.

È importante ricordare che il campo magnetico pulsato è fra tutti il più pericoloso per le nostre cellule dal momento che costringe il DNA a delle modificazioni (facendolo ruotare) e consente la riproduzione di cellule precedentemente già modificate.

I campi elettromagnetici emessi dai cellulari sono il più basilare esempio di “campo magnetico pulsato”.

I sintomi dell’elettrosensibilità

Gli effetti elettrici si notano in particolare sulle persone dotate di sensibilità e di parte animica presente e sviluppata, poiché il loro sistema nervoso ne è molto esposto.

Queste persone soffrono spesso di emicranie o cefalee estese, dolori cervicali che affievoliscono la vista e arrivano a chiudere in tensione le fosse nasali, come se avessero un principio di raffreddore.

Altri sintomi legati all’elettrosensibilità, perlopiù negati dalla medicina convenzionale, riguardano eruzioni cutanee improvvise che si manifestano senza aver ingerito cibi o sostanze infiammatorie, dolori alle giunture e ipersensibilità nel tatto.

Capita, infatti, che toccando superfici con una leggera carica elettrica il sistema nervoso amplifichi enormemente il segnale ricevuto, con il risultato che sembra di aver toccato un filo elettrico ad alta tensione.

Esiste forse un modo per spiegare tutto ciò in maniera razionale, pur trattandosi di argomenti di natura eterica?

I nostri corpi sottili hanno una natura “elettrica” e sono particolarmente sensibili ai campi elettrici ed elettromagnetici con cui vengono a contatto.

Non dimenticare che il nostro cuore è l’organo con il campo elettrico più intenso nel nostro corpo, e il nostro cervello lo segue a ruota.

Anche per questo non dovremmo mai sottovalutare i danni che l’inquinamento elettromagnetico può produrre e produrrà sulle nostre cellule e quelle dei nostri discendenti.

Per questi motivi, la tecnologia 5G e le altre in corso di sviluppo assomigliano sempre più al colpo di grazia per la nostra salute.

Tali tecnologie necessitano di test e studi approfonditi prima di una loro piena commercializzazione.

D’altra parte, lo abbiamo visto negli ultimi anni: i sieri somministrati in fretta e furia sono ora oggetto di interrogazione da parte di sempre più persone che manifestano effetti e conseguenze non preventivate.

La forza vitale che ci sostiene fino alla nostra dipartita ha la sua porta di accesso proprio in concomitanza col chakra del cuore.

Le persone elettrosensibili sono spesso colpite da attacchi di panico in presenza di alcune situazioni particolari. Può trattarsi di ambienti chiusi, di ristoranti troppo affollati, di alcune frequenze musicali particolarmente elevate, di luci stroboscopiche, e simili.

Tali attacchi di panico sono da collegarsi alla carenza energetica che va a interferire con il diaframma, con la respirazione e con la mancanza di ossigeno.

L’attacco alla nostra volontà
Elettrosensibili dichiarati o meno, tutti siamo attaccati nella nostra “volontà”.

Il progresso e il conseguente inquinamento elettromagnetico incontrollato hanno portato gli esseri umani a tenere comportamenti robotizzati.

Pensa a come guidi la macchina o prova a fare attenzione agli altri mentre lo fanno: compiamo dei movimenti in automatico, senza rendercene conto.
O pensa, invece, a quanto la maggior parte delle persone siano solite considerare come verità solo ciò che viene raccontato dalla televisione o dai giornali, senza la minima intenzione di analizzare le notizie e cercare di comprenderne il significato.

Siamo arrivati al punto che a scuola quasi si impone la scrittura in stampatello senza comprendere cosa si celi nel corsivo di un ragazzo il cui IO si sta formando.

Oppure, pensa a quando leggiamo un libro in formato e-book su uno schermo digitale e non riusciamo più a percepire lo scorrere dei concetti esposti dall’autore, perlomeno non tanto chiaro quanto risulta da un supporto cartaceo tra le nostre mani.

Se ci pensi, nel digitale i concetti sono continuamente ricreati da un microprocessore in codice binario, ovvero accendendo e spegnendo un puntino luminoso.

Ne abbiamo già accennato in qualche altro articolo: vi è bisogno di un percorso sottile abbastanza evoluto per una corretta percezione e interpretazione di tali esempi.

Ma ricorda che nella scrittura e nei concetti esposti rimane l’imprinting della memoria dell’autore; anche se il suo corpo è passato a migliore vita, rimarrà al nostro fianco per aiutarci nell’interpretazione del testo scritto (coscienza collettiva e campi morfogenetici).

L’eccessivo inquinamento da campi elettromagnetici ha ridotto quella che potremo definire la “volontà di campare” e la “volontà di porsi delle domande” al punto che l’essere umano non è più indipendente.

L’essere umano rappresenta sempre più un essere non animico, desideroso di far parte di un’anima di gruppo, ricercatore di un club a cui appartenere votandosi a esso per non sentirsi solo e finendo inesorabilmente in un vortice depressivo da cui sarà difficile uscire con le proprie forze, anche solo per il fatto che quella “vitale” è già carente.

Inquinamento e perdita di volontà si evidenziano con forza anche nel comportamento dei followers di qualche celebrità: persone incapaci di pensare con la propria mente, desiderose di assomigliare a qualcuno solo perché ricco e famoso, senza rendersi conto che i sepolcri sono imbiancati…

“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità…”

In queste righe non si cela di certo un sermone di ammonizione!

Come sempre si tratta di spunti derivanti da osservazioni e pratiche reali riscontrate durante il percorso evolutivo di molte persone.

Sono in molti e molte, infatti, a testimoniare le difficoltà incontrate nell’accesso ai sensi sottili quando non riescono a staccarsi da determinati comportamenti e dall’uso eccessivo dei mezzi telematici a nostra disposizione.

L’evoluzione spirituale non passa per la scienza materialistica, ma usa la materialità come trampolino di lancio e la trasforma in un proprio strumento per il controllo degli sviluppi, mai il contrario.

L’equilibrio dei nostri centri sottili ha un ruolo fondamentale, perché, oltre all’inquinamento elettromagnetico e alle tristi notizie trasmesse dai mezzi di comunicazione, su di noi influiscono anche gli effetti delle emissioni degli altri “cuori” umani. Se sono molto negative, possono influenzare la psiche delle persone molto sensibili e poco sviluppate spiritualmente.

Non temere di dedicare tempo e spazio alla tua crescita personale e alla tua ricerca spirituale.

L’approfondimento continua…
Per leggere la seconda parte dell’approfondimento sull’elettrosensiiblità e scoprire alcune soluzioni per affrontare al meglio i disturbi che comporta, clicca sul pulsante qui sotto.
QUALCHE INFO IN PIù?

Per capire meglio la relazione con l’ambiente che ci circonda, consulta la sezione Geobiologia del nostro blog.

Puoi partire anche da questi due articoli, dedicati al tema dell’inquinamento elettromagnetico.

Il percorso base di informazione “fisico-sottile” in merito alla costituzione dell’uomo e alla cura della persona è scritto dall’ing. Stefani.

Questo contributo è di aprile 2023.

Leggi qui tutti gli articoli >> Armonia