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Abbiamo dedicato i primi mesi del 2022 alla ricerca di alcuni punti di sviluppo riguardanti il karma personale.

In molti ci avete scritto, testimoniando che alcune considerazioni presenti nei nostri articoli corrispondevano a fatti realmente accaduti nella vostra esistenza attuale.

Per quanto concerne i fatti avvenuti in altre esistenze, invece, l’analisi non è stata particolarmente agevole, probabilmente per il fatto che lo sviluppo dei sensi sottili richiede molto studio e applicazione.

Dobbiamo anche considerare che tale analisi può venir negata fino al raggiungimento di un certo livello di consapevolezza.

Premessa
Ricorda una cosa importante: nessuno deve sentirsi obbligato a fare ricerche sul proprio passato, che potremo definire “trapassato remoto”, se non ne sente realmente la necessità o se è semplicemente mosso da pura curiosità.

Dobbiamo essere consapevoli che quando veniamo in questa dimensione, pur essendo esseri spirituali, perdiamo il ricordo delle vite precedenti proprio per poter portare a termine nel miglior modo possibile i compiti che ci siamo preposti.

Solamente quando incontriamo qualcuno o qualcosa che ci stimola nella ricerca, oppure riscontriamo delle patologie che “sentiamo” provenire da qualcosa di “interno” al nostro essere profondo, allora è nostra facoltà mettere sotto sopra il mondo per aumentare la nostra Consapevolezza e cercare di trovare risposte e soluzioni vere ai nostri problemi o alla sete di crescita.

Alcuni tra coloro che ci hanno contattato hanno trovato interessanti i collegamenti tra le esperienze di vita passata e i particolari stati fisiologici nella vita attuale. Altri non li considerano applicabili, invece, perché le loro esperienze non li hanno confermati.

Questo è un esempio che ben evidenzia che possiamo tracciare solo collegamenti generici derivati da logiche di comportamento e dallo studio contenuto negli insegnamenti della Scienza dello Spirito. Ognuno di noi troverà al momento giusto le risposte di cui ha bisogno.

La nostra unicità
Ogni essere umano è un “caso a sé” e, come già accennato, gli eventi karmici sono molto spesso compensabili con la presa di coscienza da parte del soggetto stesso.

Considera anche che superata una determinata soglia di età dobbiamo sempre ringraziare delle opportunità avute ed essere coscienti che la durata della vita fisica è limitata, ma quella spirituale è eterna.

Ripetiamolo: la vita fisica è limitata, la vita spirituale è eterna.

Proprio sulla base di questo ultimo concetto andiamo ora a esporre alcune informazioni molto importanti sul rapporto tra il mondo fisico e il mondo sottile (spirituale), con particolare riferimento al rapporto con i nostri cari che non sono più in questo mondo.

È infatti di fondamentale importanza il loro aiuto nei nostri confronti, e viceversa, per quanto possiamo noi fare per loro.

Religioni e autocoscienza

Come appreso dalla formazione scolastica ricevuta e, per i più interessati e mossi da curiosità, dalle ricerche effettuate, gli uomini di un tempo ascoltavano i rappresentanti e i fondatori delle religioni, non per ignoranza o creduloneria, ma per mancanza di un IO proprio, ovvero per l’impossibilità di sviluppare un sistema di autocoscienza.

La possibilità di sviluppare un sistema di autocoscienza è giunta alla portata di tutto il genere umano con l’evento Cristico.

Il fatto stesso di aver scelto univocamente il calcolo delle date a livello mondiale, considerando l’anno “zero” quello della nascita di Cristo (errori cronologici a parte), conferma che nelle Coscienze degli uomini questo evento era “sceso” e aveva permesso un salto spirituale inimmaginabile.

Avere una autocoscienza ha consentito all’uomo la capacità di gestire in proprio l’esistenza pur facendo parte di un gruppo e non più come un insieme di popolo con relazioni solo tra consanguinei, oltre ai rapporti esclusivi in funzione dell’origine di nascita o di famiglia.

Per capire meglio

Analizziamo quanto segue per comprendere meglio il concetto appena espresso.

Gesù era Giudeo (il suo corpo/involucro) e veniva considerato Giudeo chi ne era discendente per linea di sangue.

Con il termine Galileo, invece, si indicava un “ibrido”, in riferimento alla regione della Galilea.

Gesù mostra il primo segno dell’avvenuta presenza cristica in un corpo “umano” per mezzo del miracolo avvenuto durante le nozze di Cana, appunto in Galilea e non in Giudea. Il matrimonio tra stirpi differenti ha iniziato a far scaturire un amore non più legato al substrato materiale.

Anche il miracolo della trasformazione dell’acqua in vino ha un profondo significato perché l’alcol ha avuto una missione importante per la trasformazione dell’umanità.

L’alcol ha l’effetto di precludere all’uomo il contatto con il mondo spirituale, mondo con cui gli uomini dell’antichità avevano un rapporto diretto.

All’alcol fu affidato il compito di portare l’uomo giù nella materia fino a renderlo egoista a tal punto da desiderare un proprio IO senza metterlo al servizio e dipendere da tutto il popolo di discendenza. Da qui il distacco dalle Anime di gruppo, a differenza di quanto accade ancora oggi per il mondo degli animali.

Per approfondire: Il mercante di Venezia

Un’altra lettura interessante ce la offre Il Mercante di Venezia di William Shakespeare.

Riportiamo qui una scena della versione RAI del 1979, con Gianrico Tedeschi.

La scena riguarda il dialogo tra Shylock, l’usuraio ebreo e Antonio, il mercante, mentre si accordano per un’obbligazione di 3.000 scudi a favore di Bassanio, per cui Antonio fa da garante. La penale di tale obbligazione, anziché richiedere interessi materiali in denaro, riguarda una libbra di carne umana.

Cosa succede quando la vita fisica cessa

È importante arrivare a interrogarsi su cosa succede quando la vita fisica cessa.

Con l’avvento della Coscienza Cristica le persone che hanno accolto l’IO hanno potuto analizzare cosa succede all’essere umano che trapassa questo mondo; hanno compreso che l’involucro materiale deve essere riconsegnato a Madre Terra per la scomposizione degli elementi (inumazione o cremazione non fa differenza), mentre la parte spirituale continuerà il proprio viaggio.

Solo un tipo di persone avrà grosse difficoltà a trovare un cammino e a orientarsi dopo la dipartita. Si tratta di quelle con una mentalità materialistica; per loro tutto risulterà offuscato e poco comprensibile in quanto in vita hanno sviluppato solo i sensi fisici collegati al corpo e con il venir meno di quest’ultimo si ritrovano con i sensi sottili non formati e quindi poco utilizzabili.

In merito alla locuzione “accogliere l’IO” si confronti il Vangelo di Giovanni, 1: 11-13
“Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.”

Comprendere i sogni

Dobbiamo imparare a sognare o meglio a comprendere i nostri sogni con l’aiuto dello Spirito e del nostro IO.

Tutti noi elaboriamo sogni, ma in alcuni di questi abbiamo la possibilità di trovarci di fronte a noi stessi, al nostro IO, mentre nella maggior parte degli altri sogni ci ritroviamo spettatori di un film a noi sconosciuto.

C’è un bellissimo verso di una canzone di Leonard Cohen che afferma “c’è una crepa in ogni cosa: è da lì che entra la luce” (Anthemqui il link a un video tratto da una versione live, con sottotitoli in italiano).

Si tratta proprio del non mollare mai, della continua ricerca della Luce che farà filtrare l’energia creatrice attraverso la crepa che è presente in ogni essere umano, in ogni oggetto e perfino nei pensieri che ci invadono.

Continuando a perseverare nella crescita arriveremo ad avere sogni in cui saremo presenti innanzi a noi stessi e arriveremo a comprendere la nostra grandezza spirituale.

Si tratta, ad esempio, di sognare una persona con un determinato problema a cui non riesce di trovare una soluzione, ma all’improvviso arriva un’altra persona e lo risolve in un attimo: in questo caso abbiamo sognato noi stessi col problema e il nostro IO che ci comunica la soluzione tramite il messaggio “la soluzione è dentro di Te”.

Il corpo astrale e l’IO

Ne abbiamo parlato spesso: quando dormiamo e sogniamo il nostro corpo fisico e quello eterico rimangono nel letto, ma il corpo astrale e l’IO si staccano.

Questo è un concetto di fondamentale importanza.

Quando sogniamo ci troviamo al di fuori del nostro contenitore materiale e dentro al corpo astrale e nel proprio IO.

È in questo frangente che ci viene data la possibilità di percepire noi stessi al di fuori del corpo fisico e pertanto senza i sensi fisici.
Anche qui abbiamo la possibilità di “assaggiare” l’esistenza dopo la nostra dipartita: l’utilizzo dei soli sensi sottili in quanto quelli fisici decadono con gli organi in dissolvimento.

Ricorda che il corpo eterico (o vitale, in quanto plasma il corpo e ne consente la vita) contiene e porta con sé tutto il nostro vissuto e le nostre memorie – proprio per questo il test kinesiologico si effettua con il corpo.
Il corpo astrale, di cui non percepiamo l’esistenza durante lo stato di veglia, porta impresse tutte le “memorie” non ancora vissute o sperimentate.

Pertanto, quando in un sogno incontriamo noi stessi stiamo in realtà assaporando una “concessione” del nostro corpo astrale e più cresceremo spiritualmente più avremo di queste esperienze.

Come ripetiamo sempre, non bisogna forzare questo tipo di sogni con sostanze chimiche o per mezzo di persone che si spacciano per esperti della materia; volere a tutti i costi conoscere quanto ci aspetta nel corso della nostra vita senza avere un livello di preparazione e di consapevolezza particolari può aprire le porte a Entità che non aspettano altro per un passaggio gratuito nel nostro contenitore.

Accontentiamoci e cerchiamo queste esperienze come stato di crescita ed evoluzione. Ne ricaveremo enormi benefici.

Come entrare nella fase di sonno

È importante capire anche come “entriamo” nella fase di sonno con il corpo astrale e con il nostro IO.

I nostri organi interni sono legati indissolubilmente alle attività sanguigne (IO/Spirito) e nervose (corpo astrale) e il loro stato di salute dipende dall’attività durante la fase di sonno di quest’ultime.

Se non consideriamo esistenti il corpo astrale o l’IO, e abbiamo quindi una visione prettamente materialistica, quando ci addormentiamo, prendiamo sonno e basta.

Pensa a quanto accaduto negli ultimi due anni: un virus invisibile (in sostanza una informazione – ne ha parlato qui il dott. Oliviero) è riuscito a compromettere il sistema immunitario di quasi tutti i materialisti, con laurea o meno nel settore medico.

Queste persone alimentavano proprio il virus durante la fase del sonno, nutrivano con il loro stato materiale di paura le informazioni contenute nel virus.

Semplificando, potremmo dire che durante la fase di sonno il loro corpo astrale e il loro IO non caricavano e rigeneravano sufficientemente bene gli organi preposti alla difesa immunitaria proprio perché ignorati da loro stessi, dalla loro materialità spinta che li proiettava verso l’identificazione del contenitore umano solo come una macchina chimica.

Far crescere l’amore per lo Spirito
Dobbiamo portare a coscienza il fatto che ci troviamo immersi nel mondo spirituale sempre, sia nello stato di veglia che in quello di sonno.

Nel sonno lo stato di percezione è completamente diverso, ma è fondamentale per la nostra evoluzione.

Sembra quasi che ci venga concessa la possibilità di condure una doppia vita e la Natura, con le fasi del giorno e della notte, ci invita proprio a scandire e seguire queste linee.

In sostanza, per favorire lo sviluppo e la proliferazione di virus e batteri è sufficiente andare a dormire con solide convinzioni materialistiche e per aggravare ulteriormente la questione continuare ad attorniarsi di immagini di malattia o sentimenti di paura, soprattutto nel bel mezzo di una epidemia.

Nel sonno si creano immagini residue inconsce e stati di paura, proteine ideali per l’alimentazione dei virus e l’abbattimento delle difese immunitarie che normalmente durante la notte vengono ripristinate.

Il più potente medicinale per combattere la proliferazione delle infezioni virali nel corpo dell’essere umano consiste nel moderare il materialismo e nel far crescere l’amore per lo Spirito.

Quando saremo nel mondo spirituale cadranno tutti gli appellativi nominali.

Se in vita eravamo schiocchi o intelligenti in relazione alla materialità, oppure dei professori con una erudizione straordinaria, ma sempre rivolti alla materia, appena varcata la soglia non avremo nessun vantaggio, nessun titolo avrà significato, i nostri attaccamenti cadranno perché i sensi fisici non funzioneranno più e saranno attivi solo i nostri sensi sottili in funzione di quanto avremo saputo allenarli e prepararli allo scopo.

In pratica, un materialista si ritrova “cieco” nella fase tra la morte e una nuova rinascita non avendo accumulato alcuna “forza” da poter utilizzare a proprio favore in quelle circostanze.

Se sei giunto o giunta fino a questo punto nella lettura allora dovrai sapere che i defunti non sono “morti”.

Come affermava Steiner, essi sono solo passati a un luogo d’azione diverso, collaborano a ciò che facciamo.

Iniziamo a sentire la loro presenza e stare con loro non appena impariamo a usare le forze che non sono presenti sul piano fisico. Si tratta di forze che possiamo imparare a percepire staccandoci dalla materialità e sviluppando sempre più i sensi sottili.

Queste forze scenderanno come per magia e ce ne renderemo conto attraverso le piccole novità quotidiane che scopriremo piacevolmente giorno dopo giorno.

Non spaventarti! Percepisci!
Un ultimo concetto per evitare che qualcuno si spaventi per quanto esposto sinora!

L’afflusso di queste forze e il nostro percorso spirituale ci portano a “salire” nei mondi sottili.
Scopriremo la presenza di Entità Angeliche quando ci sentiremo “osservati”; non le vedremo con gli occhi fisici, per il momento.

Il senso fisico della vista non funziona nei mondi sottili. Tuttavia, anche se il senso sottile della vista è in formazione e non ancora attivo, arriveremo a percepire di essere osservati da queste Entità e avremo la corretta sensazione della loro presenza.

Le prime Entità che percepiremo saranno quelle Angeliche che possono trasmetterci anche delle sensazioni di rimprovero.
Anche le anime dei nostri cari si trovano in questa “fascia” dei mondi spirituali, mentre “salendo” ulteriormente si possono percepire Entità ancora più elevate (per il momento è sufficiente fermarsi qui).

Molti di noi avranno avuto delle esperienze in cui dovendo svolgere dei compiti o prendere delle decisioni importanti si sono sentiti smarriti, però, in seguito, magari dopo una notte di riposo apparente, al mattino hanno avuto una sorta di illuminazione oppure hanno preso la decisione più consona.

Ecco che l’intervento di un’anima disincarnata incontrata dalla nostra parte astrale staccatasi durante il riposo ha potuto portarci i corretti consigli da utilizzare in questa dimensione.

La conoscenza rende l’uomo libero, ma la libertà dell’Anima lo rende inattaccabile e invulnerabile, fonte di sapienza e trasmettitore di Luce.

Purtroppo, ciò dà molto fastidio a chi brama per il potere e la sottomissione dei propri fratelli e sorelle, ma sappiamo bene che basta un lume solo per rischiarare una intera grotta.

Quando saremo nel mondo dello Spirito, dopo la dipartita, dovremo portarci la nostra luce per rischiarare l’ambiente perché non ci sarà il Sole così come lo conosciamo sulla Terra.

Se leggendo questi contenuti ti sono sorte altre domande, non esitare a contattarci: [email protected].

Questo testo è stato scritto dall’ing. Stefani nell’aprile 2022.