Le onde scalari e i loro effetti sulla psiche umana – seconda parte

11 Ago 2024 | Consapevolezza | 3 commenti

Una lettura di circa 13 minuti
Dopo aver parlato dell’energia elettromagnetica nella prima parte dell’articolo “Le onde scalari e la psiche umana“, cerchiamo di capire come poter percepire per davvero l’energia scalare.

Se non hai ancora avuto modo di leggere la prima parte dell’articolo, ti consigliamo di recuperarla cliccando sul pulsante qui sotto.

L’obiettivo dell’analisi che ha portato a queste riflessioni è arrivare a percepire l’energia scalare costruendo una specifica spirale, quella che vedi nella foto qui sotto, realizzabile con semplicità anche in un altro modo che ti spieghiamo più avanti.

Tra tradimento ed energia scalare
Quando l’energia scalare che ci tiene in vita non viene valorizzata completamente, ma utilizzata, anche se inconsapevolmente, solo per la crescita materiale, cadiamo in uno degli errori/orrori che l’umanità compie continuamente, ovvero nel tradimento.

Anche le antiche scritture, e i Vangeli in particolare, ci mettono in guardia da questo pericolo che incombe sull’essere umano.

L’insegnamento viene espresso in maniera palese nella parte dei Vangeli in cui si descrive cosa accade nella notte passata da Gesù nell’orto degli ulivi, ovvero Getsemani.

Quella notte rappresenta una delle possibili “notti buie della nostra Anima” ed è dove si consuma “il tradimento”.

Si tratta, inoltre, della notte in cui Gesù invita i suoi discepoli a concentrarsi con Lui per resistere a quello che sta per accadere, a qualcosa che può ripetersi ancora nei secoli a venire.

Nel Getsemani ci sono Gesù e i suoi discepoli, ma ci sono, in particolare, due dei prescelti, ovvero Giuda e Pietro, che saranno coloro che lo tradiranno. Il tradimento avverrà in maniera differente, ma arriverà da qualcuno molto vicino e non da altre persone, nemmeno dai sacerdoti o da Pilato.

Questo passaggio è molto importante perché nella nostra epoca ciò si ripete in continuazione: ci capita quando diamo fiducia a qualcuno sia sentimentalmente sia politicamente, o per simpatia.

Puntualmente, se la nostra parte animica non è ben sviluppata, arriverà una delusione a cui seguirà un contraccolpo psicologico proprio nel nostro sistema nervoso e quindi nel nostro corpo animico.

Analizzando il tradimento, se avessimo saputo ascoltare la nostra anima, molto probabilmente le cose sarebbero andate diversamente.

Infatti, “riavvolgendo” il nastro degli eventi proprio con gli occhi dell’anima troveremo immediatamente il momento e la causa che ci fatto dare fiducia a quella persona che poi ci ha tradito.

Il solo fatto di aver compreso il nostro errore può trasformarlo in una esperienza fatta e da non ripetere, oppure può riempirci di rancore e trascinarci ancora più in basso.

Se abbiamo compreso la lezione consegnataci dalla vita, l’energia scalare ci passa attraverso senza nulla ferire.

Se, invece, ci siamo caricati di rancore e sete di vendetta l’energia scalare ci sottrarrà ancora più energia e cadremo in uno stato di negatività estrema.

Ribadiamo l’attenzione sull’energia scalare perché il tradimento avviene sempre da persone a noi intime a cui abbiamo aperto la porta del nostro cuore e non da esterni a cui potremmo imputare un atto doloso o una cattiveria.

La differenza sta proprio nella risonanza intima, quando lasciamo il cuore scoperto senza la parte animica come custode (ricordi la spada di San Michele Arcangelo?) possiamo diventare preda di vibrazioni scalari distruttive e ciò può avvenire per familiari o partner o amici.

La “spada” di San Michele Arcangelo. Clicca sul pulsante per approfondire.

Pietro e Giuda rappresentano due esseri umani molto svegli psicologicamente e accomunati dal desiderio di giustizia: il primo quella spirituale e il secondo più rivolto alla materia e ai sentimenti di basso livello.

Giuda, infatti, ha molto probabilmente tradito Gesù perché si aspettava un re liberatore della popolazione schiava dei romani, mentre Pietro ha rinnegato Gesù per ben tre volte (corpo, anima e spirito) per poi prendere consapevolezza della differenza esistente tra un figlio di Dio e un figlio dell’uomo.

Quello che possiamo notare a livello dei politici che ci governano è la loro mancanza di consapevolezza animica.

Se andassimo ad analizzare il loro corpo animico e il loro corpo eterico ci troveremmo quest’ultimo molto robusto ed esteso e il primo staccato e messo in disparte.

Chi avesse delle capacità di vista sottile noterebbe che tra i due corpi si muove una sostanza grigiastra alimentata proprio dal corpo animico, o meglio che si alimenta da quel corpo.

In sostanza, quell’essere viene gestito da un’entità senza corpo, non ha nessuna difficoltà a cambiare idea od opinione rispetto a quanto aveva promesso, trova sempre delle scuse compiacenti e, anzi, sembra molto sveglio e preparato, bravo nella dialettica e pronto nelle risposte.

Queste entità, infatti, vanno a occupare alcune parti del cervello e lo manipolano in base a un disegno di potere e sottomissione.

Come verificare la nostra energia scalare

Cosa possiamo fare noi per verificare lo stato in cui è la nostra energia scalare della parte animica?

Possiamo utilizzare un sistema di percezione e calcolo per differenza, perché rilevare immediatamente la parte energetica animica non ci è concesso se non abbiamo raggiunto un determinato livello di consapevolezza.

Possiamo, però, utilizzare il nostro corpo e il sistema nervoso come abbiamo fatto per i rilievi con l’energia elettromagnetica.

Se poniamo a 100 il livello di energia scalare che ci alimenta, dobbiamo trovare quanta viene assorbita dal corpo fisico ed eterico.

Per differenza troveremo quella che rimane per il corpo animico.

Di norma, dovremmo essere in equilibrio con una propensione per il corpo animico; un buon compromesso potrebbe essere 45 per il corpo fisico e 55 per quello animico.

Lo strumento per misurare l’energia scalare
Per misurare l’energia scalare dobbiamo costruiamo una antenna.

Tale antenna ci permette di sincronizzare l’energia che ci arriva dal Cosmo in forma scalare per poter effettuare delle sperimentazioni e paragonare le percezioni con il dispositivo creato per le frequenze elettromagnetiche.

Il circuito realizzato per la percezione dell’energia elettromagnetica (vedi la prima parte di questo articolo).

Abbiamo volutamente scritto “Cosmo” in quanto il nostro dispositivo non deve sincronizzarsi con il livello di frequenza scalare pari alle cattive intenzioni emesse dagli umani.

Il sistema più pratico consisterebbe nel realizzare un supporto solido su cui andare ad avvolgere un conduttore rigido con una forma elicoidale.

Tuttavia, cerchiamo di trovare una soluzione più fattibile poiché non tutti hanno a disposizione un piccolo laboratorio domestico e gli attrezzi per realizzare tutto ciò!

In ogni caso dovremo utilizzare un “solido” come quelli di Platone, e proprio un cono farà al caso nostro.

Per realizzare questo strumento ci torna utile un bicchiere da cocktail usa e getta che fungerà da supporto; dovremo solamente seguire con accortezza le posizioni delle varie spire e le terminazioni.

Nel nostro caso il bicchiere trovato in casa aveva diametro esterno del bordo pari a 63 mm.

Costruendo la spirale dobbiamo rispettare tassativamente il numero pi-greco e le proporzioni auree nei rapporti.

Altezza della spirale (perpendicolare del cono fittizio): 63mm * 1,618 = 101,93 mm.

Numero di spire (dalla base verso la sommità): 101,93 : 3,14 = 32,46 che arrotonderemo a 33.

Interspazio tra le spire (sulla perpendicolare): 101,93 : 33 = 3,07 mm.

Lo strumento realizzabile per la percezione dell’energia scalare.

Di seguito le immagini della bobina su supporto a cono, sicuramente meno coreografica, ma sufficiente per percepire le vibrazioni scalari.
Il supporto a cono ricavato da un bicchiere in pvc.
Lo strumento per i test
Su un supporto in aria abbiamo realizzato a titolo di test una antenna con filo di alluminio rigido avente diametro di 5 mm.

Sul supporto a cono abbiamo realizzato una antenna con filo normale come quello utilizzato per la bobina atta alla sintonizzazione delle frequenze elettromagnetiche, ma con conduttore rigido perché è molto difficile ottenere una struttura elicoidale con del filo flessibile.

La bobina sul cono non risulterà esteticamente piacevole, ma le funzionalità sono garantite all’80% di quella realizzata con dovizia di particolari in filo di alluminio.

I risultati ottenuti dal nostro test sono riportati nelle foto qui sotto.

La bobina in filo rigido ha solo 9 spire di cui 7 utili alla risonanza e l’ultima (quella in alto) termina esattamente in perpendicolare con l’inizio della prima spira in basso.

Questo particolare ci serve per evitare che il dispositivo continui a emettere in direzioni che non potremo gestire in nostra assenza; in questa maniera sappiamo che lo spazio di sperimentazione è tra le due terminazioni.

Il nostro prototipo realizzato per le prove di verifica dell’energia scalare.

Abbiamo usato un filo di alluminio estruso con diametro di 5 mm.

Per ripetere la costruzione è possibile utilizzare qualsiasi supporto metallico e, per certi utilizzi, anche materiale non conduttore.
Per questo tipo di energie è importante la “forma” e non il materiale.

Nella foto il solenoide è a vortice con le spire non ancora allineate e in posizione.

Due test di verifica dell’energia scalare

Abbiamo riportato due test di facile ripetibilità.

Nel primo test che puoi visualizzare nel video qui sotto abbiamo posto un piccolo magnete sospeso con un filo di rame alla parte del solenoide più in alto, in maniera che l’energia emessa dalla Terra vada a incontrare quella cosmica cosicché nel frattempo il magnete permanente crei un “disturbo”.

Il risultato è una debolissima oscillazione percepibile anche nel video che continua finché un essere umano è presente nella stanza del test.

Questa oscillazione non è paragonabile a un moto perpetuo in quanto nella nostra dimensione esiste la legge dell’equilibrio energetico.

Significa, quindi, che c’è una prevalenza di una delle due energie, nel nostro caso era l’energia cielo avendo eseguito il test verso le ore 15:00 del 28 luglio 2024.

Il secondo test che abbiamo voluto riportare consiste nella rilevazione dell’energia potenziale che viene a crearsi nell’antenna scalare utilizzata.
Come si può notare accade un fatto insolito per le leggi della fisica convenzionale: l’energia potenziale è maggiormente presente tra due punti del circuito del medesimo conduttore elettrico (quindi in cortocircuito) di mezza spira (la prima verso la Terra) che tra i capi dell’intero solenoide elicoidale.

Inoltre, si può notare come il nostro intento richiami o meno energia scalare a seconda delle intenzioni espresse mentalmente e con la forza di volontà.

Come abbiamo già esposto nella prima parte di questo articolo, è questa energia che mantiene polarizzate le nostre cellule e le fa funzionare.

Pertanto, ricordiamoci che tutto dipende dalla nostra “Volontà Cosciente” e dalla capacità di staccarci dai condizionamenti materialistici a cui gli insegnamenti e i mass media ci hanno sottoposto.

Se desideriamo star bene focalizziamoci sulla “pioggia” di energia scalare guaritrice e iniziamo a percepire quali effetti provochi tale sentimento.

Come percepire l’energia scalare dal Cosmo e dalla Terra

Utilizzando i palmi delle nostre mani possiamo percepire l’energia scalare proveniente dalla Terra posizionando il palmo al di sopra dell’antenna rivolta con la punta del cono verso l’alto.

Diversamente, possiamo percepire l’energia scalare proveniente dal Cosmo orientando la punta del cono verso il basso, come dalle immagini qui sotto.

Dal centro del “vortice” si percepisce nettamente un soffio che può variare in intensità durante la giornata.

L’intensità aumenta col calare del Sole, essendo energia della Terra di rimbalzo e restituzione di quella ricevuta dal Sole, con un mix di altre forze sottili.

Dal centro del “vortice” si percepisce nettamente un soffio che può variare in intensità durante la giornata, ma è di natura differente rispetto a quello “Terra”.

L’intensità decresce col calare del Sole, trattandosi di energia Cosmica miscelata a quella del nostro Astro principale.

Effettuato di notte, questo test ci consente di percepire nettamente le differenti tipologie di energie sottili provenienti dall’Universo.

Orientando il solenoide verso le Pleiadi percepiremo una tipologia di energia molto “rinvigorente”, mentre quando c’è la Luna – illuminata dal sole, l’orientamento verso di essa ci farà percepire un calore “freddo”, anche se molto piacevole.

Energia scalare e simboli curativi

Un utilizzo particolare di questo tipo di energia può avvenire associando dei simboli “curativi” alla sommità della spirale che abbiamo realizzato.

Andremo ad associare un solo simbolo alla volta e presteremo attenzione se associarlo al periodo delle emissioni diurne oppure notturne e con la spirale rivolta in alto o verso il basso.

Nella tabella che segue trovi un breve riepilogo dei principali simboli curativi provenienti da tutto il mondo con cui abbiamo fatto delle esperienze personali e di cui confermiamo validità e funzionalità.

Possiamo utilizzare anche dei simboli creati da noi stessi, magari durante una sessione di meditazione oppure arrivatici in sogno e di cui ci è rimasta vivida la funzionalità.

Dobbiamo riportare il simbolo di nostro pugno con una matita in grafite oppure con inchiostro di china su un fogliettino di dimensioni massime di 3×3 cm.

Il foglietto va posizionato sopra la punta della spirale col simbolo rivolto verso l’alto: l’emissione della spirale deve attraversare il simbolo dal basso verso l’alto.

Fai attenzione a non lasciare il simbolo più del dovuto: fai quindi attenzione a lasciarlo il tempo necessario, ovvero fino a quando percepirai un cambiamento sensibile rispetto allo stato precedente.

Potrai ripetere l’azione nei giorni successivi se ne percepirai la necessità.

L’uso dei simboli così come lo proponiamo richiede una certa dimestichezza e sensibilità dell’operatore che deve avere un animo sensibile per le energie sottili, non provare alcun timore per esse e avere rispetto per tutte le creature.

In sostanza, deve essere un vero “Guerriero Spirituale“!

Simboli e strumenti

I simboli possono essere utilizzati anche con altri sistemi e per trasmissione di intenti a distanza.

Si possono utilizzare anche con l’impiego dei dispositivi Namasté, Olisté o con Epicard, o anche semplicemente posizionandoli sul palmo della nostra mano emettitrice in quel momento e focalizzandoci sull’intento e la persona da trattare, previo sempre il consenso del soggetto in questione.

Questo contributo è stato scritto dall’ing. Stefani nel agosto 2024.
Condividere è crescere insieme. Grazie!

3 Commenti

  1. Cristina

    Trovo questi articoli di immensa importanza.

    Volevo chiedere:
    Durante la misurazione è necessario prestare attenzione a punti geopatici?
    Avete riscontrato effetti diversi orientando verso diverse costellazioni? (Non ho ancora costruito lo strumento e non ho ancora fatto prove io)

    Vi ringrazio moltissimo
    Cristina

    Rispondi
    • Episcienza e Biofotoni

      Grazie, Cristina!

      Ecco le risposte dell’ing. Stefani alle sue domande:

      Nei test non abbiamo prestato attenzione a possibili nodi geopatici in quanto nella realtà sono molto pochi quelli “geopatici”, i punti di incrocio delle linee energetiche della Terra sono importanti per la nostra esistenza, ma non influenzano l’energia scalare in arrivo dal cosmo, solamente quella di riflesso dalla Terra può ricevere una sovrapposizione con “forze” destrutturanti.

      Molto spesso i nodi geopatici sono frutto di corsi d’acqua naturali oppure di gas sotterranei, ma nella maggior parte derivano da opere umane, cavi elettrici, fognature, pozzi artificiali, etc. che manifestano la propria influenza anche a km di distanza se realizzati in contrasto con linee o zone energetiche. Anche i luoghi di sepoltura possono creare influenze energetiche ed è per questa ragione che la maggior parte dei cimiteri antichi venivano creati lontano dai centri abitati evitando zone con corsi d’acqua e linee energetiche importanti.

      Per quanto concerne le costellazioni abbiamo fatto dei test verso quella della Bilancia (percezioni soggettive), verso le Pleiadi (sono percepibilissime, anche a mani nude e col cielo nuvoloso) e verso il Sole al tramonto. In realtà la mappa del cielo è una fonte inesauribile di emissioni scalari e con molta pratica arriviamo a comprendere come mai alcune persone riescano ad orientarsi nel buio più completo, esse hanno sviluppato la capacità di differenziare le varie tipologie di frequenze provenienti dall’Universo.

      Rispondi
      • Cristina

        Grazie infinite di cuore a voi e all’ Ing. Stefani! 🙏⚘

        Rispondi

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Deve essere pertanto chiaro che i prodotti creati dal dr. Oliviero e dall’ing. Stefani non vanno in alcun modo intesi per trattare, curare o attenuare alcuna condizione medica di qualunque genere, ma unicamente come approcci e metodi filosofici aventi lo scopo di aumentare il proprio benessere.