Indice dei contenuti
- Premessa
- Da dove parte la creazione?
- Chi ci ha creato?
- Il ruolo delle Forze Sottili
- Come si fa a comprendere quando siamo a un buon livello nel percorso verso l’illuminazione?
- Qual è il principale segnale che ci arriva quando iniziamo un percorso di illuminazione autogestito?
- L’origine e la manifestazione dello Spirito
- E la VERITÀ?
Premessa
Gli organi sottili prendono forma attraverso il contatto con altri esseri umani, con i rapporti di amicizia e le collaborazioni.
Paramhansa Yogananda ha scritto: “Se impieghi tutti i mezzi disponibili e tutte le tue facoltà naturali per superare gli ostacoli che incontri sul tuo cammino, svilupperai i poteri che Dio ti ha dato, i poteri illimitati che scaturiscono dalle forze segrete del tuo essere. Tu possiedi il potere del pensiero e il potere della volontà. Utilizza al massimo questi doni divini!”
Da dove parte la creazione?
Nelle antiche scritture si narra anche della creazione della Natura e di tutto quello che vive e vegeta in questo pianeta.
Ma il dubbio rimane dato che tutti gli animali e le piante del regno vegetale si trovano a proprio agio e si autogestiscono.
L’essere umano, invece, ha la necessità di tantissime cure e di attenzioni come se si trovasse in un ambiente non consono al proprio sviluppo, ovvero come se fosse stato “importato” sulla Terra da qualche altro luogo sicuramente più adatto alla propria struttura.
Il neonato dell’uomo, infatti, necessita di cure e attenzioni importanti per lo sviluppo e la crescita, mentre la maggior parte dei cuccioli animali riescono a cavarsela da subito, eccezione fatta per i mammiferi che necessitano della propria madre per lo svezzamento.
Chi ci ha creato?
La somiglianza dell’uomo a Dio è da intendersi nella struttura fisica/corpo oppure nella parte animico/spirituale oppure un mix delle due?
E ancora, eventuali altri esseri o popoli alieni al nostro pianeta sono stati creati dallo stesso eventuale Dio o da altre entità a noi sconosciute?
Non desideriamo mettere in discussione gli insegnamenti religiosi che si tramandano da secoli perché sappiamo tutti quanto sia complicato e a volte impossibile far ragionare certi soggetti con la PROPRIA mente e magari col proprio IO, se presente.
Un primo approfondimento concerne il fatto che la nostra esistenza percepita per mezzo dei cinque sensi si traduce in un insieme di sensazioni duali a conferma che la parte fisica/corpo riconosce solamente la dualità, e, logicamente, quanto avviene tra gli estremi della dualità, come per esempio caldo/freddo e le varie sfumature di calore dal tiepido al fresco – tuttavia, sempre tra due estremi, non tre o più punti estremi.
Il nostro corpo materiale è composto in prevalenza da organi “doppi”, a eccezione di alcuni singoli con funzione primaria, come per esempio il cuore; questo conferma che per avere una sopravvivenza in questo pianeta era necessario dotare gli esseri animali di un sistema “duale”.
La sua narrazione ci porta a scoprire come i primi esseri umani non avessero un corpo fisico quale noi lo intendiamo, come anche la natura non fosse ancora completamente formata, ma nel corso dell’evoluzione lo spirito si è sempre più “incarnato” fino alle condizioni attuali e verso una evoluzione a venire.
In particolar modo, la venuta del Cristo si inserisce perfettamente nella logica narrata come prosieguo della parte spirituale degli esseri umani.
Giovanni, nel suo Vangelo, riporta questa frase del Cristo: “Chi odia Me, odia anche il Padre Mio”, a conferma che il Padre rappresenta tutto ciò che comprende la Natura e le sue creature, mentre il Figlio rappresenta il pensiero del Padre che agisce tramite la Natura.
Il Cristo comunica che chi odia il proprio pensiero, e quindi anche la Coscienza, odia direttamente anche tutte le creature della creazione, ovvero il Padre.
In ogni caso c’è sempre lo Spirito a base di qualsiasi creazione.
Lo scopo del progetto di Episcienza e Biofotoni è quello di liberare più persone possibili dal giogo del materialismo e dalle malattie provocate dal rimanervi ancorati.
Una prima analisi che dobbiamo applicare a “cuore puro” comprende la verifica se il nostro credo religioso o anche il nostro essere atei provenga veramente dall’interno di noi stessi e non sia un mero seguito degli insegnamenti dell’età infantile o dei dogmi che perpetriamo all’infinito per timore di un castigo futuro.
Il ruolo delle Forze Sottili
Un esempio classico riguarda i nostri chakra.
Buona parte dei medici hanno compreso molto bene il loro scopo e sanno anche come intervenire in caso di loro cattivo funzionamento, evitando le gravi implicazioni a base dell’origine delle malattie quando i chakra si bloccano del tutto.
Tuttavia, osservando alcuni video formativi online tenuti da importanti e preparati professionisti del settore medico possiamo notare immancabilmente dei commenti privi di logica da parte di persone che, non essendo in linea con il pensiero espresso, ne criticano o screditano a priori le caratteristiche o il contenuto.
La stupidità di tali soggetti viene alla luce quando scrivono di trovare un certo prodotto anche in internet nel mercato cinese e a pochi euro, dimostrando la confusione totale che regna nella propria mente e il loro assoggettamento alla materialità più spinta.
Chiunque abbia testato un prodotto omeopatico oppure abbia avuto la possibilità di curarsi trattando un determinato chakra, sa benissimo cosa si intende per energia sottile e quale sia la differenza tra un prodotto da imbonitore e un dispositivo di riequilibrio.
Riferendosi proprio a questi ultimi apparecchi occorre tenere ben presente che l’energia per il riequilibrio, ad esempio per dei chakra squilibrati e/o bloccati, proviene sempre al 50% dall’operatore stesso e per l’altro 50% dalle Forze sottili che ci mantengono in vita e ci fanno evolvere.
Ognuno di noi può definire queste Forze Sottili con i termini che più lo aggradano, come ad esempio Angeli, Arcangeli, Entità Superiori, Spirito Divino, Sé Superiore, Luce, Energia Cosmica, e simili.
L’importante è essere aperti ad accogliere queste Forze col massimo rispetto in quanto sono parte di noi, e sono coloro a cui, molto probabilmente, ci riuniremo terminata l’esperienza in questo corpo materiale.
Nell’età giovanile le forze arimaniche (materialità) hanno spesso la prevalenza nella gestione delle menti e ciò ha uno scopo preciso dovuto in parte al fatto che l’irruenza giovanile non fa prendere in considerazione la debolezza del corpo umano, bensì fa credere di poter fare quello che si vuole, soprattutto se si gode di buona salute.
Col trascorrere degli anni l’IO si fa sentire sempre di più venendo a limitarsi alcune forze fisiche terrestri.Se il soggetto è aperto alla ricezione ha inizio una prima procedura per il percorso verso l’illuminazione, che, seppur parzialmente, lo porterà a comprendere cosa si intenda con il termine Spirito e l’azione dello stesso nelle funzioni vitali.
Come si fa a comprendere quando siamo a un buon livello nel percorso verso l’illuminazione?
Quella che segue è una procedura che tutti noi possiamo assaporare e che sicuramente molti avranno scoperto da tempo.
Partiamo da un punto di riferimento.
Dobbiamo ricordare che senza – o prima di – un percorso evolutivo, quando andavamo a osservare degli oggetti, come un fiore, un animale o qualcos’altro, questi non “parlavano”, o meglio, eravamo noi obbligati a fare delle ricerche se volevamo saperne di più su cosa stessimo osservando, e dovevamo leggere le osservazioni e i commenti di altre persone autorevoli o specializzate.
Ora, con la possibilità di avere un IO proprio ed elevare il nostro stato coscienziale grazie allo Spirito, staccandoci dalla materialità, ci ritroviamo ad avere un pensiero attivo che ci permette di essere collegati a tutte le cose e alla creazione fino a entrare all’interno delle cose per mezzo proprio dello Spirito che permea il tutto, come fa un vettore di ricerca.
A qualcuno potrà sembrare pura fantasia, ma è realmente così e questo accade soprattutto alle persone che hanno una età “matura” e che si dedicano alla cura e al rispetto della Natura e di tutti gli esseri viventi.
Tali persone riescono a “dialogare” persino con gli insetti, a capire se una pianta sta soffrendo per mancanza di luce o per qualche parassita molesto ancor prima che questo si manifesti con danni fisici.
Per iniziare possiamo fare un test molto simpatico, che prevede l’impiego di una rosa.
L’importante è lasciare il fiore “vivo” e attaccato alla pianta, in quanto la “comunicazione” avviene per mezzo della terra e della linfa della pianta.
Il sistema migliore è quello di isolarsi e restare da soli con la pianta in questione, anche per non ricevere commenti sgraditi o giudizi bizzarri da chi potrebbe osservare il nostro operato.
Osservando i petali della rosa e liberando la nostra mente dai soliti pensieri disturbanti, dobbiamo focalizzare l’attenzione prima sul fiore, quindi sul gambo, poi sulle foglie e infine sulla “vita” che scorre all’interno della pianta per mezzo delle sostanze nutritive che salgono dalla terra (materia).
Quindi, ci si concentrerà sui contorni del fiore e delle foglie e sull’energia che scende dal Sole e dal Cosmo e che entra all’interno della pianta.
Nel giro di qualche minuto, chiudendo gli occhi, percepiremo delle informazioni che non sono scritte in nessun libro di botanica perché non sono traducibili in parole o formule.
Chi ha la predisposizione a essere un tipo visivo vedrà delle forme e dei colori, chi è auditivo percepirà delle vibrazioni particolari assomiglianti a dei canti, chi è cenestesico potrà avere dei formicolii in qualche parte del corpo o delle vampate di calore dovute alla risonanza del suo corpo eterico con quello della pianta.
Questo test si può effettuare con tutti i tipi di fiore anche se quello con la rosa rimane il più intuitivo in quanto questo fiore si erge nella sua magnificenza sopra un gambo di spine che potremmo metaforicamente identificare come il risultato positivo dopo un percorso irto di difficoltà per un essere umano.
Anche il “dialogo” silenzioso che instauriamo con i nostri animali domestici rientra in un inizio di percorso spirituale e a volte non ci accorgiamo che facciamo delle cose senza utilizzare la mente e lo scopriamo solo a fatti compiuti.
L’energia che alimenta il corpo eterico degli esseri umani è la stessa di tutto il regno animale e di quello vegetale, per questa ragione il collegamento sottile di cui accenniamo diviene di facile utilizzo non appena oltrepassiamo il velo della materialità.
Non ci stancheremo mai di “invitare” con i nostri scritti quanti più esseri umani possibile a diventare “Uomo”, liberandosi dalle morse del pensiero comune e della materialità che ci vengono imposte da chi vuol sfruttare malamente questo pianeta: ne va del nostro stato di salute sia psichico che fisico e, inoltre, contribuiremo ad elevare il livello vibratorio dei nostri cari e delle persone che incontreremo durante la giornata.
Qual è il principale segnale che ci arriva quando iniziamo un percorso di illuminazione autogestito?
Quando dentro noi stessi una forza ci spinge a volerci migliorare in tutto e prendiamo coscienza che solo noi stessi possiamo farlo perché chiunque voglia aiutarci, anche se in buona fede, corromperà la nostra libera scelta e ci porterà a seguire le proprie o altrui idee, allora il velo di Maya sarà strappato e ci troveremo a iniziare una nuova Vita.
Il principale parametro con cui dovremo confrontarci sarà la VERITÀ.
La “verità” non è solo una proprietà morale, ma è la bussola che ci indica la rotta da seguire.
La “verità” è collegata col regno eterico da dove proviene anche la nostra energia che ci consente la vita fisica (il corpo eterico plasma quello fisico).
Chi di noi pratica la kinesiologia o altri metodi di controllo e indagine come la PNL, conosce benissimo il detto “il corpo non mente mai” e la conferma ci arriva proprio da scritture antichissime.
Considerare la “verità” come un qualcosa di differente da come ci è stato insegnato a scuola o nella comunità potrebbe risultare difficile per un essere umano della nostra epoca, ma la spiegazione la troviamo ancora una volta nel Vangelo di Giovanni (16,13): “Quando però sarà venuto Lui, lo Spirito della Verità, Egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di Suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire.”
Non appena ci apriamo per aumentare la nostra consapevolezza, ecco che diventiamo assetati di verità, impariamo a distinguere l’ipocrisia, le falsità, mettiamo in discussione le modalità con cui vengono date le informazioni dai mass media, riusciamo a identificare un essere umano onesto da uno corrotto, oppure se quest’ultimo nei suoi comportamenti viene gestito da qualche entità materialistica.
Una persona priva di consapevolezza vive immersa nella miriade di pensieri e difficoltà quotidiane, ma appena inizia un percorso di illuminazione si presenta lo Spirito a guidarla, prima di tutto verso la Verità.
È interessante notare l’ultima parte della frase, dove si afferma che lo Spirito (Spirito Santo sarebbe più corretto) “dirà tutto quello che avrà udito”, ovvero potrà fare conoscere il passato e i suoi eventi, e ancora “vi annuncerà le cose a venire”, ossia potrà far conoscere alcuni eventi del futuro.
Abbiamo anche noi citato qualche volta i registri dell’akasha, dove tutto viene registrato.
Sembra proprio che con l’avvio di un processo di illuminazione ogni essere umano possa venire guidato dallo Spirito e possa accedere a informazioni importanti per un rapido sviluppo.
Tutte le persone che hanno avuto accesso ai registri dell’akasha hanno confermato immediatamente di aver notato un cambiamento in loro stessi, divenendo parchi e umili nel dare informazioni e manifestando una forma di “saggezza” inusuale da come erano soliti comportarsi: citano con fatica quanto scoprono nell’akasha, proprio perché non si tratta di notizie sensazionali, bensì di informazioni riservate.
L’origine e la manifestazione dello Spirito
Lo Spirito che permea l’essere umano si manifesta in quest’ultimo nello stato materiale dopo aver attraversato le fasi planetarie del fuoco, dell’aria e dell’acqua.
Per agire in questa dimensione l’essere umano attraversa queste fasi con il concepimento (fuoco/unione di due cellule), con la nascita (respiro/aria), con l’acqua (il corpo ne è composto in maggior parte), e quando viene l’ora della dipartita ripercorre al contrario queste fasi lasciando il corpo alla Terra dopo aver esalato l’ultimo respiro e tornando fuoco nell’etere come energia.
Abbiamo spesso citato la necessità di arrivare ad avere un IO proprio per poter evolvere e staccarsi dal materialismo come ci è stato concesso con la venuta del Cristo sulla Terra, ma viene spontaneo chiedersi cosa ne fosse dell’umanità prima di tale venuta in relazione a questo IO.
In sostanza, gli esseri umani che anche a tutt’oggi non arrivano a realizzare un IO proprio continuano la loro esistenza in uno “Spirito di gruppo” che, come possiamo osservare, si rispecchia perfettamente in quell’ottanta per cento dell’umanità che è intenta a seguire degli influencer, sia in carne e ossa sia come feticci materiali da idolatrare.
Prima della venuta del Cristo la quasi totalità della popolazione seguiva le direttive di uno “Spirito di gruppo”.
Come possiamo appurare dagli scritti pervenutici troveremo sempre riferimenti a famiglie o patriarchi o popoli, e le azioni dei singoli individui sembrano sempre ricadere nell’ambito del popolo di appartenenza (gruppo).
È solo dall’anno “zero” circa che all’essere umano viene data la facoltà di sviluppare un IO proprio e staccarsi dal “gruppo” ed è proprio l’entità del Cristo che ha consentito l’evoluzione spirituale dell’intero globo.
Purtroppo, come sempre accade con eventi di fondamentale importanza, sembra che le “forze ostacolatrici” lavorino per bloccare e mantenere tacite le menti degli esseri senzienti in maniera da continuare uno sfruttamento a loro necessario; la nascita di vari ordini religiosi con (sulla carta) finalità caritatevoli e filantropiche ha celato, invece, gruppi di potere per la sottomissione delle masse.
È interessante osservare i risultati di alcune ricerche condotte da medici preparati su argomenti “esoterici”: quando analizzano le vite precedenti a quella attuale dei loro pazienti, capita spesso che questi raccontino di una vita svoltasi diversi millenni fa e quindi prima della venuta del Cristo.
In questi casi, il racconto consiste negli eventi vissuti dall’anima in questione sia come gruppo di un determinato spirito che successivamente come IO proprio.
Per chi accetta la teoria della reincarnazione possiamo dire che prima della venuta del Cristo avveniva una reincarnazione dello Spirito del gruppo nell’individuo, un po’ come avviene per gli animali che una volta nati seguono il comportamento dettato dal loro Spirito di gruppo non avendo una coscienza individualizzata.
Possiamo naturalmente accettare o meno quanto appena esposto.
Tuttavia, le scoperte che stanno venendo alla luce anche in relazione a strutture plurimillenarie come le piramidi in Egitto, e i risultati delle scansioni sui terreni sottostanti, sembrano confermare che la storia dell’umanità non corrisponde a quanto ci è stato narrato, ma qualche civiltà precedente alla nostra ha probabilmente manipolato o addirittura creato degli esseri che sono tra noi o, perché no, potremmo essere noi stessi la loro creazione.
E la VERITÀ?
Sulla creazione possiamo avanzare diverse ipotesi, anche se sicuramente la più plausibile è quella che vede l’essere umano solo come un supporto materiale per fare delle esperienze “dense” da parte di un essere spirituale che lo pervade e lo fa muovere.
Ma sulla VERITÀ non possiamo sbagliarci.
Siamo nella “verità” quando compiamo delle esperienze, nel mondo fisico, di conoscenza totale, ovvero onnisciente, quando ogni cosa e ogni essere che incontriamo ci trasmette un alone di sacralità derivato dall’origine di tutte le cose, e quindi anche di noi stessi.
Percepiamo “l’Essere” della VERITÀ quando riusciamo a sentire senza utilizzare i nostri sensi fisici, percepiamo la luce e le vibrazioni emesse da ogni cosa nel nostro mondo terreno e ciò ha inizio quando accettiamo il nostro IO e cominciamo ad agire nel mondo anziché continuare a fare solo i teorici.
Se abbiamo del tempo a disposizione cominciamo a osservare il comportamento e i discorsi degli uomini politici, dei giornalisti, oppure leggiamo i commenti che vengono inseriti a fiumi sotto alcuni video importanti; se resistiamo senza insultare o sentirci di parte possiamo considerarci sulla buona strada per incontrare la Signora della VERITÀ.
Ma se solo cadiamo nel tranello di giudicare l’immensa massa di sciocchezze e ipocrisie che vengono esposte significa che stiamo facendo dei passi indietro nel nostro percorso evolutivo.













Articolo molto interessante e denso di spunti di riflessione. Sebbene tutti i vostri articoli inducano ad una apprezzabile e sincera spinta alla riflessione verso il proprio Io, mi riservo prima o poi, in un momento di maggiore serenità, di commentare il vs passato articolo riguardo le possibili entità che trarrebbero energia dai nostri “sconquassi emozionali”, dai continui turbamenti quotidiani come se questa sorta di differenza di potenziale rappresentasse cibo per queste entità. E tutto ció lo trovo coerente con le vicende della mia vita. Cordiali saluti.
Grazie per le sue parole, Franco! Quando vorrà condividere la sua esperienza, ci trova qui! Un caro saluto