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In un precedente articolo abbiamo parlato del concetto generale insito nel termine karma:

“Il karma rappresenta una legge di compensazione detta anche del contrappasso. In pratica tutto quello che facciamo comporta uno spostamento di energie che, in accordo con i principi della termodinamica, comportano un equilibrio. Sempre!”

Può capitare che, pur analizzando nei minimi dettagli gli eventi trascorsi in questa esistenza, come ti abbiamo consigliato di fare qui, non si riesca a trovare un nesso con alcune situazioni che si ripetono o con alcune patologie che sembrano avere un’origine non “fisica”.

In questi casi è opportuno iniziare ad analizzare il nostro “trapassato remoto”, ovvero ciò che è successo in una vita precedente. Di norma, tutti abbiamo una o più vite precedenti, e la loro analisi ci permette di cercare di instaurare un ponte di collegamento con l’esistenza attuale e colmare il dislivello energetico venuto a crearsi.

Come puoi immaginare, per attuare una tale analisi occorre almeno avvicinarsi al concetto di reincarnazione.

Se la nostra fede religiosa in cui confidiamo fortemente non lo prevede, non è il caso di iniziare una tale disamina, sarebbe solo una perdita di tempo e creerebbe dei risultati non veritieri.

Non si tratta, infatti, di un gioco, ma di un avvicinamento in punta di piedi ai Mondi Sottili chiedendo consulenza alla nostra parte spirituale.

Premessa
Ormai lo sai bene: tutto ciò che ci accade viene memorizzato nel nostro corpo eterico (che plasma e alimenta il nostro corpo fisico) e alla nostra dipartita tutto il trascorso verrà riversato nella nostra parte “sottile”.

Il cervello, quale organo fisico non manterrà nulla in memoria, perché si decomporrà e tornerà a madre Terra sotto forma di sostanze chimiche.

Sostenere che la nostra memoria sia tutta nell’encefalo e che in caso di danni cerebrali, come la conseguenza di un ictus, essa vada perduta, non è corretto. In caso di danno cerebrale viene a mancare una parte dei sensori in grado di ricevere detti dati memorizzati, ma nulla impedisce che il paziente possa recuperare detta memoria con un adeguato esercizio.

Diverso, invece, è il caso dell’utilizzo degli arti a seguito di incidenti o malattie cerebrovascolari: non trattandosi più di sola mera memoria occorre una riabilitazione per poter far riapprendere i movimenti, sempre che il sistema nervoso sia rimasto integro.

>> Per maggiori informazioni sui “corpi” che ci compongono, clicca qui.

Come verificare l’influenza delle esistenze passate
Come possiamo verificare se alcuni eventi di esistenze passate stanno influenzando sensibilmente la nostra vita attuale?

Prima di avventurarci in questa “procedura” dobbiamo distinguere chiaramente cosa intendiamo con il termine “sonno” quando andiamo a dormire; utilizzeremo, però, concetti spirituali e non meccanici.

Quando siamo addormentati ci troviamo in uno stato di incoscienza e questo è dovuto al fatto che il nostro corpo astrale e il nostro IO si staccano lasciando il corpo fisico e quello eterico (che lo plasma) sul letto.

Già questo può farci comprendere “meccanicamente” che la Coscienza risiede in uno di questi due corpi e probabilmente in tutti e due, che appena liberi si muovono nel mondo spirituale.

Addirittura, possiamo affermare che il corpo fisico cade nel sonno non appena questi due corpi sottili si staccano.

A prima vista sembra una informazione semplice, ma se ci riflettiamo un pochino, notiamo che in essa si celano volumi di scritti esoterici che potremo decifrare facilmente e portare a un livello accessibile al pari dei libri di testo della scuola dell’obbligo! Ciò sarà possibile se si allenteranno le redini del puro materialismo e dogmatismo, naturalmente.

Torniamo ora alla nostra parte animica: quando il corpo fisico cade nel sonno, essa viene a trovarsi in una dimensione ove appaiono immagini, colori e situazioni di cui non ha gestione, un po’ come una barca senza remi che segue il corso della corrente.

Se fossimo in uno stato di veglia potremmo con la nostra mente cosciente gestire il sogno/visione, ma essendo incoscienti subiamo questo “film” che si dipana in forma naturale, o per meglio dire in funzione degli eventi trascorsi e da trascorrere.

Come diventare “spettatori coscienti” anche nel sonno
Finché siamo in vita la parte animica non conserva la memoria attuale, che sappiamo trovarsi nel corpo eterico “attaccato” al corpo fisico.
Pertanto, rispetto allo stato di veglia le nostre visioni sono libere, a volte coincidono con fatti conosciuti, a volte ci sembrano totalmente scollegate dalla realtà che viviamo.

Mentre siamo nello stato di sonno e stiamo sognando, la parte animica non lo sa e perde, se così si può dire, la connessione con la realtà come noi la interpretiamo. In verità, nulla di ciò che “percepiamo” è irreale.

In questo processo si cela una possibilità importante per cercare di comprendere qualcosa del nostro “trapassato”, ma dobbiamo trovare la maniera di poter prendere coscienza di quello a cui la nostra parte animica ci fa partecipi.

Per illuminare questo concetto dobbiamo comprendere che la parte animica (corpo astrale) ha bisogno di rispecchiarsi in sé stessa per mezzo del cervello e questo avviene, in maniera naturale, solo nello stato di veglia o di coscienza.

Come possiamo diventare “spettatori coscienti” delle opere compiute dalla nostra parte animica e poter assistere alle sue lezioni/visioni?
O meglio, come possiamo diventare “coscienti” anche nella fase del sonno?

Abbiamo appena accennato a quel “rispecchiarsi”, alla necessità della nostra anima di riflettersi per poter prendere coscienza.

Questa è la chiave di cui dobbiamo impossessarci, essa ci consentirà di dialogare con i mondi sottili.

Dobbiamo sviluppare gli organi sottili che abbiamo nella nostra parte astrale e per fare ciò abbiamo due uniche vie: quando siamo svegli dobbiamo impegnarci in una disciplina spirituale (che alcuni definiscono esoterica), oppure dobbiamo “risvegliare” questa facoltà se già presente nel nostro corpo astrale in quanto acquisita in precedenti esistenze.

Come trovi ben evidenziato in Epicard e in Episcienza, è importante sviluppare i nostri organi sottili e tenerli sani e “puliti”, al pari di quelli fisici.

Come sviluppare l’autocoscienza spirituale

La nostra venuta sulla Terra è importantissima.

Essa ci consente di sviluppare una autocoscienza spirituale: dal momento che noi stessi siamo esseri spirituali che fanno esperienza nel corpo, il nostro contenitore fisico, acquisiamo informazioni e preparazione tali da ritornare nei mondi sottili con un grado di esperienza sempre più evoluto.

In pratica, dobbiamo arrivare a un livello di coscienza nel sogno pari a quello che abbiamo nello stato di veglia.

Il nostro IO, per mezzo del nostro organo cerebrale, si evolve e si perfeziona.

La nostra anima è molto attenta alle esperienze che facciamo nella materia poiché le stesse non sono realizzabili nei mondi sottili.

Gli esseri che non hanno sviluppato e curato un IO personale, purtroppo circa l’ottanta per cento della popolazione, si ritrovano a seguire ancor di più le linee dettate dalla materialità e quanto sopra descritto risulterà per loro di difficile applicazione e attuazione.

Nessi karmici tra epoche e vite: tabella 1

Si dice spesso che l’essere umano è sospeso tra la Terra e il Cielo.

È proprio vero, l’essere umano discende da un mondo spirituale, guadagna una coscienza individuale con le proprie esperienze nella materia e se ne ritorna con un bagaglio sempre più carico di consapevolezza.
Ma deve diventarne cosciente finché è in vita per non sprecare tempo prezioso.

Occorre anche specificare che se per l’uomo vige la necessità di sviluppare una coscienza spirituale, nei mondi sottili esistono Entità Spirituali molto elevate che sono già dotate di tale prerogativa.

La tabella che segue può aiutarci nella ricerca dei nessi karmici tra la nostra esistenza attuale e quelle precedenti, tenendo in previsione anche le prossime eventuali incarnazioni.

>> Se non l’hai ancora fatto, recupera l’articolo “Il concetto di karma e la legge del contrappasso” e prova a compilare la tabella che trovi all’interno dell’articolo.

Tabella 1: epoche e vite

Capire la tabella 1
Nella prima colonna della tabella 1 sono riportati i periodi della nostra epoca, la Postatlantica.

I periodi si dividono in sette settori, ciascuno di 2.160 anni.

Ne abbiamo parlato in occasione dell’analisi dell’Odissea, ponendo un accenno alla matematica cosmica.

In sintesi: il Sole impiega 25.920 anni per percorrere lo Zodiaco e quindi 2.160 anni per cadaun Segno (Z e S sono maiuscole in quanto parliamo di Entità sottili con controparte fisica negli astri).

Prima dell’epoca Postatlantica si sono succedute a ritroso le epoche Atlantica, Lemurica, Iperborea, Polare e si succederanno a venire ancora due epoche.

Il nostro lavoro sarà quello di percepire tramite la nostra coscienza spirituale il maggior numero di “eventi” avvenuti nelle nostre esistenze precedenti l’attuale e cercare di descriverli minuziosamente nella seconda colonna “EVENTI PERCEPITI”.

Naturalmente, se non abbiamo eventi particolari che ci stanno tracciando l’esistenza non percepiremo nulla, al pari di non essere riusciti a entrare in uno stato meditativo particolare al fine di accedere a questi ricordi.

Nella quinta colonna, “COLLEGAMENTI CON VITA ATTUALE”, cercheremo di riportare i fatti esterni e i sentimenti interni che riteniamo collegati a quel determinato evento di una vita passata.

Verificheremo, inoltre, se detti eventi della vita attuale corrispondono a quelli descritti nella tabella 2 – settenni e karma (trovi tutte le informazioni qui). Grazie alla tabella 2 abbiamo, infatti, analizzato i settenni, per avere conferma o meno della ciclicità di detti fatti.

Se l’evento è “ciclico” dovremo assolutamente portarlo in superficie, analizzarlo e “bruciarne” le fondamenta lavorando in maniera sottile a tutte le sfumature che finora ci sono sfuggite.

Per approfondire: la matematica cosmica
Prospetto “Matematica cosmica”

MATEMATICA VIVENTE “UMANO COSMICA” (Rudolf Steiner)

– 18 respiri al minuto = 18x60x24 = 25.920 respiri in un giorno (media)
– 72 anni di vita media = 25.920 giorni (media)
– 72 anni corrispondono alla deambulazione del Sole di 1° (su 360 totali)
– 72anni x 360° = 25.920 anni (Anno Platonico) impiegati dal Sole per percorrere lo zodiaco
– Nutazione terrestre (rotazione della Luna) = 18 anni (il ritmo della “respirazione” della Luna è lo stesso valore assoluto del respiro umano)
– 18 “respiri” della Luna / 72 “pulsazioni” del Sole (cuore) = ¼ (corrispondenza con i 4 quadranti del nostro universo, il cuore è diviso in 4 parti, ecc.)

Per maggiori informazioni clicca sul pulsante qui sotto.

Come compilare la tabella 1: esempi
Vediamo ora concretamente come compilare la tabella 1, relativa ai nessi karmici tra epoche e vite.

ESEMPIO 1

1) Femmina di 42 anni affetta dal 13° anno di età da una balbuzie di origine non nervosa. La formazione spirituale della persona è di origine cristiano-cattolica, tuttavia aperta ai concetti della reincarnazione e della possibilità di analisi nei mondi sottili.

Entrando in meditazione autocontrollata il soggetto è riuscito in circa 4 mesi ad accumulare diversi elementi, in apparenza non collegati tra loro, atti all’identificazione di avvenimenti accaduti in epoche remote (visibili nella tabella “esempio 1” sotto riportata).

La presa di coscienza di quanto accaduto ha comportato anche lo studio dei settenni raggiunti in questa vita. Si è scoperto che al settimo anno di età era caduta da un pony durante una escursione in vacanza procurandosi una lussazione alla spalla destra, mai perfettamente guarita, che ripresentava dolori medio forti a cadenze fisse di circa tre anni.Il soggetto ha ridotto la balbuzie del 95%, migliorato l’umore in generale e aumentato anche il livello di attenzione generale.

Esempio 1
ESEMPIO 2

2) Maschio di 56 anni che dopo una ottima carriera scolastica e lavorativa soffre di attacchi di panico da circa due anni.

Il soggetto è riuscito a riportare alcune visioni di cui la più remota lo vede in una reincarnazione di sesso femminile in una probabile famiglia di alti dignitari o nobiltà dell’epoca; questa visione andrebbe approfondita per definire esattamente il rango di provenienza.

In un’altra visione, ambientata in un’epoca riferentesi all’antico Egitto, il suo ruolo era maschile e si occupava di nutrire e gestire dei serpenti di vario colore e forma.

L’incidente vissuto in questa vita, attorno ai 40 anni, ha sicuramente scatenato il timore di perdita di “potere”, ma ha fatto scaturire la volontà di un percorso spirituale e la riscoperta che l’eccesso di materialità sottrae energia e possibilità di crescita.

L’evento traumatico ha fatto riequilibrare la parte spirituale con quella fisica.

Esempio 2

Nella maggioranza dei casi dopo una vita trascorsa in un sesso, nella successiva ritorniamo con il sesso opposto.

Molte persone non accettano il termine “reincarnazione” e hanno perfettamente ragione a ben vedere.

Il termine “reincarnazione” è stato spesso inflazionato e deriso dai poteri forti.

Nel contesto in cui la utilizziamo qui, la parola “incarnazione” deve intendersi come una venuta su questo pianeta per proseguire l’opera di formazione e crescita iniziata tempi addietro.

Quindi, al bando la possibilità di riavere lo stesso corpo e gli stessi beni materiali attuali, siamo esseri spirituali in una continua formazione “scolastica”.

Per quanto concerne i periodi tra una reincarnazione e l’altra possiamo riportare che intercorrono normalmente tra i 700 e i 1.000 anni solari, con delle eccezioni in funzione del tipo di causa della nostra dipartita e del livello di evoluzione raggiunto.

Ad esempio, qualora un fanciullo debba lasciare la propria esistenza in primissima età, potrà reincarnarsi in un periodo molto più breve.

Alcuni Maestri molto evoluti possono addirittura reincarnarsi dopo brevi periodi dalla loro morte, oppure anche “subentrare” in corpi già esistenti, ma si tratta di casi molto rari.

Come ricercare le cause karmiche remote

Ma come è possibile poter visualizzare gli episodi delle nostre vite passate?

Cerchiamo ora di illustrare le modalità con cui poter iniziare un percorso per visualizzare gli episodi a noi necessari per la comprensione delle cause karmiche remote.

Riportiamo i due metodi più rapidi, uno per uso “esterno” e uno “interno” alla nostra struttura chiamata “uomo“.

Tuttavia, ognuno di noi, una volta iniziato un percorso Spirituale serio e coscienzioso non troverà difficoltà a visualizzare episodi della propria vita passata perché l’essere spirituale che vive in noi non ha difficoltà a illustrarci i blocchi presenti.

1. Il test kinesiologico quantistico

Il test kinesiologico, eseguito con l’aiuto di un medico preparato, può portarci a identificare con precisione gli avvenimenti in questione.

Il test kinesiologico si basa sulle risposte date dal nostro corpo, e quindi dal corpo eterico che mantiene la memoria, agli stimoli a cui il terapeuta sottopone il paziente.

>> Per approfondire:

Il test kinesiologico quantistico: come funziona?
Il Test Kinesiologico Quantistico – TKQ (il recente libro del dott. Francesco Oliviero e del dr. Corrado Barba)
– Il sito del dottor Oliviero per informazioni sui prossimi seminari sul test kinesiologico quantistico.

2. Metodica “interna”

Per poter iniziare a percepire direttamente dal nostro “interno” gli episodi salienti legati al karma delle vite passate dobbiamo applicarci, come si suol dire, “anima e corpo”.

Delle parole di Paramhansa Yogananda centrano questo concetto:

“Guarda dentro te stesso. Ricorda che l’Infinito è ovunque. Tuffandoti profondamente nella supercoscienza, puoi proiettare la mente attraverso l’eternità. Il potere della mente può portarti più lontano della stella più remota. Il faro della mente è in grado di lanciare i suoi raggi supercoscienti nell’intimo cuore della verità. Usalo!”
(tratto da L’eterna ricerca dell’uomo)

Per applicare al meglio le metodiche “interne” che ti presentiamo è necessaria una buona dose di formazione spirituale. Per “formazione spirituale” intendiamo l’accettazione della nostra natura spirituale: dobbiamo essere pronti a ricevere messaggi o comunicazioni attraverso quella parte sottile eterna che risiede in noi.

Un essere illuminato non ha necessità di usare delle tecniche particolari per accedere a determinate aree della sua Coscienza, ma la maggior parte di noi per farlo deve applicare degli “escamotage” che ci porteranno in uno stato elevato di formazione.

2.1 Il VI chakra: il raggio di luce

Una prima opportunità ci è offerta dalla meditazione.

Entra nello stato meditativo secondo l’abitudine in uso, ognuno lo può fare con la propria tecnica.

Non appena i sensi fisici sono acquietati, porta l’attenzione sul VI chakra (terzo occhio) cercando di visualizzare un raggio di luce che esce proprio da questo chakra e si proietta verso il Cosmo.

Questo raggio di luce incontrerà degli ostacoli nel suo ipotetico viaggio e la conferma che siamo proprio noi a “viaggiare” arriverà quando gli ostacoli colpiti (virtuali) ci faranno sobbalzare o ci disturberanno.

Dobbiamo continuare fino a che questo raggio di luce che osserviamo dall’interno, come se lo stessimo cavalcando, illuminerà una zona, una parete, una scena… a quel punto inizieremo a “vivere” quel momento, osserveremo tutto quello che ci si pone innanzi e lasceremo correre i nostri pensieri.

È fondamentale “perdere” la cognizione del tempo, non importa se ci addormentiamo, dobbiamo percepire perfettamente quello che accade e riportarlo in coscienza per poi trascriverlo nei nostri appunti.

Questa tecnica è la più rapida e veloce. Ti consente di avere le percezioni più veritiere perché gli “scossoni” durante il viaggio con la luce rappresentano un corretto stato di coscienza/incoscienza.

Per aiutarti puoi usare anche una “candela per sognare”; nel box qui sotto trovi le indicazioni per realizzarne una.

Una candela per sognare: caratteristiche e realizzazione

Se desideri facilitare lo studio delle tue vite passate oppure desideri orientare i tuoi sogni verso una particolare ricerca, ti consigliamo di utilizzare una “candela per sognare”.

Si tratta di un suggerimento, non indispensabile per attuare il primo metodo interno esposto in precedenza.

Abbiamo già parlato dell’energia esaedrica che pervade il nostro pianeta, consentendoci di essere in completa armonia con Madre Terra e permettendo pure la Vita.

>> Qui trovi l’articolo completo.

Quello che abbiamo testato è un prodotto molto semplice, ma con una efficacia particolare.

Si tratta di una candela in cera d’api di forma esagonale che ognuno di noi può facilmente realizzare. Su questa candela passeremo alla sommità un velo della nostra saliva prima di accenderla. La potremo riutilizzare moltissime volte perché dopo averla spenta, prima di accenderla possiamo ripetere la medesima operazione.

L’energia esaedrica si armonizza perfettamente con le forme esagonali in quanto avviene l’effetto di risonanza che ne amplifica l’emissione, il fuoco è collegato a Entità elevate e l’energia sprigionata dalla combustione viene emessa sia in forma di calore che in forma di luce o fotoni.

Quello che abbiamo notato è che questi fotoni sembrano “danzare” se scaturiti da una candela di forma esagonale e per di più in cera d’api pura.

La nostra saliva viene mischiata con la cera d’api fusa e il fuoco, assieme all’energia esaedrica, ne amplifica le memorie ivi contenute (il nostro DNA).

Quando passiamo la saliva, ricordiamoci di avere degli intenti elevati e di esprimere eventuali desideri solo in forma costruttiva.

Non è un rito magico, ma funziona come se lo fosse e dobbiamo stare attenti a ciò che chiediamo in quanto si avvererà.

Qui sotto trovi una foto della candela da noi realizzata.

Se vuoi provare, scrivici a [email protected] e ti invieremo le istruzioni per realizzare in maniera autonoma la candela.

Il costo è davvero molto basso e possiamo realizzare la sagoma anche con una piccola formina esagonale in silicone o alluminio ricavata da una lattina vuota, oppure in cartone.

Se non abbiamo ancora mai fatto ricerche nelle nostre vite passate dobbiamo prendere dimestichezza con questi “viaggi” e saper separare la fantasia dai veri e propri messaggi che ci arrivano tramite la parte spirituale.

Quel raggio di luce che stiamo cavalcando rappresenta la nostra corda di collegamento con il Creatore, dobbiamo averne rispetto e considerarlo come una “funzione sacra” sempre disponibile, il mezzo per tenerci uniti con la nostra sorgente.

A volte, in situazioni pericolose o nei momenti di sconforto e bisogno, appartiamoci e visualizziamo quel raggio, esso ci porterà alle risposte di cui necessitiamo, ma solo se lasceremo la mente al minimo stato di veglia, altrimenti arriveranno le risposte preconfezionate della nostra parte conscia, in maggioranza inutili per le condizioni in cui ci troviamo.
Se la mente avesse sempre una risposta pronta non ci troveremmo in situazioni di sconforto!

Le visioni che appariranno nello stato di coscienza che raggiungerai devono essere riportate per iscritto nei minimi dettagli, in quanto la nostra mente già dopo pochi minuti comincia a elaborarne il contenuto e cerca di darne una spiegazione o una variazione di interpretazione lavorando con le informazioni del nostro subconscio per giustificarne un senso logico.

Anche i sogni che ti fanno svegliare vanno trascritti immediatamente, al mattino è già troppo tardi.

Noteremo, rileggendo quegli appunti dopo solo qualche giorno, che sembra il sogno di qualcun altro. Succede perché la nostra mente fa piazza pulita di quello che non considera logico.Ed è corretto che si comporti così nella nostra realtà materiale; noi stiamo facendo ricerche per evolverci.

Un aiuto nella procedura
Per aiutarti a focalizzare visivamente la procedura relativa all’apertura del VI chakra puoi utilizzare la figura che trovi qui sotto.

A mano a mano che il nostro raggio avanza verso l’infinito gli incontri “molesti” si faranno intensi, quasi disturbatori, e potranno assumere configurazioni molto strane e differenti.

A volte capiterà di incontrare un mostro o una specie di drago, quello è il meno “pericoloso” in quanto è un archetipo delle nostre paure, dobbiamo tirare dritto e ringraziarlo perché ci sta proteggendo dai pericoli fisici.

Eventuali animali o sagome informi possono rappresentare periodi storici molto antichi, anche quelli vanno lasciati tranquilli e dobbiamo proseguire fino a incontrare una specie di specchio che ci farà da indicatore con la riflessione su dove porre l’attenzione.

Quello “specchio” è la parte del nostro Sé che ci restituisce le immagini conservate nella storia di tutta l’umanità; lì nulla va perduto, tutto si trasforma come nelle leggi fisiche di questa dimensione, leggi che sono una controparte di quelle spirituali.

Poni particolare attenzione alla proiezione dall’interno del VI chakra solo quando sarai perfettamente a tuo agio, rilassato, con respiro costante, colonna vertebrale eretta, ma senza tensioni.

Il fatto di “viaggiare” ipoteticamente con quel raggio di luce è normalmente sufficiente a staccare gli altri sensi fisici; tuttavia, un luogo silenzioso, una illuminazione soffusa e un pasto leggero ci aiuteranno molto a portare a compimento la nostra missione esplorativa.

Evita questa procedura se hai mal di testa, indigestione o hai mangiato da poco.
L’orario da evitare per non ottenere false o difficoltose informazioni è quello da mezzogiorno alle due del pomeriggio.

La tecnica della proiezione del raggio di luce, gli ostacoli, il riflesso e la proiezione del nostro stato in una vissuta epoca remota.

Come ricordare i 7 periodi della nostra epoca

Ricordare tutti i vari periodi della nostra epoca potrebbe diventare dispendioso.

Ecco allora un metodo grafico che può entrare in soccorso prima di compiere il viaggio di ricerca oppure prima di addormentarci.

Dobbiamo interpretare lo schema come un orologio con sette fasi, le fasi si susseguono in senso antiorario in quanto stiamo evolvendo e andando verso il nostro principio spirituale, stiamo tornando eternamente giovani.

Quando saremo nella fase di visualizzazione con un colpo d’occhio ci ricorderemo in quale settore è avvenuto il fatto di cui ci interessano i particolari.

Al ritorno andremo a verificare quale settore ci è apparso evidenziato e in che epoca eravamo.

Schema da osservare prima di un “viaggio di ricerca”: i 7 periodi della nostra epoca.
Bonus: previsione statistica

In Episcienza puoi trovare il disegno che riportiamo qui sotto, frutto di calcoli statistici e quantistici.

Abbiamo deciso di condividerlo anche qui perché potrebbe diventare utile per la previsione statistica degli eventi, ovvero per verificare la possibilità di ripetizione ciclica di determinati fatti.

Come puoi notare non si tratta di cerchi: partendo dal centro e seguendo la linea noterai che si arriva all’estremità destra, poi lentamente si ritorna al centro e via via ci sposta verso l’alto e quindi fino all’estremità sinistra, poi in basso e, infine, si ricomincia.

Sono cicli di 7 + 7 anni. Nel “diametro” di 14 + 14 anni avvengono un sacco di incontri che poi riprendono il ciclo.

In Episcienza trovi altri esempi riferiti a questo grafico.

Ricorda, tuttavia, che la nostra mente è molto più rapida e precisa; dobbiamo imparare a farla lavorare in sintonia con la nostra Coscienza.

Non dimenticare: dobbiamo porci delle domande per cercare di comprendere le cause karmiche che ci presentano ostacoli o problematiche in questa esistenza.

In tal modo abbiamo la possibilità di spianarci la strada per il resto della vita e per le esistenze future eventuali.

Questo contenuto è stato scritto dall’ing. Stefani nel febbraio 2022.