Alimentarsi di Sole: pura fantasia?

26 Gen 2025 | Consapevolezza | 0 commenti

Una lettura di circa 10 minuti
Alimentarsi di Sole, ovvero vivere senza assumere cibo convenzionale.

Questo è il titolo completo della trattazione che stai per leggere. Pura fantasia, no?

Potrà sembrare così; tuttavia, è in questo argomento che si cela anche la prova che il vero “uomo”, maschio o femmina non fa differenza, si compone di vari “corpi” e a mano a mano che cresce con l’età può completare o meno la propria missione in presenza fisica su questo pianeta.

Premessa
Un neonato deve forzatamente assumere del cibo liquido, possibilmente dalla propria mamma, fino a una certa età dalla quale in futuro potrà nutrirsi con sostanze solide e continuare il proprio sviluppo per il completamento del ciclo vitale terrestre.

Avrai di sicuro letto o ascoltato di qualche caso di persone particolarmente mistiche in grado di non toccare più cibo solido, ma di nutrirsi esclusivamente di acqua e di qualche altro elemento in quantità talmente esigua che un normale mortale morirebbe di fame in qualche settimana.

Dalle nostre ricerche risulta che sono effettivamente esistiti e tuttora esistono degli esseri umani che non hanno le necessità di nutrizione pari alla stragrande maggioranza degli abitanti di questo pianeta.

Si tratta di persone che hanno effettuato un percorso spirituale di propria volontà e, in alcuni casi, sono nati già con una predisposizione in tal senso.

L’analisi di cosa succeda nel corpo di questi esseri e nel loro sistema metabolico per non aver bisogno di cibo solido e continuare comunque una normale esistenza terrena ci ha condotto a ricercare nel mito e nelle scritture considerate sacre tutti gli elementi che potessero giustificare un tale fenomeno.

Tutto è energia
Come già citato altre volte, abbiamo trovato nel Vangelo di Giovanni delle risposte certe, celate in forma misterica, ma ben comprensibili e verificabili che ci hanno dato delle indicazioni su come l’involucro corporeo possa restare in salute pur nutrendosi con “qualcosa” di impalpabile ai nostri sensi fisici.

Il dott. Steiner ci ha dato le informazioni per poter decifrare questo sistema come vedremo di seguito.

Occorre partire dal concetto che tutto è energia e quindi vibrazione, e il corpo umano non fa eccezione.

La crescita corporea della struttura fisica umana non avviene “direttamente” per mezzo dell’accumulo delle sostanze contenute nei cibi che ingurgitiamo, ma sono le sostanze stesse che fanno da antenna risonante per il richiamo di determinate energie eteriche che vanno a coordinare la corretta sistemazione delle molecole dei cibi per la crescita.

Se ci concentriamo su questo concetto comprenderemo che esso è perfettamente reale e porta intrinsecamente la spiegazione del perché alcune sostanze sono particolarmente dannose per alcuni nostri simili e danno origine a determinate patologie richiamando vibrazioni eteriche che danneggiano le cellule e anche il relativo DNA.

Affermare che il corpo non utilizza direttamente le proteine o i grassi siano essi di natura animale o vegetale, ma sono le forze richiamate dopo la scissione di queste sostanze avvenuta nel nostro stomaco da parte degli acidi gastrici a gestire e controllare la digestione, può mandare in tilt molti medici e nutrizionisti convenzionali.

Una tale tesi verrebbe considerata dai più un’idiozia!

Ma se consideriamo che la formazione e il mantenimento del corpo fisico avvengono per mezzo del corpo eterico energetico e che una qualsiasi malattia si presenta prima di tutto proprio su quest’ultimo prima di “scendere” su quello denso/fisico, il concetto appena esposto può essere avvallato.

Come alimentare la nostra parte spirituale

Alcune persone da me conosciute durante un percorso di vita lavorativo in un Paese arabo confinante con l’India [a scrivere è l’ing. Stefani], conducevano delle giornate di lavoro fisico molto pesante per circa otto ore con brevissime pause, assumevano al termine una bevanda a base di tè e si nutrivano con pochissimo cibo farinaceo prima di praticare una meditazione e quindi il riposo notturno.

Osservando attentamente il loro comportamento si notava sempre una tranquillità e un sorriso costante e la loro presenza infondeva sicurezza e armonia, i brevi dialoghi erano sempre cordiali e un inchino terminava l’incontro.

Se analizziamo “meccanicamente” il funzionamento del nostro sistema metabolico sembrerebbe che senza ingoiare sostanze nutritive di Madre Terra l’essere umano debba soccombere, ma se ci impegniamo a considerare la parte spirituale che non vediamo fisicamente – che è quella più importante di tutto il corpo – potremo trovare dei riferimenti inequivocabili sulla “gestione sottile” della nostra alimentazione.

Sembra proprio che “il pane dei cieli e l’acqua viva” citati nel vangelo di Giovanni possano corrispondere a quelle sostanze eteriche che alcune persone riescono ad assimilare e metabolizzare in sostituzione del cibo convenzionale.

Un vantaggio fondamentale del riuscire a vivere senza alimentazione classica risiede nella quasi totalità di perfezione dello stato di salute, in una stanchezza praticamente inesistente e in una capacità percettiva e quasi chiaroveggente ineguagliabile.

Queste persone riescono a “leggere” nel passato e nel futuro senza tentennamenti e lo fanno solo quando è strettamente necessario e mai per gioco o per lavoro.

Le istruzioni che il Cristo fornisce e offre a tutti gli esseri umani sembrano proprio indicate per arrivare, se uno lo desidera, a conoscere e percepire lo stato ideale di completezza affinché da esseri umani si possa divenire uomini.

L’alimentazione umana è un business ineguagliabile a livello economico e mai il sistema rinuncerebbe a tali fatturati; il senso del gusto viene portato ai massimi stimoli proprio per garantire il maggior profitto delle aziende evitando di spiegare ed educare i consumatori sui danni da eccesso di alimentazione.

Foto scattata in un autogrill a Milano.
Per aspera ad astra

Il piacere di alimentarsi con delle buone e sane pietanze fa parte dello scopo per cui abbiamo un sistema digerente. Non stiamo qui facendo il tifo per smettere di nutrirsi di cibi solidi, naturalmente!

Stiamo solo cercando di dare una spiegazione logica a certi fenomeni e, perché no, permettere a chi lo desidera di tentare qualche giorno di “solarianeità”.

Solariano veniva definita la persona che si nutre di energia pranica o del “Sole”, questo termine è caduto in disuso, ora qualcuno definisce “respirianesimo” la tecnica di chi afferma di nutrirsi solamente respirando.

Al di là dei ciarlatani e di chi ama mettersi in mostra per ogni situazione particolare, dobbiamo razionalmente comprendere che il ricambio cellulare cadenzato in cicli di circa 21 giorni e legato ai movimenti planetari e cosmici del nostro sistema solare, richiede un apporto di sostanze nutrizionali, seppur minimo.

Per questo motivo le persone capaci di una alimentazione pranica sono sempre sincere e ammettono di bere e di mangiare quel minimo o quegli alimenti loro indicati direttamente dalla parte mentale coordinata con la parte animica e quella spirituale.

Per aspera ad astra è una frase latina che si utilizzava come motto di incitazione e che significa “attraverso le asperità fino alle stelle”; ben si addice a quei volonterosi che intendono cimentarsi in questa pratica in quanto le “asperità” non mancheranno di sicuro.

I consigli di chi ha iniziato questa procedura con l’intenzione di verificarne la validità e la fattibilità, oltre allo scopo di elevare la propria Coscienza, sono stati annotati assieme ai risultati ottenuti.

Li riportiamo qui sotto.

1. Essere certi di aver già in atto un percorso spirituale per l’aumento della propria consapevolezza e del proprio livello di Coscienza.

2. Trovarsi in perfette condizioni psichiche e in buone condizioni fisiche con valori normali e costanti dei parametri ematici principali.

3. Mai applicare alcun digiuno o dieta improvvisi, la pratica deve “avviarsi” spontaneamente e coscientemente tramite un inizio lento e tranquillo. Sarà la nostra parte animica in armonia con la mente a farci evitare alcuni cibi di proposito, e appena ce ne renderemo conto dovremo iniziare a monitorare i nostri valori corporei.

4. È di fondamentale importanza, per un certo periodo, essere in grado di “calmare” la nostra mente e questo potrà avvenire con una meditazione mirata o con delle tecniche di rilassamento adeguate che ognuno dovrà ricercare e testare in quelle più consone alla propria persona, mai con l’assunzione di sostanze psicotrope.

5. Tenere presente che il libero arbitrio esiste per la nostra parte spirituale, ma per quella fisico/materiale dobbiamo convenire che il termine “libero” non esiste in quanto già segnato con la certezza di dover lasciare questa dimensione densa.

Come capire se abbiamo Anima

Prima di iniziare qualsiasi tentativo concernente la pratica in questione, è di fondamentale importanza avere ben chiaro quanto segue per comprendere se abbiamo una parte animica presente o meglio se Anima è dentro di noi, anche se non al 100%:

– I sentimenti vengono gestiti dalla nostra parte spirituale, di norma tramite l’emisfero sinistro del cervello.

Pertanto, quando ci alziamo di notte in camera da letto e andiamo a cozzare col mignolino del piede su uno spigolo sappiamo che abbiamo uno Spirito in quanto il sentimento che proviamo ci farà emettere dei termini molto “materiali” dettati proprio da un particolare tipo di sentimento.

– Le emozioni vengono gestite dalla parte animica, di norma tramite l’emisfero destro del cervello.

Pertanto, quando ci scendono le lacrime guardando un tramonto, oppure osservando il nostro cane anziano che non riesce più a camminare, sappiamo che abbiamo presente Anima e che in base a come riusciamo a gestire la parte emozionale potremo comprenderne in che percentuale.

Le persone che innanzi a un incidente si preoccupano di fotografare anziché aiutare, oppure i politici che ostentano simboli religiosi, non hanno parte animica; oltretutto chi ama il potere non può al 100% avere parte animica proprio perché la natura dell’Anima è incompatibile col potere sugli altri.

Se da quanto sopra esposto ci rendiamo conto che le nostre emozioni sono flebili e magari ci riteniamo dei “duri” e amiamo gestire i nostri simili, oppure parteggiamo per qualche gruppo politico o sportivo perché non riusciamo a stare da soli o avere delle idee indipendenti, dobbiamo desistere dall’iniziare pratiche spirituali troppo impegnative.

L’Anima è leggermente anarchica per natura e non ha necessità di far parte di gruppi di qualsiasi genere, sta benissimo anche da sola, anzi si rafforza proprio nel silenzio e nella solitudine, è immortale!

Il soggetto che riesce ad arrivare a un livello di Coscienza tale da percepire il proprio corpo come un qualcosa di sacro in cui lo scorrere del sangue distribuisce particelle di “vita” giunge anche a comprendere cosa sia l’immortalità, come disse il Cristo quando parlava della resurrezione nell’ultimo giorno per chi accetti il pane e l’acqua di vita.

Nell’ultimo giorno di vita terrena questo uomo passerà dalla morte alla vita accorgendosi di non morire perché il suo IO proprio gli permetterà di essere cosciente anche senza l’involucro fisico.

Conclusione

Nutrirsi solamente di “Sole” è un’impresa possibile e volevamo confermarne la fattibilità, ma anche descriverne le immense difficoltà per chi non ha raggiunto un livello di sviluppo coscienziale ai massimi livelli.

Sai bene che non diamo mai consigli diretti, ma in questo caso è d’obbligo una presa di posizione: i ritmi di vita della nostra epoca non consentono il raggiungimento di un’alimentazione di “Sole”.

Tale obiettivo era raggiungibile con meno sforzo sino agli Anni ’40 del secolo scorso; ora l’eccessiva comunicazione, la globalizzazione, l’inquinamento elettromagnetico e la pessima educazione materialistica hanno atrofizzato i recettori presenti nel nostro cervello per una apertura spirituale spontanea.

Per fortuna rimangono dei casi importanti che sicuramente rappresentano parti animiche antiche con una esperienza maturata nei millenni, e presenti nel nostro pianeta per mantenere l’equilibrio tra le forze della Luce e quelle delle tenebre.

Questo contributo è stato scritto dall’ing. Stefani nel gennaio 2025.
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