Tempo di lettura: 24 minuti
In un percorso di crescita come quello che stiamo compiendo assieme, lo scopo primario è aumentare la Consapevolezza negli esseri umani fino a un livello di autonomia tale da poter gestire al meglio anche il proprio stato di salute.

Esistono, tuttavia, delle situazioni in cui sembra che nonostante qualsiasi rimedio o accorgimento si intraprenda, dopo un primo fugace stato di miglioramento, tutto ritorni a essere come prima, e, anzi, con l’aggiunta di essere ancor più stanchi e demoralizzati.

Cerchiamo quindi di approfondire un argomento che può risultare intrigante per chi non accetta l’esistenza di forze ed energie di natura differente da quelle della fisica classica o relativistica.

La fisica quantistica, o dell’infinitamente piccolo, sta cercando in tutte le maniere di portare parametri e giustificazioni a eventi che fino allo scorso secolo sembravano paranormali.

La strada è ancora lunga, e come abbiamo accennato in un precedente articolo, c’è bisogno di laboratori spirituali per giungere a spiegazioni efficaci.

Vedremo più avanti, però, come, secondo uno studio personale, possiamo interpretare e sperimentare le dimensioni Terza, Quarta e Quinta.

>> Qui per un approfondimento sulla ricerca spirituale.

Il Protocollo WELL
Iniziamo l’analisi riportando un grafico che rielabora i dati del Protocollo WELL (Well Buildind Standard) sul tema del benessere nelle certificazioni di sostenibilità per gli edifici.

La certificazione WELL, lanciata nel 2014, ha l’obiettivo di validare e certificare con standard internazionali edifici che mirano a promuovere la salute e il benessere degli occupanti.

WELL è stato sviluppato coinvolgendo la comunità scientifica e medica e studiando con attenzione la letteratura concernente la salute ambientale,
i fattori comportamentali e quelli che influenzano la salute umana, al fine di individuare le migliori pratiche di progettazione e gestione.

Il protocollo considera l’ambiente costruito come un mezzo per garantire condizioni di wellness e wellbeing per gli utenti, fornendo percorsi per integrare e misurare la salute umana e il benessere nelle varie fasi dell’edificio: progettazione, costruzione e gestione.

Gli enti che hanno definito questo e altri protocolli hanno alla base studi e ricerche di ambito prettamente materialista. Per esempio, si tratta dell’organizzazione Centers for Disease Control and Prevention e dell’International WEEL Building Institute.

Il grafico qui sotto mostra gli aspetti principali che incidono sulla salute e sul benessere delle persone.

Il grafico è stato rielaborato da Erica Asta, e presentato nella sua tesi di laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile presso il Politecnico di Torino. Titolo della tesi: “Il tema del benessere nelle certificazioni di sostenibilità: il protocollo WEEL” (settembre 2021).

L’importanza dell’ambiente
Come puoi notare, solo il 7% dei caratteri genetici incide sul benessere e sulla salute della persona, mentre la fetta più grande della torta è occupata dall’ambiente costruito; al terzo posto lo stile di vita e, per finire, le cure mediche.

Salta all’occhio che ambiente e stile di vita sono molto collegati tra loro, e che le cure mediche possano essere una diretta conseguenza del cattivo stato dei primi due parametri.

Questo grafico ci serve da spunto per evidenziare quanto sia importante l’ambiente in cui viviamo, le amicizie, le relazioni e il nostro stato di consapevolezza con il quale ci rapportiamo verso la collettività.

Gli esempi di persone che non appena abbandonano la loro abitazione iniziano letteralmente a “respirare” aria nuova sono in numero sempre più crescente.

La motivazione è sia di ordine fisico/geo biologico che di ordine sottile ed energetico; a prevalere, come puoi immaginare, è quest’ultimo parametro.

Un esempio che trova riscontro in numerosi casi reali concerne il tentativo di concepimento di una coppia.

Capita spesso che anche a seguito di analisi mediche e cure ormonali la coppia non riesca ad avere un figlio.

Come sappiamo, la medicina attuale, dopo aver analizzato in vitro le sostanze indagate dei due genitori, giunge alla conclusione che potrebbe esserci incompatibilità genetica, oppure differenti valori di acidità che vanno a impedire il concepimento.

Succede di frequente, però, che la stessa coppia, non appena trascorra qualche giorno di vacanza lontano dalla propria abitazione riesca a ottenere un concepimento, che viene così “giustificato” con il maggiore relax della vacanza.

Non viene considerata, invece, l’influenza che l’abitazione dei due coniugi e l’ambiente in cui essi vivono possono aver avuto nei tentativi falliti.

Tra memorie e congestioni: da dove partire

Per prima cosa occorre avere ben chiaro il concetto di memoria e di congestione delle cose e delle abitazioni.

Sappiamo per dimostrazione fisica che le particelle gemelle si comportano nella stessa maniera anche se si trovano in posizioni lontanissime di questo universo, e solo questa dimostrazione fa cadere il principio di località su cui si basa la fisica tradizionale.

Un altro concetto ben noto riguarda l’influenza dell’osservatore durante una misurazione quantistica, osservazione che fa letteralmente collassare quanto si sta rilevando (parliamo dei mattoni della materia, dei quanti) e conferma che siamo noi stessi a determinare il comportamento quantistico della materia e quindi degli oggetti che ci circondano.

Pensiamo poi agli esperimenti in cimatica, dove una sostanza semplice e naturale viene fatta vibrare sotto l’effetto di onde sonore, formando delle figure ben precise e sempre quelle, quindi ripetibili e memorizzabili.

Abbiamo anche già discusso della costituzione dei cristalli e del loro sistema di memoria per le vibrazioni.

Insomma… cosa possiamo dedurre da questi e altri semplici concetti, tutti ripetibili?

Conoscere le nostre case
Le nostre case sono fatte di materia, ovvero di cristalli, fibre naturali o artificiali, metalli, eccetera.

Le nostre abitazioni sono quindi composte da strutture, soprattutto i cristalli, che mantengono le vibrazioni assorbite durante lo scorrere delle azioni della nostra vita.

La nostra casa ci “parla” non solo attraverso le forme architettoniche, i mobili, i colori, le luci…

La nostra casa ha un linguaggio nascosto che possiamo iniziare a percepire e interpretare solo se ci “apriamo” e confidiamo che questo linguaggio esista, pur se inammissibile dalla moderna scienza relativistica.

Solo allora inizieremo a ricevere dei messaggi che nulla hanno a che fare con le tipiche notifiche dei cellulari cui siamo abituati. Si tratta di segnali particolari, ma molto evidenti, a cui ci abitueremo presto.

Un valido aiuto ci giungerà di sicuro dal nostro animale domestico, se abbiamo un cane o un gatto che vive con noi.

Questi magnifici esseri possiedono naturalmente delle capacità intrinseche che li fanno dialogare con l’ambiente e con le “entità” che vi risiedono.

Possiamo, per esempio, osservare il gatto mentre muove la testa inseguendo qualcosa che si sposta nel soffitto o nelle pareti.
Possiamo notare, inoltre, come un gatto tenda a dormire in punti geobiologicamente differenti da quelli in cui riposa un cane.

I cani, infatti, sono molto affini ai propri padroni e cercano di tutelarli; con il loro riposo ci indicano le zone “sane” e prive di energie non confacenti alla nostra salute.

EXTRA: la Geobiologia Percettiva

Prima di addentrarci oltre, è necessario avere ben presente alcuni concetti che vengono presentati nel Corso di Geobiologia Percettiva dell’ing. Stefani, del quale riportiamo un estratto.

I Corsi di Geobiologia tenuti dall’ing. Stefani utilizzano una metodologia nuova per i nostri tempi, tuttavia antichissima per il nostro Essere.

Concetti base

Tutto è energia – tutto è vibrazione.

La materia è illusione, non è la realtà, solo l’energia e la sua vibrazione possono considerarsi realtà.

L’accettazione di quanto sopra porta conseguenze incalcolabili sulla nostra vita, ma ancor più ci apre una “biblioteca” infinita di conoscenza e possibilità per “imparare a VIVERE”, anziché a sopravvivere.

L’energia si manifesta con effetti ondulatori e con una propria frequenza di vibrazione che permette di classificarla in livelli, tanto che alla vibrazione più bassa si condensa in materia e man mano che la frequenza vibratoria aumenta, la troviamo in luce e radiazioni di varia natura.

Noi discendiamo da Esseri che erano in armonia con nostra Madre Terra e ben conoscevano quello che ora stiamo tentando di trasmettere.

Purtroppo, religioni e settarismi vari non hanno aiutato a tramandarci queste conoscenze e ci troviamo a dover ricostruire quanto già di nostro diritto per poter applicare la legge dell’Amore per noi stessi e per il Bene comune.

Un enorme aiuto per correggere e migliorare la nostra vita e il nostro vivere è descritto nei minimi particolari nel testo Manuale del BEN-ESSERE, scritto dal dott. Francesco Oliviero, un medico ricercatore cui l’Umanità renderà grazie per l’opera coraggiosa di divulgazione della Verità senza compromesso alcuno (si consiglia la lettura anche degli altri testi del dottor Oliviero).

Gli antichi popoli, utilizzando semplici metodi, “sapevano” dove e come costruire e orientare le proprie abitazioni, i templi, i ricoveri per gli animali, i depositi di cibo, le tombe (anche queste sono molto importanti) e tutto ciò che in qualche maniera doveva servire alla buona riuscita della nostra esperienza su questo pianeta.

Tutto in Natura si sviluppa in queste proporzioni.
Le proporzioni auree sono fondamentali per bellezza, successo e durata delle opere.
Dalla geomanzia, attraverso la rabdomanzia, sino alla geobiologia

Egizi, Etruschi, Romani, Celtici e addirittura civiltà precedenti conoscevano i rischi di soggiornare o costruire in luoghi non armonici per la vita animale e vegetale.

È sufficiente visitare alcuni luoghi “sacri”, soggiornare a Luxor, in Egitto o visitare alcuni monasteri in Tibet per percepire quel “qualcosa” che dopo un po’ ci fa stare bene.

Ora, il nostro compito è di risvegliare tali conoscenze e consentire a tutti gli esseri umani di comprendere come convivere con le energie di nostra Madre Terra per evitare uno dei principali fattori di disarmonia e malattia della nostra epoca.

La Terra va considerata come un organismo vivente a tutti gli effetti, l’applicazione dell’antica arte o tecnica del Feng Shui (terapia dei luoghi per avere armonia nei corpi) è fondamentale per un bravo geobiologo.

Anzi, Geobiologia e Feng Shui richiederebbero una diffusione massiccia per un’accurata analisi del terreno e poter prevenire energie “indesiderate”.

Abbiamo visto come il rabdomante sia un geobiologo specializzato in particolari ricerche, e abbiamo appreso che tutti gli strumenti usati, dalle bacchette al pendolino, al Biotensor, altro non sono che estensioni del nostro corpo che permettono il manifestarsi di movimenti muscolari inconsci.

L’importanza di entrare in risonanza armonica

Ricordate che ogni oggetto materiale e ogni soggetto vivente “emette” energia e quindi vibra.

Il geobiologo deve andare in risonanza armonica con quanto desidera cercare e, MOLTO importante, NON deve andare in risonanza distruttiva con vibrazioni geopatogene pericolose; deve saper “sentirle”, identificarle, determinarne il grado di pericolosità e trovare una soluzione compiacente.

La moderna Geobiologia raggruppa le antiche tecniche con l’impiego di apparecchiature scientifiche, anche se quest’ultime non consentono (per il momento) rilievi di vibrazioni “sottili”, ma solo effetti fisici o alterazioni di valori elettromagnetici.

Avete appreso dal relatore che “geopatogeno” è un termine coniato per indicare tutte le emissioni patogene della terra; tuttavia, è importante distinguere quelle realmente nocive da quelle necessarie e naturali (esiste molta confusione a proposito, a volte creata appositamente per formulare business e vendere prodotti di tutti i tipi).

Gli strumenti “elettronici” in precedenza menzionati non possono che dare alcune indicazioni su alcune tipologie di fenomeni “geopatogeni” (vedi ad esempio lo strumento per la rilevazione della quantità di gas radon per metro cubo); in questo momento dobbiamo provvedere “personalmente” o meglio tornare ad appropriarci delle nostre sensibilità sopite.

L’approccio che contraddistingue il nostro operato deve essere basato su conoscenze scientifiche di fisica, di elettrologia e di chimica, pur rispettando le verità e le tecniche che da millenni sono usate per scoprire questi campi energetici nascosti.

Lo scopo di questo corso è far scoprire a tutti gli allievi la loro parte “sensitiva”, creare familiarità con le energie sottili e avvicinare più persone possibili alla conoscenza di questi fenomeni che negli ultimi trenta anni stanno avendo un peso sempre più rilevante sulla salute delle persone.

Ciò accade perché in realtà le reti elettromagnetiche naturali più o meno forti non sono portatrici in sé di radiazioni nocive per l’uomo, a esclusione del radon e dei raggi gamma che accompagnano le zone di faglia, ma sono canali preferenziali dove si concentrano le possibili congestioni atmosferiche e del sottosuolo.

La loro nocività in aumento è quindi legata a fattori d’inquinamento artificiale, come l’elettrosmog che è aumentato di circa un milione di volte nello stesso periodo nelle nostre città, come la conduzione e il trasporto del gas, dell’elettricità, dei dati, la capillarizzazione dei sistemi fognari, etc.

La conoscenza dei parametri in gioco e quindi la possibilità di individuarli con precisione nella propria casa offre a tutti un’opportunità assai importante per il mantenimento della salute, soprattutto se il posto più sano e neutrale della nostra casa è la camera da letto dove riposiamo per scaricare stress, tossine, tensioni accumulate durante la giornata e dove dobbiamo ricaricarci per ritornare a una piena attività negli ambienti di lavoro e nelle aree comuni, dove poco possiamo fare per modificare l’armonia energetica specifica.

Cos’è la Geobiologia?

Se i termini “geobiologia” e “geopatogeno” ti risultano nuovi, prima di proseguire nella lettura ti invitiamo a recuperare alcune informazioni di base cliccando sul pulsante qui sotto.

Cosa rilevare? Gli studi del dott. Hartmann

Quando si tratta di Geobiologia è doveroso citare gli studi del Dr. Hartmann.

Questi studi risalgono nella loro completezza agli anni Cinquanta e non sono frutto della New Age (quest’ultima specificazione solamente a uso di coloro che disprezzano a priori quest’epoca o periodo).

Nel nostro sistema positivista non è mai stato dato spazio e risalto alle teorie del Dr. Hartmann in quanto, oltre al metodo radiestesico, non esiste attualmente uno strumento in grado di rilevare questi campi energetici (a parte il geo-magnetometro, ma la sua efficacia e attendibilità sono alquanto discusse poiché le grandezze da rilevare sono di varia composizione – ricordare anche il pattern dell’universo).

Essendo queste teorie ritenute “indimostrabili e inesistenti” dal mondo scientifico, nessuno ha mai indirizzato la ricerca nella costruzione di strumentazioni tali da essere attendibili nella rilevazione delle energie sottili di cui stiamo parlando e il metodo radiestesico rimane tuttora il migliore e il più preciso.

Come esperienza personale (iniziata come “tecnico materialista” e in seguito evolutasi verso un “upgrade alle energie sottili”) posso aggiungere che le grandezze da misurare non rientrano in parametri della fisica conosciuta, anche se gli effetti ricadono sul mondo fisico e materiale che confermerebbero la creazione di una “MATRIX” atta a gestire la Vita in questo Universo.

Si tratta probabilmente di energie vibrazionali, elementi base della Creazione (… in principio fu il Verbo …) e per questo il loro rilievo deve avvenire proprio con una preparazione “specifica” dell’operatore.

Le emissioni della rete Hartmann potrebbero essere dovute anche a neutroni termici e ciò spiegherebbe il comportamento anomalo di tali emissioni. Tuttavia, la supposizione di una “MATRIX” per la Vita è la più logica e la più dimostrabile anche matematicamente.

Per un buon radiestesista/geobiologo risulta semplice rilevare se una persona dorme o meno su un nodo di Hartmann e controllare, dopo il suo intervento, l’avvenuto isolamento del letto o di tutta l’abitazione.

È altresì molto semplice misurare se un’abitazione è stata edificata su di un luogo disturbato da energie sottili geopatogene, e questo potrà essere verificato da chiunque principalmente tramite strumenti quali il Pro-Biotensor o il “GBF” o l’Antenna Lecher, oppure col metodo percettivo trasmessovi durante il corso, previa adozione delle dovute accortezze.

I nodi di Hartmann, i nodi di Curry, gli scorrimenti sotterranei di acque e le faglie geologiche sono le principali fonti energetiche sottili provenienti dal sottosuolo o dal cosmo e motivo di disturbo per il nostro organismo, specialmente quando congestionate.

Sono presenti anche altre tipologie di energie (vibrazioni) a noi negative e sempre provenienti dal sottosuolo: ad esempio, avere il letto posizionato su giacimenti anche di piccola entità di minerali radioattivi e talvolta anche solo ferrosi, giacimenti o cisterne di petrolio o gasolio, sacche di gas radon e altro.

Ufficialmente, non ci è concesso di conoscere l’esatta funzione della Rete di Hartmann.

Una teoria pubblica è quella che la Rete H sia l’estensione del magnetismo terrestre (anche se la rete in questione non ha niente di “magnetico”), il collante che ci lega all’Universo stesso attraverso il quale la Terra alimenta e si alimenta magneticamente.

Un po’ come i chakra del nostro corpo eterico, attraverso i quali il nostro organismo scambia energia vitale con l’esterno, lo scambio di energie sottili: dal prana alle emozioni, dai sentimenti al dolore, alla gioia e all’amore.

Per approfondire
Per approfondire altri interessanti aspetti legati alla Geobiologia, clicca sui pulsanti qui sotto.

La memoria delle cose

A causa della formazione scolastica e societaria subita negli ultimi decenni, potrà risulterci difficile accettare il fatto che qualcosa di materiale e fisico come la nostra casa, un gioiello o un manufatto, possano subire una modifica “interna” in funzione del nostro sentimento o della semplice modalità con cui ne interagiamo.

La realtà conferma questa interferenza da parte dell’osservatore e purtroppo in alcuni manufatti rimane una forma di imprinting se l’osservatore è particolarmente carico di forza energetica sia in forma costruttiva sia distruttiva. Ricorda che nel mondo sottile tutto è UNO.

L’interferenza avviene tramite l’intento delle persone e non per mezzo di un semplice sguardo inconsapevole.

Occorre mettere in gioco la propria Volontà Cosciente.

Esistono vari test che possiamo realizzare a casa nostra per poter verificare quanto finora affermato.

Un esperimento da provare

Prova a fare questo semplice test.

Riponi del riso bianco in quantità uguali all’interno di due contenitori in vetro.

Su uno applicheremo un bigliettino scritto di nostro pugno con una bella frase armoniosa espressa in un momento di forte intenzione costruttiva.

Sull’altro contenitore scriveremo o copieremo una frase o una parola di cattiveria, oppure metteremo un simbolo poco costruttivo.

Non usare il simbolo della svastica perché è un simbolo solare, purtroppo “sporcato” da sentimenti poco costruttivi (anche se la vera storia dei fatti e delle intenzioni relativi alla Seconda Guerra Mondiale consegna una verità diversa da quella dei libri di storia e condanna anche i cosiddetti “vincitori” ad aver perseguito e proseguito un comportamento macabro, ancora in atto, nei confronti dell’umanità).

Inumidisci il riso e aspetta qualche giorno per vedere cosa accade.

Quale sarà il risultato?

Il riso che si trova nel contenitore “costruttivo” sarà ancora commestibile, mentre l’altro risulterà corrotto.

Questo avverrà anche se utilizzerai del riso trattato a microonde, e quindi privo del germe vitale, perché il deterioramento avviene sulla farina organica.

Ulteriori test e sperimentazioni

Lo stesso effetto per questo test si può ottenere tenendo tra le mani i contenitori e concentrando la nostra Volontà Cosciente allo stesso scopo di cui sopra con i bigliettini.

Naturalmente, è consigliato richiamare il meno possibile vibrazioni poco costruttive e rimanere il più possibile nella Luce.

Se non hai molto tempo a disposizione, ti consigliamo di sbirciare gli esperimenti di Masaru Emoto, di cui abbiamo accennato qui e di cui puoi avere un’idea anche dal video qui sotto o da altri consultabili in rete.

In alternativa, consulta il bel lavoro di Lynne McTaggart riportato nel testo La scienza dell’intenzione: vi troverai molti esempi del potere che abbiamo usando il pensiero e la nostra intenzione.

Le sperimentazioni di cui sopra non vengono accettate dalla fisica convenzionale perché i risultati finali possono essere differenti da un esperimento all’altro, ma questo fatto non è altro che una conferma di quanto sopra esposto: siamo noi a interagire con la realtà.

Quando Albert Einstein, fisico della relatività, rispose alla lettera di Bohr, padre della fisica quantistica, scrivendo “Dio non gioca a dadi”, Bohr replicò con la frase “Dio non solo gioca a dadi, ma bara pure”.

Qualsiasi cosa può esistere come onda, ma appena la osserviamo diventa particella e si manifesta fisicamente.

La nostra salute e l’ambiente

Tornando al collegamento tra lo stato di salute nelle persone e gli ambienti in cui soggiornano, possiamo aggiungere che anche un ambiente può influenzare positivamente o negativamente i soggetti che lo frequentano.

Chiediamoci quindi: le nostre case possono essere “parte in causa” con il nostro stato di salute o con l’impossibilità di una completa guarigione da una certa patologia?

La risposta è sì.

Il nostro corpo eterico, che plasma quello fisico, può divenire assieme al corpo astrale una vera “spugna” se non abbiamo sviluppato una adeguata Consapevolezza e una “gabbia” di protezione energetica frutto di un sano percorso spirituale.

Una casa in cui ristagnano memorie di violenza o di dolore lasciate dalle persone che vi hanno soggiornato prima di noi può portarci a uno stato di debolezza perenne, sonni turbati e nervosi, incubi e irrequietezza apparentemente ingiustificabili, e simili stati.

Gli stessi sintomi potrebbero presentarsi qualora il letto della nostra camera fosse posizionato sopra una zona geopaticamente congesta che va ad agire sottraendo energia vitale e non permette la completa rigenerazione psicofisica durante la fase di riposo.

Quando ci troviamo distesi sul letto in posizione orizzontale il nostro metabolismo rallenta e le nostre difese fisico/energetiche si allentano.

Per questo è importante riposare con il cranio e l’asse della colonna vertebrale orientati in direzione Est/Nord-Est, per ottenere il massimo dal nostro periodo di riposo.

Le case e i materiali

Tieni presente, inoltre, che quando accenniamo all’ambiente di soggiorno, intendiamo anche il complesso di tutti i pensieri, le emozioni e gli stati d’animo che portiamo a casa con noi e che indubbiamente vanno a influenzare le “mura domestiche” per mezzo dei cristalli contenuti nei manufatti di costruzione e in tutti i supporti mobili e non che compongono il nostro arredamento.

Un materiale poco “inquinabile” energeticamente dalle nostre emozioni rimane il legno; allo stesso modo le fibre naturali sono poco “influenzabili” perché solo la percentuale di acqua ivi contenuta può portare delle memorie, ma in maniera molto blanda.

La calce, il cemento, la sabbia, ecc., contengono dei cristalli molto sensibili alle vibrazioni sottili.

Il metallo si comporta, invece, in maniera molto differente e può risultare addirittura più dannoso delle memorie per il nostro equilibrio nervoso e psicofisico essendo un conduttore elettrico e creando una barriera polarizzante alle cariche elettriche e alle particelle che ci consentono il corretto equilibrio delle energie “Terra/Cielo”, necessario per uno stato di salute definibile “perfetta forma”.

Le case in legno prive di cappotti termici e di riscaldamento a pavimento rimangono le più sane in assoluto.

L’emissione di calore con direzione dal basso verso l’alto è contraria al sistema di irraggiamento previsto per questo pianeta e rimette in circolazione, oltre al pulviscolo, anche le congestioni biologiche (ioni positivi) e non presenti all’altezza del piano di calpestio.

Non si tratta certo di demonizzare questo sistema di riscaldamento! Dobbiamo, però, prestare attenzione a quanto ci viene imposto per mezzo di regole e studi scientifici che non contemplano la totalità dell’essere umano nei suoi aspetti “fisico – eterico – psichico”.

L’analisi: le domande da porsi

Come possiamo comprendere se il nostro stato di salute o la difficoltà alla guarigione dipendono dall’ambiente in cui passiamo la maggior parte della nostra vita?

Per prima cosa dobbiamo fare una anamnesi, proprio come quella che un medico compie in sede di visita.

Dobbiamo fare una anamnesi su noi stessi e sulla nostra casa (o sulla stanza o sull’ambiente di riferimento), prestando particolare attenzione e meditando sui seguenti punti:

Cosa rammento del mio stato di salute, della mia alimentazione e delle patologie che si sono manifestate durante la mia infanzia e giovinezza?

Delle patologie di cui ho memoria nell’età giovanile, quali sono ancora presenti?

Cambiando casa ho notato l’insorgere di problematiche fisiche, psicologiche, nervosismo, ansia, umore instabile, inappetenza o bulimia?

La condivisione di vita col partner è combaciata con il manifestarsi di stati alterati di salute? Le alterazioni sono iniziate con la coabitazione in una nuova casa o in una precedente dove abitava il partner?

Il manifestarsi delle insofferenze ha avuto inizio improvvisamente e/o intensamente dopo i 35/37 anni di età? Si è aggravato col proseguire degli anni?

Il mio stato di salute peggiora sensibilmente a ogni inizio del ciclo lunare e migliora con la Luna calante? Oppure succede l’esatto contrario?

L’avvicinarsi di una bassa pressione atmosferica coincide con uno stato di disagio e di alterazione dell’umore, con emicranie (non nevralgie), dolori cervicali, nausea e giramenti di testa?

Se continuiamo a riscontrare anche uno solo di questi stati nella nostra esistenza vi è una discreta possibilità che l’ambiente in cui soggiorniamo presenti delle incompatibilità coi nostri corpi sottili, tanto da sottrarre una parte dell’energia eterica necessaria al mantenimento di un buono stato di salute.

La terapia della casa

Cosa fare quindi per cercare di migliorare il nostro rapporto con l’ambiente con cui dobbiamo interagire?

Se percepisci che il tuo malessere risieda nella tua casa, devi senz’altro iniziare una “terapia” di riordino energetico proprio nella tua abitazione.

La terapia riguarda la casa, non te in questo caso.

Non occorre stravolgere l’arredo o gettare in discarica mobili e oggetti che potrebbero non essere la causa principale del nostro disagio!

Come procedere quindi?

Inizia con cautela, spostando qualche mobile o qualche oggetto che riteni non essere al posto giusto, o che è collegato con memorie di persone o eventi del passato di cui non siamo perfettamente consci.

Ricorda comunque che è inutile gettare dei ricordi legati ai nostri avi solo perché risalenti alla Prima o alla Seconda Guerra Mondiale o al ventennio fascista: non sta a noi giudicare quelle epoche perché non le abbiamo vissute.

Possiamo, invece, immedesimarci nei nostri avi e comprendere la bellezza che anche loro hanno saputo vivere con quel poco che il momento loro permetteva.

È importante accettare quanto di antico si trova nelle nostre case e non giudicarlo secondo i criteri in voga che il dannoso pensiero unico o il politicamente corretto cercano di imporre, altrimenti non saremo liberi in coscienza.

Senza libertà (e coscienza) sarebbe inutile continuare la terapia della nostra casa.

Annotare i cambiamenti

Come sopra accennato, è importante procedere con cautela.

Sposta qualche mobile e qualche oggetto che ritieni avere un collegamento particolare con persone o eventi a te sconosciuti del passato.

Informati sempre e chiedi alla tua Coscienza “perché”; se è il caso, intraprendi delle ricerche mirate sulla origine o provenienza delle cose e degli oggetti.

È importante compiere una verifica del nostro stato di salute.

Annota come ti sentivi prima delle variazioni apportate. Attendi qualche giorno e annota di nuovo le tue sensazioni, così da poter parametrare il tuo stato generale.

Tutti noi possiamo percepire l’influenza di un oggetto o di un mobile usato da qualcun altro che non appartenga alla nostra famiglia e abbia assorbito delle vibrazioni non propriamente costruttive.

Questo accade in particolare con i gioielli dotati di pietre – abbiamo parlato qui dei cristalli e delle loro memorie – e con gli strumenti musicali a fiato.

Negli strumenti a fiato le vibrazioni animiche delle persone che li hanno utilizzati rimangono impresse nella struttura dello strumento.

Si dice, infatti, ed è testabile, che un bravo suonatore “lavora” con l’Anima. Già sappiamo cosa ci cela sottilmente nel respiro di una persona: si nasce e si muore con un respiro!

Per gli strumenti musicali, tuttavia, potrebbe succedere che la vibrazione permanente sia molto costruttiva anche per il nuovo proprietario o utilizzatore.

Alcuni artisti modificano inconsapevolmente le loro prestazioni e interpretazioni quando utilizzano strumenti appartenuti ad altri colleghi defunti.

Per quanto concerne i punti geopatici nocivi alla salute, ti consigliamo di recuperare gli articoli menzionati anche in precedenza e disponibili nella sezione Geobiologia del nostro blog.

Continua…
La riflessione continua: clicca sul pulsante qui sotto e scopri un metodo che puoi replicare anche tu, per un’analisi degli ambienti in cui trascorri la maggior parte del tuo tempo.
Questo contributo è stato scritto dall’ing. Stefani nell’agosto 2023.