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Quanto più diamo ascolto alla nostra sensibilità e accresciamo la nostra Consapevolezza, tanto più siamo in grado di percepire i cambiamenti attorno e dentro di noi.

Il nostro stato di salute dipende anche – e soprattutto – dall’ambiente in cui viviamo, dai luoghi che frequentiamo, quindi dalle case che abitiamo e dagli oggetti di cui ci circondiamo.

Abbiamo discusso le basi di questi assunti e presentato alcuni veloci test che possiamo eseguire per confermare l’importanza di curare anche le nostre case.

Scopriamo ora un metodo di analisi sottile per indagare l’ambiente della nostra casa e capire il livello del grado di energia che lo attraversa.

Per recuperare alcuni concetti introduttivi, clicca sul pulsante qui sotto.

La tua casa possiede un’anima
Il metodo che troverai qui illustrato è stato realizzato e testato dall’ing. Stefani.

Molto utile per una analisi o screening degli ambienti in cui passiamo molto tempo, questo metodo ci aiuterà nel nostro percorso di aumento di consapevolezza e di sviluppo dei sensi sottili.

Ad alcuni potrà sembrare un’affermazione ridicola, ma anche una casa possiede un’anima e dialoga con la nostra, pur se la mente non ce ne fa rendere coscienza.

Si potrebbe obiettare che abitando in un condominio sia difficile entrare in contatto con l’anima di questa struttura.

Tuttavia, anche in questo caso il metodo darà ottimi risultati perché andremo a “lavorare” nelle zone della Quinta dimensione, dove lo spazio e il tempo non esistono, poiché già inglobati in un contesto molto più vasto e completo.

Dobbiamo abituarci a percepire la V dimensione e per ottenere risultati rapidi e certi necessitiamo di gestire il materialismo e la conseguente materialità dell’anima in maniera completamente differente da come ci viene presentata e imposta attraverso i mezzi di comunicazione di massa.

La materialità deve essere gestita dalla nostra parta spirituale e non il contrario, come purtroppo sta accadendo da un secolo a questa parte.

Il metodo di analisi sottile

Segui le istruzioni qui riportate per dare vita a un’analisi sottile della tua casa, al fine di testare l’energia che vi soggiorna e l’influenza sul tuo stato di salute.

Iniziamo!

Prendiamo un foglio di carta bianco e ritagliamone un lato in maniera che le proporzioni risultino sempre nel rapporto 1,618.

Per esempio, se un lato del foglio è pari a 12 cm, l’altro lato deve essere di 19,416 cm (12 x 1,618).

Se utilizziamo un foglio A4 partiremo dal lato più grande che misura 29,7 cm e troveremo l’altro lato secondo l’operazione di divisione 29,7: 1,618; otterremo 18,355 cm.

Nel fare ciò dobbiamo essere il più possibile precisi, possiamo permetterci una tolleranza massima di 0,5 mm.

Prendiamo ora una matita a grafite, meglio se HB, oppure una penna con inchiostro di colore nero.

Preparazione del foglio formato A4.
Foglio formato A4 ritagliato in proporzioni auree.
In una posizione comoda e rilassata, sediamoci col volto rivolto verso Est e possibilmente su un tavolo in legno o vetro privo di supporti in metallo (non fanno testo le viti di assemblaggio).

Dopo una breve meditazione a occhi chiusi, durante la quale cercheremo di bloccare la maggior parte dei pensieri “disturbatori”, inizieremo a disegnare il perimetro della nostra casa prestando attenzione nel farlo da sinistra verso destra, senza mai staccare la penna dal foglio finché non avremo chiuso l’intero perimetro.

Questa azione è fondamentale per tenere la mente concentrata su qualcosa e lasciare alla nostra parte animica la gestione del sistema nervoso e muscolare.

Ricorda che il nervo ottico è l’unica parte “esterna” del cervello e come nervo ha una correlazione con la nostra anima. Gli occhi sono lo specchio dell’anima, suona familiare, no?

Terminato di tracciare il perimetro della nostra casa possiamo tranquillamente riportare i divisori, le porte e le finestre se lo desideriamo.

NON riportare in questa fase eventuali mobili che ritieni non avere un’influenza benefica.

Mappa del perimetro dell’abitazione, disegnata senza mai staccare la punta della matita dal foglio.
La mappa animica della tua casa
Ora che siamo in possesso di una mappa “animica” della nostra casa dobbiamo lasciare che sia la nostra parte astrale (Anima) a dialogare con quella della casa.

Per fare ciò occorre ripetere una fase di meditazione in cui rallenteremo l’attività della nostra mente.

Potremo ottenere un ottimo risultato se ci concentreremo a occhi chiusi su un oggetto presente nella nostra abitazione.

Ne “osserveremo” tutte le caratteristiche lasciando fluire le immagini che il nostro cervello ci presenterà.

Per esempio, potremmo visualizzare un cavatappi e iniziare a contemplarlo a 360°, “sentirlo” in mano, percepire la sua temperatura, la forma, la parte a vite, immaginare le bottiglie con cui è stato in contatto da quando è stato acquistato, e così via.

Individuare le congestioni

Ora apriamo gli occhi lentamente.

Passiamo il palmo della nostra mano destra (lì si trova un chakra molto importante e sensibile come descritto qui) sopra il foglio con la mappa della casa a una distanza massima di circa 5 o 10 cm.

Se necessario chiudiamo gli occhi per poter percepire ancora meglio i segnali in arrivo.

Con pazienza e costanza riusciremo a individuare le zone più “fresche” e quelle più “calde” della nostra mappa, le quali corrispondono proprio alla nostra casa reale.

In particolare, se percepiremo dei pizzicori in determinate zone o locali possiamo star certi che qualcosa di congesto si trova proprio lì e potrebbe trattarsi di un problema geopatico oppure di un oggetto poco adatto al nostro percorso.

Per evitare fraintendimenti, occorre specificare che se un soggetto sceglie un percorso violento e negativo per la propria esistenza, ecco che un oggetto particolarmente infausto non gli darebbe alcun fastidio, anzi in qualche forma lo ricaricherebbe, seppur di energia di bassissimo livello.

Questo è il caso di alcuni tatuaggi, di statuette o immagini particolarmente negative che molti utilizzano come forma di ribellione o semplicemente per ignoranza o mancanza di istruzione/informazione.

I risultati: cosa fare?

Una volta identificato il locale o la zona da risanare possiamo recarci direttamente sul posto e con lo stesso metodo indicato poc’anzi, dopo una brevissima meditazione, porteremo il palmo della mano destra all’altezza del cuore.

Con il palmo rivolto verso l’esterno e a occhi chiusi o aperti (se non ci distraiamo) gireremo lentamente su noi stessi a 360° a mo’ di antenna radar.

Ci fermeremo dove la sensazione di disagio o di formicolio è più intensa, apriremo gli occhi e cercheremo di individuarne la fonte.

Se si tratta di un mobile o di un oggetto sarà molto semplice testarlo ed eventualmente riposizionarlo in un diverso luogo.

Non è necessario disfarsene: a volte è il flusso di energia che attraversa l’oggetto, specialmente nei quadri e nelle immagini, che alimenta aspetti negativi dello stesso o nelle memorie ivi contenute.

Se si tratta di congestioni provenienti dalle pareti o dal pavimento dobbiamo procedere con accuratezza per riscontrarne la causa e trovarne la soluzione.

In questi casi, scrivici a info@biofotoni.com – cercheremo insieme qualche consiglio o soluzione a costo zero (la miglior soddisfazione per noi è la crescita di consapevolezza generale in questo buio periodo dell’umanità!).

Ricorda: non farti suggestionare dalla mente.

La prima risposta che si presenta è quella valida e non quella che immediatamente dopo qualche millisecondo ti fornirà la mente razionale.

Non appena percepirai le energie che la tua casa emette e quindi anche assorbe, come ci insegna la termodinamica, ti renderai conto che essa possiede un’anima.

Capirai che puoi interagire con la tua casa perché tutto ciò che è materia è anche permeato da spirito.

I nostri avi prima di costruire una casa interrogavano gli dèi per avere conferme e suggerimenti.

In alcuni luoghi e in alcune culture rimaste incontaminate dagli influssi materialistici e consumistici, quando un ospite si presenta a casa il proprietario comunica ad alta voce il nome della persona che si appresta a far entrare, cosicché gli spiriti a tutela dell’abitazione vengano portati a conoscenza dell’intenzione benigna del nuovo soggetto.

Un sogno rivelatore

Ti sembrerà strano, ma dopo aver consultato la mappa creata e aver interloquito con l’anima della tua casa, nei tre-sette giorni successivi farai quasi sicuramente un sogno rivelatore.

Nel sogno ti verrà indicato dove agire e in quale forma, qualora fosse necessaria una modifica strutturale o di arredamento alla casa.

Dovrai fare molta attenzione alla simbologia che arriverà in sogno e ai colori che si presenteranno.

Solitamente, giungeranno immagini o simboli simili ai seguenti:

Un rubinetto che perde: simboleggia una perdita energetica da qualche parte (acqua = energia vitale).

Un grosso topo di fogna: simboleggia un degrado energetico e la presenza di congestioni ed energie di basso livello, come rancore, violenza, cattiveria che potrebbero derivare o da persone conviventi o da memorie contenute in oggetti o pareti cristalline.

Una scala buia in discesa: simboleggia che il problema risiede nelle fondamenta o nei locali interrati con probabile ristagno di congestioni. Se oltre al buio percepisci un forte disagio e nervosismo è probabile la presenza di gas radon, soprattutto se i locali non hanno finestre o porte e sono di vecchia costruzione (questo vale solo per locali interrati o al piano terra).

Una cantina allagata: simboleggia qualcosa privo di vita, delle congestioni lasciate in forma biologica oppure da prodotti tossici o zeppi di tossine.

Una porta che non si apre e sembra chiusa ermeticamente: simboleggia un blocco al normale fluire delle energie vitali risananti; occorre individuare la causa che potrebbe risiedere anche in qualche oggetto che fa da schermo come, ad esempio, uno specchio rivolto verso la porta di entrata principale lato sud che va a riflettere la forza vitale in circolazione.

I simboli e le situazioni che possono presentarsi in sogno sono disparati.

Se non riesci a decifrarli con sicurezza o vuoi condividere la tua esperienza per un confronto, contattaci a info@biofotoni.com.

Tra la Quinta e la Terza dimensione
Ricorda che le eventuali correzioni che farai nella tua casa operano nella terza dimensione, quella fisica, ma derivano dalla quinta dimensione.
Nell’analisi abbiamo utilizzato, infatti, la nostra Anima.

Con una buona musica armonizzante e dei pensieri edificanti opereremo nella quarta dimensione.

Tuttavia, i risultati maggiori li avremo lavorando direttamente tra anime, tutto quindi nella quinta dimensione.

Un aiuto dall’acqua

Un altro “rimedio” che può aiutare noi e la nostra casa consiste nel lavorare con l’acqua.

Sappiamo che oltre il 90% del nostro corpo contiene acqua e la nostra casa è costruita con materiali che ne contengono sicuramente in percentuale significativa, a meno che non abitiamo in una struttura completamente metallica.

In quest’ultimo caso il nostro stato di salute, specialmente quello psichico/nervoso sarebbe già ampiamente alterato e difficilmente recuperabile se non con cambiamenti radicali.

Abbiamo già accennato all’effetto memoria dell’acqua.

Il consiglio è di identificare il baricentro della nostra abitazione.

In quel punto andremo a posizionare un piccolo contenitore d’acqua opportunamente “caricata e informata e lo lasceremo in quella posizione per il tempo necessario a notare un significativo cambiamento generale anche nelle persone che vi soggiornano.

Puoi individuare il baricentro della tua abitazione incrociando le diagonali che passano per gli angoli più esterni della casa. Puoi trascurare l’elevazione e lavorare su un unico piano, anche solo a livello del pavimento.

Zona del baricentro della casa.
Si ottengono spesso dei miglioramenti immediati disegnando un simbolo particolare su una bottiglia di vetro riempita di acqua di rubinetto e lasciata due o tre ore alla luce diretta del Sole (è sufficiente una sola esposizione prima di posizionarla nel baricentro).

Il simbolo potrà essere qualcosa di sacro, anche una immagine può andare bene, ma il consiglio è di crearcelo da soli, mentre siamo dinanzi alla mappa della nostra casa, creata in precedenza.

Chiudiamo gli occhi magari, e lasciamo che sia la nostra Anima a muovere la nostra mano, disegnando su un foglio un simbolo che apparentemente potrà non avere significato, ma che sappiamo rappresentare un’onda di forma che perturba l’etere.

Possiamo immergere il simbolo così creato nella bottiglia con l’acqua, oppure possiamo posizionarlo sotto la base trasparente in vetro della bottiglia.

Possiamo anche applicarlo sul dorso della bottiglia, ma in quest’ultimo caso avremo l’accortezza di orientare la bottiglia col simbolo verso Est.

Simbolo di armonizzazione per l’abitazione in esame.

Se abbiamo una piccola fontanella zen decorativa possiamo porre qualche goccia di un rimedio floreale trovato con la nostra intenzione pura nell’acqua in continuo movimento.

Lasciamo che sia il flusso stesso dell’acqua a diffondere la vibrazione accordante.

In questo caso non è necessario porre la fontanella nel baricentro dell’abitazione – è consigliato farlo nei primi giorni solo se abbiamo un ambiente molto congesto o in cui vivono persone ammalate. Lo scorrere continuo dell’acqua farà il proprio dovere.

Ricorda che l’acqua delle fontanelle evapora molto in fretta, e questo è un ottimo segnale! Riporta sempre il livello dell’acqua al valore ottimale, abbi quindi cura di controllarlo ogni due o tre giorni.

Fontanella zen con acqua in movimento.

Per armonizzare al meglio la fontanella sono state miscelate all’acqua quattro gocce di Rock Water (fiori di Bach).

Un aiuto dalle piante

Se non ci sentiamo ancora pronti per una analisi approfondita della nostra dimora possiamo “delegare” a una pianta questo compito.

Prendiamo una pianticella in vaso e posizioniamola nel baricentro della nostra abitazione curandone l’innaffiatura e la sicurezza.

Osserviamola attentamente giorno per giorno.

Se notiamo una decadenza, significa che c’è poca energia vitale nell’abitazione.

Se la pianta si mantiene sana o rinvigorisce avremo la certezza della bontà energetica della nostra casa.

Possiamo anche spostare la pianta nelle varie stanze dell’abitazione per individuare il locale meno armonizzato o più problematico utilizzando il medesimo principio.

Il corpo eterico del regno vegetale e di quello animale derivano dalla stessa fonte energetica, pertanto possiamo andare tranquilli nella nostra ricerca!

Un consiglio: evita di utilizzare come test le piante grasse e quelle aghiformi, perché normalmente non risentono delle congestioni; anzi, le trasformano in energia pulita.

Continua…
Le riflessioni sull’influenza che l’ambiente e gli oggetti in esso contenuti hanno per il nostro stato di salute non sono concluse… continua a seguirci!
Questo contributo è stato scritto dall’ing. Stefani nell’agosto 2023.