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La scorsa settimana ti abbiamo presentato alcuni effetti delle geopatie su piante e animali.

Abbiamo ricevuto moltissimi feedback, grazie!

Sono argomenti davvero interessanti e che vanno analizzati in maniera pratica. Per questo, abbiamo deciso di proporti qualche altro esempio relativo all’influenza che la Terra esercita sulla vegetazione.

Nelle nostre Info Utili, trovi tutte le puntate precedenti sul tema della Geobiologia:

Gli effetti delle linee della Terra

Ne abbiamo già parlato (qui): la direzione assunta dagli alberi durante la loro crescita è spesso un segnale delle energie geopatogene presenti in quell’area.

Quasi tutti gli alberi, tranne querce, frassini, salici, sambuchi e olmi, si piegano in direzione opposta a quella delle energie negative nascoste.

Come abbiamo visto, non è nemmeno raro che alberi piantati lungo linee geo­patogene sviluppino forme tumorali.

Vediamo ora un altro esempio pratico di come le linee della Terra influenzino la vegetazione.
Le foto sono state scattate mercoledì 17 marzo 2021.

Le cosiddette linee di Hartmann agiscono sulla vegetazione particolarmente sensibile, impedendo alle piante un normale sviluppo: la fotosintesi viene bloccata. Sembrerebbe una alterazione nel rapporto tra l’energia Sole e l’energia Terra, e in questo caso sembra prevalere quest’ultima.

Da questa angolazione si possono notare, da sinistra verso destra, le due ultime linee della foto precedente.
In particolare, la prima linea agisce su un mandorlo obbligato a modificare la sua inclinazione. Questo mandorlo ha un’età di circa 25 anni e fiorisce in primavera, ma non matura più frutti da circa 20 anni. In prossimità della base, a circa 8 metri al di sotto della superficie di calpestio, vi è anche un lieve corso d’acqua sotterraneo.

Un’ulteriore angolazione dell’area in esame.
Qui possiamo notare la zona a sinistra priva di manto erboso, dove un albicocco si era gravemente ammalato fino a cadere spontaneamente (trovi l’esempio qui).
La stessa varietà è stata piantata 2,5 metri più in basso e lontano dal nodo congesto: sta vegetando e portando frutti da circa 3 anni.
In prossimità di alcuni nodi, ma non tutti, la vegetazione erbosa stenta alla crescita e risente moltissimo dei periodi di siccità.

Per approfondire l’argomento, ti consigliamo le Info Utili che trovi nella sezione Geobiologia.

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