Conoscere se stessi: alla ricerca della Verità dentro noi

25 Mag 2025 | Conoscenza | 0 commenti

Una lettura di circa 17 minuti
L’importanza di impegnarci nella ricerca della Verità con tutti i mezzi a nostra disposizione, liberi da preconcetti e allontanando qualsiasi dogma, risiede nella possibilità di divenire uomini liberi, un risultato che non ha prezzo e che ci riempirà di soddisfazioni e di completezza per il futuro imminente e anche per l’altra dimensione.

Prendiamo come esempio il pensiero di Baruch Spinoza, è probabilmente il più diretto e puro nella finalità di dare uno scossone agli indecisi nell’intraprendere un percorso di vera ricerca.

La libertà e la Verità
“Gli uomini hanno preso l’abitudine di chiamare divino tutto ciò di cui ignorano la causa”, ed ecco che interviene la religione che ha imposto di considerare sacro tutto ciò che non si spiega affinché non venga messo in discussione.

In tal modo si sono incrementate a dismisura:
– IGNORANZA: chi non sa, crede;
– SUPERSTIZIONE: chi crede, obbedisce;
– PAURA: chi obbedisce diventa uno strumento di controllo.

Il “potere” non necessita della verità, ma della credibilità della verità.

Se si arriva ad associare la legge civile con quella divina, la persona che detiene il potere assume un carattere enormemente inviolabile e trasforma la paura in una specie di “dovere morale”.

Spinoza non era contro la religione, bensì contro l’uso che se ne fa per controllare le persone; egli credeva in una spiritualità razionale impersonale fondata sulla coscienza.

Dio non è qualcuno che osserva da fuori, ma è il tutto, ovvero ciò che è sia dentro che fuori.

Il pensiero che Spinoza ha formulato sulla libertà è toccante:

“La libertà non è nel fare ciò che si vuole, ma nel capire cosa si è e chi capisce non ha più bisogno di padroni invisibili, non ha più bisogno di essere salvato, ha solo bisogno di conoscere e chi conosce non si lascia controllare.”

In questo contesto è importante sentirsi liberi in coscienza e decidere quindi quale eventuale religione sia più consona praticare oppure seguire, senza dover eseguire degli ordini dettati da qualcosa o qualcuno.

Ecco che anche il “gesto d’amore” imposto dal Capo di una confessione religiosa (pur sempre un essere umano) deve venir disatteso se la nostra parte animica è ben presente e radicata con il nostro IO, ovvero siamo un tutt’uno con Dio e ci “comunica” che stiamo per compiere un gesto contro natura e logica di Vita.

In alcuni testi antichi si accenna al fatto che la parte spirituale dell’essere umano prima di incarnarsi sul nostro pianeta attraversi Saturno dove riceve determinate “istruzioni”.

Saturno viene definito anche “Cronos”, ovvero il padre del tempo e la nostra anima quando attraversa Saturno inizia il ciclo del tempo e dello spazio, ovvero si incarna nella nostra dimensione.

Analizzando attentamente quello che finora è stato scoperto su questo pianeta, almeno quello che la nostra tecnologia fisica (materiale) ci ha concesso, scopriamo dei riferimenti veramente interessanti e degni di venir discussi proprio in riferimento alle frasi di apertura di questa trattazione.

L’emisfero nord di Saturno ripreso il 2 aprile del 2014 dalla sonda spaziale Cassini.
Quell’esagono che sembra essere presente sulla superficie del polo nord di Saturno, di qualsiasi materia o sostanza sia composto, potrebbe avvalorare molte ipotesi che andiamo ora a esporre.

Sappiamo che un cubo è composto da sei lati e uno dei simboli con cui viene identificato Saturno è proprio un cubo nero.

Molte religioni utilizzano un cubo come simbolo e si potrebbe affermare che sono basate su “insegnamenti” che provengono da questo pianeta.

Gli ebrei, quando pregano, posano sulla fronte un cubo di colore nero, oppure usano delle scatole cubiche nere. Inoltre, il loro giorno di culto è il sabato, associato proprio a Saturno.

I Tefillin, in italiano filatteri, sono due piccole scatolette di cuoio nero contenenti quattro brani della Torah, che gli ebrei portano di norma durante la preghiera del mattino.
Anche nell’Islam viene adorata la Kaaba, una struttura cubica nera (nella città della Mecca).

Il rituale prevede di girare attorno alla struttura e in questa maniera sembra proprio che i fedeli riflettano gli anelli di Saturno.

La Kaaba è un’antica costruzione situata all’interno della Sacra Moschea, al centro della Mecca in Arabia Saudita, e rappresenta l’edificio più sacro dell’islam.
Se andiamo a trasporre un cubo (sei lati) dalla forma tridimensionale a quella bidimensionale troviamo una croce, simbolo del cristianesimo e successivamente del cattolicesimo.

Un cubo nella forma 3D e il suo sviluppo su un piano.

I sali cellulari e i segni zodiacali

Queste osservazioni devono considerarsi atte allo scopo di far riflettere la mente sulle possibili ingerenze che l’educazione in età infantile comporta nella formazione delle persone, oltre a convalidare quanto ci sia di certo sull’influenza che i pianeti del nostro sistema solare hanno anche nella struttura fisica e psichica degli esseri umani.

Proseguendo negli approfondimenti sottili del corpo umano, torniamo ad analizzare alcune influenze zodiacali importanti.

Tutto è collegato, abbiamo 12 pianeti e 12 segni zodiacali, il cubo di cui sopra è composto da 12 linee, la gestazione umana dura 9 mesi mediamente ed è stato dimostrato – purtroppo non col metodo scientifico attualmente in uso che non prevede l’esistenza di corpi sottili – che il feto assorbe ogni mese dopo il concepimento dei sali cellulari direttamente dalla madre, corrispondenti al segno zodiacale attraversato e quindi in totale 9 sali su 12.

Questo fatto comporta che il nascituro abbia sempre carenza di 3 sali su 12; è interessante verificare di quali si tratti e decidere se introdurli come completamento alimentare aggiuntivo nel corso della propria vita.

La tabella seguente consente di trovare i tre sali che potrebbero aiutarci a migliorare il nostro stato psicofisico.

Ogni segno zodiacale ha una azione nel nostro piano fisico tramite un sale cellulare di cui il nostro corpo necessita sia per la formazione che per il mantenimento.

Mentre ci troviamo nel grembo materno riceviamo direttamente 9 di questi sali; pertanto, alla nascita avremo carenza dei tre sali che non abbiamo potuto ricevere tramite nostra madre e tramite le corrispondenze dello zodiaco.

Li troveremo con facilità partendo dal nostro segno di nascita e contando 9 segni a ritroso dal basso verso l’alto, compreso il nostro.

I tre segni che rimangono indicheranno i sali cellulari che possono aiutarci in caso di carenze energetiche.

Questi sali sono disponibili in quasi tutte le erboristerie o in farmacia, costano pochissimo e si possono assumere in varie forme; un bravo farmacista o un omeopata potrà consigliare un eventuale mix, anche se rimaniamo sempre noi i migliori medici del nostro corpo.

Possiamo, infatti, consultare anche la tabella seguente per verificare se le parti anatomiche collegate allo zodiaco e ai sali citati sono effettivamente quelle che presentano dei disturbi relativamente ai tre sali mancanti in noi.

Per esempio, se siamo nati nel segno del Capricorno avremo carenza dei sali “fosfato di potassio, fosfato di ferro e cloruro di sodio”.

Per prima cosa potremmo verificare se riscontriamo dei disturbi ricorrenti nella zona della testa, dei piedi o dei polpacci.

L’imperfetto corpo umano

Perché il corpo umano non è perfetto e siamo soggetti a innumerevoli disagi, fisici e mentali di cui faremmo volentieri a meno durante il soggiorno in questa dimensione?

Questa domanda ci sarà sicuramente passata per la mente, soprattutto in qualche periodo buio o in uno stato di dolore da malattia o da disagio.

Gli insegnamenti delle principali religioni affermano che si tratta di prove a cui l’uomo viene sottoposto, o perché si nasce già nel peccato, anche se quest’ultima teoria inizia a traballare in chi sta percorrendo un percorso di risveglio spirituale, o perché si tratta di karma accumulato nelle vite precedenti.

Dal nostro punto di vista la Verità non è in nessuna delle teorie appena citate.

Siamo certamente esseri spirituali in un corpo denso, ma dobbiamo prima di tutto comprendere come siamo strutturati e come fa lo Spirito ad agire per mezzo nostro.

Iniziamo a osservarci in ogni minimo particolare e se lo riterrai opportuno potrai confermare o meno quanto seguirà della nostra ricerca che comprende delle teorie antiche e delle deduzioni recenti. Non è in realtà del tutto corretto dire “recenti”, in quanto il tempo è una entità racchiusa in una unità e tutto accade contemporaneamente.

Sembrerà strano, ma la ricerca delle motivazioni per cui l’inquinamento elettromagnetico comporta sempre più problematiche psichiche e fisiche negli esseri viventi ci ha condotto a risalire la corrente, come fanno i salmoni per deporre le loro uova, per trovare le origini delle funzioni vitali dell’uomo.

Il termine “elettromagnetismo” porta a dedurre che esso si compone di due componenti, una di natura elettrica e una di natura magnetica.

L’elettricità si manifesta con una polarità che deriva dall’accumulo di un certo numero di cariche, positive o negative, che danno luogo a un campo elettrico.

Il magnetismo si manifesta anch’esso con una polarità che può essere attraente o respingente, ma con una particolarità che deve far riflettere: mentre l’elettricità deve manifestarsi con una vibrazione per poter agire e venire continuamente caricata, il magnetismo si manifesta con una radiazione che continua in maniera costante da una sorgente (pensa a un magnete permanente).

Le prime deduzioni sottili sono:

– Il magnetismo è un’onda “pura” che si irradia continuamente, non muore mai.

– L’elettricità ha bisogno del magnetismo per agire e ricevere alimentazione, può morire per carenza di carica o nell’istante in cui l’onda vibratoria passa per lo zero, come per esempio in una sinusoide.

Se l’elettromagnetismo incontrollato in cui siamo obbligatoriamente immersi ci crea dei problemi significa che anche la nostra struttura fisica e psichica dipende o è influenzabile da detto campo.

Il campo elettromagnetico più forte: il cuore

Il campo elettromagnetico generato dal nostro cuore è quello più forte prodotto in un essere umano e arriva ad estendersi per parecchi metri oltre il confine del corpo fisico, ed è misurabile con opportune apparecchiature.

Il cuore invia informazioni “vitali” in tutti gli organi del corpo e influenza profondamente il cervello.

Le nostre emozioni sono energia pura e attraversano proprio il cuore che le espande nell’ambiente circostante collegandole con gli altri campi elettromagnetici circostanti.

La stessa cosa capita con i pensieri che si manifestano in noi al pari di energia in movimento, quindi in emozioni e irradiamento verso l’esterno.

Ne abbiamo già parlato, ma quando entriamo in un locale dove ci sono altri nostri simili, oppure sono rimaste delle congestioni biologiche, il campo elettromagnetico del cuore interagisce con i campi presenti e avviene uno scambio di energia che può essere in positivo oppure in negativo, con una perdita a nostro sfavore.

Dobbiamo prestare molta attenzione alle sensazioni che riceviamo in questi casi ed è per questo che sottolineiamo spesso la necessità di una crescita spirituale, poiché le energie che raccogliamo in questi incontri possono albergare anche a lungo nella nostra aura energetica se non siamo sufficientemente forti spiritualmente.

Le energie congeste sono di livello vibratorio molto basso e volendo fare un paragone cromatico potremmo inserirle nelle tonalità dal rosso verso il marrone/nero.

Come abbiamo già accennato nella seconda parte di questo percorso, dobbiamo fare attenzione alle insegne e alle pubblicità di certi ambienti pubblici in quanto vengono utilizzati colori stimolanti il primo ed il secondo chakra per fare in maniera che l’avventore sia ben collegato con la Terra e la materialità (chakra radice).

Come fa il corpo a generare un campo elettromagnetico?

Come fanno il cuore e gli altri organi a generare un campo elettromagnetico?

Non ci si pone quasi mai questa domanda, ma essa è di una importanza fondamentale in quanto è collegata con la Vita stessa e con il DNA delle nostre cellule.

Il DNA è composto da una struttura cristallina liquida che funziona come un’antenna ricevente in grado di captare frequenze di varia natura, compreso il suono.

Sarebbe semplice affermare che il campo elettromagnetico del cuore si crea dal movimento dei globuli rossi contenenti ferro e quindi potenzialmente magnetici.

In realtà occorre tirare in ballo l’energia scalare, ovvero una forza sottile che attraversa tutto e che crea il campo elettromagnetico, genera fotoni, luce e interagisce con la nostra realtà che sappiamo essere olografica.

Soffermiamoci un attimo su questi due concetti:
– I pensieri hanno carattere elettrico (vanno alimentati).
– Le emozioni hanno carattere magnetico (esistono e arrivano autonomamente).

Riflettendo arriveremo alla deduzione che possiamo personalmente manipolare l’energia.

Nei nostri corsi di geobiologia percettiva, per esempio, ogni partecipante testa il proprio livello di Volontà Cosciente posando il seme di una pianta sul palmo della mano e stimolando la coscienza fino a percepire il peso della pianta in crescita e visualizzandone le foglioline.

Si tratta di risvegliare le nostre potenzialità recondite e assopite e dimostrare quanto le frequenze elettromagnetiche indotte possano inibire queste capacità in nostro diritto.

Pensieri (elettrico) ed emozioni (magnetico) agiscono assieme e formano un campo elettromagnetico che influenza il cuore, il cervello e tutto quello che ci circonda e ci fa agire in conseguenza.

La nostra salute non è esente da questa procedura, ricordiamoci sempre che il nostro stato interno è un riflesso del mondo esterno e se quest’ultimo è congesto dobbiamo iniziare a preoccuparci un po’ e aumentare la nostra Consapevolezza.

Un soggetto con una buona apertura di cuore verso gli altri, ovvero qualcuno che persegua sentimenti di amore, arriva senza difficoltà a espandere il proprio campo elettromagnetico fino a 9 metri e oltre a partire dalla propria posizione.

Tuttavia, affinché il campo sia forte occorrono pensieri ed emozioni con vibrazioni costruttive ed elevate.

Il pensiero elaborato dal cervello viene amplificato come emozione dal cuore perché quest’ultimo è molto più potente del cervello nella percentuale che segue:

– Elettricamente il cuore è circa 100.000 volte più potente del cervello.
– Magneticamente il cuore è circa 5.000 volte più potente del cervello.

Come possiamo utilizzare consapevolmente il nostro cuore?

Come possiamo quindi utilizzare in maniera consapevole questa meraviglia che è il nostro cuore?

Sappiamo che le malattie ci aggrediscono con maggiore facilità quando ci troviamo in condizioni di stanchezza, stress, rabbia, quando viviamo stati di depressione, ovvero stiamo vibrando a una frequenza molto bassa e il nostro campo elettromagnetico è indebolito.

Per rinforzare il nostro campo elettromagnetico possiamo iniziare a mettere in atto questi semplici punti:

Fare il possibile per vivere col cuore e non con la mente;
Non giudicare gli altri e portare invece sentimenti di crescita;
Cercare compagnie con persone costruttive e positive;
Controllare l’equilibrio dei nostri chakra;
Meditare come meglio possiamo, magari sotto un albero;
Se possibile, cerchiamo di scaricare a terra le polarità congeste camminando a piedi nudi nell’erba o in riva al mare, oppure con un bel bagno ai piedi intenzionale;
Cercare di mantenere il più possibile una dieta alcalina e non acida.

L’equilibrio dei chakra si riferisce al fatto che i sette chakra più importanti traggono la loro “alimentazione” dal nostro campo energetico, il quale è influenzato dall’ambiente circostante.

Quando inconsciamente sovraccarichiamo uno o più dei nostri chakra ci troviamo immediatamente ad avere una frequenza vibratoria più bassa e un campo elettromagnetico indebolito.

Una importante rivelazione

L’omeopatia e la medicina centrata sulla persona sono spesso oggetto di critiche e rifiuti. Risulta a tal proposito ancor più importante portare a conoscenza quanto segue:

“L’anima corrisponde a qualcosa di magnetico e il nostro corpo è assimilabile alla controparte elettrica che la avvolge.”

In queste poche parole è racchiuso un piccolo grande mistero che può aiutarci nel nostro percorso di Consapevolezza.

Se giochiamo con un magnete permanente, come quelli che si attaccano di solito alla porta del frigorifero, scopriremo che non si “scarica” mai; irradia semplicemente un campo magnetico da una parte e riceve lo stesso di ritorno dall’altra parte.

La nostra anima è immortale e può trasferirsi in infiniti corpi fisici proprio per questo motivo, non ha necessità di alimentazione esterna, fa parte di una radiazione universale.

Diversamente, il nostro corpo, visto come macchina elettrica e quindi polarizzata e vibrante (l’anima essendo magnetica irradia, mentre il corpo elettrico vibra), ha necessità di alimentazione.

In particolare il cervello, con tutto il sistema nervoso (equiparabile a una rete elettrica), necessita di alimentazione continua per processare tutti gli impulsi che gli arrivano, dai fotoni della luce ai fononi del suono e agli impulsi elettrici dei sensi.

Il corpo è pertanto composto da atomi derivanti dalle varie sostanze di cui siamo fatti, anche questi vibrano e come succede per l’elettricità manifesta in questa dimensione siamo costretti a un certo punto a “passare per lo zero”; ciò avviene quando non c’è più vibrazione dentro di noi, ovvero quando l’elettrocardiogramma e l’encefalogramma sono piatti.

A proposito del nostro cervello dobbiamo considerare che, in funzione della specifica attività che la nostra mente sta elaborando, esso produce una particolare onda, ovvero vibra a una determinata frequenza come riportato nella tabella sottostante.

Nello stato Beta il nostro cervello è impegnato e molto attento, i pensieri arrivano e abbiamo un campo elettromagnetico intenso.

Nello stato Alfa il cervello vibra a una frequenza più bassa rispetto allo stato Beta e ciò accade quando siamo rilassati o assonnati.

Lo stato Theta tra i 4 e gli 8 Hz di vibrazione è quello che ci consente di accedere al nostro subconscio e ai mondi sottili; anche i sogni in questo stato sono vividi. Questo accade perché mente e subconscio sono in perfetto equilibrio e non c’è più una parte predominante sia maschile che femminile.

Lo stato Delta si raggiunge con il sonno talmente profondo che non riusciamo neppure a sognare.

Lo stato Theta è molto importante in quanto il nostro cervello entra tra i 4 Hz e gli 8 Hz di vibrazione appena ci svegliamo e prima di prendere sonno.

La nostra mente riceve tutte queste vibrazioni, pertanto dobbiamo prestare la massima attenzione a quello che affermiamo, guardiamo, pensiamo appena svegli e prima di addormentarci.

La vibrazione Theta è anche quella dell’ipnosi e potremmo correre il rischio di auto ipnotizzarci continuando a ripetere pensieri tristi o, peggio, rovinarci le giornate alzandoci sempre di cattivo umore avendo pensieri distruttivi già di primo mattino.

Riepilogando quanto appena esposto possiamo affermare che il cuore è anche il centro di tutto il campo elettromagnetico dell’essere umano ed è dove agiscono e percepiamo le nostre EMOZIONI tramite degli impulsi magnetici, mentre i PENSIERI vengono percepiti per mezzo del cervello tramite delle vibrazioni elettriche.

Quando abbiamo emozioni positive e costruttive il cuore aumenta di conseguenza il campo elettromagnetico e le eventuali persone presenti nell’ambiente ne ricevono benefici.

In questo caso diviene per noi impossibile venire “vampirizzati energeticamente” come accade, invece, quando emozioni distruttive fanno crollare il campo del cuore che può venire attaccato da persone energeticamente più forti di noi e con lo stesso sentimento negativo provato.

Questo spiega perché molti devoti percepiscono dei miglioramenti quando sono alla presenza di persone illuminate oppure di altri devoti con scopi e fini elevati.

Il detto “segui il tuo cuore” non nasce casualmente: ognuno di noi a un certo punto della sua esistenza “ricorda” qualcosa di esistenze passate perché l’anima (magnetica) viaggia di corpo in corpo.

Il nostro cuore ci dirà sempre se stiamo facendo la cosa giusta o se stiamo sbagliando, impariamo ad ascoltarlo prima che la mente intervenga per mettere in dubbio tutto.

Un’opportunità per riprogrammare il nostro subconscio

La parte conscia della nostra mente, il 10% circa, rappresenta l’aspetto maschile della stessa ed è la parte che ci consente – tramite i cinque sensi fisici – di portare le emozioni al cuore.

Le emozioni finiscono nella parte inconscia della mente e lì rimangono impresse.

Questa parte della mente che viene definita subconscia ne rappresenta circa il 90% e corrisponde all’aspetto femminile; è questa parte che effettua il controllo dei nostri organi e sistemi mentre noi non ne siamo consapevoli ed è qui che vengono memorizzati tutti gli eventi, i ricordi e ciò che ci capita.

Quando cadiamo sempre negli stessi errori o ci comportiamo in un modo che non vorremmo, molto probabilmente un evento traumatico oppure non compreso è registrato nel nostro subconscio e inconsapevolmente lo eseguiamo come fa la mente inconscia, col respiro o il battito del cuore o lo stimolo alla sopravvivenza.

Il nostro cervello non è la mente, ma rappresenta la manifestazione fisica di quest’ultima che a sua volta viene gestita e pervasa dall’anima che rappresenta anche la coscienza.

Mente e anima non sono di questo pianeta o, meglio, non sono “composti” da sostanze della Terra e questo dovrebbe stimolarci ancora di più nella nostra ricerca.

Come riprogrammare la nostra parte subconscia
Per portare il nostro inconscio a superare un ostacolo che ci crea dei problemi nella vita di tutti i giorni possiamo utilizzare una tecnica molto semplice e al tempo stesso potente, l’importante è che tutte le affermazioni vengano fatte al tempo presente o come già realizzate.

L’inconscio non fa differenza tra passato e futuro ed è fondamentale affermare solo pensieri costruttivi e già avvenuti, non esiste il pregare o il piagnucolare: è così e basta, e dobbiamo crederci fin da subito.

La parte inconscia registra il fatto avvenuto e lo manderà in esecuzione quando ce ne sarà bisogno.

Al mattino appena svegliati dobbiamo affermare la nostra intenzione come se l’avessimo già ricevuta e percepire l’emozione che il nostro cuore ci restituisce per averla ricevuta.

All’inizio potrebbe essere una flebile percezione, ma noteremo che nell’arco di qualche giorno la percezione sarà sempre più intensa.

Se ci sarà possibile, ripetiamo questa procedura più volte nell’arco della giornata, fino al raggiungimento del risultato voluto.

Questo contributo è stato scritto dall’ing. Stefani nel maggio 2025.
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