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La scorsa settimana abbiamo indagato l’interpretazione dell’Odissea, il più famoso poema epico, assieme all’Iliade.

Abbiamo visto come il viaggio di Ulisse sia un viaggio iniziatico, di riscoperta e ritorno alle origini della propria anima.

Abbiamo visto l’importanza dell’intelletto, il suo significato e la necessità di giungere al pensiero puro.

Puoi recuperare l’articolo qui.

Le parole che seguono continuano la riflessione intrapresa e predispongono a una apertura di significato sul concetto di tempo.

Se utilizzi Olisté, non perderti questa lettura!

La vita è lunga abbastanza se sai farne buon uso.

Seneca
Definire il tempo
Come misuri di solito il tempo?

Con un orologio, no? Piuttosto semplice.

Ma l’orologio non misura il tempo.
L’orologio è un dispositivo che scandisce una grandezza ben definita e porta a figura dei valori per noi convenzionali.

Come possiamo quindi interpretare il tempo?

Ci sono dei parametri da considerare.

Per prima cosa occorre essere vivi “fisicamente”.
Un minerale non si rende conto del parametro del tempo, perlomeno in questa dimensione.
Per poter comprendere il concetto di cui stiamo discutendo occorre essere fisicamente vivi.

Occorre poi avere una “coscienza”.
Un animale vive e si autoregola senza porsi la domanda del tempo che passa.
Alcuni animali hanno una esistenza breve in raffronto alla nostra, ma sicuramente la loro è una “vita” molto più intensa, regolata da parametri che non sono di questa dimensione o almeno non sono a noi comprensibili nello stato normale di coscienza.

Per poter comprendere che qualcosa sta avvenendo nell’ambiente e nella nostra struttura corporea, è necessario avere una coscienza.

Allora come possiamo arrivare a percepire cosa si intende con il termine tempo?

L’essere umano è convinto che gli eventi accaduti coinvolgano solo il futuro.

Con la visione spirituale possiamo comprendere che qualsiasi evento era sempre stato presente prima della sua manifestazione fisica, era come dire “in potenza”, in divenire.

Questo concetto è di fondamentale importanza se vogliamo uscire dalla situazione che attanaglia la popolazione, soprattutto italiana, in questo 2021 (e oltre!).

Il tempo e Olisté

Nel dispositivo Olisté sono stati riprodotti dei simboli e delle parole, come puoi vedere nell’immagine qui sotto.

La clessidra riporta la nostra mente a riconoscere la convenzione archetipica della misurazione del tempo.

Le due frecce vogliono richiamare la sensazione duale che il tempo sia lineare e che vi sia un passato verso sinistra e un futuro verso destra.
La scritta, invece, ci avvisa che tutto accade ora, in questo momento e che i tre puntini a sinistra si annullano nei tre puntini a destra.

Nota come manchi il colore verde.
Il verde corrisponde alla “mente”, l’anima è rappresentata dal blu e lo spirito dal rosso.

Il verde non è presente perché la mente non deve partecipare all’attività dell’OLISTÈ quando la usiamo per determinate funzioni, ma essere solo presente per la guida fisica (conscio e subconscio).

Maggiori informazioni sono contenute in Episcienza.

L’obiettivo è il nous

Quello che abbiamo scoperto e che probabilmente i nostri antenati già sapevano fin dalla creazione è che per svincolarci dalla condizione di inferiorità e di limitatezza in cui la materialità ci ha condotti, dobbiamo letteralmente espanderci dalla mente e arrivare a penetrare nel nous, nel nostro intelletto.

Appena raggiunto tale obiettivo avremo immediatamente accesso agli eventi del passato (per prima cosa) e potremo addirittura “vedere” cosa ci è successo e quali avvenimenti ci hanno “marchiato a fuoco” e hanno impresso determinate direzioni alla nostra esistenza.

Tutto quanto ci è accaduto viene memorizzato e tramite alcune pratiche è possibile consultare tali informazioni.

Per chi non intende addentrarsi nell’intelletto è sempre possibile farsi fare un test kinesiologico da un bravo e preparato professionista (meglio se un medico rispettoso della persona).

L’interrogazione del corpo tramite il sistema nervoso dà sempre risultati veritieri.
Ricorda che il corpo non mente!

La materialità e il tempo

Ritornando alla questione primaria sul concetto di tempo possiamo affermare che per una piena ed esaustiva comprensione mentale occorre affrontare un percorso spirituale.

Dobbiamo superare le barriere della materialità perché la materialità stessa richiede il tempo per poter identificarsi e agire.

Vedere con i nostri occhi le rughe che iniziano a solcare il nostro viso ci farà notare lo scorrere del tempo e di conseguenza ci indurrà a quantificarlo con dei parametri.

Un ottimo test per verificare la nostra padronanza della materialità consiste proprio nello specchiarsi appena alzati da una notte di riposo normale, iniziare a osservare il nostro profilo del volto e degli orecchi (tirando da parte i capelli se necessario) e fissarne per qualche secondo il bordo, prima da un lato e poi dall’altro, andando a scoprire che la nostra retina possiede la capacità di farci percepire il sottile velo energetico che ancora ci ricopre.

Questo velo rimarrà per sempre con noi finché saremo in vita, ma cambierà di tonalità in funzione del nostro stato di salute e diventerà più intenso con l’avanzare degli anni per indicarci che ci stiamo avvicinando a una nuova nascita o forse è meglio specificare “a una liberazione fisica”, che ci permetterà di tornare liberi dal tempo materiale.

L’essere umano e l’orologio cosmico zodiacale

Noi tutti esseri umani siamo obbligatoriamente legati allo scandire del grande orologio cosmico zodiacale.

Come puoi osservare nel riepilogo qui sotto, questo legame è evidenziato dalle correlazioni tra i ritmi cosmici e i ritmi del nostro corpo, come il numero di respiri medi, i battiti cardiaci, ecc.

Per maggiori informazioni clicca qui.

MATEMATICA VIVENTE “UMANO COSMICA” (Rudolf Steiner)

– 18 respiri al minuto = 18x60x24 = 25.920 respiri in un giorno (media)
– 72 anni di vita media = 25.920 giorni (media)
– 72 anni corrispondono alla deambulazione del Sole di 1° (su 360 totali)
– 72anni x 360° = 25.920 anni (Anno Platonico) impiegati dal Sole per percorrere lo zodiaco
– Nutazione terrestre (rotazione della Luna) = 18 anni (il ritmo della “respirazione” della Luna è lo stesso valore assoluto del respiro umano)
– 18 “respiri” della Luna / 72 “pulsazioni” del Sole (cuore) = ¼ (corrispondenza con i 4 quadranti del nostro universo, il cuore è diviso in 4 parti, ecc.)

Come entrare nella grotta del tempo

Vediamo ora un concetto astratto per poter entrare nella grotta del tempo con la nostra mente razionale.

Prova a considerare il tempo non più come un qualcosa che scorre in un senso (o nell’opposto), ma come un sistema di segnali, di punti fissi distribuiti nello spazio.

Se ci pensi l’umanità è consona misurare il tempo come un rapporto prodotto tra lo spazio percorso (metri) e la velocità impiegata nel percorrerlo (metri al secondo).

Se per un istante considerassimo lo spazio come qualcosa di non scindibile dal tempo avremmo come risultato una distorsione rispetto alle teorie e alle formule consuete.

La velocità andrebbe rivista come grandezza in quanto non potrebbe più essere pari al rapporto tra spazio e tempo impiegato a percorrerlo, essendo questi due ultimi parametri la stessa cosa.

In pratica avremmo una staticità e nulla sembrerebbe accadere a un osservatore abituato a un sistema a due dimensioni, mentre tutto accade nello stesso istante per chi compone quel sistema, senza che se ne renda conto qualora non avesse sviluppato un sistema di percezione adeguato.

Questo sistema di percezione “adeguato” è la nostra parte spirituale ed è per questo motivo che alberga nel nostro corpo fisico un sistema limitato e duale, rallentato e suddiviso in settori temporali per donarci la possibilità di godere dell’esperienza fisica.

Vedere il passato e percepire il futuro

Quanto esposto ha lo scopo di farci percepire perché possiamo tornare a “vedere” il passato e “percepire” il futuro non appena lasciamo agire il nostro Sé spirituale.

Il nostro Sé spirituale non conosce la velocità perché non esiste in quella dimensione e tempo e spazio sono eternamente fusi tra loro per contenere il tutto, eventi che noi consideriamo belli o brutti e di cui abbiamo possibilità di sperimentazione.

Tutto ciò potrà sembrarti una follia, ma tutti gli iniziati nelle varie epoche della Terra ci hanno tramandato questo concetto, a volte in forma molto occulta, e hanno dovuto celare l’informazione in quanto su questo pianeta ci sono esseri con vari livelli di elevazione spirituale, incarnati e non.

Occorre prestare molta attenzione affinché “… nel dare le perle ai porci, questi non si rivoltino e ti uccidano …”, cosa che sta succedendo con la scienza medica data a esseri senza coscienza e Anima che stanno giocando con il regolo della Vita come se quest’ultima fosse un puro mescolio di chimica e software per computer.

La costante π (pi greco)

Se vogliamo cercare di visualizzare il tempo e lo spazio nei mondi spirituali utilizzando parametri di questa dimensione, possiamo fare affidamento sulla costante più bella in assoluto, ossia su π (pi greco).

Questa costante contiene in forma numerica tutto quello che noi possiamo pensare e creare; il suo rapporto fornisce una serie di numeri sempre diversi, con essa potremmo rappresentare in combinazione tutti i linguaggi del mondo e se convertita in immagini pure tutte le figure del mondo e gli archetipi.

Per questo motivo potremmo rappresentarci un punto senza dimensioni, ma che abbraccia tutto il creato e tutto lo contiene, spazio, tempo, energia in una combinazione “alla pi greco”, sempre diversa, senza fine.

In questo contesto inseriamo pure l’essere umano, il suo DNA, che contiene una parte della storia della vita su questo pianeta e molto probabilmente anche di altri corpi celesti, il tutto senza tempo, perché la storia si ripete sempre.

Come si può logicamente dedurre, le epoche di 2160 anni non corrispondono con la nascita dell’essere umano.

La spirale è figurativa e priva di proporzioni reali; serve per fornire un rapporto visivo sulla nostra piccolezza materiale rispetto agli eoni che ci hanno preceduto e che seguiranno.

Tutte le istruzioni del “tempo” sono all’interno di una spirale, come un immenso DNA cosmico e, come succede per l’uomo, tutto è già scritto nel DNA, dalla nascita alla morte.

Come puoi osservare, quando per l’uomo cessa la vita, per il tempo il DNA continua.
La nostra parte spirituale non ha bisogno di un DNA, conosce quella del tempo, anzi ne fa parte, consultandola finché in vita potremo scoprire cose affascinanti per l’evoluzione.

Per maggiori informazioni e per scoprire l’Azione di Luce in programma per il prossimo mercoledì 29 settembre 2021, dai un’occhiata ai seguenti contenuti:

La Luce di San Michele: la vita e la libertà sono indivisibili
L’energia psichica e le leggi armoniche dell’Universo: la bilancia energetica

Il testo che hai appena letto è stato scritto dall’ing. Stefani nel settembre 2021.