Nel nostro percorso per la conoscenza di noi stessi non possiamo tralasciare una questione basilare la cui risposta diamo solitamente per scontata e su cui si fondano certi principi religiosi, ovvero che tutti gli esseri umani sono uguali.
Ma l’identificazione di un soggetto non è semplice, se non dopo aver attentamente osservato il suo comportamento e le sue reazioni.
Affermare che tutti gli uomini sono uguali non è corretto, bisogna porre un punto di riferimento e specificare “uguali rispetto a cosa”: alla fisicità, al carattere, alla mentalità, all’origine, alla creazione?
IL PERCORSO “CONOSCERE SE STESSI”
I precedenti articoli che fanno parte del percorso alla Conoscenza del Sé:
– Conoscere se stessi: il fluido sacro per il benessere
– Conoscere se stessi: così in alto così in basso
– Conoscere se stessi: alla ricerca della Verità dentro noi
– Conoscere se stessi: l’Albero della Vita e il controllo sul nostro campo energetico
Ma chi è l’essere umano?
A parole sembra tutto perfetto, ma già sollevando la questione maschio/femmina ci accorgiamo che anche le principali religioni tendono al maschilismo e dimenticano che tutti gli esseri umani nascono da donna e dovrebbe quindi prevalere il contrario.
Siamo sicuri di poter considerare tutti i nostri simili “uguali”?
Moralmente e materialmente dobbiamo batterci per l’uguaglianza e il rispetto di tutte le etnie, spiritualmente dobbiamo avere il coraggio di andare in profondità per comprendere se ci stiamo comportando come un grande animale che agisce per istinto e si sottomette al capobranco, oppure se abbiamo quella vena di anticonformismo che ci fa riflettere prima di ogni azione che ci viene imposta dall’alto e che – come abbiamo già affermato altre volte – corrisponde ad avere una parte animica attiva.
Se l’essere umano scomparisse da questo pianeta, le piante, gli animali, gli insetti e tutta la Natura continuerebbero a esistere, anzi ne gioverebbero.
Purtroppo, il contrario non è valido: se scomparissero il regno vegetale e tutti gli animali, anche l’uomo soccomberebbe in un battibaleno.
A questo punto viene da chiedersi: ma chi è l’essere umano?
È una creatura fatta a somiglianza di Dio?
È frutto di una o più creazioni da parte di esseri evoluti e magari privi di un corpo fisico?
Perché vive in un pianeta da cui deve proteggersi per non soccombere?
La presenza dell’uomo sulla Terra è relativamente recente e se pensiamo ai resti degli enormi dinosauri ora estintisi l’idea che l’umanità sia stata portata qui da altrove assume una percentuale di possibilità sempre più elevata.
Esseri umani: le tre categorie principali
Ne abbiamo accennato anche in precedenti trattazioni: sembra proprio che gli esseri umani presenti in questo pianeta siano di almeno tre categorie ed è quasi imbarazzante analizzarne le caratteristiche intrinseche, anche se oramai sono alla vista di chiunque abbia la Volontà Cosciente per osservarle.
Nel mito e in numerose scritture antiche possiamo trovare accenni in merito alle tipologie di esseri che popolano questo pianeta; anche la Bibbia o meglio la raccolta di scritti che la compone ne accenna.
Carl Gustav Jung parla di esseri con “inconsci irriducibili”, ovvero senza un Io proprio, una specie di automi che ripetono quello che imparano dalla coscienza collettiva, ma incapaci di prendere una decisione propria.
Vediamo subito queste tre tipologie di esseri umani per poi analizzare con calma le persone che ci circondano.
Pertanto, delle esperienze degli “ilici” non rimane nulla se non dei ricordi destinati anch’essi a scomparire col tempo.
La seconda tipologia di individui viene definita “psichica“, ovvero un insieme di esseri dotati oltre che del corpo fisico anche di un’anima che consentirebbe loro o di elevarsi con un processo di crescita interiore, purtroppo non semplice, oppure di degradarsi e divenire pari alla tipologia degli ilici sopra citata.
La terza tipologia di esseri viene definita “pneumatica” in quanto in possesso di anima, spirito e collegata con la parte divina (pneus/aria).
Questa tipologia è veramente esigua e probabilmente si tratta dell’uno o del due per cento sul totale di tutti gli abitanti del pianeta.
Va sottolineato che queste percentuali sono ricavate a priori dai vari comportamenti paragonati tra loro e non hanno alcun fine di giudizio offensivo.
Infatti, non possiamo avere la certezza che lo scopo dell’esistenza fisica sulla Terra sia quello facente parte della minoranza dell’umanità, psichici e pneumatici.
Tuttavia, come vedremo tra poco, c’è un dubbio che deve farci preoccupare.
Qual è lo scopo dell’umanità?
Questo dubbio, collegato all’affermazione riportata all’inizio di questa trattazione sulla comparsa dell’essere umano, sembra confermare la possibilità che la maggioranza degli esseri umani serva a uno scopo occulto come, per esempio, eseguire un programma impostato per loro prima della nascita sul pianeta Terra.
Ne è prova il fatto che quando un individuo della tipologia pneumatica cerca di risvegliare uno di quella iliaca, quest’ultimo gli si rivolta contro e cerca di annientarlo verbalmente o fisicamente, così come ben riportato nel significato occulto della parabola “Le perle ai porci” (Matteo 7,6).
Di esempi concreti ne abbiamo un numero infinito.
Ti ricorderai di coloro che solo qualche anno fa usavano la mascherina anche durante un bagno al mare, oppure dei proclami assurdi sul comportamento dei virus, che continuano fino ai giorni nostri, oppure di chi gridava all’antisemitismo subìto nell’ultimo conflitto mondiale e ora sta sterminando donne e bambini inermi in nome di una religione e di una democrazia.
D’altra parte, le avvisaglie di conferma sono già ben presenti: è sufficiente osservare il comportamento dei personaggi che popolano l’universo della politica nei vari Paesi e in Europa, dove solamente una percentuale esigua, inferiore all’uno per cento, è dotata di IO proprio; i restanti sono dei robot o delle “teste di legno” che eseguono degli ordini e, peggio ancora, sono comandati da una mente che li ha in potere.
Fa riflettere anche il fatto che una stessa famiglia può essere composta da tutti ilici oppure da uno psichico e gli altri ilici.
Questa realtà la tocchiamo anche ai nostri giorni quando vediamo papà e mamma con comportamenti completamente differenti dal loro figlio, tanto che non riescono a riconoscerlo e cercano giustificazioni nei caratteri ereditari dei loro avi.
Nei secoli scorsi troviamo esempi in quelle famiglie dove sono nati geni della musica o dell’arte pittorica o con altre capacità sottili.
Anche il clima di terrore e paura che ogni giorno viene fomentato dai troppi telegiornali ripetuti coscientemente ogni 15 minuti, oppure i proclami religiosi che minacciano pene eterne per i peccatori e consigliano di vivere nell’obbligo del lavoro e della preghiera (ora et labora) per ottenere la salvezza, provengono da un sistema antico che cerca di avere una “mandria” di esseri non pensanti per uno scopo molto ben definito e che probabilmente ha a che fare con le energie (invisibili a occhio nudo) emesse dalla maggioranza della popolazione mondiale.
Un popolo tenuto a bada con una religione è un popolo incarcerato e sicuro in una custodia senza mura e senza sbarre.
È molto probabile che anche il sistema di gestione della moneta sia una forma di scambio energetico occulto tra una vibrazione emessa dall’essere umano quando è sotto stress e sia il necessario nutrimento di chi gestisce il potere.
Tutto ruota attorno alla questione “tempo” e a come l’essere umano viene programmato da piccolo, ovvero sul fatto che si cerca di cancellare la fase della morte e tutto si basa materialmente sugli anni di vita terrestre.
Nel Vangelo di Matteo 8, 18-22 si riporta la frase di Gesù Cristo “lasciate che i morti seppelliscano i loro morti”.
Tali parole, se analizzate con quanto sopra riportato, ci portano a riflettere sulla possibilità che il Messia volesse farci comprendere anche quali tipologie di esseri fossero presenti nel nostro pianeta, cercando al contempo di risvegliarne il più possibile per renderli consapevoli dei pericoli nei quali si incorre quando ci si incarna in questa dimensione.
Anche la frase riportata da Giovanni 17,14 “Viviamo nel mondo, ma non siamo del mondo” non può lasciarci indifferenti sulla nostra natura spirituale.
La mente collettiva
Il programma che da secoli viene perpetrato ai danni degli esseri umani è un sistema di schiavitù collegato al materialismo da un lato e alla mente conscia di ogni essere dall’altro lato.
I media insistono con i termini libertà e democrazia; tuttavia, dobbiamo renderci conto che viviamo in una prigione mentale con una coscienza collettiva creata ad hoc per non farci prendere coscienza e non pensare singolarmente.
Abbiamo ripetuto spesso che la materia fisica ha una origine o meglio viene plasmata nel mondo astrale e chi gestisce il potere lo sa benissimo e sta lavorando proprio nelle parti astrali dei corpi umani che compongono una “mente collettiva” che si manifesta con il pensiero unico e l’obbedienza incondizionata da parte dell’umanità iliaca.
Prova a pensare per un istante se nella “mente collettiva” si instaurasse un pensiero comune di salute e prosperità per tutti i popoli della Terra, sicuramente si avrebbe un effetto Maharishi globale e buona parte degli esseri umani guarirebbe dalla maggioranza delle malattie e si farebbe autore di autoguarigioni avendo dentro sé la vibrazione corrispondente.
La terza tipologia di individui, gli pneumatici, è già nella vibrazione della Luce ed è quella che lavora e crea continuamente dei “gommoni” di salvataggio eterici per gli psichici (seconda categoria) e per alcuni ilici (prima categoria).
Ciò che possiamo fare per avvicinarci a quel “gommone” è adoperare le parole “magiche” citate nel precedente articolo del percorso e crederci fermamente, come se fosse “già realizzato”.
Solo così la nostra mente subconscia e quella conscia si faranno influenzare costruttivamente.
I nostri simili, pertanto, possono essere di altre due tipologie rispetto alla nostra e non è facile alla prima prova riuscire a capire se un nostro amico, fratello, compagno, coniuge, genitore, nonno… sia assimilabile a una determinata categoria.
Dobbiamo fare i conti con l’educazione che abbiamo ricevuto e con il rapporto di parentela che difficilmente ci consente di classificare un nostro caro in una maniera differente dalla nostra.
Naturalmente, non dobbiamo assolutamente giudicare e se abbiamo anche una piccola parvenza di ego dobbiamo annientarla prima di analizzare un altro soggetto.
Riconoscere gli Ilici
La teoria della reincarnazione rimane sempre valida e probabilmente riceve una ulteriore conferma considerando che una parte di umanità funge da vettore per la crescita globale.
Rimane comunque molto triste accettare o constatare lo sfruttamento di così tante persone.
I parametri fondamentali da verificare e prendere in considerazione per identificare un nostro simile come probabile appartenente al gruppo “iliaco” sono i seguenti:
– Paura di rimanere da soli durante la giornata: il soggetto diventa nervoso se non può avere qualcuno vicino, oppure teme di non poter avere degli amici con cui passare le serate o i week-end.
– Dipendenza morbosa dal partner, dai genitori, dal compagno (dai 21 anni in poi).
– Adesione a un club politico per timore di rimanere isolato o per fare carriera anche se le proprie idee non sono allineate con quelle del gruppo in questione.
– Avvallamento di qualsiasi progetto o decisione formulato dal sistema politico senza mai opporsi, credendo che la massa abbia sempre ragione e tutto si attui per fini costruttivi.
– Ira contro le altre persone che non seguono i dettami della massa, cercando di screditarle con tutti i mezzi possibili.
– Il soggetto è un narcisista e come tale cerca sempre di sottrarre tutto il possibile, amore, energia vitale, soldi.
– Conduzione di una esistenza completamente identificata con l’ego, il proprio corpo e i ruoli della società.
– Visione della realtà come unico sistema possibile ed esistente.
– Reazione automatica a qualsiasi stimolo senza mai porsi domande sul perché.
– Giudizio su tutto e tutti; paure e bisogni continui vedendo i problemi sempre come causati dagli altri, essere continuamente vittima.
– Rifiuto a priori di riconoscere o informarsi su concetti astratti come anima, spirito, energia, karma, senza volontà di approfondimento.
Un appartenente agli ilici può aver effettuato un percorso di studi molto complesso e può avere una posizione di prestigio in qualsiasi ambito lavorativo, come può anche rivestire gli abiti di un criminale, oppure quelli di una mamma o di una figlia amorevole.
Per questo motivo l’identificazione di un tale soggetto non è semplice, se non dopo aver attentamente osservato il suo comportamento e le sue reazioni.
Rimane, pertanto, il sospetto che esseri di natura aliena privi di un corpo fisico o per lo meno con capacità di celarlo alla vista, siano i fautori dello sfruttamento energetico e dell’andamento critico della nostra società.
Riconoscere gli Psichici
Gli individui della tipologia psichica sono quelli con una parte animica attiva e radicata, e il loro comportamento nella società è prettamente anticonformistico rispetto alla massa, anche se con delle eccezioni e sempre nel rispetto delle leggi moralmente accettabili per il percorso che hanno scelto.
Alcune caratteristiche per riconoscere un individuo “psichico”:
– Comprende che c’è qualcosa che va oltre la realtà quotidiana.
– Inizia a comprendere che alcuni sogni sono in realtà delle vicende parallele, segnali di sincronicità accadute o in divenire, prova forti emozioni apparentemente ingiustificate.
– Ricerca la conoscenza spirituale e approfondimenti sulla realtà materiale.
– Percepisce di avere un’anima che cerca di comunicare con la propria mente.
– Ricerca la Verità e dimostra voglia di cambiamento dalla routine per realizzarsi completamente.
Sugli individui della tipologia pneumatica non c’è molto da dire, sono esseri che fungono come vettori per le altre anime.
Di norma, si riconoscono rispetto alle altre tipologie di individui quando entrano in un ambiente affollato perché emanano un alone armonioso di energia quasi palpabile; a volte si percepisce anche un profumo particolare e chi è particolarmente ricettivo può provare anche sensazioni di pace e rilassamento quando questi esseri passano nelle vicinanze.
Come riconoscere i propri simili?
Le varie razze umane presenti sul nostro pianeta (è importante usare il termine “razza” e non altri stupidi vocaboli di uso moderno che storpiano la verità) hanno origini differenti e i caratteri somatici non sono solo il frutto di influenze ambientali.
Il comportamento “iliaco” si manifesta in maniera non uniforme nella popolazione di uno Stato proprio in funzione del tipo di razza a cui il soggetto appartiene.
Nelle regioni dell’India, per esempio, molte persone vengono classificate come “psichiche” per le loro capacità intellettive e per il coraggio che dimostrano nell’affrontare le difficoltà.
Negli USA, invece, sembra esserci una percentuale molto elevata di persone classificabili come “ilici” e spesso si parla proprio di influenze aliene nella gestione dei principali canali informativi e formativi scolastici.
In Europa non siamo per nulla in migliori condizioni: da circa 50 anni è in corso una vera battaglia per la soppressione dei diritti e delle capacità di pensiero autonomo. I risultati sono alla portata di tutti coloro dotati di capacità logica, ed è triste notare come molti insegnanti facciano ancora distinzione tra le politiche di destra e quelle di sinistra manifestando in questo modo la loro caratteristica “iliaca“.
Un dubbio potrebbe sorgere anche leggendo il terzo capitolo della Genesi, dove si racconta che Adamo ed Eva mangiarono dall’albero della conoscenza del bene e del male e divennero simili a un Elohim, quindi Yahweh afferma: “… che non stenda la mano e prenda anche dell’albero della vita, ne mangi e viva per sempre”.
Il dubbio ricade sul fatto che se Yahweh è il creatore di Adamo ed Eva risulta chiaro che desidera dare un certo periodo di vita a questi soggetti e non vuole che vivano come lui per qualche motivo che fa dubitare; fa espellere i due soggetti e mette dei cherubini armati a protezione dell’ “albero della vita“.
Ora, la religione – o meglio chi ne sta dietro, ha instaurato il “peccato originale” per far sentire in colpa il devoto; nella realtà tutto sembra allestito per tenere in costante sottomissione i popoli fintantoché le coscienze non comincino a risvegliarsi, e questo sta accadendo in questa epoca così strana e piena di dissonanze e cattiveria.
A conclusione di queste riflessioni riportiamo alcune ipotesi basate sulle analisi condotte in prima persona per la suddivisione dell’umanità, analisi i cui risultati sono puramente indicativi e non possono avere valore reale, in quanto non esiste attualmente un dispositivo elettronico certificato che possa confermare o meno la presenza della parte animica in un soggetto.
Abbiamo lavorato in questo senso, e un risultato è stato ottenuto come “segnale riflesso” andando a proiettare un segnale binaurale con due frequenze differenti per mezzo di cuffie ben isolate e rilevando contemporaneamente i battiti cardiaci e misurando con un elettrodo la tensione elettrica in millivolt che veniva a formarsi proprio nel punto corrispondente al chakra del cuore.
I soggetti che a nostro parere avevano una presunta parte animica (dai comportamenti tenuti) hanno emesso uno stimolo elettrico intenso e hanno avuto un leggero aumento dei battiti cardiaci, mentre per altri soggetti non si è rilevata alcuna variazione dei suddetti parametri.
Pertanto, su un campione esiguo, possiamo esporre che molti soggetti sono in una fase di ricerca spirituale anche se non presentano evidenti segnali col metodo sopra esposto; altri non credono assolutamente all’esistenza di un’anima o di una parte sottile che gestisca il corpo fisico, altri ancora sono invece convinti che la ricerca spirituale sarà il futuro dell’umanità anche senza aderire a una confessione religiosa in particolare.
Quello che possiamo affermare è un cauto ottimismo sul salvataggio dell’umanità da parte delle entità che stanno cercando di utilizzarla come fonte energetica; il pessimismo è purtroppo elevato in merito alle tempistiche e alle modalità, dato l’enorme diffondersi dell’inquinamento elettromagnetico che sta letteralmente bloccando le ghiandole pineali di ciascun essere umano.
Una visione sullo stato delle cose
Se effettivamente siamo stati scelti per adoperare il nostro corpo fisico al pari di un avatar onde poter interagire fisicamente col mondo che ci circonda e arrivare a ricordare che siamo Anima (non una anima separata), allora abbiamo un compito importantissimo in quanto la nostra coscienza è eterna e tutte le esperienze che facciamo col corpo fisico in questa vita rimarranno con noi per la crescita globale nell’eternità.
I possedimenti materiali e le ricchezze accumulate non ci serviranno quando lasceremo il corpo, ma tutti i sentimenti e le emozioni vissute ci seguiranno.
Potrà sembrare la solita frase, ma non dobbiamo mai dimenticare che la vera realizzazione non è fuori di noi, ma nel riscoprire il modo per parlare con la nostra Anima nel nostro castello interiore.
Per questo motivo la vera missione di questa nostra esistenza è CONOSCERE SÉ STESSI.
Se dovessimo riuscirci, l’eventuale categoria a cui apparteniamo, tra quelle sopra esposte, non ci farà più alcun timore, la bypasseremo per luoghi migliori.
Per questi esseri di potere l’umanità viene paragonata a del bestiame in quanto quest’ultima compie sempre gli stessi atti e le stesse azioni.
Se arriva una notizia terribile sullo smartphone la maggior parte delle persone si indigna e la condivide senza verificarne la veridicità e questo è proprio ciò su cui puntano gli esseri di potere.
In sostanza, quello che crediamo essere il nostro libero arbitrio altro non è che una programmazione per ripetere sempre le stesse azioni non appena ci arriva uno stimolo visivo o sonoro, quali la visione di un simbolo o di una pubblicità.
Anche quando mettiamo un “Mi piace” accanto a qualsiasi articolo o racconto sui media, confermiamo intrinsecamente di essere caduti nella trappola “iliaca” anche se non apparteniamo a quella categoria.
Dobbiamo arrivare ad avere la capacità di saper scegliere autonomamente con Volontà Cosciente come comportarci, imparare ad esseri liberi costa molta fatica.
EPICARD è stata creata, oltre che per essere uno strumento di crescita personale, anche per “liberare” le persone dalla prigione invisibile in cui sono rinchiuse.
Non vogliamo alzare il dito contro l’uso di determinate applicazioni per smartphone, desideriamo portare l’attenzione sul fatto che la maggior parte delle persone ripete meccanicamente le stesse azioni, cade vittima di consuetudini assurde come quella di sentirsi in obbligo di commentare i post, oppure di prestare attenzione a delle notizie di gossip e non accorgersi che i fatti gravi e più importanti del momento non vengono evidenziati dai media.
Questa è proprio la tecnica della prigione mentale o della “rana bollita” da cui dobbiamo allontanarci se vogliamo evolvere spiritualmente.
Verso il risveglio spirituale
Come sottolineava Platone, ogni uomo può ricordare solo la verità che è già dentro di lui, in quanto ognuno ha contemplato, prima di nascere, il mondo delle idee.
Ecco perché non riconosciamo come verità se non quella che abbiamo già dentro di noi.
Ciò evidenzia benissimo come sia difficile convincere persone che non vogliono riconoscere neppure le verità più evidenti quando i loro preconcetti glielo impediscono.
Verrebbe da sospettare che si viene in questo mondo già “preimpostati” o perlomeno con un destino predefinito; non crediamo sia così.
In base alla zona e all’ambiente di nascita sicuramente si riceve un indottrinamento che segnerà la nostra esistenza futura.
Tuttavia, sono numerosi – anche se non in quantità eclatanti – gli esempi di soggetti nati in zone a stretta formazione religiosa che al raggiungimento dell’età in cui la parte spirituale raggiunge il 100% nel loro corpo abbiano dato una svolta alla loro esistenza staccandosi dai dogmi e abbiano manifestato libertà di coscienza.
Ci confermano che è possibile evolvere spiritualmente anche se “imprigionati” in concezioni e preconcetti antichi che forse sono celati nel nostro DNA di nascita.
Il film Lo strano caso di Benjamin Button termina con la frase “… c’è chi nasce con orecchio per la musica, c’è chi è artista, c’è chi nuota, c’è chi è esperto di bottoni, c’è chi conosce Shakespeare, c’è chi nasce madre e c’è anche chi danza!”, come a sottolineare la varietà e la bellezza della vita, con le sue infinite possibilità e talenti e forse a porci un continuo dubbio su cosa sia l’essere umano se non arriva ad avere una consapevolezza tale da decidere in autonomia come gestire la propria vita.
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