Sistema nervoso astrale: come fare ricerche mirate di guarigione

10 Mag 2026 | Armonia | 2 commenti

Una lettura di circa 13 minuti

Nei nostri scritti trattiamo spesso dei corpi sottili che compongono un essere umano e consentono al corpo fisico di esistere e manifestarsi per un certo periodo in questa dimensione.

È molto interessante riportare il sistema di azione del corpo astrale essendo proprio questa conoscenza di grande aiuto nei processi di guarigione per moltissime patologie, oltre a consentirci un piccolo ripasso sull’anatomia sottile dell’essere umano, un percorso di cui abbiamo parlato nella sezione Armonia del nostro blog.

Il corpo astrale e le nadi

È quella che chiamiamo col termine “Coscienza” che provvede a creare il corpo astrale di un essere umano.

Il corpo astrale è sostanzialmente composto da un “cervello” astrale e da una “spina dorsale” anch’essa astrale.

Quest’ultima trova la propria controparte fisica nel midollo spinale assieme a sei plessi nervosi che corrispondono ai sei centri sottili di distribuzione dell’energia, chiamati anche chakra in sanscrito.

Il cervello astrale è il settimo chakra, chiamato spesso “loto dai mille petali” ed è localizzato sopra la testa (esterno al corpo fisico).

L’insieme di questo sistema sottile gestisce il sistema nervoso simpatico che ben conosciamo in medicina; tuttavia, la comunicazione tra chakra e corpo astrale avviene attraverso dei canali sottili ove scorre l’energia vitale.

Questi canali vengono chiamati “nadi” e i più importanti sono la nadi Ida sul lato sinistro del corpo, la nadi Pingala sul lato destro e la nadi Sushumna al centro delle prime due.

Ida corrisponde al sistema nervoso simpatico, Pingala a quello parasimpatico e Sushumna al sistema nervoso centrale.

I canali energetici sottili principali del nostro corpo sottile.

Imparare a respirare con le nadi

Attraverso la nadi Ida posizionata nel lato sinistro del corpo l’energia sale verso l’alto, generando l’inspirazione e quindi l’ossigenazione delle nostre cellule, mentre attraverso la nadi Pingala posizionata nel lato destro del corpo, l’energia scende verso il basso e si genera l’espirazione che ci consente di eliminare l’anidride carbonica ed altri elementi non più necessari al nostro sistema vitale.

Imparare a respirare in maniera consapevole oppure applicare determinate tecniche respiratorie come quelle già esposte in alcuni nostri articoli, ad esempio quello in cui abbiamo analizzato la preghiera del “Padre Nostro”, ci può sicuramente aiutare a riequilibrare il funzionamento dei sette chakra principali oltre alle migliaia di canali secondari, ovvero circa 108 nadi principali e 72.000 nadi minori.

Affinché il corpo fisico possa rimanere in buona salute è indispensabile che l’energia in scorrimento in tutti questi canali e in particolare in Ida e Pingala, sia equilibrata, ovvero le quantità di energia in entrata e in uscita devono essere calibrate correttamente altrimenti ha inizio qualche disfunzione che ci condurrà a uno stato di malattia o di malessere cronico o infiammatorio.

Contrariamente a quanto si pensa, non è l’atto di respirare a far scorrere le correnti energetiche nella spina dorsale, ma è l’energia che scorre in Ida e in Pingala che ci consente l’inspirazione e l’espirazione, quando questa energia cessa, cessa anche il respiro e la vita per i comuni mortali.

Scorrimento energetico nei canali energetici sottili principali del nostro corpo sottili e nei chakra.

Il dispositivo EPICARD ha un sistema di funzionamento molto simile alla figura sopra riportata, come descritto anche a pag. 72 del manuale Epicard – Le 9 C del Ben-Essere che accompagna il dispositivo Epicard.

Respirare per riequilibrare

Come accennato, utilizzando correttamente il respiro possiamo equilibrare i due flussi energetici che scorrono nella nostra colonna vertebrale eterica e per riflesso anche in quella fisica.

Non dimentichiamo che è tramite il respiro che immettiamo buona parte dell’energia vitale che ci sostiene, ma che quando nelle nadi Ida e Pingala il flusso energetico è perfettamente equilibrato, ecco che la nadi Sushumna si apre e le due correnti fluiscono al suo interno senza più necessità del respiro fisico e continuando ad alimentare e vitalizzare le nostre cellule ugualmente.

Alcuni maestri, con l’uso di queste pratiche, riescono a raggiungere uno stato particolare di assenza di respiro.

Tutti noi, durante la fase meditativa, possiamo assaporare qualche breve istante in cui il respiro cessa e ritrovarci in uno stato di coscienza alterato rispetto al solito.

Dobbiamo, però, evitare categoricamente di rimanere senza respiro forzando la volontà: il processo deve avvenire spontaneamente e ciò accadrà solamente quando avremo raggiunto un ottimo livello di evoluzione spirituale.

D’altra parte non è indispensabile provare lo stato di coscienza senza respiro fisico; l’importante è arrivare a un buon equilibrio energetico delle nostre nadi e dei sette chakra principali per mantenerci in salute.

Qualora ci trovassimo ad avere o dover trattare delle disfunzioni fisiche, dei dolori o delle patologie di cui non riusciamo a liberarci con i normali rimedi in commercio, possiamo, anzi consigliamo, una accurata analisi di tutti gli aspetti psicologici che si manifestano qualora uno o più chakra si trovassero a non poter lavorare in condizioni ottimali a causa di uno scorretto equilibrio delle energie sopra menzionate.

Analizzare gli stati d’animo e i blocchi dei chakra

Applicando i metodi che abbiamo più volte riportato nei nostri scritti possiamo testare a uno a uno i vari chakra, magari iniziando dal chakra del cuore.

In alternativa, possiamo auto-analizzarci con severità nei nostri comportamenti e negli stati d’animo e confrontare le indicazioni qui sotto riportate per ciascun chakra e procedere a ritroso per verificare lo stato di “salute” del chakra e quindi risalire alla causa sottile della patologia.

Questi metodi non falliscono mai, occorre ripeterlo; la difficoltà maggiore risiede in chi si cimenta nella ricerca ed è alle prime armi pretendendo di ottenere gli stessi risultati di un antidolorifico chimico che fa celare il dolore in pochi minuti.

Chi è radicato nel materialismo difficilmente ricaverà dei risultati con questi metodi.

Da parte nostra possiamo solamente confermare che la costanza e la Volontà Cosciente associata alla purezza di cuore porteranno un “cataclisma metabolico sottile” che spazzerà via anni e anni di credenze inculcate dai media e, contrariamente a quello che qualcuno afferma, ci farà rivalutare i rimedi chimici in una maniera tale che li utilizzeremo come si fa con le tecniche laser, solamente in forma oculata e quando se ne presenta la necessità assoluta.

ANALIZZARE LA QUALITà DEI CHAKRA
Iniziamo ad analizzare chakra per chakra ricavando delle indicazioni per comprendere se lo stesso è in predominio “anima” (positivo) o “ego” (negativo).
I° chakra – MULADHARA
Questo centro si trova alla base della colonna vertebrale eterica ed è collegato a Madre Terra.

Viene figurato con quattro petali in quanto da esso si dipartono quattro nadi minori per trasferire l’energia.

Per un buon funzionamento facciamo una anamnesi psichica sul nostro comportamento giornaliero verificando onestamente se rientriamo nelle qualità seguenti dettate dalla parte animica o dall’ego (positive fanno scorrere l’energia verso l’alto, negative la bloccano):

Positive: perseveranza, equilibrio, impegno, risolutezza.

Negative: ostinazione, dogmatismo, intolleranza, insicurezza, rigidità.

Per saperne di più sul 1° chakra, clicca qui.

II° chakra – SWADHISTHANA
Questo centro è associato all’elemento acqua e viene rappresentato con sei petali (canali energetici collegati).

L’analisi delle qualità per la verifica dell’eventuale blocco:

Positive: adattabilità, apertura mentale, creatività, flessibilità mentale, ricettività.

Negative: apatia, mancanza di impegno e autodisciplina, tendenza ad essere manipolati o influenzati dagli altri, indulgere fortemente nei sensi.

Per saperne di più sul 2° chakra, clicca qui.

III° chakra – MANIPURA
Questo centro è associato all’elemento fuoco ed è posizionato all’altezza dell’ombelico.

Viene rappresentato con 10 petali (canali).

L’analisi delle qualità per la verifica dell’eventuale blocco:

Positive: disciplina, determinazione, autocontrollo, entusiasmo, zelo, concentrazione, coraggio e impegno.

Negative: distruttività, aggressività, manipolazione del prossimo, intolleranza, crudeltà, collera, non considerazione degli altri.

Essendo collegato all’elemento fuoco, non è raro riscontrare individui con una temperatura corporea normale, ma che emettono una forma di calore perfettamente percepibile, una specie di combustione che li protegge dalle infezioni batteriche e da quelle virali, come fa la febbre.

Per saperne di più sul 3° chakra, clicca qui.

Questi primi tre chakra sono collegati al piano materiale e “lavorano” in associazione a energie e stati di coscienza più densi rispetto ai chakra che analizzeremo ora.

IV° chakra – ANAHATA

Questo centro si trova all’altezza del cuore fisico e viene presentato con dodici petali (canali) associandolo all’elemento aria.

Con questo centro iniziano i tre chakra superiori di cui questo in particolare è di fondamentale importanza per il collegamento tra materia e spirito.

Analisi delle qualità:

Positive: gentilezza, compassione, entusiasmo, amore incondizionato.

Negative: gelosia, possessività, amore condizionato e controllato.

Per saperne di più sul 4° chakra, clicca qui.

V° chakra – VISHUDDHA

Questo centro è quello rappresentato con il maggior numero di petali, ovvero sedici canali corrispondenti alle sedici nadi alimentate.

È collocato all’altezza della gola e associato all’elemento etere.

Analisi delle qualità:

Positive: pace interiore, calma, espansione, gioia e percettività intuitiva.

Negative: noia continua, irrequietezza, ricerca continua di nuove esperienze, volubilità del carattere.

Per saperne di più sul 5° chakra, clicca qui.

VI° chakra – AJNA

Questo centro si trova nel punto più in alto della colonna vertebrale astrale proprio nel punto in cui la Sushumna si collega al cervello, ovvero nel midollo allungato.

In questo punto si trova il cosiddetto polo negativo del chakra, mentre il polo positivo corrisponde alla parte frontale o terzo occhio tra le sopracciglia.

Questo chakra viene rappresentato con due petali e, infatti, i due canali ad esso collegato sono Ida e Pingala.

Analisi delle qualità:

Positive: forza di volontà, gioia irradiante, intuizione, capacità di discriminazione.

Negative: vanità, orgoglio, possesso e rivendicazione, narcisismo, disprezzo, ricerca di essere adulati o approvati, mancanza di rispetto.

Per saperne di più sul 6° chakra, clicca qui.

VII° chakra – SAHASRARA

Questo centro è posizionato alla sommità della testa, esternamente e viene visualizzato con 1000 petali o canali che da esso vi derivano.

Raggiungere il VII° chakra non è semplice, i Maestri indiani affermano che è possibile solo attraverso il VI° chakra che permette di visualizzare il centro cristico (un campo circolare di luce blu attorniato da un anello dorato) quando il praticante ha raggiunto un buon livello evolutivo.

Tentare di raggiungerlo in maniera differente o quando non si è pronti può comportare un elevato livello di pericolo.

Per saperne di più sul 7° chakra, clicca qui.

Un utile esercizio di respirazione

Concludiamo questa breve trattazione con un esercizio di respirazione che riteniamo molto interessante e valido per alcune disfunzioni molto comuni nella nostra epoca e specialmente in questo periodo.
PER LA NADI IDA

La narice sinistra è collegata alla nadi Ida (stesso lato di scorrimento energetico nel corpo) e se ci troviamo in condizioni di stress, tensioni accumulate, ipertensione o anche con della febbre, possiamo praticare il seguente esercizio mentre siamo seduti e con la spina dorsale eretta, in posizione classica di meditazione:

1) Chiudere con il pollice destro la narice destra e inspirare profondamente attraverso la narice sinistra.

2) Chiudere anche la narice sinistra (con un altro dito) e trattenere il respiro finché non diventa difficile.

3) Aprire per prima la narice destra ed espirare completamente e profondamente tramite essa, quindi togliere il dito anche dalla narice sinistra.

4) Queste prime tre fasi devono avere la stessa durata, possiamo contare mentalmente fino a 4 o 5 secondi.

5) Possiamo ripetere questa tecnica per quante volte lo riterremo necessario inspirando dalla narice sinistra ed espellendo dalla destra.

PER LA NADI PINGALA

La narice destra è collegata alla nadi Pingala e la pratica di cui sotto può aiutarci a generare calore nel corpo e beneficio per i polmoni, per il cuore e i seni paranasali aiutandoci a ritirare energia nella spina dorsale eterica sushumna.

Posizioniamoci come sopra, con gli occhi chiusi:

1) Chiudere la narice sinistra ed inspirare lentamente dalla destra.

2) Chiudere entrambe le narici e premere il mento contro lo sterno trattenendo il respiro e possibilmente cantare mentalmente OM, il tutto finché non ci diventa difficile.

3) Sollevare la testa ed espirare lentamente attraverso la narice sinistra lasciando chiusa la destra.

4) Ripetere fin quando lo riteniamo necessario inspirando dalla narice destra ed espirando da quella sinistra.

Esistono tantissimi esercizi di respirazione per riequilibrare le due correnti energetiche vitali.

Ricorda che la Volontà Cosciente è fondamentale per ottenere dei veri e duraturi risultati e occorre credere fermamente che siamo contemporaneamente creatori e parte di questo creato.

Questo contributo è stato scritto dall’ing. Stefani nell’aprile 2026.

Condividere è crescere insieme. Grazie!

2 Commenti

  1. Marta Vinciguerra

    Grazie mi aiutate tantissimo anche se continuo a perdermi ….
    Quello che mi manca è la disciplina, raggiungo stati di benessere dove mi ritrovo e mi piaccio per poi riperdermi nuovamente e ritornare al solito punto.
    Mi piace e credo in quello che scrivete quindi grazie ancora 🙏

    Rispondi
    • Episcienza e Biofotoni

      Grazie, Marta! Il percorso di crescita è fatto di alti e bassi, ci mancherebbe! L’importante è continuare il lavoro su di Sé, i risultati arrivano!

      Rispondi

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