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In ognuno di noi è collocato un “focolare” che deve forzatamente rimanere sempre acceso e alimentato per consentirci di portare avanti la nostra esistenza fisica e non soccombere alla miriade di batteri che abitano in noi.

Questi batteri troveranno campo libero non appena il nostro spirito vitale ci avrà lasciato e tutto ciò che in questo momento forma il nostro corpo tornerà a Madre Natura assieme ai batteri stessi.

Le conseguenze di una prolungata infiammazione
Da queste poche righe possiamo già comprendere il motivo per cui quando presentiamo qualche linea di febbre il fuoco del nostro focolare interiore è stato incrementato per poter far fronte a qualche intruso non gradito dal guardiano della nostra salute: il sistema immunitario.

Un modesto livello di infiammazione è necessario a mantenerci in buona salute, ma quando questo livello si innalza e continua così per un certo periodo diventa causa di malattie.

Se l’infiammazione si protrae per più di qualche mese o per qualche anno vengono a manifestarsi una serie di patologie che possiamo riepilogare come segue:

comparsa di patologie autoimmunitarie;
gli organi interni subiscono un invecchiamento precoce;
il microbiota intestinale viene alterato con effetti spiacevoli come, ad esempio, la sindrome definita “colon irritabile” o permeabilità intestinale (passaggio di tossine dalle pareti dello stomaco o dell’intestino);
comparsa di patologie neurovegetative;
perdita di buona parte delle capacità intrinseche del nostro sistema immunitario;
manifestazione di problematiche psico-emozionali;
mancata risposta dell’insulina da parte delle membrane cellulari;
aumento di probabilità di patologie cardiache e cardiovascolari.

5 principali cause di infiammazione

In sostanza, una infiammazione cronica è la porta di entrata per l’insorgere di malattie a cui dobbiamo fare assolutamente attenzione.

Quando manifestiamo una stanchezza profonda continua dobbiamo iniziare ad analizzare le cause verificando se siamo portatori di una infiammazione latente.

Anche molta tristezza e stati d’ansia ripetitivi sono da considerare come segnali importanti che devono venire vagliati con molta attenzione.

L’infiammazione cronica ha cinque “piromani” che appiccano il fuoco e il nostro stile di vita, in particolare, funziona come un mantice da fabbro che lo fa incrementare.

Queste cinque cause sono:

1. Gli acidi grassi omega-6 (tipo l’acido linoleico)
Gli omega-6 sono i precursori per la creazione di molecole infiammatorie (eicosanoidi), specialmente se ne assumiamo in maniera eccessiva senza bilanciarli con gli omega-3 e se in presenza di aumenti anormali del livello di insulina a causa della trasformazione in acido arachidonico proprio degli omega-6.
L’acido arachidonico è uno degli elementi base per scatenare le infiammazioni.

2. L’aumento di insulina
L’aumento di insulina accelera la formazione di acido arachidonico.

3. Un eccesso di attività del sistema neurovegetativo
Un tale eccesso può essere causato da stress, ipoglicemia da ipercortisolismo, soprattutto se le nostre ghiandole surrenali vengono continuamente stimolate.

4. Un eccesso di cortisolo
In condizioni normali il cortisolo è antinfiammatorio, ma un suo eccesso per cause derivanti da stress continuativo può avere una serie di concatenamenti concernenti l’ipoglicemia e l’iperglicemia. Mantenere uno stile di vita equilibrato e sano cercando di limitare lo stress in tutte le sue forme rappresenta già un notevole passo avanti per lo spegnimento del “fuoco” in eccesso.

5. Un eccesso di acidità
L’eccesso di acidità nel quale sono immerse le nostre cellule causa situazioni di squilibrio. Il motivo per cui è stato creato Olisté è principalmente quello di ripolarizzare le nostre cellule onde consentirne una funzione corretta per la nostra salute. Con funzioni di ripolarizzazione è stata creata anche la Piastra EPI.

Ascoltare i segnali del corpo
Una alimentazione corretta e bilanciata, possibilmente alcalina, rappresenta la base per contenere lo stato infiammatorio entro livelli accettabili ed evitare la cronicità.

Dobbiamo prestare attenzione a non esagerare con i carboidrati, ma nemmeno con le proteine e gli zuccheri.

Ogni essere umano è una entità a sé e deve arrivare a percepire in autonomia quando qualcosa non funziona correttamente nel proprio sistema immunitario, soprattutto quando l’infiammazione interna si manifesta con dolori vari, sovente concentrati nella zona cervicale e negli arti.

Dobbiamo cercare di “ascoltare” il nostro intestino e il nostro stomaco e comprendere se ci sono delle variazioni rispetto a qualche mese addietro; anche un cambio di regolarità intestinale o una difficoltà digestiva per determinati alimenti ci deve far riflettere e correre ai ripari.

PER APPROFONDIRE

Sul tema dell’alimentazione e sul rapporto con i cibi che ingeriamo abbiamo già parlato più volte.
Trovi di seguito alcuni articoli di riferimento:
Un aiuto per alimentarsi correttamente e rispettare tutti gli esseri viventi
Come avere un buon rapporto con il cibo
Intolleranze e allergie: differenze, effetti e rimedi
Informazioni sottili per curarsi con l’alimentazione
Il meteorismo e l’aerofagia: l’elemento aria

Foto di una “Mappa con la topografia dei meridiani”.
In queste mappe si possono trovare i punti da trattare per “scaricare” le energie congeste o meno in eccesso e lenire l’infiammazione in corso.

Un eccesso di infiammazione cellulare provoca anche un invecchiamento precoce di tutti i nostri sistemi e degli organi interni in quanto va ad aumentare considerevolmente la produzione di radicali liberi, come quando si abusa di gas instabili come l’ozono “O3” per lungo tempo.

I radicali liberi sono assimilabili alla ruggine – paragone estremo, ma reale – e si creano dalla reazione di determinate molecole con l’ossigeno.

Non vogliamo dilungarci ulteriormente con descrizioni e spiegazioni tecniche; in questa sede è importante la presa di coscienza che l’infiammazione è la madre della maggior parte delle malattie e che le sue cause sono molteplici.

Schema grafico rappresentativo delle principali cause che portano all’infiammazione del nostro corpo e le relative conseguenze.

Come rimediare all’infiammazione

Quando ci sentiamo preda di una infiammazione possiamo usare nelle fasi iniziali un antinfiammatorio per lenire i sintomi e permetterci di comprendere quanto meglio si viva la nostra esistenza senza quel “fuoco” aggiunto e quindi rimetterci sulla via del controllo totale della nostra salute.

Logicamente, se perseveriamo con le pillole non rimuoveremo mai le cause scatenanti e correremo il rischio che l’infiammazione diventi cronica.

Come già affermato, è il prevalente consumo di cibi glucidici che ci porta a impregnare di glucosio il nostro corpo.

Questo avviene, in particolare, da alcune generazioni, dal momento che anche le nostre mamme, soprattutto nelle regioni occidentali, sono state indirizzate a utilizzare alimenti ricchi di glucidi, creando così dei bambini che già nella fase di gestazione si sono ritrovati con il “focolare” ben predisposto e avviato per diventare degli adulti “malati in divenire”.

Sono numerosi i casi di neonati a cui viene somministrata insulina dalla nascita per non citare i casi di quelli venuti alla luce con già delle malattie legate all’infiammazione della madre.

Alcuni esempi

L’epigenetica, ovvero la scienza che studia i nostri geni, afferma che solo il 25% delle malattie dipende dalla presenza di un determinato gene e che solo se viene attivato dallo stile di vita potrà dare inizio alla fase patologica conseguente.

In sostanza, anche i neonati dipendono per nove mesi e più dallo stile di vita della madre.

Quali sono gli elementi ricchi di glucosio di cui ci nutriamo in eccesso?

– Gli amidi, quali ad esempio i cereali in genere e i prodotti da essi derivati, le farine e i legumi.

– I carboidrati semplici, quali ad esempio le bevande alcoliche, quelle zuccherate e tutti i dolci.

– La frutta se consumata in quantità eccessiva, in quanto assume degli effetti simili a quelli dello zucchero.

Troppo glucosio impedisce alla nostra insulina di farlo “digerire” alle nostre cellule (è come se quest’ultime diventassero obese), e pertanto ecco l’insorgere del diabete e dell’eccesso infiammatorio nei nostri organi.

Il glucosio “digerito” dalle nostre cellule va ad alimentare i mitocondri che sono le “centrali elettriche” delle stesse; pertanto, quando ingeriamo troppi cibi glucidici anche i mitocondri si “stressano” ed emettono radicali liberi che non sono per nulla “simpatici” al nostro sistema immunitario e ai nostri organi.

I miticondri “godono” se li alimentiamo con chetoni; tuttavia, anche se alcuni nutrizionisti consigliano la dieta chetogenica o keto diet, l’equilibrio sta sempre nel mezzo.

È bene ridurre i carboidrati e gli zuccheri, aumentare l’uso di grassi sani come l’olio di oliva, l’avocado o il cocco, e nutrirsi con proteine magre di pollo, pesce o tofu, perché le proteine ci aiutano nella formazione e nel mantenimento della nostra massa muscolare.

Come già accennato, non esiste alcun farmaco che può guarire una infiammazione cronica, al massimo ne può attenuare i sintomi e permetterci di togliere l’alimentazione alla nostra infiammazione.

Applicando i concetti della PNL possiamo affermare che una infiammazione riguarda il terreno o territorio e quello che possiamo fare è seguire la mappa (che non è il territorio) per sondare proprio il terreno e pulirlo a dovere.

Molte persone soffrono della sindrome definita “colon irritabile” dovuta in gran parte al fatto che le pareti dell’intestino lasciano passare (filtrazione) oltre alle sostanze nutritive anche delle tossine che finiscono in circolo e causano i ben noti effetti intestinali, oltre a mal di testa, irritabilità, gonfiore, dolori cervicali, ecc.

Possiamo quindi parlare di infiammazione che da saltuaria diviene cronica e di difficile eliminazione.

Anche la medicina moderna definisce il disturbo appena accennato come una malattia da stress, essendo collegabile con gli stili di vita moderni.

D’altra parte, anche in questo caso, dopo aver riequilibrato la flora batterica con degli ottimi probiotici, dobbiamo effettuare una anamnesi delle ultime settimane prima del manifestarsi dei sintomi; tra gli eventi troveremo di certo sia qualche emozione di troppo sia qualche eccesso di un alimento di cui il nostro sistema immunitario non aveva bisogno e che sta alimentando il nostro “focolare” interno.

Clicca sul pulsante qui sotto per proseguire la riflessione sulle infiammazioni e sulle cause delle patologie abbiamo approfondito qualche argomento di astrologia sacra e il collegamento con i vari segni dello Zodiaco che, ricordiamolo, rappresenta delle Entità vere e proprie e non solo delle costellazioni in cielo.

Questo contributo è stato scritto dall’ing. Stefani nel febbraio 2024.