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Gira ancora nei mezzi di informazione una pubblicità, che potremmo definire “ipocritamente oscena”, durante la quale una persona di mezza età viene invitata a effettuare una vaccinazione contro una patologia della quale abbiamo notato una sorta di “esplosione” a seguito di un trattamento di massa obbligatorio.
Come avrai capito, ci riferiamo al “Fuoco di sant’Antonio” o, meglio, all’herpes zoster, virus che ha la propria base nella varicella (varicella-zoster virus).

L’herpes zoster

Tutti o quasi tutti (perlomeno sino ai ventenni di oggi) hanno avuto esperienza, probabilmente durante l’infanzia, della malattia della varicella, un disturbo che di norma guarisce spontaneamente in qualche giorno, con un buon riposo e un’attenzione alla dieta come è opportuno quando il nostro corpo subisce un’infezione.

Quando la varicella si ripresenta in età adulta si ha una recidiva ed ecco insorgere il disturbo denominato herpes zoster.

Sappiamo bene che l’herpes zoster non è da sottovalutare in età adulta perché si tratta di una patologia neuro-cutanea, ovvero di una infiammazione nervosa con delle eruzioni cutanee proprio nel percorso del nervo in questione.

Le persone anziane sono le più soggette al rischio di ammalarsi se non possiedono un buon sistema immunitario oppure se lo stesso è stato debilitato da qualche trattamento.

L’herpes zoster si manifesta di solito nella parte toracica, ma può svilupparsi anche in altre parti del corpo provocando dolori anche molto intensi.

Esempio di manifestazione di herpes zoster.
La diffusione improvvisa

Questa patologia ben si presta a confermare come spesso si tenda a spegnere la spia segnalatrice del guasto piuttosto che procedere nel riparare il guasto stesso.

I sieri sperimentali iniettati nella popolazione (in numero esagerato) hanno ridotto il sistema immunitario di moltissime persone a un colabrodo.

Già nel 2020 gruppi di ricerca internazionali studiavano le relazioni tra il virus che ci accompagna da allora e le riattivazioni di virus noti da tempo.

Se ne parla proprio all’interno del mondo scientifico, come è giusto che sia, e ci si interroga su come sia possibile la riattivazione di virus latenti e la manifestazione di reazioni violente per patologie già risolte o che erano in fase di guarigione.

Sul web si possono trovare diversi approfondimenti, proprio su portali di riviste scientifiche.

Ma cosa è successo in pratica?

Il vecchio virus della varicella, trovando un sistema immunitario debilitato da un certo numero di iniezioni di sostanze iper-stimolanti, ha trovato la strada spianata per poter manifestare il proprio ruolo e le informazioni per cui esiste.

Già dal 2020 è noto che, oltre al virus da cui dovrebbero proteggere, le sostanze iniettate cercano di modificare o, meglio, di agire sul corpo astrale e animico delle persone.

Come abbiamo visto più volte, significa che agiscono sul sistema nervoso dell’essere umano.

Non ci stupisce, quindi, che l’herpes zoster sia facilitato nella sua azione, proprio diretta ai nervi, e manifestata con le dolorose eruzioni cutanee sopra menzionate.

La bella notizia è che la nostra pelle è un sistema “espettorante” per le tossine accumulate nel sangue. Al pari dei polmoni che espellono l’anidride carbonica, la pelle cerca di eliminare tutte le tossine accumulate o in fase di replicazione da qualche sopraggiunta infiammazione.

Le ragioni sottili dell’herpes
Come anticipato, l’herpes zoster è una patologia da non prendere sottogamba.

Ricordiamoci che la sua manifestazione nel corpo umano è indice di un sistema immunitario indebolito, le cui cause sono da ricercare nel nostro comportamento.

Come descrive Thomas Mayer nel lavoro Vaccini anti-Covid da un punto di vista spirituale, i sieri che forzatamente qualcuno (o qualcosa priva di parte animica) ci ha imposto hanno attaccato il sistema nervoso e quindi la nostra parte animica, creando una perdita energetica e un allontanamento del nostro corpo animico dal corpo eterico e fisico.

Ognuno di noi, oltre ai molti ricercatori e medici che si occupano di anatomia e fisiologia sottile, potrà constatare personalmente quanto affermato tramite l’analisi sottile dell’aura di un conoscente che ne chieda conferma per un aiuto.

Questo “distacco” energetico provoca un forte indebolimento del nostro sistema immunitario che la medicina tradizionale non vuole considerare se non come un qualcosa di normale causato dalla troppa stimolazione immunitaria.

La soluzione proposta è spesso una ulteriore stimolazione del sistema immunitario, per creare anticorpi contro la patologia (in questo caso l’herpes zoster), senza considerare che questo continuo stimolo può causare malattie autoimmuni croniche.

L’herpes simplex e alcuni rimedi

Anche se l’herpes zoster può risolversi spontaneamente, non va ignorato.

Se ci troviamo ad affrontare tale patologia, cerchiamo di mantenere “pulito” il nostro intestino, il quale è il più grande organo del sistema immunitario, associando per una o due settimane una dieta “bianca” con ridotti apporti di proteine e sale, e con prevalenza di verdure e frutta, se non ne siamo intolleranti.

Decisamente più semplice è la cura per la manifestazione dell’herpes-simplex labiale definito comunemente “febbre del labbro”.

Anche qui la medicina tradizionale insiste nel soffocare la manifestazione con degli antivirali considerando la causa esclusivamente una contaminazione esterna.

In realtà, l’intera popolazione mondiale è oramai portatrice sana di questo virus e, fortunatamente, solo una percentuale valutabile attorno al 10% manifesta questo sintomo in maniera ricorrente.

Esempio di manifestazione di herpes simplex.

Sono in atto diversi studi sulle cause che provocano la recidiva di questo virus e sembra proprio che la conferma delle cause arrivi proprio sulle sperimentazioni a livello sottile ed energetico.

Lo stress (termine abusato, ma non definibile), l’affaticamento, il freddo, la troppa esposizione solare, l’utilizzo di particolari farmaci, compresi i sieri di cui sopra, e di alcuni alimenti, favoriscono il manifestarsi di questo virus latente perché il sistema immunitario viene a trovarsi indebolito per la perdita di energie vitali.

Al momento l’attenzione si è concentrata sull’arginina, ovvero un aminoacido delle proteine che consente la replicazione virale. Nel caso in cui siamo succubi di una recidiva all’herpes, sarebbe quindi opportuno prestare attenzione a non assumere troppa di questa sostanza.

L’arginina è molto importante per la crescita e si trova naturalmente nella frutta secca e negli alimenti grassi; facciamo attenzione a non abusarne, ma anche a non privarcene: come sempre, serve un corretto equilibrio, specialmente quello psichico.

Esistono in commercio dei rimedi omeopatici che possono portare sollievo in accoppiata con la presa di coscienza energetica delle cause del virus.

In particolare, per l’herpes simplex, troviamo:
Ranunculus bulbosus
Mezereum
Cantharis
Rhus toxicodendron.

Se siamo particolarmente sensibili o reduci da un periodo di affaticamento fisico o psichico, dobbiamo ricordare di utilizzare un filtro solare per le labbra se ci esponiamo al sole estivo o se passeggiamo in montagna o ci troviamo sulle piste da sci.

Se il virus si manifesta con cadenza cronica significa che dobbiamo fare una analisi profonda su noi stessi, perché la manifestazione rappresenta una sveglia che si mette a suonare per avvisarci che abbiamo lasciato una “porta aperta” da cui fuoriesce la nostra energia vitale.

Le verruche

Un’altra manifestazione in cui la nostra pelle diviene uno schermo indicatore riguarda le verruche.

Le verruche sono di origine virale e si manifestano tramite delle escrescenze di varia forma a seconda della zona del corpo in cui compaiono.

Si crede spesso che le verruche si possano manifestare se camminiamo in piscina a piedi scalzi; tuttavia, non è questo il motivo principale della loro comparsa.

Tutto è sempre legato al nostro sistema immunitario, e una piscina al coperto priva dei raggi del Sole può divenire un ambiente a rischio per i soggetti debilitati.

Le verruche si possono manifestare quando il nostro corpo astrale – che permea quello eterico (a forma del corpo fisico) – presenta una ferita e “perde” letteralmente energia.

Il fatto che le verruche vengano chiamate anche “funghi” è indice del fatto che l’attacco si adiretto poi al corpo eterico, quello che plasma, forma e alimenta il corpo fisico.

È interessante osservare e chiedersi perché i guaritori “non convenzionali” curino le verruche con i “segni”, un sistema che i medici materialistici aborriscono, ma che funziona ancora, da millenni a questa parte.

Succede, infatti, che il guaritore agisce sul corpo astrale e quindi per caduta anche sul corpo eterico del soggetto, quello da cui la verruca (virus in origine) si alimenta, proprio come un fungo; pertanto, dopo breve tempo cessa l’alimentazione e la patologia scompare.

Anche le vibrazioni musicali hanno un effetto di guarigione sulle verruche, specialmente quelle che ci rendono sereni e felici.

Un altro rimedio consiste nell’utilizzare il lattice che troviamo in moltissime piante e che si dimostra essere un ottimo sistema di cura.

In questo periodo dell’anno possiamo utilizzare il lattice che fuoriesce staccando una foglia della Stella di Natale che magari abbiamo in casa dal periodo natalizio. Sarà sufficiente porre il lattice sulle parti da trattare, colpite dalla verruca.

In altre stagioni, possiamo utilizzare il lattice della pianta di fico, per esempio. Il lattice è un fantastico elaborato di Madre Natura che trattiene la vita ed è presente in molti fluidi del nostro corpo con la stessa peculiarità.

Un ulteriore antico rimedio sempre valido è quello a base di aglio, presente in pomate, unguenti, eccetera. L’aglio è un potente antivirale, antibatterico, antiparassitario e antifungino, oltre a un aiuto nella stimolazione del sistema immunitario che quando è indebolito lascia spazio a questi disturbi.

Esempio di manifestazione di verruca.

L’acne

Affrontando un’altra manifestazione a cui la nostra pelle fa da supporto possiamo confermare quanto ci sia di sottile e di logico nel funzionamento dei corpi che costituiscono l’essere umano.

L’acne è una eruzione di qualcosa che sta all’interno del nostro corpo e che il nostro sistema immunitario, che si occupa del ricambio, non riesce più a gestire normalmente.

L’acne è una manifestazione complessa, legata di certo a fattori ormonali (pubertà in particolare) e quasi sempre associabile agli organi che fanno parte del sistema epatico e intestinale.

La pelle interviene portando in superficie quello che gli organi appena citati non riescono a espellere.

Quando l’acne si manifesta è opportuno sottoporsi a una alimentazione priva di carni rosse, quali il maiale o il manzo, e di insaccati; occorre evitare il latte e i formaggi fermentati, la birra, il vino e i liquori, e cercare di nutrirsi con verdure o cibi di provenienza vegetale, bere molta acqua o succhi e lasciare che il corpo si purifichi.

La tempesta ormonale della crescita passerà senza lasciare segni permanenti sui nostri volti.

In caso di pulizia del viso sono indicate le maschere di argilla di vario tipo o del latte detergente molto delicato, da utilizzare dopo aver fatto aprire i pori del viso con dell’acqua molto calda.

Consigli ben noti, che richiedono comunque una presa di consapevolezza della necessità di purificarci dentro e fuori di noi.

Esempio di manifestazione di acne.

La dermatite

Per concludere questa breve analisi sulle manifestazioni della nostra pelle, riportiamo alcuni spunti utili per chi manifesta delle dermatiti da contatto.

Questa patologia, molto simile alla dermatite atopica, si manifesta anch’essa con prurito della pelle, secchezza ed eventuale inspessimento del derma.

Una dermatite da contatto deriva da qualche sostanza che il nostro corpo non accetta e da cui ci avvisa di stare lontano.

Una delle sostanze più conosciute e certificate come causa di dermatiti ed eczemi da contatto è il nichel solfato, utilizzato, purtroppo, in numerosissimi oggetti e materiali compositi, quali ad esempio i corpi cromati, le monete, le chiavi, i piercing, le pentole, le maniglie e il cemento.

Di solito questa tipologia di dermatiti si manifesta con prurito e/o bollicine, oppure con squamatura della pelle.

Anche alcuni alimenti contengono nichel solfato in quantità “pericolosa”, in particolare quelli in scatola, come i pomodori e i piselli.
La lattuga e le nocciole contengono invece il nichel in maniera naturale.

Anche in questo caso occorre equilibrio e se notiamo che l’eczema non accenna a scomparire provvederemo a eliminare i prodotti scatolati preferendo supporti di vetro, e useremo pentole in terracotta fino alla completa guarigione della patologia, provvedendo a controllarne costantemente le cause.

Anche l’eczema è simbolo di una ferita nel corpo eterico/astrale, in quanto il nichel assorbito polarizza le nostre cellule in maniera anomala e fa trattenere le tossine, tanto che il sistema “pompa sodio/potassio” di ciascuna cellula inizia a soffrire e funzionare malamente in alcuni organi.

Il tutto si amplifica se il nostro sistema immunitario era già carente di vitalità.

Ricordiamoci che il nostro benessere dipende dall’equilibrio che riusciamo a mantenere o correggere.

Esempio di manifestazione di dermatite.
Ricordiamoci che il nostro benessere dipende dall’equilibrio che riusciamo a mantenere o correggere.

Trovi altre analisi sulle principali patologie che ci colpiscono nella sezione Armonia del nostro blog.

Questo contributo è stato scritto dall’ing. Stefani nel gennaio 2024.