In particolare, andremo a vedere quanto ci viene descritto nei Vangeli in riferimento agli ultimi giorni di vita del Cristo Gesù, prendendo spunto dagli insegnamenti del dottor Rudolf Steiner.
Come di consueto, cerchiamo di offrire una visione che non sia in contrasto con gli scritti storici e con le confessioni religiose, anche quelle che esulano dalla visione cristiana di questo periodo.
Prenderemo in esame sette momenti particolari descritti in tutti i Vangeli conosciuti, anche se come base ci rivolgiamo sempre a quello di Giovanni.
Premessa
– La cosiddetta “lavanda dei piedi”;
– La flagellazione del Cristo;
– La corona di spine posata sul capo del Cristo;
– La crocifissione e la morte sulla croce;
– La sepoltura nel sepolcro;
– La resurrezione del Cristo;
– L’ascensione in Cielo del Cristo.
Vedremo come questi sette avvenimenti si possono inserire nel contesto della crescita spirituale di un essere umano fino a consentirgli di diventare un “uomo“, ovvero come possa iniziare il percorso verso l’illuminazione” e avere un IO proprio che gli consenta di sottrarsi alla morsa del materialismo.
Lavanda dei piedi
L’acqua ha una simbologia particolare nella purificazione e il gesto che fa il Cristo nell’Ultima Cena lavando e asciugando i piedi dei dodici apostoli/discepoli rappresenta la volontà di togliere i limiti all’essere umano affinché possa affrontare le strade del mondo con la consapevolezza che gli compete.
Anche il nostro semplice gesto di lavarci i piedi prima di una meditazione o, meglio, prima di andare a dormire ci consente di “staccare” quelle congestioni che inevitabilmente raccogliamo durante la giornata.
Il segreto, se così si può dire, è di lavare un piede alla volta con l’intenzione di togliere tutte le cariche che sono presenti, e dobbiamo farlo sotto l’acqua corrente, calda o fredda non fa differenza, con un po’ di sapone e poi asciugando subito il piede lavato prima di proseguire con l’altro.
Noterai che se compirai questo gesto con coscienza il sonno sarà più profondo e tranquillo.
Flagellazione
Accettando la flagellazione, il Cristo ci indica la seconda fase fondamentale per lo sviluppo spirituale.
Nell’epoca romana le flagellazioni avvenivano da parte di due soldati, uno posto a destra e uno a sinistra.
L’accostamento con il percorso spirituale è perfetto, il soggetto verrà sottoposto ad attacchi a destra (emisfero sinistro) da parte delle forze materialistiche arimaniche e ad attacchi da sinistra (emisfero destro) dalle forze idealistiche luciferiche.
Tutte le prove che arrivano da questi “colpi” devono essere superate con la resistenza, al fine di poter proseguire nella crescita spirituale.
Corona di spine
Quando l’essere umano si accorge che i suoi pensieri gli creano disagio con la sensazione di sentire qualcosa che “punge” potrà verificare che si tratta di pensieri relativi alla materialità, oppure che sta pensando in maniera materialistica.
Il contrario accade quando i pensieri sono gestiti in equilibrio tra mente, anima e spirito/IO, la percezione sarà sicuramente più “dolce”.
Il nostro cervello fisico dialoga con la materialità dovendo interagire con i cinque sensi, ma appena il pensiero può staccarsi dal corpo esso diviene libero anche dalla corona di spine.
Crocifissione
Ogni essere umano ha la propria “croce” da portare e ogni umano adulto è composto da un numero variabile tra i 30 e i 37 miliardi di cellule, ognuna con un proprio nucleo e un DNA comune a tutte le altre cellule (c’è inoltre il DNA mitocondriale che riceviamo dalla nostra mamma).
Il DNA è un filamento di codici tenuto assieme da una carica elettromagnetica che possiamo identificare come “Luce” in entrata e in uscita, in quanto il filamento emette luce oltre lo spettro visibile ai nostri occhi fisici ed è sensibile a tutte le vibrazioni in cui viene immerso, da quelle dei nostri pensieri e sentimenti a quelle emesse dai nostri simili e, purtroppo, anche a quelle dell’inquinamento elettromagnetico da cui siamo permeati.
Il motivo per cui diciamo spesso di sforzarci nel trasmettere solo pensieri di gioia, di amore e di compassione ha come fondamento il nostro DNA che è un’antenna ricetrasmittente per tutti gli organi del nostro corpo.
I 33 anni di vita del Cristo li possiamo inserire con le 33 vertebre della nostra spina dorsale e visualizzarle come l’asse verticale della croce ove alla sommità vi è il nostro cranio che è leggermente al di sopra dell’asse orizzontale della croce stessa.
Il motivo per cui cerchiamo di dare una lettura sottile agli avvenimenti descritti nei Vangeli è dovuta al fatto che sono troppi gli elementi e i parametri che fanno comprendere cosa si celi nei fatti narrati sulla vita di Gesù in corresponsione con la struttura dell’essere umano e la possibilità del suo risveglio spirituale.
Proprio nella croce, che molte persone giudicano un simbolo negativo, si cela un parametro occulto spiegabile, però, con la fisica quantistica e comprensibile a tutti.
A pagina 186 di Episcienza si trova un contenuto che aiuta nella spiegazione.
Supponiamo che l’asse verticale della croce rappresenti l’asse dell’energia. Sappiamo che l’energia nel corpo umano sale e scende attraverso la colonna vertebrale fisica e anche in quella sottile con le componenti Ida e Pingala.
A questo punto abbiamo l’asse orizzontale della croce dove vengono fissate le mani del Cristo e possiamo considerarlo come l’asse del tempo, dal passato verso il futuro.L’altro asse può essere quello dello spazio, ma sapendo che il Cristo nel momento finale “chinò il capo e rese lo Spirito” andiamo ad analizzare lo schema con gli “ASSI DELLO SPIRITO”, come nell’immagine qui sotto.
L’Anima è, infatti, il “vettore” che utilizziamo per condurci nell’analisi delle vite passate e in quelle possibili future.
Tornando al Cristo sulla croce sembra di poter comprendere il messaggio che in quel preciso momento sull’asse del tempo (anno zero per noi) e in un certo livello di energia corrispondente all’essere umano con le sue 33 vertebre, lo Spirito viene diffuso su tutta la Terra, ovvero all’essere umano viene concessa l’opportunità di avere un IO proprio e di staccarsi dallo spirito di gruppo.
Il dottor Steiner afferma, inoltre, che il mistero del Golgota è importantissimo perché il sangue del Cristo ha modificato per sempre la struttura sottile dell’essere umano e della Terra.
Dopo la venuta del Cristo sul corpo astrale dell’uomo può agire Lucifero (arte, bellezza, ecc.) e sul corpo eterico Arimane (materialità, forza, relatività), ma, fattore basilare, a entrambi non è concesso influire sull’IO umano.
Per questo motivo è fondamentale avere un IO proprio.
Sepoltura
Assieme a Nicodemo che portò una mistura di mirra e aloe per un peso di circa 40 kg, lo avvolsero in fasce assieme ai prodotti di cui sopra seguendo il metodo in uso presso i Giudei.
Di norma si usavano delle sostanze per conservare il corpo, ma in questo caso si accelerò il processo di polverizzazione del corpo fisico evitando la decomposizione e favorendo il dissolvimento.
Resurrezione
Sappiamo che il nostro corpo fisico trae forma e vigore dal corpo eterico che lo plasma e riceve energia dalle forze spirituali che vi entrano dall’esterno.
Nel caso di Gesù queste forze sembrano uscite dall’interno del corpo per smaterializzarlo e il lenzuolo della sindone potrebbe essere realmente la prova di questo fenomeno.
La domanda classica che tutti ci facciamo in vita è questa: perché si nasce?
La risposta di un vero “uomo” non è quella classica, ma: non si nasce per morire, ma per risorgere e arrivare all’immortalità.
Morire è per chi non riesce a trovare scopo nella vita e non si chiede mai il motivo della propria esistenza.Potremo aggiungere che dopo la nascita le esperienze della vita possono anche condurci in un sepolcro, sta a noi saper risorgere e quindi rinascere a nuova esistenza anche nel corso della stessa vita; logicamente, da questa esperienza dovremo ricavare i dovuti insegnamenti.
Ascensione
Quando Maria piangente resta fuori dal sepolcro riconosce Gesù solo nel momento in cui la chiama col proprio nome, mentre dall’aspetto non riesce ad identificarlo.
Egli le dice: “Non trattenermi perché non sono ancora salito al Padre”.
Qui troviamo un insegnamento per tutta l’umanità.
Salire al Padre ha il significato di evolvere verso il Divino per ricongiungersi con il Creatore dopo aver fatto le esperienze necessarie.
L’importanza di avere un IO proprio corrisponde al ridurre al minimo le numerose esperienze da condurre per ascendere evolutivamente.
Nell’Apocalisse di Giovanni vi sono contenuti i fatti che dovranno svolgersi prima che l’unione di cui stiamo parlando possa avvenire e, tuttavia, sono già passati più di due millenni.
Maria riconosce il “Logos”, la vibrazione del Maestro e non l’immagine, e ciò è importante per noi in quanto ci fa comprendere quanto sia importante la nostra crescita spirituale e quanto sia di poco conto l’aspetto esteriore delle cose.
E lo sviluppo dell’uomo?
Osiamo utilizzare il vocabolo “ottundimento” per sottolineare la stupidità dell’umanità che non vuole riflettere sulla durata massima della vita fisica e cerca in tutti i modi di prolungare l’età della giovinezza sperando di scacciare e dimenticare l’ora della dipartita.
Sarebbe molto più saggio concentrarsi sulla deperibilità del corpo fisico e tentare di “risorgere” anche ogni giorno se ne sentiamo la necessità, in attesa di poter arrivare a una “ascensione” con la nostra parte eterico/spirituale.
Sembra proprio che il nostro vero corpo non sia quello di carne e ossa, ma un concentrato trasparente di carbonio purissimo che una volta liberatosi dei minerali che lo appesantiscono ritorna libero nel cosmo, senza tempo e senza spazio, ma con Coscienza ed energia.
Anche la presenza del Cristo Gesù nella stanza con le porte chiuse ove erano riuniti i dieci discepoli – mancavano Tommaso e Giuda (uccisosi) – conferma, come narrato da Giovanni, che il Cristo non aveva un corpo fisico di carne e ossa, bensì un corpo eterico o meglio di energia che poteva attraversare anche le pareti.
Questo non dovrebbe più stupirci nella nostra epoca perché sappiamo bene come non esistano quasi più luoghi dove vibrazioni elettromagnetiche o informazioni non possano entrare.
Un test di energia
Anche se molto “forzato”, il test che possiamo fare con della semplice limatura di ferro e una sagoma magnetica dai contorni umani, come riportato nelle foto seguenti, può donarci una prima impressione di come un corpo fatto di energia possa assumere forme diverse.
Le linee magnetiche non si possono vedere direttamente con lo sguardo fisico, ma è possibile riscontrarne gli effetti.
Un tipo di energia come quello che tiene in vita un essere umano può sicuramente manifestarsi anche senza un supporto materiale.
Sagoma umana realizzata con normali calamite e orientata verso Est per eseguire il test.
Limatura di ferro su un foglio bianco, prima di venire sovrapposto alla sagoma.
Disposizione delle linee di forza magnetiche della sagoma.
Alcune persone molto sensibili utilizzano la sagoma umana composta da magneti permanenti per trarre delle conclusioni sullo stato di salute del soggetto che stanno esaminando.
Stranamente, nella parte della testa si vengono a formare quasi sempre delle agglomerazioni di limatura che configurano un volto con occhi, naso e bocca, a volte gli occhi non compaiono, ma il contorno del cranio risulta molto definito.
Non ci addentriamo su un tipo di “lettura” di questo genere, non si tratta di una qualche strana forma di “magia”.
Abbiamo ripetuto il test e possiamo confermare che le indicazioni appaiono molto chiare.
Come ripetiamo sempre, è l’operatore a essere l’artefice della prova, a conferma del collegamento universale con tutto il creato.
La stessa sagoma della prima foto, ma ripresa di lato può fornire indicazioni sullo stato e sul livello energetico del soggetto. In questo caso le linee di forza indicano una buona attività cerebrale e una intensa attività a livello pancreatico (ore 22:00 circa).
Nella sagoma, per raffigurare il tronco, occorre utilizzare dei magneti al neodimio molto potenti così da simulare il campo elettromagnetico del cuore, dei magnetini sempre al neodimio per gli arti e un magnete in ferrite per la testa, debole, per lasciare fluire le linee di forza della zona “cuore”.
La spiegazione di questo test ha il solo scopo di portare delle indicazioni su come potrebbe manifestarsi anche il nostro corpo eterico/spirituale.












Buongiorno, voglio ringraziarvi per questo articolo veramente molto interessante, che dà una visione energetica e spirituale della Pasqua.
Non mi è chiaro il punto in cui si parla del campo astrale e del campo eterico dell’uomo su cui dopo la crocifissione possono agire rispettivamente Lucifero, identificato come arte e bellezza e Arimane identificato come materialità, forza. Nei miei percorsi queste due forze o entità sono portatrici di oscurità in opposizione alla luce e quindi faccio fatica a cogliere il vero senso di quello che avete scritto. Potete aiutarmi? Grazie di ❤️
Gentile Nadia, grazie per il suo commento!
Le forze “Luciferiche e Arimaniche” sono in effetti forze oppositrici, ma occorre portare l’attenzione su cosa fanno “opposizione” e, in particolar modo, sulle posizioni spirituali e sulla formazione esoterica di chi le interpreta in tal senso.
In primo luogo, le forze Luciferiche vengono in generale catalogate e interpretate come provenienti da Lucifero, ovvero da una entità portatrice di luce, anche se quasi sempre idealizzata come un angelo decaduto. L’arte, la musica, la bellezza e tutto ciò che concerne l’attività del nostro emisfero destro vengono associate proprio a Lucifero e quindi anche il corpo astrale dell’essere umano viene agganciato a questa parte del cervello e alle influenze Luciferiche. Logicamente, la nostra parte animica che agisce sul corpo astrale può in misura maggiore o minore essere soggetta alle forze Luciferiche; il controllo avviene tramite la nostra Volontà Cosciente e l’IO che deve essere presente come proprio.
Le forze Arimaniche si identificano prevalentemente con la materialità e in questa epoca le vediamo all’opera in maniera intensiva; anche la politica è in gestione prevalente a queste forze e lo vediamo dalla sete di potere di chi vuol comandare il mondo, dal comportamento ipocrita dei politici senza un IO e dalla imposizione di regole o peggio dall’incapacità di accettare un dialogo dissenziente sul pensiero imposto.
Siamo arrivati al punto in cui le forze Arimaniche cercano di annullare la diversità che fa parte della possibilità di crescita spirituale dell’essere umano e cercano di trasformare lo sviluppo spirituale che rientra nella logica della presenza umana su questo pianeta in un percorso negativo mascherando l’uguaglianza a tutti i costi come qualcosa di benefico e di costruttivo.
Dopo la crocifissione del Cristo queste forze agiscono sui corpi astrale ed eterico, ma non possono più interferire con l’essere umano che presenta un IO proprio, e ciò è un fattore fondamentale per la salvezza e la crescita spirituale del genere umano.
In sostanza queste forze sono necessarie per lo sviluppo della coscienza e per il progresso dell’umanità, come sempre la regola è l’equilibrio in questa realtà duale.
Ci auguriamo il concetto sia più chiaro ora, ma siamo naturalmente a disposizione!
Un caro saluto