Per farlo correttamente dobbiamo un poco alla volta esporre anche le motivazioni per cui molte delle cose che esponiamo non si trovano facilmente nella bibliografia pubblica e i mass media ben si guardano dal menzionarle, probabilmente anche perché i giornalisti del mainstream non ne conoscono l’esistenza oppure non ci credono a priori essendo cresciuti in un ambiente materialistico a servizio del padrone unico.
La massoneria
Con qualche ricerca in rete noteremo che vi sono sempre delle colonne a rappresentare qualche simbolo che riguarda gruppi massonici e simili.
Abbiamo tirato in ballo la massoneria perché gli insegnamenti occulti riservati ai loro appartenenti ci svelano delle sorprese interessanti.
Per esempio, le due colonne del diploma fanno riferimento al detto di Ermete Trismegisto “Così in alto, così in basso” e spesso vengono rappresentate col numero 11, a significare che tutti gli eventi che hanno luogo nel piano astrale (in alto) agiscono anche sul piano fisico (in basso) e, importantissimo, anche viceversa.
Ci sarà modo di parlare dei piani di esistenza e della possibilità di proiettarci proprio nell’astrale più avanti, ora ci interessa far notare che tutto ciò che viene costruito a “specchio” in questa realtà ha una particolare vibrazione che influisce anche in altri piani sottili.
Esotericamente il significato è enorme e corrisponde a un’azione di forza verso il piano superiore da parte di forze materialistiche.
Non stiamo giocando al facile complottismo di cui il pensiero unico si riempie la bocca, forziamo invece l’attenzione sul cambiamento che tale evento ha portato a livello mondiale.
Dall’11 settembre 2001 c’è stato un inasprimento dei controlli e una restrizione della libertà dei popoli, abbiamo avuto una forma di messa al bando della spiritualità a favore di un materialismo spinto e si sono iniziati i riti per portare “paura e terrore” tra le persone al punto di spingere la separazione “diaballo” (“diavolo”) all’interno delle stesse famiglie.
Il Sé e i Chakra
Alcune informazioni sono note ai più; tuttavia, abbiamo vedremo alcuni argomenti che difficilmente vengono diffusi pubblicamente, anche perché molto poco conosciuti.
Come affermato da Ermete Trismegisto, anche l’essere umano è suddiviso in un Sé superiore e in uno inferiore, e il compito principale è quello di arrivare ad azzerare la dualità esistente tra i due Sé in maniera che possa ritornare libero e unico come parte Spirituale.
I nostri due Sé agiscono in maniera diretta sui chakra principali così come indicato nell’immagine qui sotto riportata.
Troviamo poi il chakra del cuore che funge da bilancia per irradiare Amore ed è il centro dell’albero della Vita, come abbiamo visto nella prima parte di questa riflessione.
Il nostro Sé superiore si manifesta invece nella parte superiore del corpo attraverso i chakra della laringe o gola (espressione), il chakra frontale o del terzo occhio (intuizione) e il chakra del vertice o della corona (saggezza) che è anche l’unico al di fuori del nostro corpo fisico.
I chakra della parte inferiore del corpo possono quindi venire associati ai desideri classici come la lussuria, la gola e il potere (chakra 1, 2 e 3), mentre i chakra della parte superiore possiamo associarli a sentimenti di amore, compassione, giustizia e aspirazione spirituale (chakra 4, 5, 6 e 7).
Ogni essere umano si trova ad avere una prevalenza verso un tipo di Sé e quello inferiore di solito la fa da padrone; purtroppo, questo è dovuto agli insegnamenti ricevuti nell’età infantile oltre all’influenza delle informazioni di massa che sommergono oramai chiunque.
La nostra missione è quella di rimettere in equilibrio i due Sé per ritornare a uno stato divino o quantomeno per riuscire a intravederlo.
Quando arriviamo in prossimità dell’equilibrio di cui accennato viviamo nel chakra del cuore che rappresenta anche il punto di equilibrio di tutti e sette i chakra.
Quando ci troviamo a trattare qualche nostro amico o conoscente tramite i chakra, se non sappiamo da dove iniziare dobbiamo sempre partire da quello del cuore per evitare di danneggiare delle situazioni energetiche già compromesse.
Se prestiamo attenzione alle insegne pubblicitarie dei locali cosiddetti “fast food”, noteremo che solitamente sono tutte con sfondi o scritte in colori rosso, arancione o giallo, specialmente nel caso di panini e burger.
Questa breve osservazione ci aiuta a capire come agisce in maniera occulta la pubblicità nei nostri confronti e come alla fine di una attenta analisi tutto rientri nei parametri basilari della creazione e del funzionamento di questo mondo e del corpo umano nel suo complesso.
Se cerchiamo un metodo alternativo per riequilibrare i nostri chakra, oltre a quelli già indicati nei nostri precedenti scritti, oppure tramite l’utilizzo dei rimedi del dottor Bach, possiamo scaricare una app gratuita per cellulare, come Frequency Generator, o servirci di un software per computer e ascoltare per qualche minuto a volume medio/basso, magari con le cuffie se ci sono rumori o interferenze esterne, le frequenze riportate nella tabella qui sotto.
Una analisi attenta da parte di alcuni ricercatori esoteristi ha evidenziato una logica molto differente dalla narrazione classica e collegata invece proprio ai chakra.
I chakra vengono visualizzati e rappresentati spesso con un numero di petali corrispondenti alla posizione nel corpo, partendo rispettivamente dal chakra radice in: 4, 6, 10, 12, 16, 2, 1000.
Sommando i petali dei primi 5 chakra si ottiene il numero 48 che va moltiplicato per i 2 petali del terzo occhio (dualità) ottenendo un numero pari a 96.
I 48 petali dei primi cinque chakra sommati ai 96 (virtuali) creati dal terzo occhio forniscono la cifra 144 che moltiplicata per i 1000 petali del chakra coronale dà come risultato 144.000.
Non si tratta di una ricostruzione astrusa e forzata, sappiamo che il passaggio di ogni nostra emozione ed esperienza dal corpo fisico a quello eterico, e infine a quello astrale, segue il percorso dei chakra; il chakra della corona con i suoi 1000 petali sembra proprio un ricevitore/amplificatore per i mondi sottili.
Non dobbiamo tralasciare nulla degli insegnamenti lasciatici da Ermete Trismegisto o almeno dovremmo cercare di approfondirli o applicarli nelle varie vicissitudini della nostra vita giornaliera.
Come in “alto” ci sono i chakra riflessi delle mani, così in “basso” ci sono quelli riflessi o minori dei piedi.
Pochi sono a conoscenza che le dita dei nostri piedi hanno una funzione importante nello scaricare tutte le energie in eccesso oppure congeste che rimangono accumulate all’interno dei chakra principali; questo viene fatto rilasciando il flusso energetico a Madre Terra.
Il nostro corpo deve essere il più possibile in equilibrio energetico tra la terra e il cielo e i piedi sono il mezzo fondamentale per ottenere questo risultato.
Camminare a piedi nudi sull’erba oppure sulla battigia all’alba o al crepuscolo ci scarica e ricarica enormemente.
Le frequenze sonore e la loro influenza
La musica, ad esempio, è l’unica energia che entra nel nostro cervello e quindi all’interno del corpo senza alcun consenso da parte nostra e se ha delle vibrazioni particolari può agire modificando la nostra volontà.
Si sente parlare spesso dell’accordo di DO sui 440 Hz voluto dai Rockfeller intorno agli anni ’50 in sostituzione a quello a 432 Hz allora in vigore.
Anche in questo caso, senza tirare in ballo il complottismo di moda, possiamo solamente confermare che la musica accordata sui 440 Hz spegne letteralmente il lobo destro del nostro cervello e lascia carta bianca alla parte sinistra.
Riportiamo di seguito una breve memoria con le funzioni “normali” riservate ai nostri due lobi del cervello, la parte orientata verso l’alto è la fronte.
– Vedere le frequenze: il potere della vibrazione
– Tra frequenze e accordature: l’esperienza di Amore & Gioia
Un altro piccolo spunto di riflessione: e se la narrazione della Bibbia in cui Mosè attraversò il Mar Rosso fosse una forma misterica per indicare il “passaggio” o meglio l’unione dei due emisferi cerebrali?
Il Mar Rosso potrebbe essere il corpo calloso (tra i due lobi) e il “passaggio” potrebbe indicare l’aumento di consapevolezza andando a utilizzare la parte destra del cervello.
Anche il fatto narrato in cui le acque si richiusero potrebbe indicare che una volta raggiunta una certa consapevolezza tutte le vecchie abitudini vengono travolte e lasciate indietro.
Il ruolo degli emisferi cerebrali
Queste persone, come degli automi, cercano di dividere il più possibile anziché unire ciò che potrebbe aiutare l’umanità a una coesione di crescita.
Lo vediamo principalmente nell’insegnamento scolastico dove le facoltà di economia insistono sulla competitività a scapito del rispetto, e nelle materie tecniche si sono create delle infinità di sottosezioni specialistiche invece di formare degli individui in cui, oltre a una specializzazione, si affronta un percorso di studi onnicomprensivo, che include le materie classiche e le lingue antiche (come veniva fatto fino agli anni ’60 del secolo scorso).
Questo comportamento è dovuto al fatto che l’emisfero destro interpreta la realtà tutta assieme, unificata, mentre l’emisfero sinistro la fraziona in singoli settori.
Le persone di potere non avendo la parte destra del cervello ben sviluppata o, peggio, disconnessa si comportano da materialisti soggiogati a qualche entità e privi di IO proprio, frazionando la realtà in singoli settori.
Quando diveniamo creativi, ovvero ci viene voglia di creare qualcosa, non importa cosa, dobbiamo rallegrarci per il fatto che il nostro emisfero destro è attivo e ci indica la volontà di crescita.
Va da sé che abbiamo bisogno di tutti e due gli emisferi funzionanti e in buone condizioni per riuscire ad avere un corretto equilibrio di vita, ma la parte destra è fondamentale per la crescita spirituale e anche per poter affrontare la conoscenza dei piani astrali superiori, o almeno per accettarne l’esistenza.
Un esempio molto semplice per spiegare il funzionamento dei due emisferi consiste nella modalità di interpretazione tipica di un certo numero di persone su un territorio ben definito:
– la parte destra le vedrebbe come un popolo unito facente parte di una comunità;
– la parte sinistra le vedrebbe come singoli individui, ognuno con le proprie problematiche.
Anche quando parliamo di una “entità sottile”, come ad esempio una entità spirituale, saremo in grado di percepirla solamente attraverso l’emisfero destro e con esso riusciremo a comprendere pure il legame tra tutte le persone che la percepiscono al pari nostro, perché si tratta di “unità”, qualcosa che l’emisfero sinistro e la materialità non possono comprendere appieno e nella maniera corretta.
La parte sinistra del cervello predomina nelle persone che si pongono molto in vista (quasi sempre) e queste ultime per mascherarsi cercano goffamente di assomigliare alle persone con predominio della parte destra.
Si notano spesso, infatti, da parte di questi soggetti esibizioni di evidente buonismo oppure forzature per unire tutto e tutti, ma sono facilmente identificabili in quanto il messaggio celato concerne una lampante volontà materialistica che cela interessi di comando e potere.
Anche nei vangeli sta scritto “Gettate la rete nel lato destro della barca…”, probabilmente a significare che quanto sopra esposto ha una valenza universale per l’essere umano.
Tutto è interconnesso
Una ultima curiosità potrebbe interessare coloro che cercano il significato celato dietro a qualsiasi manifestazione.
Le tonalità di colore convenzionalmente stabilite per i chakra hanno un riscontro fisico con la gamma dei colori dello spettro visibile per l’essere umano e anche con i regni della natura.
L’immagine sopra riportata vuole evidenziare come tutto in questo universo è interconnesso: l’essere umano e la Natura, la parte densa e la parte sottile, la polarità elettrica e quella magnetica e come tutto sia alla fin fine solamente “Luce“.
Nella ricerca della Verità troveremo sempre che nei miti antichi è stata celata una saggezza che dobbiamo riscoprire e che nulla ha a che fare con la materialità della nostra epoca, anzi ci renderemo conto che stiamo vivendo una esistenza ricca di comodità, ma assolutamente “vuota” in fatto di comprensione e di consapevolezza, in pratica stiamo vivendo solo una piccola percentuale della nostra vita.
L’immagine che segue è una foto di un regalo portatoci da un recente viaggio in India da parte della nostra amica Stefania e rappresenta il dio Ganesh che viene considerato dagli induisti il dio della saggezza, dell’intelligenza, del buon auspicio e capace di rimuovere gli ostacoli: un augurio per il percorso di Consapevolezza di ciascuno di noi.




















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