La funzione sottile degli animali nell’evoluzione dell’uomo

17 Mag 2026 | Armonia | 0 commenti

Una lettura di circa 9 minuti

Dopo aver affrontato il tema della forza vitale nell’articolo sul Sistema nervoso astrale: come fare ricerche mirate di guarigione, appare importante esporre delle importanti affermazioni sul concetto omeopatico di malattia e un ulteriore aspetto di cui la medicina convenzionale non intende interessarsi, ovvero il legame sottile degli animali nello sviluppo coscienziale dell’uomo.

Il concetto di omeopatia

Samuel Hahnemann affermò che affinché si possa sviluppare una malattia necessitano due condizioni nel soggetto:

1) Il paziente presenta una certa vulnerabilità.
2) Nel paziente è presente o questi viene sottoposto a una forza volta a destabilizzarne o distruggerne l’equilibrio.

Nel precedente articolo sopra menzionato abbiamo visto quanto sia importante avere le due nadi Ida e Pingala in equilibrio energetico.

Già questo ci conduce a comprendere il collegamento tra le due condizioni per lo sviluppo della malattia dettate da Hahnemann e il decadimento delle probabilità di sviluppo della stessa se riusciamo a tenere in “ordine” il nostro sistema nervoso astrale.

Hahnemann è il fondatore dell’omeopatia e, come lui stesso ci indica, un trattamento omeopatico non ha come scopo lo sterminio di virus e batteri né tantomeno influenzare determinati processi metabolici, bensì il riequilibrio della forza vitale disturbata.

Pertanto, un bravo omeopata deve comprendere che non è tanto l’insediamento batterico o virale a dare origine alla malattia, quanto una sofferenza già esistente portata alla luce da una mancanza di equilibrio o da una alterazione della forza vitale.

La soluzione omeopatica per ricondurre in equilibrio la forza vitale consiste nell’assumere un rimedio “simillimum”, ossia un preparato avente le capacità di rievocare nei soggetti sani i sintomi più simili a quelli da curare nel soggetto malato (legge della similitudine).

Questo principio funziona talmente bene che i media materialistici lo avversano con ferocia e non accettano gli ottimi risultati ottenuti sugli animali con effetto diretto, ancor più che sugli esseri umani, senza dover supporre alcun eventuale effetto placebo.

Abbiamo fatto questa premessa perché nell’affrontare il mondo degli animali, in particolar modo quelli domestici o a stretto contatto con l’uomo, occorre una prova di conferma per avvalorare i concetti che andremo ad esporre.

Aspetti sottili tra gli animali e l’uomo

I paragrafi che seguono non intendono offendere quei credi religiosi che considerano gli animali come creature inferiori all’uomo giungendo a chiedere alle autorità di non far salire i cagnolini nei mezzi di trasporto per non offendere i sentimenti di chi li considera “esseri impuri”; se fosse vera questa convinzione la maggior parte degli esseri umani dovrebbe restare a piedi!

Lo scopo delle Info Utili è cercare di diffondere informazione, ovvero energia vibrazionale, per elevare il livello di consapevolezza generale, ben sapendo che l’effetto Maharishi avrà luogo prima o poi, essendo esso stesso in accordo con gli insegnamenti del Cristo.

Riflettendo “irrispettosamente” sulle motivazioni del comportamento dell’essere umano in relazione al sistema di vita, nutrizione e accaparramento economico con sfruttamento del prossimo, troveremo che gli insegnamenti di buona parte delle facoltà universitarie più accreditate contengono indicazioni per formare soggetti con aggressività latente nei confronti del prossimo, e forzature a un culto sul profitto a ogni costo al grido di “vita mea, mors tua”.

Gli istituti bancari e le aziende commerciali fanno a gara per accaparrarsi questi elementi a conferma della bassezza in cui è piombato il genere umano, quello occidentale in particolare, preda della ricerca della felicità nei soli beni materiali.

La vera felicità risiede in un mix tra materialità ed equilibrio mentale e ci arriveremo solamente attuando l’autocontrollo mediante abitudini di vita semplici e pensieri elevati così da ottenere uno stato psicofisico equilibrato.

Cosa c’entrano gli animali nella felicità dell’uomo?

Proviamo per una volta sola ad avvicinarci a un asinello di campagna e osservarlo da poca distanza.

Nella nostra epoca qualcuno potrebbe affermare che si tratta di un essere che non serve a nulla, se ne sta lì a brucare l’erba, dorme, ci guarda, raglia e nulla più.

Tuttavia, se ci avviciniamo ancora di più con delicatezza e cuore aperto e lasciamo che possa prendere fiducia in noi, possiamo fargli una piccola carezza sul collo, poi sul muso e quindi lasciandoci pervadere dall’aura energetica di questa creatura che posa su quattro zampe e ha la spina dorsale parallela alla superficie della Terra, noteremo che qualcosa “passa” tra noi e l’asinello.

Si tratta di una sensazione di piacere dovuta, per i più sensibili, alla ricarica di energia terrestre (di colore sottile blu, non visibile all’occhio umano se non con una accurata preparazione).

Questo animale, come buona parte dei quadrupedi, riesce a trasmetterci una buona dose di energia sottile terrestre in cambio della nostra energia solare e cosmica (di colore sottile giallo), che noi riceviamo avendo la colonna vertebrale perpendicolare alla superficie terrestre.

Tale scambio energetico equivale a una forma di terapia di equilibrio e guarigione, come spesso accade con la ippoterapia o col vivere in campagna assieme a molti animali.

Nel titolo di questo articolo accennavamo alla funzione sottile degli animali per l’evoluzione spirituale dell’uomo.

Anche se può sembrare strano, senza l’esistenza degli animali l’essere umano non potrebbe evolvere spiritualmente, anzi, non potrebbe probabilmente manifestarsi in un corpo fisico in questa dimensione e in questo pianeta.

Negli anima-li è presente una parte animica che consente loro di provare quei sentimenti che nell’essere umano vengono processati dalla parte mentale e che spesso vanno a gestire il comportamento finale di quest’ultimo nella maniera opposta a quanto sarebbe invece auspicabile, specialmente quando non vi è un sufficiente progresso spirituale.

Molti esseri umani carenti della parte animica sono ben distinguibili da quelli in cui quest’ultima è presente per il fatto che ripetono le stesse cose, gli stessi gesti giorno dopo giorno, sono metodici e ligi al rispetto delle regole che sono state loro inferte da piccoli, sia religiose che di comportamento e, di fatto, sono gli elementi preferiti da chi detiene il potere.

Come ricordiamo spesso, infatti, queste persone non si chiedono mai “perché“.

Questi esseri assomigliano molto agli animali e si comportano come nei branchi o come vediamo fare agli uccelli quando si muovono tutti assieme cambiando direzione istantaneamente, proprio perché “gestiti” da un’anima di gruppo.

Alcuni studiosi hanno affermato che gli animali non hanno anima, piuttosto sono gestiti da questo spirito di gruppo e potrebbe essere effettivamente così.

Tuttavia, i medesimi studiosi confermano le capacità coscienziali che emergono a mano a mano che si trovano a contatto di un essere umano che dona loro affetto e sicurezza.

È stato ampiamente dimostrato quanto gli animali possano essere di aiuto sia spiritualmente, sia fisicamente per i loro “compagni” umani.

La dott.ssa Irmgard Baumgartner ha riportato numerose esperienze personali con gli animali che ha avuto in cura e ha espresso in una sola frase un concetto bellissimo e illuminante: “durante i numerosi incontri con animali domestici malati avevo non di rado l’impressione che fossero questi ultimi ad avermi portato i rispettivi proprietari e non viceversa”.

Connessioni inspiegabili?

La medicina tradizionale non può spiegare come mai alcuni animali domestici presentino gli stessi sintomi o patologie dei loro proprietari con i quali sono in sintonia o vengono coccolati. Molto spesso la patologia sorge prima nell’animale, quasi come se quest’ultimo fungesse da avviso per il pericolo incombente.

Tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di poter far crescere o accudire un animale domestico abbiamo sicuramente qualche episodio di cui non siamo riusciti a dare una spiegazione logica e razionale se non interpellando delle deduzioni nei campi sottili.

A nostro sentore, l’anima degli animali è strettamente connessa a quella di tutti gli umani. Probabilmente è la stessa, solo che negli esseri umani viene “filtrata” dalla mente e ci fa sentire esseri “superiori” alle altre creature.

Diversi credi religiosi diffondono ancor oggi il pensiero che l’uomo sia un essere superiore a tutti gli altri esseri della Terra e che tutto gli sia permesso su questi ultimi; la realtà è profondamente differente e sta a dimostrare come tutti gli esseri viventi siano strettamente collegati tra loro da un sistema sottile molto delicato.

Se, come presumiamo, il genere umano è frutto di manipolazioni e clonazioni da parte di qualche essere alieno al nostro pianeta e probabilmente ancora presente qui in mezzo a noi, ecco che quello che ci differenzia dalle altre specie viventi è la presenza di una parte animica, un qualcosa di sottile di cui la nostra mente razionale fatica ad accettare se non in presenza di un IO proprio che fa da ponte con la parte spirituale che ci abita.

L’aggravante su tutto questo è dovuta al fatto che l’ottanta per cento e forse più degli esseri umani non presenta proprio la parte animica e la conferma l’abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni tramite la violenza e la cattiveria gratuita verso i propri simili e gli animali, la menzogna oltre ogni pudore e la falsità dei media. 

Un esempio di legame sottile tra uomo e animale che molto probabilmente trova risposta nel campo morfogenetico ipotizzato dal biologo Rupert Sheldrake, consiste nelle capacità telepatiche riscontrate nei cagnolini e nei gatti con la loro capacità di percepire con esattezza il momento del rientro in casa del loro amico/custode (non ci piace usare il termine “padrone” in quanto le anime non devono avere proprietari).

Addirittura, si può notare come alcuni di questi animali sappiano prevedere anche i ritardi o gli anticipi sui normali orari di rientro o uscita di casa dei loro conviventi.

Sheldrake stesso osservò e annotò la capacità di alcuni animali di percepire intenzioni e sentimenti emessi dagli esseri umani anche se quest’ultimi si trovavano a enormi distanze geografiche.

Il legame che viene a formarsi tra un animale e il loro “amico uomo” è tanto più forte quanto più quest’ultimo manifesta attenzione e rispetto verso il primo, e anche le manifestazioni di “sincronicità” tra i due sono sicuramente più numerose in presenza di questa affettività.

Anche negli zoo si è notato come gli animali nati in cattività e allevati da del personale addetto particolarmente sensibile manifestassero un diverso comportamento rispetto a quelli prelevati dal loro habitat naturale e privati della loro libertà.

Con l’arrivo dell’intelligenza artificiale anche per l’uomo si sono aperti i cancelli dell’allevamento intensivo e piano piano possiamo notare come tutti gli sgarbi fatti agli animali da allevamento si stiano manifestando nelle nuove generazioni umane, dalla produttività continua al nutrimento di notizie H24, tanto che i nostri giovani sono in maggioranza psichicamente fragili e infelici, privi di libertà e di voglia di scoperte.

Solo quando si arriverà a comprendere il profondo legame spirituale esistente tra animali e uomini, allora potremo assistere a una rinascita per le specie di questo pianeta.

Questo contributo è stato scritto dall’ing. Stefani nel maggio 2026.

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