Nella parte iniziale troviamo una bella presentazione e introduzione da parte della fondatrice della Scuola svizzera di floriterapia, coeditrice del testo, insieme a un doveroso omaggio all’autrice, di cui si sa ben poco, e che qui viene presentata in modo più approfondito.
Edward Bach
Può essere considerata l’erede morale e la continuatrice dell’opera del padre della floriterapia.
Non era una scrittrice professionista, ma dopo la morte di Bach ha voluto che nulla andasse perduto del suo lavoro, della sua forza d’animo e ispirazione a perseverare e raggiungere lo scopo della sua vita.
Avrai sicuramente sentito nominare i “Fiori di Bach” – ne abbiamo parlato anche sul blog, eppure il loro creatore non li chiamò mai così, per lui si trattava di “rimedi erbali”.
Edward Bach fu un medico chirurgo, specializzato in batteriologia e immunologia, e lavorò durante la prima guerra mondiale negli ospedali inglesi.
Malgrado la sua salute incerta, fu in grado di sostenere ritmi di lavoro pesantissimi e al contempo di iniziare e portare avanti le sue ricerche per trovare metodi di guarigione più efficaci e meno invasivi di quelli utilizzati in quegli anni.
Clicca qui per un approfondimento sui “Fiori di Bach””.
Ai medici, infatti, era stato insegnato – e viene insegnato tutt’ora – a concentrarsi sulla malattia a tal punto da ignorare la personalità dell’essere umano.
Scopritore dei nosodi intestinali (un tipo di vaccino omeopatico), si avvicina all’omeopatia, interessato dal fatto che cento anni prima anche Hahnemann aveva intuito che il principio della vera guarigione consisteva nel trattare il paziente e non la malattia.
Già nei primi anni del suo lavoro Bach riesce a dimostrare scientificamente che il temperamento del paziente costituiva l’elemento segnaletico più importante per identificare il trattamento più appropriato, e la guarigione si otteneva riportando il paziente che “non è più se stesso” ad essere “del tutto se stesso”.
Pubblicherà quindi alcuni testi e presenterà le sue scoperte ai convegni scientifici ottenendo grandi riscontri dai colleghi e ottimi risultati sui pazienti.
Secondo Bach, la vera felicità deriva dall’obbedienza ai comandi della nostra anima, del nostro Sé Superiore, che impariamo attraverso l’istinto e l’intuito.
Quando l’individuo consente all’interferenza o ai suggerimenti di altri di dissuaderlo dal seguire le proprie convinzioni interiori, lo assalgono stati mentali conflittuali – paura, indecisione, odio e simili – che compromettono la felicità e sono le cause sottostanti alla malattia.
La malattia, essendo semplicemente il risultato della disorganizzazione della funzionalità mentale causate da stati d’animo, quali preoccupazione, paura, shock e tensione, è solo un sintomo non indicativo del trattamento di cui necessita il paziente.
La cura si otteneva unicamente attraverso la rimozione della causa.
Era quindi decisivo curare lo stato mentale della persona, in tal modo scompariva anche la malattia che si era manifestata in lei.
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Nora Weeks racconta Edward Bach
Ma quel ragazzo, Edward Bach, non era un semplice sognatore.
La sua sicurezza, l’intensità del suo scopo, l’interesse per ogni cosa, pur piccola che fosse, confluirono a forgiare la sua grande genialità, destinandolo però, come spesso accade alle persone geniali, a rimanere solo.
Ben pochi, di fatto, erano in grado di seguire e comprendere la determinazione di chi conosceva lo scopo della propria vita sin dall’inizio e che non avrebbe consentito a nulla di interferire con quel grandioso obiettivo.
Nella sua vita ebbe due grandi interessi: la travolgente compassione per tutti i sofferenti, che si tratti di esseri umani, uccelli o altri animali, e l’amore per la Natura, i Suoi alberi e le Sue piante.
Questi due interessi, all’unisono, lo portarono a conoscere il potere di guarigione che stava cercando e andarono alimentandosi vicendevolmente in quanto fu proprio nella Natura che trovò i fiori di campo che guariscono malati e sofferenti.
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All’interno del testo c’è un viaggio attraverso i sette gruppi emozionali individuati da Bach, con una descrizione chiara e intuitiva di ogni rimedio.
A completare l’analisi troverai un metodo per amplificare l’effetto dei rimedi di Bach, grazie a Epicard.
Che tu sia un terapeuta, un appassionato o semplicemente una persona in cerca di equilibrio, ci auguriamo che queste pagine possano essere per te una bussola sottile e luminosa verso la tua Consapevolezza.
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