La melodia del futuro

2 Ago 2026 | Letture Utili | 0 commenti

Una lettura di circa 6 minuti

Henning Köhler era un pedagogista, scrittore e conferenziere del gruppo antroposofico Steineriano. Questa pubblicazione è la trascrizione di un suo webinar tenutosi nel 2021.

Poco tempo dopo, lo scrittore morì. Curiosamente anche il suo traduttore storico, Marcus Fingerle, morì due mesi dopo di lui.

Il piccolo prezioso libro di 64 pagine che ti proponiamo oggi – La melodia del futuro – fa parte della collana “Risvegli”, che ha come finalità illuminare la biografia di ogni singolo individuo nella realtà sociale contemporanea.

I suoi contenuti vorrebbero dare uno spunto di riflessione e interiorizzazione per promuovere un cambiamento nel profondo dell’individuo e prendere in mano la propria vita in modo consapevole e responsabile.

Tutta la natura sussurra i suoi segreti a noi attraverso i suoi suoni. I suoni che erano precedentemente incomprensibili alla nostra anima, ora si trasformano nella lingua espressiva della natura.

Rudolf Steiner
Partendo da nozioni tipicamente antroposofiche, il testo si apre alla lettura da parte di chiunque lettore che desideri indagare sulla propria vita.

Il sottotitolo “Le crisi biografiche come opportunità di evoluzione” rende subito chiaro lo scopo della conferenza di Köhler: tutti abbiamo affrontato delle crisi durante la nostra vita. La chiave di lettura è tale che – come dice il titolo – possiamo vederle come possibilità per cambiare ed evolvere, fare dell’ostacolo un trampolino.

La visione dell’autore è estremamente affascinante.

Una parte del testo si sofferma sugli anni della crescita del bambino, da neonato fino all’adolescenza, e ci mostra come ogni tanto il bambino si trovi in un “ingorgo”.

Quello è il momento in cui bisogna superare se stessi e creare il nuovo, evolvendo. Tutto ciò non avviene solo quando stiamo crescendo e formando la nostra personalità, ma anche in seguito, da adulti.

Chi di noi non ha avuto momenti di crisi, di blocchi in cui non sapevamo quale ulteriore passo compiere?

L’autore propone anche alcune indicazioni che aiutano a ritrovare la luce nei momenti bui e consentono di ridestare l’interesse nei confronti degli altri e del mondo che, in quei momenti, sembra svanito, ponendoci quasi in uno stato di depressione, oscurità.

La melodia del futuro a cui il titolo fa riferimento trova espressione nelle prime pagine del libro, in cui l’autore prende spunto da una frase del pittore e scultore tedesco Joseph Beuys: “Per me la musica è il futuro, è la forza che può trasformare il mondo, perché la musica è qualcosa che non si riferisce al passato. La musica è ciò che il musicista porta alla luce prima ancora che sia presente, dunque l’artista anticipa il futuro…”.

Da questa citazione prende vita la visione del tempo che ci mostra Köhler, che ci affascina e incoraggia a esprimere quello che siamo venuti a vivere.

Ogni volta che ci troviamo in un’impasse (o in un ingorgo, secondo le parole di Steiner), in realtà quello è il momento in cui il futuro ci chiama: noi siamo sulla soglia e possiamo decidere se dire di sì o di no, quella è la nostra libertà.

Solitamente la nostra vita è scandita dallo scorrere del tempo sempre uguale dell’orologio.

Come imparare a percepire il tempo vivente che a volte accelera, a volte rallenta, a volte si ferma per riprendere a fluire con maggior slancio?

Come riconoscere che i momenti di crisi nella vita sono momenti di ingorgo in cui la corrente del tempo che viene dal passato, dal già vissuto, e quella che proviene dal futuro, dal completamente nuovo, cozzano e ci offrono la possibilità di scegliere in libertà?

Come aprirsi al futuro nell’ascolto profondo in cui risuona la nostra melodia in accordo con la stella che ci accompagna nel cammino di vita?

La melodia del futuro

Di seguito trovi un breve estratto del libro.

Ci sono momenti nel tempo non misurabili, momenti del raccoglimento, in cui si esce dal tempo e si giunge a se stessi: ci si scioglie dal passato, ci si apre al futuro, si accoglie qualcosa, e poi ci si mette in movimento.

Quello che ho appena detto descrive continuamente, o forse è meglio dire che potrebbe accadere continuamente, ma oggi ci sono molti fattori che dipendono dalla nostra civiltà e determinano la nostra vita, che ci impediscono di sperimentare l’essere presso noi stessi.

Così sperimentiamo il passato e il futuro vivendo secondo il tempo cronologico, e corriamo in avanti sempre di fretta, prigionieri di ciò che ci portiamo dal passato, e non riusciamo più ad aprirci a ciò che risuona dal futuro che ci viene incontro, cioè a essere nel presente.

[…]

L’anima, prima di incarnarsi, ha di fronte a sé ciò che dovrà imparare, ciò che dovrà fare, ma vede anche quali sono i compiti dell’umanità nell’epoca storica nella quale va a vivere.

Potremmo dire che prima del concepimento abbiamo visto i compiti che ci siamo dati noi stessi e anche i compiti dell’umanità e li abbiamo “armonizzati”: ciò significa che il karma individuale e il karma dell’umanità in questo momento vengono visti insieme.

Naturalmente si tratta di qualcosa che non è soltanto edificante, ma che può suscitare un terribile spavento. Ciononostante proprio quello che vi ho esposto ci dà l’ultimo impulso a incarnarci di nuovo.

In questo momento fuori dal tempo, prima del concepimento, l’anima getta un’immagine della sua compiutezza per questa vita terrena all’orizzonte del suo divenire.

Dunque, io attendo per tutta la vita, all’orizzonte, me stesso; io chiamo me stesso, io richiamo me stesso: questa è la nostra coscienza superiore.

[…]

Io credo, non so se l’avete vissuto anche voi, ma penso di sì, che a volte non si sa più chi si è, e la propria figura futura impallidisce. Parlo di qualcosa che conosco, e allora ci si dice: io non mi conosco più. Una strana frase: io non mi riconosco più.

[…]

Ora mi vorrei soffermare sulla concezione della doppia corrente del tempo di cui hanno parlato sia Joseph Beuys sia Rudolph Steiner.

(Steiner):

Io sono giunto molto presto alla conoscenza del fatto che vi è una corrente del tempo che procede in avanti che subisce una interferenza da parte di una corrente del tempo che procede all’indietro. E questa seconda corrente appartiene al piano astrale occulto.

Riconoscere questa corrente è la condizione necessaria per poter avere una visione di carattere spirituale. In ogni periodo di tempo la vita umana è l’incontro di due correnti del tempo. Una corrente scorre dal futuro al presente e l’altra dal passato al futuro. Lì dove le correnti si incontrano si verifica un ingorgo.

Tutto ciò che l’uomo ha davanti a sé in quel momento gli appare come un’immagine astrale e a quel punto sorge in lui la domanda: tu vuoi veramente vivere tutto questo?

Un uomo potrebbe dire: no, io questo non lo voglio vivere. E un altro, che si trova in un’altra situazione, potrebbe dire: sì, io devo entrare in questa esperienza.

Questo punto della decisione è la soglia, e il guardiano della soglia siamo noi stessi.

Hai già avuto modo di leggere questo libro? Ti incuriosisce?

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O scrivici a info@biofotoni.com.

Il libro è disponibile in diversi store online, come il sito dedicato a Rudolf Steiner oppure il sito di Editrice Antroposofica Milano.

Il libro è disponibile anche su Amazon e ti consigliamo di richiederlo in libreria o in biblioteca.

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