Questa è una domanda che ci viene posta spesso. E la nostra risposta è sempre la stessa: per sempre!
Epicard nasce, infatti, con lo scopo di non dover mai essere sostituita, la card non ha una scadenza.
Il chip di Epicard non ha una carica a tempo, è una memoria su cui viene caricato un programma di lavoro e dei dati.
L’energia del nostro corpo in abbinamento ai due lati della Epicard forma una differenza di potenziale che permette al chip di alimentarsi.
Quando l’Epicard viene allontanata dal corpo il chip cessa di funzionare, mancando la sua fonte di energia.
Epicard si attiva quando viene indossata, o tenuta in tasca o accanto a sé, sino a circa 1,2 metri dal corpo della persona.
Di norma, con un uso continuo per più di 20 giorni, si iniziano a percepire differenze sostanziali tra l’avere o non avere il dispositivo con sé (ma capita anche dopo pochi giorni di utilizzo!).
I dispositivi creati dall’ing. Stefani e dal dott. Oliviero hanno lo scopo di portarci all’apertura della soglia di Coscienza, alzando il velo verso le stelle.
Cammineremo in seguito da soli, senza alcun supporto esterno e aiuteremo tutti gli altri, anche inconsapevolmente: la luce di una singola candela distrugge l’oscurità più scura!
Ricorda: siamo sempre noi a percepire i nostri bisogni, e la testimonianza che ti presentiamo qui ne è una prova.
La testimonianza
Il mio pensiero va subito all’Epicard e dico tra me e me “no, no ce l’ho!!”.
Poi rifletto e controllo.
Io la porto SEMPRE con me dentro al reggiseno, dalla parte sinistra.
È una cosa talmente abitudinaria e scontata che, invece, l’avevo tolta per la doccia e, magari sovrappensiero non l’avevo realmente messa!
Però ne ero convinta…
Appena mi sono resa conto del fatto, l’ho cercata e “indossata” subito.
Ebbene, nel giro di poco tempo il mio umore è cambiato in meglio. Il mio morale si era risollevato: stavo bene!!
Oramai è parte integrante di me! E vi ringrazio infinitamente con tutto il cuore per questo eccezionale dispositivo che va a interagire con le cellule del nostro corpo e le ripristina!
Grazie,
M.
Una nota sull’usura di Epicard
La signora ha Epicard da molti anni.
Un uso del dispositivo a contatto diretto con il corpo, pur con le attenzioni che consigliamo sempre, ovvero la copertura con una stoffa in fibre naturali, è soggetto a una normale usura della card.
Il naturale sudore umano, infatti, può penetrare anche il rivestimento della card.
Nel periodo estivo, o nei periodi in cui si è più soggetti a sudorazione intensa, puoi utilizzare la custodia in plastica rigida con cui ricevi Epicard, oppure puoi tenere il dispositivo in tasca e optare per dei trattamenti mirati privi di rivestimento.
In ogni caso, non appena noti dei cambiamenti sul tuo dispositivo, contattaci e inviaci le foto fronte e retro della tua Epicard.
Ti sapremo dire se la card deve essere sostituita, o se le sue funzionalità sono ancora garantite.
Ci trovi sempre a info@biofotoni.com
Epicard: altre testimonianze
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