Il 29 settembre 2025 si è tenuta l’Azione di Luce e di Coscienza in onore di San Michele Arcangelo, una giornata in cui ci affidiamo alla Luce e alla spada di Michele per riportare la forza spirituale nell’umanità.
Abbiamo ricevuto numerose testimonianze e siamo davvero grati per la partecipazione sempre più sentita anno dopo anno.
Condividiamo con piacere, in accordo con le persone che ci hanno scritto, due testimonianze un po’ particolari, che ci fanno capire la bellezza e l’importanza di percepire e vivere l’Azione di Luce in prima persona.
La testimonianza di Monica
Monica ci ha scritto quanto segue:
Ho fatto un tentativo di fabbricare la spada di carta con le misure indicate, ma non avendo gli strumenti giusti ho lasciato perdere.
Non mi sono lasciata intimidire dal fatto di non essere in grado di costruire la spada e ho proseguito nelle mie preghiere.
La settimana prima mi avevano mandato la preghiera a San Michele Arcangelo divulgata da Rudolf Steiner e da quella volta non ho mai smesso di recitarla.
Ero al parco e mi sono seduta recitando appunto questa preghiera, all’improvviso è arrivata una farfalla di quelle che non si vedono mai perché sono veramente speciali, vi allego la foto.
Per me un segno molto chiaro.
[…]
Sono veramente contenta perché ho compreso cosa significa essere armata della spada di Michele e poter vincere il drago in me.
È stata un’operazione di profonda accettazione e di ribaltamento totale: ho praticamente fatto il contrario di quello che una parte di me era indotta a fare, seguendo quindi la strada calcata da sempre, e quello che invece non avevo mai avuto il coraggio di fare: di mollare con l’intento di far crollare un muro!
[…]
Che le preghiere a San Michele Arcangelo ci portino sempre più dentro ognuno di noi e come per incanto i conflitti si scioglieranno e come dentro sarà fuori: è l’unica strada per avere pace.
Grazie un caro saluto al team e a tutti quanti del blog,
Monica
Qui di seguito la farfalla che ha fatto visita a Monica al parco.

Senza dubbio, ognuno può procedere come meglio viene suggerito dal proprio Sé Superiore, in quanto ognuno di noi si trova su un livello di consapevolezza differente.
Di certo, la farfalla che è andata a trovare Monica porta un segnale importante in questo contesto e nel racconto condiviso.
La farfalla con la sua vita breve nell’aria e quella un pochino più lunga nella terra come bozzolo rappresenta alla perfezione il legame spirito/materia; in alcune culture antiche veniva considerata come la materializzazione di uno spirito, e in antichità conoscevano i mondi spirituali molto più di adesso.
Elisabetta, infatti, è un’artista e il suo lavoro è consultabile sul sito www.brodaska.com.
La testimonianza di Elisabetta
Vi descrivo la mia giornata del 29 settembre, San Michele, attraverso le fotografie.
Ho trovato un bel quarzo di rocca, trovato sul Monte Bianco dal mio compagno Paolo, che ho usato sopra la spada, caricandolo tutta la notte del 29 settembre.
Poi l’ho messo in una borsa di puro cotone, del mio fornitore di colori tedesco Kremer Pigmente, un negozio fantastico dove molti artisti e restauratori vanno lì per comprare i loro pigmenti.
La famiglia Kremer ne cerca di nuovi, spesso sono minerali, come il celeberrimo lapislazzuli e il bellissimo grigio bruno del meteorite, che io uso spesso nella mia pittura, al pari del blu di Prussia che creano loro.
Che bella giornata è stata! Grazie per le informazioni utilissime!
In questo momento sto dipingendo dei Draghi nelle montagne; ho trovato ispirazione da dei simposi, tenuti al Louvre un po’ di anni fa da un’archeologa francese che ha passato tutta la sua vita in Cina cercando di capire il valore del dragone nell’antichissima cultura cinese – si chiama Danielle Elisseeff.
Per i cinesi, a differenza nostra, il dragone è un simbolo di protezione e di prosperità.
In particolare, i primi dragoni sono stati trovati nelle tombe accanto ai defunti, fatti di conchiglie o di turchesi.
L’archeologa raccontò che una volta un pittore aveva dipinto su un muro tre draghi, ma non gli aveva fatto le pupille che per i cinesi, e non solo, rappresentano il contatto con l’anima, perché sapeva che si sarebbero potuti arrabbiare ed era quindi un po’ pericoloso.
Il paese ha però voluto che lui dipingesse le pupille; uno dei draghi spaccò il muro e se ne andò via volando. Secondo D. Elisseeff i draghi sono degli ibridi, vivono anche nel cielo, nell’aria, nelle nuvole.
[…]
Io capisco che per spazzare via il male è necessaria tanta forza spirituale di cui è fornitissimo l’archetipo di San Michele, ma nella cultura cinese anche certi draghi scacciano il male, sono un po’ più mostruosi in apparenza, ma a me sono vicini.
Ancora un grande abbraccio!
E buona giornata!
Elisabetta
Elisabetta ha condiviso alcune foto delle sue ultime opere, e, in particolare, del dipinto La Montagna e Il Dragone che ha ultimato proprio di recente. Si tratta di un olio su tela, cm 80/70, courtesy of Marc Triebold Gallery GMT, Basel, Switzerland.
Possiamo notare come la figura del dragone sia diventata più astratta: il dragone si è nascosto, è diventato più interiore,
Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito di Elisabetta Brodaska: www.brodaska.com.
Condividere per crescere insieme
Per potenziare l’azione dell’archetipo preparato per l’Azione di Luce è possibile utilizzare gli strumenti del Ben-Essere, ideati e progettati dal dott. Oliviero e dall’ing. Stefani. Li trovi sul nostro shop!
Ci salutiamo con uno scatto della gattina di Elisabetta, Maci. Alla prossima!














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