TCT – La Coscienza Ritrovata

30 Nov 2025 | Letture Utili | 0 commenti

Una lettura di circa 9 minuti

Corrado Malanga, professore di chimica presso l’Università di Pisa e ricercatore scientifico in vari campi, è noto al pubblico per aver indagato sugli alieni e sulla “adduzione” aliena, ovvero esseri umani che siano in qualche modo controllati da entità di natura extraterrestre attraverso chip o altre tecnologie.

In molti suoi libri, Malanga spiega come ciò sia possibile, e con l’aiuto della fisica e della fisica quantistica, riesca a darci una visione chiara e lucida di questo fenomeno.

Il suo è un approccio scientifico, ben lontano da ciò che lui definisce New Age.

Ha condotto una quantità di esperimenti e test su persone che lamentavano disturbi riconducibili all’adduzione, ma anche su persone affette da disturbi psicologici e psichiatrici che in qualche modo presentavano parassiti energetici.

Dopo tanti anni di esperienza, insieme ad équipe di scienziati, e tante regressioni ipnotiche e sperimentazioni sui soggetti volontari, l’autore ha creato un sistema di test che nel tempo ha preso varie forme.

Il TCT (Triade Color Test) non è costruito per salvare l’uomo dall’alieno ma per far sì che l’uomo acquisisca consapevolezza del proprio sé.
In quell’istante, se il soggetto che pratica la tecnica fosse addotto, si libererebbe immediatamente e per sempre dal suo problema.
Se il soggetto non è mai stato addotto, si libera comunque dal suo aggancio con la creazione dei falsi Dei o Demoni che, su di lui, non avranno comunque mai più potere.

Corrado Malanga
In questo libro, TCT – La Coscienza Ritrovata, ci racconta le sue esperienze e come il TCT (Triade Color Test) sia poi divenuto il test definitivo che ha utilizzato fino alla fine delle sperimentazioni.

Descrive poi il TCT in modo che il lettore possa effettuarlo.

“Al di là del fatto che questa tecnica sia stata inventata da colui che ha scritto questo libro e passata, per lo studio approfondito, ad un gruppo di ricerca sulle fenomenologie aliene, essa dovrebbe essere presa in considerazione dagli psicoterapeuti, in quanto dà loro quella cultura di base necessaria soprattutto per seguire e supportare il soggetto dopo la prima applicazione del test.”

Abbiamo scelto di presentarti questo libro, che in alcuni passaggi potrebbe divenire troppo tecnico per alcuni, perché ci ha colpito moltissimo, in realtà ci ha proprio conquistato.

Pagina dopo pagina acquisiamo maggiore consapevolezza della parte cosciente dell’essere umano, di come essa possa essere manipolata e soprattutto di come possiamo riappropriarcene!

“La coscienza dell’uomo cioè la Creazione, non può essere manipolata da nessuno e per ottenere la manipolazione bisogna separare la coscienza in tre sottocoscienze categorizzandole. In realtà si scopriva che anima, mente e spirito esistono solo nella nostra percezione duale ma esse sono tre parti di una unica parte originale, la coscienza. Essa è di tutti i colori perché anima, mente e spirito sono di tutti i colori. Ogni colore rappresenta ideicamente una possibilità di manifestarsi e siccome la coscienza può essere tutto, ecco che le sue tre componenti non esistono più quando riacquisiscono la consapevolezza di essere state divise a monte.”

Come già accennato, all’interno del libro trovi il test definitivo che ognuno può fare in autonomia. Chiunque può averne esperienza.
In particolare, dopo aver fatto il test, si verifica una risoluzione dei problemi del soggetto.

Se, invece, sei nel gruppo di persone che effettua il test non per motivi di salute psicologica né per disturbi vari, ma semplicemente perché sei consapevole che ne trarrai beneficio, allora ti risuonerà una frase che Malanga ha inserito alla fine del libro:

“Se tutti gli abitanti di questo pianeta si fossero sottoposti al TCT, il mondo sarebbe certamente un posto migliore, almeno questa è una mia certezza.”

Ti invitiamo calorosamente a leggere il libro e a provare il desiderio di riunificare le parti della Coscienza individuale che in qualche modo, venendo al Mondo, si separano.

Riunificandole, riuscirai a contattare la Tua Personale Parte Divina. Chi può non trarne beneficio?

Buona lettura!

TCT – La Coscienza Ritrovata

Di seguito ti lasciamo un breve estratto del libro.

L’universo, secondo le nostre concezioni, è di natura olistica, cioè nulla è separato dal tutto, come del resto si suppone sia, verificando le equazioni della fisica di Bohm.

In questo senso le reazioni che un altro avrà con me dipendono esclusivamente da me.

Se qualcuno litiga con me è perché dentro di me io non ho raggiunto l’armonia. Infatti, se io per esempio entro in una stanza dove c’è qualcuno antipatico anche se non dico nulla, lui percepirà, dentro di sé, la mia ostilità e basterà un qualsiasi mio gesto per produrre una reazione violenta contro di me. A quel punto io sarò autorizzato a rispondere perché tecnicamente non ho cominciato per primo, ma in realtà ho avuto, per primo, una reazione negativa contro l’altro.

In questo contesto l’altro mi si rivolterà contro perché io, attraverso un campo locale, avrei comunicato il mio disagio verso di lui.

I soggetti a cui abbiamo praticato il TCT in fase sperimentale, devono comprendere che, se dopo l’applicazione del test, avessero ancora dubbi ed incertezze su alcune situazioni riguardanti la loro vita, è perché il test ti integra, abolendo la dualità, permettendo alla coscienza di poter fare indisturbata il suo lavoro nel contenitore; ma il sistema non aiuta a risolvere il proprio “destino” (cammino esperienziale), che deve essere risolto da sé stessi.

In particolare, le persone che hanno effettuato il test non devono rivolgersi più a me o ad altri per le loro questioni irrisolte ma chiederlo direttamente alla loro coscienza integrata che è perfettamente in grado di chiarire qualsiasi aspetto della realtà o comunque è, e rappresenta, quella coscienza che deve risolvere le cose irrisolte.

L’armonia finale è il risultato da ottenere, non più banalmente scacciare un alieno che, a questo punto, sebbene ci abbia distrutto la vita fino ad oggi, non rappresenta più nessun serio pericolo per noi.

Chiedi dunque a te stesso, alla parte divina di te stesso e questa parte risponderà sempre.

Le analisi condotte fino a questo punto ci permettono di esprimere alcune osservazioni di base che serviranno sia agli addotti che agli eventuali futuri fruitori di tali tecniche legate alla simbologia delle simulazioni mentali.

Anche se è ancora presto per parlare di risultati sicuri va comunque sottolineato che abbiamo già a disposizione tanti di quei dati da individuare un trend di base che sembra dimostrare che il TCT è estremamente rapido e potente.

Abbiamo comunque dovuto constatare, in alcuni casi particolari, la presenza di una ricaduta nel problema, sia esso di natura psicologica che di natura adduttiva, dopo un tempo variabile dai quindici giorni a i quattro mesi dall’atto della prima applicazione della metodologia riportata. In questo periodo di tempo, il soggetto trattato con il TCT dinamico, ritorna da noi con chiari segni di recrudescenza del suo problema.

Ci siamo ovviamente chiesti quale fosse la causa di questo problema e abbiamo trovato una alquanto probabile risposta.

L’addotto, per esempio, che non ha coscienza della sua situazione, si trova dopo l’applicazione del TCT senza le interferenze aliene, senza i microchip addosso, senza interferenze di qualsiasi tipo e comincia a vivere in una situazione in cui la mappa del territorio è completamente cambiata.

D’altro canto l’alieno, qualunque esso sia, non ha nessuna intenzione di perdere così, senza colpo ferire, la sua preda e cerca di riprendere il controllo della triade (anima, mente e spirito) e del contenitore del soggetto.

In questa battaglia per la libertà l’addotto può essere soggetto a forti pressioni di natura psicologica. L’alieno cerca di convincere il soggetto che, senza la sua presenza, non se la caverà nella vita. Oppure il soggetto sente, dentro di sé, l’incapacità a vivere senza la presenza dell’alieno che, se da una parte rappresenta l’aguzzino, dall’altra si prende tutta la responsabilità dei fallimenti della vita dell’addotto stesso.

E siccome è più facile vivere male, dando la colpa all’alieno, che vivere male, dando la colpa a se stessi, molti dei nostri addotti decidono inconsciamente di farsi riprendere e ricadere così nell’ambito di una sudditanza totale e perenne.

Inoltre, l’alieno cacciato, per poter rientrare a spadroneggiare dentro il contenitore dell’addotto liberato, ha estremo bisogno del permesso di quest’ultimo.

In questo contesto viene a patti con l’addotto stesso o tenta di convincerlo che senza una collaborazione addotto-alieno la vita sarebbe un qualcosa di mediocre.

Il soggetto addotto che ha bisogno di recuperare una identità mai avuta, a causa della bassa stima di se stesso, accetta di farsi riparassitare, utilizzando un processo di dissonanza cognitiva che gli fa credere di potersi liberare del parassita o dell’alieno quando si voglia, visto che lo ha già fatto una volta.

Ma in realtà, dentro di sé, non è più in grado di farlo a causa di una pseudo crisi di astinenza.

I soggetti che tendono a ricadere nella trappola aliena presentano dunque un punto debole nel loro carattere.

Desideri un riconoscimento dalla società? L’alieno dentro di te ti promette successo e televisione.
Vuoi ottenere un buon rapporto con il partner? L’alieno te ne trova uno, altrettanto addotto, con il quale peraltro vivere una vita in compagnia. In compagnia ma da inferno, solo perché l’alieno alimenta la tua paura dell’abbandono.

L’addotto ha paura di essere abbandonato.

Lo è stato per vari motivi dai genitori che non lo hanno supportato, lo è stato dai figli per lo stesso motivo e lo è stato dai partner che hanno paura di lui. Gli amici lo isolano e dunque è meglio avere un alieno dentro di te che ti fa sentire diverso che stare da soli e sentirsi vivi.

La malattia è solo uno stato di incomprensione dovuta a separazione mentre la guarigione è nella acquisizione di consapevolezza.

In questo contesto è evidente come il TCT serva a tutti gli esseri umani perché aiuta nella integrazione con il sé profondo e libera dalla schiavitù di falsi Dei e veri Demoni che hanno, come il mito racconta, cercato di vivere in eterno senza sporcarsi le mani, attraverso l’esperienza del dolore vissuta da altri.

Una più modesta casistica a nostra disposizione sembra dimostrare che soggetti con problemi psichici che credono di essere addotti, ma in realtà non lo sono assolutamente e che vengono trattati con il TCT, sembrano reagire immediatamente e positivamente alla loro situazione psicologica.

Nei giorni successivi al trattamento il soggetto sembra aver risolto totalmente il suo problema. Se prende psicofarmaci, li sospende e non mostra crisi d’astinenza, se il soggetto è schizofrenico, la sua schizofrenia viene immediatamente azzerata, se è paranoico, la sua paranoia sembra essere contenibile.

Tutto il benefico ancora una volta sembra durare qualche mese e poi il soggetto tende a ricadere nel suo originario problema.

Il sistema del TCT possiede due momenti fondamentali il primo dei quali è caratterizzato dalla visione mentale delle tre sfere colorate. In quell’istante si capisce subito se il soggetto che si sottopone al test è addotto o parassitato o semplicemente psicotico, più o meno grave.

Dall’analisi dei colori, se il soggetto presenta delle psicosi, esse si presentano con una variazione dei colori standard con la sostituzione dei colori complementari (ciano, magenta, giallo).

In quel contesto, con la seconda parte del test (la parte dinamica) si chiede, seguendo un protocollo opportuno, al soggetto, di cambiare il colore alle tre lampade facendo loro assumere la giusta posizione nella stanza mentale e il giusto colore.

In quell’istante, in automatico, le tre componenti vengono riequilibrate e il soggetto psicosomaticamente guarisce.

In questo contesto la malattia psichica, che diventa somatica, è legata ad un cattivo funzionamento delle componenti della triade che mostrano una cattiva apertura dei loro canali verso le parti virtuali dell’universo. [….]

Coloro che lo desiderano, possono effettuare, su se stessi, la simulazione mentale, avendo accuratamente studiato tutta la teoria che esiste dietro questa applicazione.

Alcuni soggetti potranno essere aiutati da altri ad effettuare il percorso di questa simulazione mentale ma si consiglia caldamente di effettuare DA SOLI tutto il percorso.

Solitamente riteniamo sia necessario sottolineare che i soggetti che sostengono di non essere capaci di effettuare questa simulazione, in modo indipendente, nella maggioranza dei casi, desiderano solo mettere nelle mani degli altri, la responsabilità della loro esistenza.

Sarebbe inutile aiutarli.

[…]

A tutti coloro che non comprendono il tipo di approccio che abbiamo intrapreso, suggerisco, prima di esprimere un qualsiasi giudizio nel merito, di fare questa semplice esperienza e di comprenderla a fondo, in quanto non è possibile parlare di qualcosa che non si conosce se non si è fatta l’esperienza di essa.

Non si deve mai avere paura perché non c’è niente nell’universo di cui aver paura tranne la propria ignoranza.

Per approfondire il metodo del TCT ti consigliamo la visione di un’intervista all’autore, disponibile su Il Giardino dei Libri e su YouTube.

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O scrivici a info@biofotoni.com.

Il libro è disponibile in vari store online, come il Giardino dei Libri e Macrolibrarsi.

Il libro è disponibile anche su Amazon e potresti trovarlo anche in biblioteca!

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