Tempo di lettura: 5 minuti
Maria Letizia Longo è un architetto che a un certo punto della sua vita decide di intraprendere un percorso di psico-aroma-terapia evolutiva e sottile, integrando con percorsi di erboristeria e radiestesia-radionica.

A Firenze ha aperto il laboratorio Aromatique per la creazione di profumi botanici, realizzati esclusivamente con sostanze naturali.

Aromantique è il luogo in cui siamo invitati per creare il nostro profumo personale.

Non muovere mai l’anima senza il corpo, né il corpo senza l’anima, affinché difendendosi l’uno con l’altra, queste due parti mantengano il loro equilibrio e la loro salute.

Platone
Maria Letizia è un’amica di Episcienza e Biofotoni, e di Aromantique abbiamo già parlato nel nostro blog.

Abbiamo deciso di riproporre il libro Il Profumo Perfetto per coloro che ci seguono da poco e per fornire uno spunto di riflessione a coloro che ci hanno chiesto un consiglio sugli oli essenziali.

Ma cos’è la profumoterapia di cui parla Letizia?

Nel sito Aromantique leggiamo:

La profumo-terapia è una modalità gentile e accogliente – ma soprattutto infallibile – per accompagnare il nostro viaggio di cura per integrare le ferite interiori che abbiamo scelto di dimenticare per non soffrire. È un percorso individuale di autocura che non ha bisogno di un terapeuta, ma soltanto di una guida che metta a disposizione un ambiente rilassante e favorevole e profumi naturali che possano dare risposte a chi accetta di mettersi in gioco.
Un’autocura che pesca nell’inconscio, per trovare quelle risposte in grado di chiudere le ferite emotive e trasformare i sintomi in una parte accolta, integrata, guaritrice.
Il tutto avviene a livello inconscio, non abbiamo cioè la necessità di portare a consapevolezza quali nodi stiamo sciogliendo, proprio perché l’inconscio sollecitato dall’olfatto fa il lavoro per noi.

Il Profumo Perfetto è un interessante viaggio alla scoperta del percorso alchemico che ci può aiutare a cambiare e a conoscerci profondamente.

Sorprendente, intrigante e anche un po’ magico, rivela come conoscere gli oli essenziali e come poter costruire il proprio profumo personale che ci sostiene e ci aiuta a esprimere il meglio di noi.

Il Profumo Perfetto

Di seguito ti lasciamo un breve estratto del libro.

Qualche anno fa ho conosciuto Pietro della Vecchia Distilleria, che per mantenere alta l’energia del luogo di distillazione, teneva in laboratorio un cristallo di quarzo di quasi un metro d’altezza.

L’indicazione della misura delle vibrazioni rappresenta oggi un modo per valutare l’energia vitale della materia e quindi si trovano facilmente dei dati che sono indicativi dell’apporto vibrazionale sia di alimenti che di oli essenziali, nonché degli organi del corpo umano e addirittura delle specifiche malattie.

Le vibrazioni vengono misurate di solito proponendo valori compresi in un range, ma non ci sono oggi ricerche aggiornate, anche perché il primo ricercatore che ha misurato queste frequenze, Bruce Tainio, ha inventato uno strumento che oggi non è più utilizzabile con certezza di risultato per via dell’inquinamento di frequenza in cui siamo immersi con l’attivazione di cellulari, di Internet e altri strumenti insostituibili nella nostra vita quotidiana.

L’unico che ancora oggi pubblicizza i suoi test aggiornati e ripetuti è un produttore di oli essenziali a livello mondiale che si chiama Gary Young, il quale dichiara le frequenze misurate dei suoi prodotti.

Tanto per fare degli esempi, per Bruce Tainio la frequenza del corpo umano in una condizione di salute va da 53 a 73 MHz, frequenza che diminuisce se l’uomo si ammala fino a ridursi a zero con la morte.

Per Gary Young le frequenze degli oli essenziali sono indicate come segue:
– sandalo: 96 MHz
– melissa: 102 MHz
– camomilla: 105 MHz
– lavanda: 105 MHz
– ravintsara: 134 MHz
– rosa: 302 MHz.

[..]

E sono aromi che ci parlano di profondi significati per l’animo umano, come il nutrimento, l’appagamento, l’energia e la poiesi.

Altre volte il fastidio derivante dall’odore degli oli essenziali si basa proprio sull’aspetto più propriamente storico-filosofico e quindi simbolico degli oli essenziali che sono sempre associati a parole chiave, a significati che noi potremmo volere inconsciamente fuggire.

Non è un caso che a molti uomini non piaccia il profumo di rosa che viene spacciato per profumo femminile, ma che rivela in effetti la paura dell’uomo di tirar fuori, di mostrare i propri sentimenti profondi perché di fatto la rosa agisce proprio sulla sfera dell’amore.

Non è un caso che i bambini amino il profumo di mandarino che è giocoso e rassicurante come l’abbraccio della mamma.

Non è un caso nemmeno che io abbia cominciato questo percorso dopo aver usato il mio primo olio essenziale, quello di timo, l’olio del coraggio; e pensare che l’avevo scelto ricordando le deliziose zucchine grigliate al timo che prepara mia cognata, e poi per me rappresenta la forza di andare avanti in un momento molto difficile, di assumermi la responsabilità della mia vita e di affrontarla.

Dunque il nostro inconscio comincia a rivelare i suoi segreti, a noi il compito di renderli liberi, di trasformarli da fardelli in risorse, di appropriarcene e integrarli a quello che siamo, senza giudizio, perché noi siamo esattamente come dobbiamo e possiamo essere, perfetti.

Il mio consiglio per migliorare la percezione di noi stessi è di scegliere un olio essenziale che ci piaccia molto e per una settimana usarlo tutte le mattine mettendone una goccia sui polsi e una goccia sul plesso solare, lasciandoci andare al suo messaggio, a quello che ci regala, predisponendoci alla pace e all’armonia.

Aiutandoci con le informazioni pratiche del nostro sentire, potremo comunque avere un quadro abbastanza verosimile del tipo di nota percepita.
Saranno queste informazioni perciò che ci faciliteranno nella selezione delle note degli oli essenziali da utilizzare, in quanto senza dover conoscere molti dati tecnico-scientifici sulle materie prime ci lasceremo guidare dal nostro naso che, essendo allenato, sarà ormai esperto percettore.

Inoltre, usando il nostro senso dell’olfatto, siamo certi che non sbaglieremo mai perché siamo noi a decidere, a scegliere, a creare per noi stessi.

La profumeria classica utilizza anche altre regole quali, ad esempio, gli accordi profumati, da scegliere come base per la costruzione di un profumo o le regole di miscelazione che tenderanno a catalogare il profumo in una categoria specifica quale: esperidato, floreale, legnoso, cuoio, ecc… oppure eau de toilette, parfum, ecc…

A noi, profumieri perfetti, queste regole non interessano perché lo scopo della creazione del nostro profumo non è prettamente edonistico o estetico, ma è quello di creare il profumo perfetto per noi e basta.

Se agli altri non piace non ci interessa, se gli altri non lo riconoscono o non lo sentono, nemmeno.

Non si tratta di un profumo per apparire, si tratta di un profumo per essere.
Noi vogliamo solo avere uno strumento per riappropriarci delle nostre emozioni, accoglierle e viverle in pienezza.

Hai già avuto modo di leggere questo libro? Ti incuriosisce?

Facci sapere nei commenti cosa ne pensi.
O scrivici a info@biofotoni.com.

Il libro è disponibile sul sito di Aromantique.

Per maggiori informazioni scrivi a profumi@aromantique.it.