Al di là dello spazio e del tempo

30 Ago 2024 | Letture Utili | 0 commenti

Una lettura di circa 9 minuti
Ricardo Pérez Hernández era un medico di base messicano che visse fino al 1978, sei mesi dopo la pubblicazione di questo suo unico libro.

Non era uno scrittore, ma volle raccontare in questo testo una esperienza mistica da lui vissuta.

Il più piccolo dei glorificati può collocarsi coscientemente almeno in tre o quattro spazi-tempi, contemporaneamente.
Io lo posso fare in sette ubicazioni contemporanee soltanto perché il mio grado di Gloria è molto piccolo.
Alcuni Beati hanno la capacità di multilocarsi milioni e milioni di volte.

Ricardo Pérez Hernández
Non stupitevi se vi proponiamo un libro apparentemente prettamente di fede cattolica, e che la Chiesa Cattolica ha inserito tra i suoi testi a conferma delle sue dottrine.

Il traduttore del libro, un prete, scrive nella prefazione:

“Il lettore dovrebbe saper cogliere la vera tesi cosmologica del libro (il valore di ogni atto di esistenza di ogni essere creato, nel suo corrispettivo ‘spazio-tempo’, e la sua conservazione per sempre, reale e definitiva), a sostegno della Fede e della meravigliosa Speranza cristiana, senza smarrirsi in particolari pittoreschi o presuntamente scientifici, che possono essere discutibili e che sono a modo di ‘involucro’.”

In realtà, è proprio nei “particolari pittoreschi o presuntamente scientifici” che va il nostro completo interesse.

Quindi, che il lettore abbracci la fede cristiana o meno, si tratta di un libro interessante.

Cita la teoria della relatività, la bilocazione (o multilocazione) dell’anima, parla di quello che dalla descrizione sembra corrispondere al tesseratto (ne abbiamo parlato in riferimento al libro Nelle pieghe del Tempo), dei corpi sottili, fino alla notevole asserzione che non esiste una reincarnazione, ma che l’anima vive costantemente in vari spazi-tempo, come esseri incarnati e non!

Un intreccio di teologia e fisica quantistica.

Si tratta di un libro particolare, che si svolge in modo lineare con lo stile del racconto, ma che si trasforma in un trattato di argomenti che approdano a una più profonda visione dell’esistenza.

Per cui perdoniamo all’autore lo stile semplice e la scelta di alcuni termini (forse da attribuire al traduttore?), e ci concentriamo sulle informazioni che vengono affidate allo scrittore da una visitatrice di un’altra dimensione, chiamata “Teneramata“.

Al di là dello spazio e del tempo

Di seguito ti lasciamo un breve estratto del libro.

Teneramata ed io continuavamo in piedi, di fronte alla finestra della casa delle signorine Campos. Un silenzio di pace pervadeva l’ambiente.

Con curiosità guardavo il mio corpo infantile, senza comprendere totalmente il prodigio.

“Considerando l’organismo umano dalla prospettiva del momento attuale del tempo, non dalla quinta dimensione, esso si rinnova incessantemente. Mediante l’assimilazione esso incorpora continuamente nuova materia che acquista vita; e con l’eliminazione elimina materia che era viva poco prima.

I corpi umani cambiano incessantemente, in modo che ogni sette-otto anni, più o meno, quasi tutte le molecole chimiche del viatore si rinnovano.

Pensa, allora, che tu stesso, nel corso della tua vita, hai cambiato di corpo materiale sette-otto volte.
Tuttavia, la tua anima spirituale, libera ed immortale, continua ad essere sempre la stessa.

Ebbene, affinché tu possa ammirare meglio la grandezza della tua anima eterna, osserva che il tuo spirito, nel renderti testimonianza del tuo incessante io personale, continua ad essere la tua unica anima indivisibile, insostituibile, senza parti componenti. Essa è la forma sostanziale del tuo organismo totale, cioè di tutti i tuoi corpi materiali, fin dallo stadio di cellula-uovo.

Ma non devi supporre che ciò che è accaduto al tuo corpo integrale, per il fatto di essere già accaduto, sia svanito, sia definitivamente finito. Non credere che i tuoi cambiamenti corporali, siccome appartengono al tempo passato, siano stati annientati. No, perché nella realtà oggettiva non sono avvenuti, ma stanno avvenendo, sono in esistenza nell’ambito dell’eternità creata o quinta dimensione.”

“Dunque, io possiedo una sola anima spirituale, ma con sette o otto corpi diversi…”

“Nell’eterna realtà oggettiva, hai un solo corpo integrale, il quale un po’ per volta ha preso diverse sembianze, stature, complessioni, materie ed energie. Ma i tuoi sette corpi perdurano intatti, per sempre, nel passato del tempo terrestre o quinta dimensione.”

“È meraviglioso…!”

“Se i tuoi sette corpi si contemplassero dal piano dell’eternità creata, si vedrebbe un solo organismo totale, allo stesso modo come i sette colori si unificano, risultando il colore bianco, mediante il disco di Newton.

Ma se tu osservassi te stesso attraverso il prisma del tempo, il tuo unico corpo integrale, a modo di un fascio di luce bianca, subirebbe una rifrazione, dando i sette colori dei tuoi sette corpi differenti e l’interminabile gamma di sfumature, che corrispondono ai tuoi atti di esistenza e agli spazi-tempi che li conservano.”

“Com’è possibile che io non sia cosciente di possedere sette o otto corpi materiali differenti?”

“In parte, sì che ti rendi conto. Ricordi te stesso bambino, adolescente, giovane e adulto. Te ne sei accorto dei tuoi cambiamenti fisionomici, di peso, di statura…

E in parte, no, perché la tua coscienza è incatenata al presente momento di esistenza.

In questo paratempo, siccome stiamo visitando il passato, contempli il tuo corpo di bambino, esistente e vivo, come vivo ed esistente sei tutto te stesso nel magazzino della quinta dimensione.”

“Vorrei comprendere bene tutto questo.”

“Allora lo comprenderai, quando lo vivrai nel Cielo. Per adesso, non dimenticare che ogni essere, per il solo fatto di essere, è uno, è vero, è buono ed è bello; sono i quattro classici e grandi valori. Ebbene, aggiungi adesso il quinto valore: ogni essere è eterno.”

“Questa sì che è una novità, che mi hai rivelato!”

“No, già lo sapevi. Sto leggendo nella tua mente le leggi fondamentali della scienza che hai imparato: «Niente si crea e niente si distrugge, tutto si trasforma».

Ti mancava chiarire soltanto che le trasformazioni avvengono nel momento presente, ma dopo che sono avvenute perdurano senza fine nell’eternità creata.

Come vedi, la legge della conservazione della materia-energia ti sta svelando il mistero della quinta dimensione.

In questo paratempo stai vedendo il tuo corpo di bambino immobile, ma vivo. Ma, come viatore, non saresti capace di sopportare la visione dei tuoi corpi, o meglio, del tuo corpo globale, muovendosi nel corso ordinario del tempo terrestre.

Puoi immaginare il contemplare i tuoi sette corpi in piena attuazione? L’osservare te stesso in una super introspezione, al tempo stesso soggettiva e oggettiva?”

“Sarebbe meraviglioso contemplare i miei corpi attuandoli tutti contemporaneamente. Non potrei vederli?”

“Abbi pazienza. Soltanto quelli che sono glorificati, liberi dal legame della coscienza col momento presente, possono godere queste meraviglie. I diversi stadi di sviluppo corporale, in qualunque spazio-tempo delle sue fasi evolutive, terrestri e celesti, possono essere glorificati dall’anima in un determinato momento.

È molto divertente goderne in Cielo. Io lo posso fare appena in sette stadi, a causa del mio piccolo grado di gloria. E riesco a vivere e a sentirmi bambina, fanciulla, adolescente, fidanzata, sposina, madre e nonna. Ma mi è fattibile fare molte altre combinazioni.

Noi cambiamo le nostre fasi corporali, come voi cambiate vestito. Nella Patria disponiamo di moltissimi aspetti fisici. Tu potrai essere e sentirti giovane nella Gloria; non sarai come un eterno ritratto.

Un’altra volta, quando ti descriverò un po’ la sesta dimensione, potrai intravedere il prodigio che realizzano i glorificati molto preminenti: sono in grado di vestirsi con tutte le loro fasi corporali nello stesso tempo, in un unico atto di coscienza.

Partecipano, analogicamente, della Ubiquità divina. Ma un Beato inferiore dispone di pochi involucri corporali contemporaneamente. Pertanto, fai il proposito di raggiungere con le tue buone opere terrene un alto grado di gloria futura.”

“È portentoso l’organismo umano integrale, ma già glorificato, poiché in questa vita non disponiamo nemmeno di un altro corpo di scorta, a modo di vestito per cambiarci. Tuttavia, non c’è confusione psicologica in questa molteplice esperienza di vita?”

“No, perché la capacità intellettuale del beato è enorme. La Luce della Gloria («Lumen Gloriae») e il dominio sulla sesta dimensione ci rendono capaci di godere simultaneamente di mille meraviglie. E negli atti celesti non si ostacolano gli spazi-tempi delle fasi di sviluppo corporale.

Per esempio, come nella conversazione la tua coscienza è attenta ad essa e si dimentica del dito mignolo, così il beato, nel godere una esperienza celeste di amore giovanile, non è cosciente delle sue tappe infantili.

Ma tutte le fasi di sviluppo del corpo perdurano vive ed integre nello stupendo archivio del tempo passato e si possono attuare in onde temporali molto diverse, perché una volta che è stato fatto l’atto d’esistenza è fattibile ubicarlo in altri tempi e paratempi.

In conclusione, qualunque cambiamento dell’uomo, qualsiasi fenomeno fisico, chimico, biologico, sociale, politico, religioso, ecc., perdura vivente, senza fine, nell’imponente archivio del tempo passato o quinta dimensione. Tutto si conserva, finanche il più leggero movimento.

Ma non devi immaginare la quinta dimensione − aggiunse, nell’osservare la mia mente − come uno scaffale di biblioteca o come un museo, dove i tuoi corpi e tutto ciò che accade loro nel momento presente si conservano in recipienti con antibiotici, no.

Il Cosmo funziona come un magazzino vivente e perdurevole. L’Universo consiste nella esistenza perpetua di tutte le creature, assolutamente tutte. Ricorda che lo spazio circola insieme col tempo.”

“Tuttavia − opposi −, grazie all’assimilazione viene incorporata nuova materia all’organismo, la quale sostituisce la materia eliminata. Quest’ultima si elimina come una escrezione. E io sto vedendo completo il mio corpo di bambino…”.

“È che questa materia si elimina nel momento presente, ma non prima, mentre era materia viva. Considera che ogni spazio-tempo conserva il fenomeno realizzato nell’istante che accadde. La grande realtà oggettiva è differente dall’evidenza che, a prima vista, percepisci nel momento presente.

Per esempio, − spiegò, notando le mie difficoltà per comprendere − le cellule dell’epidermide che morirono e si squamarono il martedì erano vive il lunedì, e così vive restano per sempre. Siccome tutto perdura senza fine, avviene che le cellule del lunedì e del martedì e quelle di tutta la vita perdurano eternamente vive.

Osserva che gli atti di esistenza furono successivi, non simultanei; perciò è possibile distinguerli e situarli secondo l’orologio e il calendario.

Ma nell’eterna realtà oggettiva, la materia-energia-biologia dell’essere umano esiste integralmente, sebbene non nello stesso spazio-tempo, ma in una serie di innumerevoli spazi-tempi successivi.

Ti dicevo che il tempo, distaccato dalle cose, non ha una realtà oggettiva. Ogni istante si aduna alla materia-energia di ogni essere corporeo, affinché questo compia il suo atto di esistenza.

Perciò l’essere, la sua materia, la sua energia, il suo spazio e quel tale preciso momento di tempo formano un tutto inseparabile.

Di conseguenza, non voler separare una cosa dal suo tempo passato. Ogni corpo è costituito dalla somma dei suoi spazi-tempi, che corrispondono agli atti di esistenza che ha compiuto sin da quando ebbe inizio la sua natura.”

“Allora io esisto e sono una persona con un corpo totale, costituito dall’insieme d’innumerevoli atti di esistenza che ho realizzato in altrettanti spazi-tempi.

Il mio organismo è molteplice, non solo perché è l’insieme dei miei stadi di feto, bambino, adolescente, adulto e anziano, ma soprattutto perché sono la somma di una infinità di atti vitali; e ogni atto della mia esistenza conserva la materia, l’energia, lo spazio e il tempo in cui effettuai l’azione esistenziale.

Il momento presente manifesta, nient’altro, un bilancio istantaneo del mio essere. E se è così, sono un gigante mostruoso!”

“In verità sei un gigante nella realtà oggettiva, ma non mostruoso, perché i tuoi atti di esistenza, come anche gli spazi-tempi che li conservano, furono successivi, non simultanei. Le tue azioni del 31 Luglio e quelle del 1° Agosto persistono separate; non avvennero in due giorni simultanei.”

“Ora incomincio a capire la similitudine del mazzo di carte da gioco. Ciascun atto della mia esistenza è come una carta indistruttibile nell’enorme mazzo di carte della mia vita.”

“Sì, è così. Il tuo organismo integrale venne all’esistenza con una sola anima spirituale e una cellula-uovo. In questo modo si costituì il tuo essere individuale. Allora iniziò la riproduzione cellulare. Quindi acquistasti materia ed energia. Diventasti embrione e ti sviluppasti. Biologicamente ti organizzasti, senza che la tua coscienza se ne accorgesse, e nascesti.

Dopo, i processi vitali, soprattutto l’assimilazione e l’eliminazione, ti hanno fatto sostituire a poco a poco tutti i tuoi atomi. Nonostante ciò, questa sostituzione di materia-energia, come quella di cellule e tessuti, è puramente soggettiva, propria dello stato di viatore con la tua coscienza legata al momento presente.”

“Io credo che questa sostituzione sia molto oggettiva.”

“No. E che tutto quanto succede tu lo giudichi in rapporto all’istante attuale.

Nell’eterna realtà oggettiva non esiste il catabolismo, così come lo intende la biologia.

La materia organica non si elimina definitivamente. Ti ho detto che ciò che tu elimini in un certo momento, era cosa vivente e assimilata nel momento anteriore; e che così, viva e assimilata, rimane per sempre, poiché ogni atto di esistenza, insieme col suo spazio-tempo, perdura senza fine una volta che è stato realizzato.”

“Ma la escrezione è sommamente reale e oggettiva.”

“Sì, ma corrisponde all’atto di esistenza dell’istante attuale e nulla di più. Non significa una perdita per l’organismo totale.

In rapporto all’eternità creata (ma non in rapporto al momento presente) è falsa l’idea che la tua materia-energia sia più volte cambiata nel corso della tua vita.

Questo cambio è una illusione. Nell’eterna realtà oggettiva tu sei il medesimo, in un processo di costante accumulazione e arricchimento.

Ma tale ricchezza non si trova nel momento presente; si trova nella quinta dimensione.

Capisci bene: secondo la biologia, che giudica ogni cosa dalla prospettiva del momento attuale, la materia del tuo corpo è cambiata circa otto volte durante la tua vita.

Ma dal punto di vista dell’eternità creata, non hai fatto scambio ma accumulo di materia-energia nel tuo organismo integrale.”

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