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L’estate non è ancora ufficialmente finita e abbiamo ancora bisogno di letture “leggere”!

In effetti, il nostro ultimo consiglio di lettura è un testo che richiede un bel po’ di concentrazione, nonostante la scrittura sia talmente scorrevole da accompagnarci con grande armonia nel corso delle pagine.

Il libro che ti proponiamo oggi è un romanzo perfetto sia per i più giovani sia per tutti coloro che sono sempre pronti ad andare all’avventura!

Nelle pieghe del tempo è un romanzo di fantascienza per ragazzi, ma lungo il percorso avventuroso e di consapevolezza dei giovani protagonisti emergono con forza elementi di fisica quantistica reali .

Pubblicato negli USA nel 1963, dopo essere stato rifiutato da ben 30 case editrici, è il primo volume di una saga (sebbene sia conclusivo in sé) dell’autrice americana Madeleine L’Engle, che vinse vari premi durante la carriera.

Come si sviluppa la storia?

Una ragazzina adolescente e il fratellino si trovano a viaggiare attraverso il tesseratto (tesseract) nelle pieghe del tempo e dello spazio per ritrovare il padre, scienziato scomparso da alcuni anni durante una ricerca segreta.

In loro aiuto 3 personaggi bizzarri dal nome di Signora Cosé, Signora Chi e Signora Quale, che si riveleranno essere molto più di quanto sembrino, e che aiuteranno anche il lettore a viaggiare in sicurezza all’interno del proprio cuore.

Viaggerà con loro un altro adolescente, compagno di scuola.

Ognuno dei giovani protagonisti ha un talento personale da manifestare.

Nelle pieghe del libro, che ha ispirato anche un film di Disney, riscopriamo quella fase delicata della crescita dei ragazzi, e in particolare degli adolescenti, in cui si cerca il proprio posto nel mondo attraverso la comprensione di sé.

Un’avventura da leggere tutta d’un fiato, con un lieto fine.

Una chicca è data da una delle tre signore accompagnatrici che parla esclusivamente per citazioni e proverbi espressi prima nella lingua originale (si passa dal latino all’inglese, dal greco al francese e così via), e poi tradotte nella lingua del testo.

Si tratta di citazioni che costituiscono in sé un piccolo compendio di saggezza. Troviamo, per esempio: Euripide “Nulla deve essere inaspettato, si deve invece sperare qualsiasi cosa“; Cervantes “L’esperienza è la madre della scienza“; “Quanto piccola è la Terra per colui che guarda dal cielo!“.

Sapeva che sarebbe stato sufficiente aprire gli occhi per tornare alla sbiadita realtà senza fantasia degli adulti.

Lewis Carroll

Nelle pieghe del tempo

Di seguito ti lasciamo un breve estratto del libro.

«Il problema è che pensi all’universo solo come entità tridimensionale» le disse la signora Cosè. «Noi ci spostiamo all’interno della quinta dimensione. Questo non dovresti avere difficoltà a capirlo, Meg. Tua madre ti ha spiegato cos’è un tesseratto
«Non ci ha nemmeno provato, a dir la verità» disse Meg. «A me ha detto solo che aveva a che fare con papà. Mi sa dire perché, signora Cosè?»
«Era un concetto a cui giravano intorno da un po’.» rispose la signora Cosè. «Credevano che fosse il segreto per passare dalla quarta alla quinta dimensione.»

[…]

«Che cos’è la prima dimensione?»
«Mmm… una linea che unisce due punti.»
«Okay, e la seconda?»
«Il quadrato di quella linea. Il quadrato esiste nella seconda dimensione.»
«E la terza?»
«Il quadrato della seconda dimensione. In questo caso il quadrato non sarà più piatto, ma avrà un sopra, un sotto e dei lati.»
«E la quarta?»
«Tanto vale metterla in termini matematici, a questo punto: è il quadrato del quadrato. Però non si può prendere una matita e disegnarla come le prime tre. Credo che abbia anche a che fare con Einstein e il tempo. Mi sembra che la quarta dimensione si possa chiamare Tempo.»
«Esatto, brava!» esclamò Charles «Quindi per ottenere la quinta dimensione, farai il quadrato della quarta, giusto?»
«Suppongo di sì.»
«Bene, un cubo quadri-dimensionale si chiama tesseratto ed esiste in quinta dimensione. Se lo aggiungi alle altre quattro dimensioni, potrai muoverti nello spazio-tempo senza fare il giro largo. In altre parole, per confutare Euclide e la sua geometria classica, una retta non è la distanza breve tra due punti.»

Per un istante quella rivelazione fece apparire sul volto di Meg la stessa espressione concentrata e assorta che così di frequente era apparsa su quello di Charles.

«Ho capito! Anche se solo per un attimo, ho capito! Non sarei in grado di ripeterlo, ma per una frazione di secondo me lo sono figurato! Possiamo tenerci per mano mentre viaggiamo?»
«Potete provare,» rispose la signora Cosè «ma non sono sicura di come funzioni. Vedete, noi tre viaggiamo sempre insieme, ma separate. Partiamo noi e voi verrete dopo, con la risacca. Così forse sarà più facile.»

Mentre parlava, il suo corpo iniziò a svanire e le sue ali a dissolversi nella foschia.
La signora Chi parve evaporare, finché al suo posto non restarono solo i suoi occhiali e, infine, evaporarono anch’essi. A Meg ricordò molto lo Stregatto.

«Mi è capitato spesso di vedere un volto senza occhiali,» pensò «ma un paio di occhiali senza volto…! Chissà se sarà così anche per me… se prima me ne andrò io e poi i miei occhiali…»

Hai già avuto modo di leggere questo libro? Ti incuriosisce?

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Troverai sicuramente il libro in biblioteca, in libreria e online sui principali store online, come Amazon e Ibs.

Lo dobbiamo ammettere, il film Disney non è all’altezza del libro, come spesso accade.
Ti lasciamo comunque con il trailer del film del 2018, che può essere una piacevole visione, magari in una serata in famiglia.