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Ti hanno mai detto che sei “troppo sensibile”?
Senti che profondità ed emotività fanno parte di te in maniera preponderante?
Noti ogni minimo dettaglio?
Ti senti spesso in sovraccarico?

Sono queste le prime domande che troviamo sul sito italiano di Persone Altamente Sensibili, nato dal libro di cui ti parliamo oggi.

Il sottotitolo del testo è Come stare in equilibrio quando il mondo ti travolge.

Si tratta di un libro davvero importante e ci auguriamo di riuscire a trasmetterne le evidenti qualità in questa nostra breve recensione.

Non disprezzate la sensibilità di nessuno. La sensibilità è il genio di ciascuno di noi.

Charles Pierre Baudelaire
Il termine “Persone Altamente Sensibili” (HSP – Highly Sensitive People) è stato coniato nel 1995 da Elaine Aron, psicoterapeuta americana.

La Aron ha effettuato numerosi studi, interviste e ricerche su un tratto di personalità che lei stessa possiede e che viene spesso interpretato dagli altri come timidezza ed eccessiva sensibilità, ovvero come un problema o un difetto per la società in cui viviamo.

L’autrice è riuscita a stilare un elenco abbastanza preciso di punti comuni a quasi tutte le persone con questa caratteristica e a darne una chiave di lettura diversa, restituendo alle persone altamente sensibili un importante ruolo sociale e relazionale.

La Aron annota anche suggerimenti utili affinché le HSP possano elaborare le esperienze passate, rivederle in una nuova luce e stabilire nuovi confini, aumentando la comprensione di se stessi e, di conseguenza, l’autostima.

Sembra, infatti, che il 15-20 per cento della popolazione sia proprio altamente o moderatamente sensibile.

Si tratta di persone in grado di percepire attraverso i propri sensi fisici e sottili una quantità vastissima di informazioni e particolari provenienti dall’ambiente e dalle persone che le circondano.

Ne deriva ciò che l’autrice definisce sovrastimolazione, uno stress maggiore che è poi la reale causa di disagio che dall’esterno viene visto come lacuna.

Non possiamo non consigliare la lettura di Persone Altamente Sensibili a quelle persone che si riconoscono in una siffatta vulnerabilità e sensibilità (magari percepita come “eccessiva”), ma anche a chi vive loro accanto, in famiglia, lavoro, amicizia, per riconoscere e sostenere queste persone con un dono di percettività tale da poter aiutare a rendere più significativa la vita e il mondo intero.

Persone Altamente Sensibili

Di seguito ti lasciamo un breve estratto del libro.

Voi HSP siete sensibili a livelli di stimolazione che gli altri neppure notano.
Vale nel caso di particolari sonori, visivi e di sensazioni fisiche, come per esempio il dolore, ma non perché il vostro udito, la vostra vista o gli altri sensi siano più acuti.
La differenza sembra piuttosto nel modo in cui il cervello processa le informazioni.

Voi riflettete più intensamente su ogni cosa e fate più sottili distinzioni.
La maggiore consapevolezza dei dettagli vi rende più intuitivi; il che significa che selezionate ed elaborate le informazioni in modo inconscio o semi-conscio.
Il risultato è che spesso “sapete” senza capire come avete fatto.

Il lato negativo del tratto si mostra a livelli più alti di stimolazione. Ciò che è moderatamente provocante per la maggior parte delle persone, è altamente stressante per le HSP. Ciò che è altamente provocante per la maggior parte delle persone, logora profondamente le HSP.

Come i pompieri, noi rispondiamo per lo più a falsi allarmi.
Stimolazione è ogni cosa che risvegli il sistema nervoso, richieda attenzione ed ecciti i nervi con piccoli impulsi elettrici.

La stimolazione può variare per intensità e durata.
Può essere qualcosa di imprevisto, come un clacson o un grido, oppure qualcosa di complesso, come una festa in cui tutti parlano insieme e ascoltano musica. Spesso riusciamo ad abituarci ad essa. Ma talvolta, anche se crediamo di esserci assuefatti e di non essere infastiditi, all’improvviso ci sentiamo esausti ed ecco perché: mentre abbiamo sopportato lo stimolo a livello conscio, esso ci ha logorato internamente.

Anche una stimolazione moderata e in una situazione familiare, come una giornata di lavoro, può portare una HSP a sentire il bisogno di quiete la sera.
A quel punto perfino un “piccolo” stimolo può diventare la goccia che fa traboccare il vaso.

È importante non confondere lo stato di attivazione (stimolazione) con la paura. La paura crea sì uno stato di stimolazione, ma lo fanno anche altre emozioni come la gioia, la curiosità o l’ira. Possiamo essere anche sovrastimolati da pensieri semiconsci. Spesso non siamo coscienti di ciò che ci infastidisce: magari una nuova situazione, un rumore o le molte cose che i nostri occhi stanno vedendo.

[…]

Le società indoeuropee più durevoli e felici organizzarono il potere dividendolo tra due gruppi di persone: i re guerrieri e i loro consiglieri laici o religiosi.

La conquista, la libertà e la fama sono i valori dei re guerrieri.

Ma per sopravvivere le società aggressive hanno da sempre avuto bisogno di una classe di preti, giudici o consiglieri. Questa classe controbilancia quella dei re guerrieri.

Si tratta di una classe di individui più riflessivi che spesso lavora per controllare gli impulsi dei re guerrieri.
Una solida classe di consiglieri reali che si preoccupa di controllare e di pensare. E si sforza di dirigere la meravigliosa ed espansiva energia delle loro società impedendo aggressioni e soprusi.

È di gran lunga meglio che questa energia venga impiegata per le invenzioni creative, le esplorazioni e la protezione del pianeta e dei deboli.
Le HSP tendono ad occupare questo ruolo di consiglieri.

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