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Il Natale si sta avvicinando ed è tempo di regali!

Quest’anno abbiamo pensato a dei consigli di lettura, perfetti come piccoli regali anche per i più giovani.

Il libro che ti proponiamo oggi è davvero adatto per stimolare una riflessione in ognuno di noi. E alla sua scrittura ha partecipato uno dei massimi esperti italiani di intelligenza linguistica, interazioni umane e linguaggio, Paolo Borzacchiello.

Sei la miglior e unica risorsa che hai. Sei l’unico su cui contare. Trattati bene.

Paolo Borzacchiello
La storia è in forma di diario, scritto da Elisa – ed Elisa Sednaoui è la coautrice del libro – una ragazza adolescente che ha cambiato tante volte città e si trova nuovamente a iniziare un anno scolastico in un posto sconosciuto, con nuovi compagni e rimpiangendo l’insegnante della scuola precedente.

Scordiamoci “Il tempo delle mele”!

I disagi della protagonista rientrano nel rapporto con i bulletti della scuola, lo spettacolo di fine anno a cui non vorrebbe partecipare e la creazione di nuove amicizie, valide e sincere.

Tra queste c’è Paolo, un ragazzo saggio che le regala tante perle di saggezza, ispirate alle sue tante letture su PNL e comunicazione.

In tal modo, Paolo insegna a Elisa a formulare pensieri e a esprimersi in modo da eliminare ogni espressione che possa portarti a non vedere una via di uscita; ci si concentra, invece, sui modi di comunicazione che aprono a nuove possibilità di riuscita… o semplicemente di sopravvivenza.

Alla fine del libro sarà Elisa a mostrare al suo amico Paolo un lato del suo carattere su cui stavolta è lui che deve lavorare.

La trama è di veloce lettura e piacevole. La personalità dei personaggi non viene approfondita, non trattandosi di un romanzo, quanto piuttosto di un vero e proprio manualetto di riferimento scritto in forma di diario.

Ogni punto di riflessione è scritto in grassetto ed evidenziato in modo accurato per poter spingere i ragazzi a una riflessione sulle proprie modalità di reazione alle vicende della vita.

Ancora più apprezzabile e ben fatto è il capitolo che si trova alla fine: una raccolta di dieci paginette in forma di esercizi con le “sfide” che anche Elisa si è trovata ad affrontare nel libro e che gli autori propongono a chi abbia terminato la lettura.

Sono argomenti per migliorare il rapporto con sé stessi, con gli altri e con la vita stessa.

La lettura e gli esercizi di questo piccolo libro sono un utile strumento anche per molti adulti frustati e arrabbiati o semplicemente spersi nei meandri delle proprie giornate.

Possiamo proprio confermare che questo breve corso di autodifesa emotiva “è un libro magico, pensato per te, per farti divertire e star bene: tu leggilo, leggilo e basta. Al resto, ci penserà lui.”

Nessuno può farti star male senza il tuo permesso

Di seguito ti lasciamo un breve estratto del libro.

“Per star male ci vuole un sacco di tempo libero, il cervello va distratto, devi fargli pensare altre cose.”

– Ciao.
– Ciao.
– Tu come fai a sapere se qualcosa è reale, Paolo?
– Ogni cosa è reale.
– Quindi anche i pensieri che ho in testa?
– Certo.
– Anche se non sono cose vere?
– Certo. Ogni cosa è reale anche se non è vera.
– Per questo quando penso alle cose brutte poi sto male davvero?
– Sì, suppongo di sì.
– Ah! Simpatico!! Quello che non riesco ancora a capire bene è perché sto male se le cose a cui penso non sono vere.
– Perché per il tuo cervello sono reali.
– E allora non siamo messi molto bene.
La tua realtà è il risultato delle parole che usi per descriverla.
– Wow.
– Già.
– Spiegati meglio.
– Meglio?
– Si, scusa, hai già spiegato. Finisco per fare le pulci a tutti.
– Comunque ti faccio un esempio. Se ti dico che hai un problema, che effetto ti fa? Rispondi d’istinto.
– Brutto.
– Dimmi di più.
– Beh, mi sembra una cosa difficile. Non so, mi ricorda i problemi di matematica.
– Okay, va bene. Possiamo allora dire che adesso la tua realtà non è divertentissima, giusto?
– Giusto.
– Anche se non c’è nessun problema.
– Giusto.
– Il problema è reale, anche se non è vero. Non c’è. Ora tu sei lì nella tua stanza, va tutto bene, no?
– Okay, mi sembra tu stia parlando di un noto concetto: vivere il momento presente. Pensare a quello che ho da fare solo oggi, adesso, invece di iniziare a preoccuparmi troppo di quello che succederà domani o di provare troppa malinconia per il passato.
– Esatto. Adesso prova a pensare di non avere un problema. Hai una situazione interessante da risolvere. Che effetto ti fa?
– Mi fa stare meglio.
– Anche questo è reale.
– Sì.
– Questa realtà è meglio della prima, giusto?
– Sì.
– Vedi, Elisa, puoi sempre scegliere di cambiare la tua realtà scegliendo parole diverse per raccontartela.
– Ci vorrà un po’ di tempo per digerire questa cosa.
Nessuna cosa è mai vera fino in fondo. Per questo, tra due realtà che non sai se sono vere, meglio comunque scegliere quella che ti fa stare meglio, non trovi?
– Si, giusto, grazie!

Hai già avuto modo di leggere questo libro? Ti incuriosisce?

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