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Il consiglio di lettura di questo mese ci porta indietro nel tempo, nel 1940, e ci regala un titolo ormai non più edito in italiano, se non in formato e-book.

Le uniche copie cartacee in commercio sono usate, ma vale talmente tanto la pena di leggere questo libro che te lo proponiamo lo stesso!

In inglese, con il titolo Anthem, lo puoi ancora trovare molto facilmente, persino come audiolibro.

Il potere è un fine, non un mezzo. Non si instaura una dittatura al fine di salvaguardare una rivoluzione: si fa la rivoluzione proprio per instaurare la dittatura. Il fine della persecuzione è la persecuzione, il fine della tortura è la tortura, il fine del potere è il potere.

George Orwell, 1984
Ayn Rand fu una scrittrice e filosofa russa, naturalizzata statunitense.

Scrisse romanzi e saggi.

Alcuni libri furono trasformati in film, e nell’Italia degli anni Quaranta, furono inizialmente approvati dalla censura fascista, in quanto definiti anticomunisti.

Tuttavia, quando ebbero un certo successo, perché il pubblico comprese facilmente che i contenuti erano tanto antifascisti quanto anticomunisti, il Ministero della Cultura Popolare li bandì.

L’autrice descrive un mondo globalista che fagocita l’individuo e impone il sacrificio della persona singola a beneficio della comunità.

Ti ricorda qualcosa?

In particolare, in questo breve romanzo, il mondo descritto risulta distopico e fantascientifico.

Il protagonista, come tutti gli esseri umani, non ha un nome, ma viene identificato da un codice alfa-numerico.

Non esiste la parola “io”, in quanto ogni individualità viene soppressa dal governo: il protagonista parla di sé al plurale (“noi”).

Vive in una comunità in cui il lavoro viene assegnato dagli anziani, nessuno può scegliere cosa fare da grande, ognuno è soggetto alla Legge che decide per tutti in modo sistematico lavoro, abitazioni, sposo/a, e così via per tutti gli aspetti della vita.

Il nostro protagonista, però, desidera qualcosa per sé che la comunità non può dargli: la libertà di scegliere.

Lo vedrai attraversare una crisi personale, che lo porterà a decidere di ricercare la propria verità e libertà di vivere e amare, fino alla catarsi finale.

Data la profonda risonanza con i temi attuali, crediamo che la lettura di questo libro sia un forte richiamo storico alla Consapevolezza.

La vita è nostra

Di seguito ti lasciamo un breve estratto del libro.

Il nostro nome è Uguaglianza 7-2521, come è scritto sul braccialetto di ferro che ogni uomo porta al polso sinistro.

Abbiamo ventun anni, siamo alti un metro e novanta, e questo è un grave inconveniente perché non ci sono molti uomini alti un metro e novanta.

I Maestri e i Capi ci hanno sempre presi di mira e, accigliati, ci hanno detto: “C’è qualcosa di malefico nelle vostre ossa, Uguaglianza 7-2521, perché il vostro corpo è cresciuto al di sopra di quelli dei vostri fratelli”, siamo nati con questa maledizione.

E questa ci ha sempre indotti a pensieri proibiti, a desideri che gli uomini non debbono provare.

Cerchiamo di essere come i nostri fratelli perché tutti gli uomini devono essere uguali.

Sui portali del Palazzo del Consiglio Mondiale vi è una grande lastra di marmo e su essa sono incise delle parole che ci ripetiamo quando siamo tentati.

SIAMO UNO IN TUTTI E TUTTI IN UNO.
NON VI SONO UOMINI MA SOLO IL GRANDE NOI, UNO INDIVISIBILE E PER SEMPRE.

Ce lo ripetiamo, ma non ci è di nessun aiuto.

Queste parole furono scolpite molto tempo fa. Vi è del verde muschio tra le scanalature delle lettere e delle strisce giallognole sul marmo, prodotte da un incalcolabile numero di anni.

E queste parole sono la verità, perché sono scritte sul Palazzo del Consiglio Mondiale, e questo è la fonte di tutte le verità.

Così è stato sin dalla Grande Rinascita, e da tempo lontano e immemorabile.

Si dice che prima della Grande Rinascita gli uomini fossero ciechi e ignoranti come le bestie, perché dovevano cercare la verità.

Questo è strano o pauroso per noi, perché la nostra epoca la verità l’ha trovata.

Ma non dobbiamo parlare mai dei tempi antecedenti alla Grande Rinascita, altrimenti saremmo condannati a tre anni nel Palazzo della Detenzione Correzionale.

Solo i Vecchi ne bisbigliano la sera, nella Casa degli Inutili. Essi sussurrano molte cose strane e inconcepibili, di torri che si innalzavano nel cielo, in quei tempi che non si devono nominare, di vagoni che si muovevano senza cavalli, e di luci che bruciavano senza fiamma.

Ma quei tempi erano governati da perfidie a cui non osiamo pensare. E quei tempi passarono quando gli uomini videro la Grande Verità che è questa: che tutti gli uomini sono uno e che non c’è altra volontà al di fuori di quella di tutti gli uomini riuniti.

Hai già avuto modo di leggere questo libro? Ti incuriosisce?

Facci sapere nei commenti cosa ne pensi.

O scrivici a info@biofotoni.com.

Come anticipato, l’edizione italiana del libro è abbastanza introvabile, ma cliccando sul pulsante qui sopra puoi accedere a una libreria che sembra avere a disposizione alcune copie usate. In alternativa, qui oppure qui sembra esserci una nuova edizione disponibile.

Magari prova a chiedere nella tua biblioteca di fiducia se hanno una copia disponibile!

In alternativa, vi è la versione inglese del libro, disponibile, per esempio, su Amazon.