Bear Heart fu sciamano, ministro battista ordinato, sacerdote della Native American Church e rinomato consigliere spirituale, era diplomato in greco biblico e laureato in teologia.
Al di là di quale sia il nostro credo, leggere le sue parole nutre il cuore.
Citazioni bibliche e osservazioni sul mondo moderno spuntano inattese durante un racconto di esperienza vissuta o un aneddoto buffo della sua infanzia.
Attraversiamo con Cuore D’Orso (Bear Heart) molti momenti della storia delle tribù indiane cacciate dai propri territori per confluire in un’area dell’Oklahoma a loro destinata, con la sofferenza che quei momenti comportarono e l’accettazione di una nuova vita con saggezza e consapevolezza da parte dei Nativi.
Anche se nei momenti di crisi pensiamo di non riuscire ad andare avanti, ciò che ci sta succedendo non è la fine, ma un punto di svolta della nostra vita.
Bear Heart – Il vento è mia madre
Incredibilmente, leggiamo di alcuni aneddoti che sembrano parlare di Magia, ma la Magia – ci spiega l’autore – non è altro che la completa armonia con la Natura e saperne trarre frutti a livello spirituale e materiale.
Ecco, forse la parola che descrive meglio questo bel testo originale è la spiritualità collegata al quotidiano di queste tribù.
I loro incontri con i missionari commuovono e fanno sorridere perché si percepisce la visione dei fatti da parte di chi li riceveva nei propri territori, forti delle proprie tradizioni e antica saggezza.
Ma non finisce qui.
Cuore D’Orso è generoso nei suoi insegnamenti e ci regala precise indicazioni per aiutarci a risolvere una quantità di situazioni, tra cui il dolore per la perdita di una persona cara, o la sofferenza di una malattia o anche come trovare una risposta a un problema, per esempio con l’aiuto delle quattro direzioni:
Se avete un problema per cui vi è difficile trovare una risposta, mettetevi con la faccia rivolta a est, pensate al vostro problema e riceverete una risposta.
E ti spiega pure come ciò possa accadere.
Il libro è fatto bene, le parole scorrono piacevolmente, e con ogni pagina sembra che la guarigione dello sciamano stia raggiungendo già il nostro cuore e la nostra mente.
Par prima cosa mi presentò alla Quattro Direzioni (Est, Sud, Ovest, Nord).
“Chiedo una benedizione speciale per questo bambino. Voi che circondate le nostre vite e che ci fate andare avanti, per favore, proteggetelo e fate in modo che la sua vita sia equilibrata.”
Poi mi fece toccare con i piedini la Madre Terra.
“Cara Madre Terra e Nonna Terra, un giorno questo bambino camminerà, giocherà e correrà su di Te. Ogni giorno cercherò di insegnargli ad avere rispetto per Te. Ovunque andrà, per favore, prenditi cura di lui.”
Venni quindi presentato al Sole.
“Nonno Sole, splendi su questo bambino, mentre cresce. Fai in modo che ogni parte del suo corpo sia normale e forte, non solo fisicamente. Ovunque sia, circondalo con la tua energia calda e piena di amore. Sappiamo entrambi che nella sua vita ci saranno giorni pieni di nuvole, anche se Tu sarai sempre presente e splendente: per favore, raggiungi con i tuoi raggi questo bambino e mantienilo sempre al sicuro.”
Mia madre mi sollevò e lasciò che la brezza mi avvolgesse, mentre si rivolgeva al vento: “Per favore, riconosci questo bambino. A volte soffierai con forza, a volte sarai gentile, ma lascia che lui cresca imparando il valore della Tua presenza in ogni momento, mentre vive su questo pianeta.”
Fui poi presentato all’acqua.
“Acqua, senza di te non possiamo vivere. L’acqua è vita. Chiedo che questo bambino non conosca mai la sete.”
Mia madre mi cosparse poi la fronte di cenere, dicendo: “Fuoco, brucia gli ostacoli che mio figlio incontrerà nella vita. Libera la sua strada, affinché non inciampi lungo il sentiero che lo conduce a imparare ad amare e rispettare tutte le forme di vita.”
Quella notte stessa fui presentato alla luna piena e alle stelle.
Questi elementi dall’alto avrebbero seguito la mia crescita, le mie corse sul tappeto d’erba offertomi da mia Madre e Nonna Terra, mi avrebbero seguito anche quando avrei inspirato l’aria che mantiene la vita e che fluisce all’interno del mio corpo e si sarebbero portati via tutte le tossine espulse dal mio corpo.
[…]
Per fare un intero, di solito, ci vogliono due parti.
La filosofia orientale ci dice che ogni persona possiede energie yin e yang. Uomo o donna, ognuno di noi possiede energie opposte e complementari.
L’acqua è yin, ma quando ghiaccia diventa yang, anche se rimane sempre acqua.
La trasformazione è qualcosa di sottile, non drammatico, eppure avviene.
Anche se la maggior parte delle persone di medicina non ne vuole parlare, si sa che la donna-medicina ha bisogno dell’energia maschile e che l’uomo-medicina ha bisogno dell’energia femminile, specialmente quando devono preparare le medicine.
Avere questa energia attorno rende la medicina più potente.
Tra i Navajo, quando un uomo prende parte a un evento o a un concilio in cui si formerà un’opinione, si fa accompagnare dalla moglie o dalla figlia più grande.
I Navajo lo fanno perché sanno che gli uomini e le donne vedono le cose in maniera differente e quindi un’opinione equilibrata può nascere solo unendo i modi di vedere di un uomo e di una donna.
Quando un uomo-medicina Navajo esegue una cerimonia di benedizione, vi è una parte della cerimonia in cui una donna che ha un legame con lui deve ripetere le sue preghiere.
L’energia femminile unita all’energia maschile rende la preghiera più forte.
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