Ci sono film che raccontano un viaggio fisico e altri che esplorano un cammino interiore.
L’imprevedibile viaggio di Harold Fry, tratto dal romanzo di Rachel Joyce, riesce a essere entrambi: una lunga camminata attraverso l’Inghilterra e, allo stesso tempo, un percorso dentro la memoria, nei ricordi che pesano e nelle parole mai dette.
Il viaggio diventa un modo per ritrovare se stessi quando tutto sembra perduto, un invito gentile a credere che la speranza, anche dopo tanti errori, possa ancora rimetterci in cammino.
Il mondo era fatto di persone che mettevano un piede davanti all’altro, e una vita poteva sembrare banale solo perché chi la viveva lo faceva da tanto tempo.
Harold non riusciva più a passare davanti a uno sconosciuto senza riconoscere che tutte le persone erano uguali, ma anche uniche.
Questo era il dilemma dell’essere umani.”
Titolo originale: The Unlikely Pilgrimage of Harold Fry
Paese di Produzione: Regno Unito
Anno di Produzione: 2023
Durata: 108 minuti
Il signor Fry è un uomo anziano con gli occhi grandi che guarda alla vita con tanti interrogativi alla ricerca di risposte per un dramma avvenuto nel suo passato, che si andrà rivelando durante il film.
Lo incontriamo nella sua casa quasi spoglia, senza quadri e suppellettili, insieme alla moglie, una donna indurita e chiusa in se stessa.
Il loro rapporto sembra essere diventato vuoto e spento.
Tutto cambia nel momento in cui Harold Fry riceve una lettera: una persona gli scrive che sta morendo e vuole dargli l’ultimo saluto.
In quel momento qualcosa di antico e profondo si smuove dentro l’animo del nostro protagonista.
È come se si fosse stappata una bottiglia che non può essere richiusa.
Fry inizialmente scrive una lettera di risposta, ma dopo aver scambiato due parole con la cassiera di un negozio, viene ispirato a fare diversamente: compiere un lungo viaggio a piedi, un pellegrinaggio, dal Devon – nel sud dell’Inghilterra – fino alla cittadina più settentrionale del Paese, quasi in Scozia.
800 km a piedi, per un uomo anziano non abituato a camminare, diventano una sfida: Fry si convince che la sua impresa aiuterà la sua amica a non morire, persuaso di poterla salvare.
Malgrado l’opposizione della moglie, Harold compirà il viaggio, facendo tanti incontri.
Una delle bellezze del film sono le persone che incontreremo insieme al protagonista, la loro gentilezza, il loro aiuto, la loro umanità.
Solo per questo sguardo all’Essere Umano, al suo cuore, il film è degno di essere visto.
Quale grazia alberga nei cuori della gente, mascherata dal quotidiano ripetersi dei gesti e dei pensieri!
Fry attraversa i paesaggi rurali e le piccole cittadine inglesi, campi sconfinati e piccoli angoli di villaggi tipicamente British che ci riportano alla vera Inghilterra; per chi l’ha visitata in passato, è un bel ricordare.
Durante il viaggio alcune persone vorranno unirsi al pellegrino viaggiatore, persino un dolce cagnolino lo accompagnerà per un buon tratto.
Il percorso è lungo ma piacevole.
La Natura e i paesaggi lo incantano.
Man mano che avanza, ogni passo gli permetterà di entrare sempre più dentro il proprio cuore e infine di rivelare e sfogare il suo inconfessato dolore.
L’intero pellegrinaggio si rivela effettivamente una guarigione, profonda, spontanea e vera.
Un ritorno alla Fede nella Vita, alla Magia dell’esistenza.
Il film è un inno alla bellezza della natura e alla genuinità dei cuori degli uomini.
Un dolce e commovente inno all’umanità e all’amore.
Trailer in italiano
Hai già avuto modo di vedere questo film? Ti incuriosisce?
Facci sapere nei commenti cosa ne pensi.
O scrivici a info@biofotoni.com.
Il film è disponibile su vari servizi di streaming, come Prime Video, YouTube, Google Play.
Il libro da cui è tratto il film è disponibile su diversi store online, tra cui Amazon e Macrolibrarsi.











0 commenti