Ti lasciamo volontariamente il link al trailer in lingua originale, e non in italiano.
Perché ti chiederai? Semplicemente perché – incredibilmente! – nel trailer in italiano ci mostrano la scena finale del film!
E rovinano tutta la sorpresa…
Quindi, tanto per iniziare, per favore, NON guardare il trailer in italiano prima di vedere il film!!!
Non tutti amano Woody Allen, è risaputo.
Nel film che ti proponiamo oggi, Il prestanome, Allen è “solo” un attore. Non è sua la sceneggiatura, né la regia.
La sua leggera presenza rende il film una commedia, sebbene tratti di un argomento affatto allegro, un tema di cui abbiamo già parlato con il film Good Night and Good Luck: la caccia alle streghe del Maccartismo lo scorso secolo negli USA.
A differenza di quel film, qui vediamo il punto di vista di chi fu colpito ingiustamente dalla scure del “non ti facciamo lavorare perché forse simpatizzi per il comunismo”.
Non solo sia il regista che lo sceneggiatore, ma anche alcuni degli interpreti di questa pellicola furono davvero stati inseriti nella Lista Nera degli artisti pseudo-filo-comunisti durante gli anni Cinquanta.
Come l’attore Zero Mostel, in questa foto con Allen:
Titolo originale: The Front
Paese di Produzione: USA
Anno di Produzione: 1976
Durata: 94 minuti
Ma veniamo alla trama.
Il protagonista (Woody Allen) è Howard Prince, un uomo che non ha fatto granché della sua vita, lavora come cassiere in un locale, fa l’allibratore con scarso successo, ed è costretto a rivolgersi al fratello per chiedere un prestito.
Un giorno un amico, sceneggiatore per la TV, gli espone il suo problema: è stato inserito nella Lista Nera e non lo chiamano più a lavorare.
Se Howard potesse fargli da prestanome, lo aiuterebbe a sbarcare il lunario e potrebbe intascare il 10% del guadagno.
Howard accetta immediatamente e con spirito di sincera amicizia.
La cosa si trasformerà durante il film in un vero affare, quando altri scrittori nelle stesse difficoltà ricorreranno a lui per aiuto.
“Io non sono uno scrittore, so a malapena scrivere la lista della spesa.”
Puntualmente Howard ritira il plico scritto dall’amico e lo consegna agli uffici televisivi.
Ed è lì che si innamora di una consulente alla produzione.
A lei non potrà rivelare la verità fino alla fine, quando verrà egli stesso accusato di avere amicizie tra i proscritti.
Il film è condotto in modo esemplare.
Il protagonista è un uomo semplice, completamente disinteressato alla politica e senza alcuna consapevolezza del periodo storico e della situazione in cui versa il mondo dello spettacolo della sua patria.
Un vero anti-eroe che si inserisce nel mondo televisivo con l’unico scopo di guadagnarci qualcosa, ma che, durante lo svolgimento del film, con il suo sguardo leggero si va rendendo conto dell’insensatezza di quel mondo (come quando durante una festa scopre che persino il proprietario di una piccola catena di negozi può dire la sua su quali attori la TV può utilizzare) e della sua crudeltà (il suicidio di un attore disperato).
Il finale, bello e inaspettato, ci mostra la trasformazione del protagonista: ora è maturo e ha una visione consapevole che lo induce a prendere posizione.
Il prestanome è un film che ci è molto piaciuto.
Racconta un periodo storico vero e difficile, ma con il carattere della commedia, con alcune punte drammatiche.
E la scelta del protagonista – all’epoca già famoso come attore comico e regista – desidera enfatizzare la leggerezza dello sguardo dei veri protagonisti di quei tempi bui sul proprio passato.
Da vedere!
Trailer in italiano (con spoiler!)
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Il film è disponibile su vari servizi di streaming.
Il DVD è disponibile su Amazon.











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