Il libro che ti proponiamo, La fisica dell’attimo presente – Alla scoperta della vera natura del tempo tra fisica, mente e coscienza – con 90 pagine e di dimensioni ridotte, appare come un piccolo manuale.
La gente come noi, che crede nella fisica, sa che la distinzione tra passato, presente e futuro è solo un’illusione ostinatamente persistente.
La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero.
È la fonte di ogni vera arte e scienza.
Albert Einstein
L’autore pone le basi solide della fisica, per poi condurci sulle ali della filosofia e approdare alla mistica, in un bel viaggio di consapevolezza.
Il libro espone una percezione del tempo diversa dal quotidiano: passato e futuro esistono solo nella nostra mente.
Questo nuovo modello del tempo apre ulteriori frontiere nella comprensione della natura dell’Universo e del ruolo degli individui che lo popolano.
Le esperienze intellettuali sono analitiche, vincolate nel tempo e quantitative per natura.
L’esperienza cosciente d’altra parte è senza tempo, qualitativa e mistica, rivela la vera essenza dell’universo che si manifesta in ogni cosa.
Fino a poco tempo fa, la fisica in generale ha incasellato l’esperienza cosciente come “non scientifica”.
I fisici non hanno ancora pienamente compreso che l’esperienza cosciente invero completa l’esperienza razionale; entrambi questi metodi possono arricchirsi a vicenda in maniera simbiotica.
L’esperienza razionale sviluppa la scienza e la tecnologia, mentre l’esperienza cosciente sviluppa auto-riconoscimento e responsabilità verso il prossimo e la natura.
La realizzazione incarnata che non siamo semplicemente mente e corpo, ma anche coscienza, altera i propri punti di vista e punti di riferimento in maniera drastica e radicale.
Purtroppo, non basta solo leggere libri che parlano di etica, giustizia e pace.
In sé e per sé non comporta per l’uomo di raggiungere una presa di coscienza incarnata e un’esperienza cosciente del mondo, che credo siano alla fine l’unico fondamento per un ulteriore sviluppo del genere umano.
Un fisico può esplorare il suo universo direttamente e con l’esperienza utilizzando la coscienza come strumento di ricerca.
In ogni fisico la stessa coscienza osserva l’universo matematico e materiale ed è consapevole della differenza tra essi.
L’universo è un organismo in cui la coscienza, l’universo matematico e l’universo materiale sono tre entità indivisibili.
Roger Penrose, fisico inglese, ha concepito la coscienza come il risultato della gravità sui neuroni del cervello.
Il modello che vi propongo qui va oltre questa concettualizzazione intracranica e presuppone che la coscienza non si limiti al solo cervello, come presume la maggior parte degli scienziati ufficiali.
La coscienza ha insita in sé una qualità stabile.
Se la osservi abbastanza a lungo, ti rendi conto che mentre i pensieri, le emozioni e le situazioni della vita cambiano, la facoltà della consapevolezza cosciente di questi fenomeni di per sé non cambia.
La coscienza in sé e per sé è immutabile e non è subordinata alle leggi fisiche. Inoltre, opera secondo gli stessi principi in tutti gli esseri umani.
Dalle nozioni suddette, possiamo plausibilmente fare il salto intellettuale per cui la coscienza non è una parte della struttura della personalità umana, piuttosto una forza che va “oltre” la personalità umana, che penetra verso il basso nella struttura della personalità umana e attivamente lavora attraverso di essa.
Facci sapere nei commenti cosa ne pensi.
O scrivici a info@biofotoni.com.
Il libro è disponibile in vari store online, come il Giardino dei Libri e Macrolibrarsi.
Il libro è disponibile anche su Amazon.








0 commenti