Un film con i ritmi lenti della vita, con la natura, con la quiete e tanta verità.
Raccolte dal figlio Folco negli ultimi giorni di vita del padre, le parole di Tiziano Terzani, il suo umorismo e la sua saggezza riempiono il cuore e fanno pensare.
Tiziano Terzani
Paese di Produzione: Germania e Italia
Anno di Produzione: 2010
Durata: 98 minuti
Tratto dal libro che Terzani dettò al figlio nella sua casa toscana, tra colline verdi e boschi, il film ci accompagna a ripercorrere alcune tappe della vita del giornalista, ma anche della sua famiglia, dei tanti viaggi in Oriente.
Così si parla di politica, dei diversi popoli, di grilli, delle scuole cinesi che i figli dovettero frequentare, ma anche – tanto – di verità profonde.
In un momento in cui la vita sta per lasciarlo, Terzani è ancora pieno di essa!
Spiritualità, conoscenza, riflessioni sul mondo e sull’universo, valori profondi, insegnamenti delle esperienze vissute intorno al mondo.
Si parla di amore, di come incontrò e ama ancora la moglie.
Si ride, si pensa, ascoltiamo attenti i pensieri del protagonista e sorridiamo dolcemente con lui per tutta la durata della pellicola.
Malgrado sia un film con i tempi lenti, rispetto al cinema a cui siamo di solito abituati, guardarlo non stanca affatto, anzi.
È come sorseggiare lentamente, ma con pienezza, una calda corroborante tazza di tè in un pomeriggio d’inverno: una coccola per l’anima e per la mente.
– Non siamo mai stati così poco liberi pur nella nostra apparente enorme libertà.
Liberi di comprare, di scopare, di scegliere tra i vari dentifrici e via dicendo. Ma in sostanza di libertà non ce n’è più. Non c’è più la libertà di essere il sé.
L’uomo ormai è succube dell’economia, tutta la sua vita è determinata da essa, e questa secondo me -vedrai- sarà la grande battaglia del futuro, la battaglia contro l’economia che domina tutte le nostre vite, il ritorno ad una spiritualità che puoi chiamare anche religiosità, a cui anche l’uomo moderno possa, volendo, ricorrere.
Perché è una costante della vita umana questo volere sapere cosa ci sei venuto a fare a questo mondo! Ma proprio per questo perverso sistema del consumismo, la nostra vita è tutta centrata su mangiare, sport, giochi, piaceri, e una gran parte di queste cose tu non le vuoi! Ma il sistema ti convince, ti adesca, ti obbliga a volerle! La fuori c’è una trappola: tu sei il topo. Sta attento!
– E allora, cosa deve fare il topo secondo te per non cadere in trappola?
– Deve rinunciare ai troppi desideri, in fretta.
– Quello che diceva Gandhi…
– L’idea di Gandhi di un mondo libero dalla violenza è diventata oggi una cosa ridicola, infantile, irrealizzabile, utopica, a cui nessuno sembra voler più credere.
Gli argomenti dei sapienti, dei saggi, dei politici secondo i quali la non violenza non funziona perché che cosa avresti fatto di fronte a uno come Hitler? Gandhi dice che uno è schiavo perché obbedisce, appena smette di obbedire, uno non è più schiavo. Diceva che le dittature cadono quando la gente non obbedisce più.
– No, ma infatti altro che pensiero passivo, la non violenza significa agire, eccome, altroché!
– Eh si. Dopo aver in fondo sostenuto l’idea delle guerre giuste, delle guerre che vanno fatte, io ho capito che nessuna guerra porta al fine che promette.
La guerra porta solo altro dolore, altra miseria, distruzione, morte!
Uno come Gandhi avrebbe detto: “se noi continuiamo a fare come abbiamo sempre fatto, torniamo a dove eravamo prima”. È così ovvio, mhm?
Trailer
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Il film è disponibile al momento anche su YouTube e in diversi servizi di streaming online, come Prime Video.
Ti consigliamo anche la lettura del libro o l’ascolto dell’audiolibro “La fine è il mio inizio”.








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