Yentl

19 Set 2026 | Video Utili | 0 commenti

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Cosa ne pensi dei film intrisi di musica?

A noi piacciono molto, soprattutto quando la musica è di qualità!

La pellicola che ti proponiamo oggi dà spazio alle eccellenti doti vocali di Barbra Streisand, attrice protagonista, dando la parola al cuore di una giovane donna polacca di inizio secolo (siamo nel 1904).

Ogni canzone nel film esprime il pensiero, le sofferenze e i sogni di Yentl, e i testi delle canzoni fanno parte della trama del film in modo integrale.

“Perché le persone che vogliono la verità non ci credono mai quando la sentono?”

Yentl

Titolo originale: Yentl
Paese di Produzione: Stati Uniti d’America
Anno di Produzione: 1983
Durata: 132 minuti

Figlia di un rabbino, Yentl è estremamente curiosa e desiderosa di studiare, ma non può farlo perché le leggi in vigore vietano alle donne di studiare.

Il vecchio e comprensivo padre allora, la sera, chiude le tende affinché i vicini del villaggio non possano vedere, e le insegna di nascosto a leggere i libri sacri ebraici.

Alla morte del padre, trovandosi sola al mondo, la ragazza si taglia i capelli e si traveste da uomo, poi parte di nascosto per andare a studiare in una Yeshiva (una scuola di teologia).

Prenderà in prestito il nome del fratello deceduto, Anshel, e salirà su un carro-diligenza che trasporta tutti gli studenti verso la città nella regione di Lublino.

Yentl stringerà amicizia con Avigdor, suo compagno di studi, di cui lei finirà per innamorarsi.
Ma Avigdor – assolutamente inconsapevole della verità di Yentl – è innamorato e anche fidanzato con Hadass, una splendida ragazza.

Come puoi immaginare, una serie di eventi, anche grotteschi, si svolgeranno durante la storia!

Il film è pieno di momenti comici, stravaganti, romantici, commoventi, e sicuramente fa pensare.

La presenza di Hadass risulterà importante per Yentl – la quale ha messo da parte la sua femminilità per travestirsi da uomo, e le farà capire come anche le donne abbiano un ruolo importante nella società, sebbene solo all’interno della propria casa, in quell’epoca.

Dopo tanti malintesi e alcune rivelazioni, la nostra protagonista finirà per ricominciare da capo in un paese lontano, cantando una delle canzoni più belle di tutto il film, di cui ti lasciamo la trascrizione.

UN PEZZO DI CIELO

Dimmi dove
Dove è scritto
Che cosa sono destinato ad essere?
Che non posso osare…
Tutto è cominciato il giorno in cui ho scoperto
Che dalla mia finestra potevo vedere solo un pezzo di cielo
Uscii fuori e mi guardai intorno
Non avrei mai immaginato che fosse così ampio o che fosse così alto
Era arrivato il momento di provare le mie ali
E anche se sembrava che da un momento all’altro potessi cadere,
Ho provato le cose più incredibili
Le cose che non puoi immaginare se non hai mai volato
Anche se è più sicuro stare a terra
A volte, dove si trova il pericolo
Lì si trova il più dolce dei piaceri
Non importa dove vado
Ci saranno ricordi che mi tireranno per la manica
Ma ci saranno anche più domande e altro a cui credere
Oh dimmi dove
Dov’è il qualcuno che si girerà a guardarmi
E vorrà vedere ogni mia dolce possibilità?
Più vivo – più imparo
Più imparo – più mi rendo conto, meno so
Ogni passo che faccio…
Ogni pagina che giro…
Ogni miglio che percorro significa solo che devo andare più lontano
Cosa c’è di male nel volere di più?
Se puoi volare, allora alzati in volo!
Con tutto quello che c’è, perché accontentarsi di solo un pezzo di cielo?

Il film è tratto dal racconto “Yentl, The Yeshiva Boy” dello scrittore ebreo polacco Isaac B. Singer, contenuto all’interno della raccolta “Gimpel l’idiota“, pubblicata nel 1960.

Come spesso capita, quando guardiamo un film potente come questo e che ci piace tanto, e scopriamo che è tratto da una novella, andiamo subito a cercare il testo originale per leggerlo.

E, come a volte capita, rimaniamo estremamente delusi del racconto da cui prende vita: lo sceneggiatore ha fatto davvero un grande lavoro per realizzare una pellicola straordinaria come questa!

Per quel che ricordiamo, lo stesso è avvenuto con due grandi film del passato: Gigi, film musicale dell’anno 1958, e La mia Africa del 1985.

Anche in questi due casi i film scaturiscono da racconti brevi o diari di viaggio, e nulla farebbe intendere quale incredibile lavoro può esserne fatto.

La pellicola ha avuto un certo rilievo anche per il momento particolarmente significativo nel quale uscì: proprio nel 1983, infatti, il Jewish Theological Seminary aprì le iscrizioni anche alle donne.

Trailer in italiano

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O scrivici a info@biofotoni.com.

Il film è disponibile su vari servizi di streaming come Prime Video, YouTube, Google Play e Apple TV.

Il DVD è disponibile su Amazon.

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