29 settembre 2026: Azione di Luce e di Energia

9 Set 2026 | Consapevolezza | 0 commenti

Una lettura di circa 12 minuti

Si avvicina la ricorrenza del 29 settembre che onora l’Arcangelo Michele.

Si avvicina quindi anche l’Azione di Luce che promuoviamo da più di 5 anni per chiedere la sua intercessione nel fornirci la Forza per l’aumento della Consapevolezza.

Anche quest’anno ti proponiamo l’invito all’Azione e dal momento che non abbiamo mai descritto dove agisce principalmente l’energia di Michele, crediamo sia giunto il momento per esporne le caratteristiche principali.

Continua a leggere per scoprire come partecipare all’Azione di Luce del 29 settembre 2026.

Cosa succede in estate
Come abbiamo già riportato in precedenti scritti, il periodo che precede il mese di settembre viene definito “sulfureo” dal dott. Rudolf Steiner ed è anche quello in cui è stato dato inizio ai conflitti principali del secolo scorso e di altre epoche a noi note.

Il fattore dominante a livello spirituale consiste proprio nello zolfo che proviene da Arimane, il quale, come entità ostacolatrice, incarna un principio di combustione che tende pertanto a disgregare l’IO dell’umanità.

Infatti, il momento più potente di questa influenza arimanica è proprio nel pieno dell’estate: potremo concentrare tutto nel Ferragosto per fornire una immagine temporale.

Molti storici e alcuni studiosi non puramente materialisti confermano come la Prima Guerra Mondiale sia cominciata per lo stordimento di un numero limitato di persone di potere (una quarantina circa), che interpellate a conflitto iniziato, dopo qualche tempo hanno affermato di non avere in realtà alcuna intenzione di iniziare un siffatto evento.

Questi individui avevano smarrito completamente la coscienza a causa dell’influenza sulfurea di Arimane, che staccando l’IO dalla parte animica, ha fatto loro fare quello che voleva o che queste persone covavano come sentimento materiale di rabbia e rancore.

Una volta messo in atto un sentimento tale da un personaggio di potere, avviene che l’influenza Arimanica si manifesta anche negli altri capi di stato in un effetto domino che prevale proprio negli esseri senza un IO proprio.

Ora, se Arimane agisce attraverso lo zolfo per dissociare l’IO umano specialmente nel periodo più caldo nel nostro emisfero, abbiamo fortunatamente Michele Arcangelo che agisce con il ferro meteorico in senso contrario.

Per ottenere tale effetto, Michele attiva per risonanza il ferro contenuto nel nostro sangue e, come ben sai, essendo il sangue la controparte fisica dell’IO (Spirito), attraverso l’azione di Michele viene stimolato per l’attivazione/presenza del proprio IO e anche per il ripristino dove fosse stato temporaneamente allontanato – a volte per cause da uso di sostanze tossiche, chimiche o pressioni psicologiche.

Diventare trasmettitori di Luce

Fisicamente o, meglio, chimicamente parlando, non è che Michele ci fornisca una dose di ferro nel sangue!

Si tratta di una azione tramite il “calore” nel sangue, ovvero quell’energia che ci consente di avere un’anima propria e non di gruppo.

Gli animali a sangue caldo non hanno un IO proprio e fanno parte di un’anima di gruppo che consente loro di nascere e sapere già come agire in questa dimensione, lo stesso dicasi per gli animali a sangue freddo.

Quando effettuiamo una donazione di sangue non doniamo anche il nostro IO, solamente dei componenti chimici naturali prodotti dal nostro corpo; quando lasciamo il corpo al termine della nostra esistenza il sangue perde lentamente il suo calore e anche il nostro spirito si stacca.

L’energia guaritrice di San Michele Arcangelo

L’essere umano che ignora l’esistenza di Arimane ne subisce lo stesso l’influenza o l’azione, e così avviene anche per Michele, che agisce in ogni caso.

Tuttavia, colui che si concentra per “ricevere” la forza proveniente da questo Arcangelo riceverà degli effetti molto più potenti proprio per aver posto in sincronicità il proprio cuore dove transita il suo sangue.

È proprio il cuore che dobbiamo “aprire” in quest’epoca di materialismo per far emergere e ritrovare la parte divina che abita in noi nel corpo fisico in vita.

Non crediamo sia difficile ammettere che è in atto una fase di involuzione delle coscienze per la maggior parte dell’umanità e un’altra di evoluzione delle stesse, anche se in misura minore.

Ci basta osservare le modalità di espressione e i contenuti trasmessi dai mezzi di comunicazione di massa: troveremo menzogne e falsità a profusione, mai una bella notizia su un telegiornale, solamente cronaca nera, programmi serali o pomeridiani rivolti alla ricerca di colpevoli, interpreti strappalacrime o bambini che moriranno di fame se non facciamo donazioni mensili.

Tutto deve far leva sui sensi di colpa e su un eventuale “Paradiso” da guadagnarsi finché in vita.

Facendo un rapido “sondaggio da bar” troveremo che i colpevoli sono sempre i politici anche se eletti da noi e le grandi famiglie ultra-ricche che “comandano il mondo”, oltre ai poteri religiosi che gestiscono le menti delle popolazioni.

Analizzando gli antichi testi vedici troviamo delle indicazioni importanti che possono fornirci una visione differente e forse corretta su come stanno realmente le cose: chi comanda i potenti di questo pianeta o, meglio, chi ne “possiede” corpo e mente, sono entità prive di corpo fisico, ben descritte proprio nei succitati testi e spesso richiamate nei loro discorsi da mistici e veggenti dei secoli scorsi.

La venuta del Cristo e del suo Spirito è probabilmente l’àncora di salvezza per quella parte di umanità ancora capace di risvegliare la propria coscienza e di porsi delle domande non convenzionali su quello che si trova attorno tutti i giorni o nei libri di storia.

La spiegazione sul perché di tanta ipocrisia e dissonanza cognitiva nelle persone non trova giustificazione se non nella specifica parte spirituale che gestisce la loro mente.

Troviamo persone che aderiscono a certuni gruppi politici pur di dar fastidio ad altri, confermando quindi di esseri privi di IO proprio e “gestiti” appunto da entità che ne hanno preso il “posto”.

L’energia guaritrice di San Michele Arcangelo
Andando più in profondità, dobbiamo chiederci perché queste entità hanno preso il posto di un IO all’interno di una persona e la motivazione diventa inquietante: sfruttare l’energia psichica delle persone e bloccare la possibilità di evoluzione delle coscienze cercando altresì di arginare la coscienza cristica per impedire che l’umanità possa sopprimere determinate presenze “non umane” esistenti in questa dimensione.

Anche alla luce di questa probabile genesi del genere umano, l’Azione di Luce del 29 settembre diventa necessaria per tutti coloro che sono chiamati consciamente o inconsciamente in questo periodo storico ad affermare con forza la presenza cristica nel nostro pianeta.

Il Cristo ha spiritualizzato la Terra col suo sangue e ha permesso l’evoluzione delle coscienze in questa continua “guerra” tra razze, tra luce e ombra, tra bene e male.

Pertanto, quello che possiamo “consigliare” a tutti coloro che si uniranno alla tavola rotonda dei Guerrieri di Luce è di focalizzarsi nel momento dell’Azione di Luce del 29 settembre in una parte interna del loro corpo, quella ove percepiscono la presenza divina, di solito il cuore, e prestare la massima attenzione alle sensazioni che arriveranno nell’istante tra un respiro e l’altro.

La Forza energetica di Michele Arcangelo prenderà il posto d’onore nel nostro altare interiore e nessun’altra entità potrà accedervi.

La nostra Volontà Cosciente ne uscirà rafforzata e, fattore importante, presteremo molta più attenzione agli eventi esterni comprendendo immediatamente se si tratta di montature e falsità o di fatti reali a cui prestare attenzione.

L’Azione di Luce nel 2026

Fatta questa premessa esplicativa, riportiamo nuovamente gli appunti condivisi lo scorso anno per prepararci al 29 settembre.

Possiamo, infatti, ripetere l’Azione di Luce, ora un po’ più consapevoli del perché la forza di San Michele Arcangelo agisce in maniera così importante.

Gli appunti sono tratti dagli insegnamenti del cristianesimo delle origini, ovvero gli insegnamenti che Cristo ci ha lasciato e che troviamo ben esposti nel Vangelo di Giovanni, quello più adatto ai principi della nostra missione.

Iniziamo con il concetto di Amore (con la “A” maiuscola).

L’Amore non è un sentimento, quello è l’amore (con la “a” minuscola) che possiamo conoscere come esseri umani.

Quando si diventa Uomini si deve arrivare a comprendere che l’Amore è la forza che tiene insieme l’Universo e lo fa vivere, quell’insieme di energie è Dio stesso, ovvero Amore.

Ecco che sempre nel Vangelo di Giovanni troviamo proprio questo insegnamento mistico, che viene purtroppo spesso tralasciato e trascurato nelle omelie tradizionali, forse volutamente, dal momento che nasconde una Verità fondamentale.

Troviamo scritto in Giovanni 14,20 “… io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi …”.

La potenza di tale affermazione non ha raffronti: si tratta della conferma che la nostra piccola coscienza è una parte del tutto, che non c’è alcuna distinzione tra Creatore e creato, e che il Cristo Gesù ci ha veramente lasciato un patrimonio inestimabile di istruzioni per poter comprendere il nostro scopo in questa dimensione, soprattutto quando ha detto che noi possiamo fare cose ancora più grandi di quelle che Lui ha fatto.

Comprendere che siamo Coscienza Eterna

Appena avremo compreso che siamo “Coscienza” realizzeremo che se l’umanità fisica scomparisse in questo stesso momento, nulla andrebbe perduto perché siamo una parte della “Coscienza eterna” non racchiusa nel contenitore fisico.

Comprendendo questo punto non dobbiamo più temere la morte se non altro per il dolore del corpo che invecchia o il timore di una malattia, ma non appena eleviamo la nostra Consapevolezza a quanto sopra esposto, ecco che una forza nuova irrompe in noi per farci percepire il corpo fisico come un vettore e la mente come un servitore di qualcosa di molto più grande, ovvero di NOI stessi come Coscienza eterna e particella di Dio.

Per concludere questo passaggio fondamentale dobbiamo percepire nel cuore il concetto che segue, magari ripetendolo mentalmente alcune volte con concentrazione:

“Sono Coscienza Eterna che sta sperimentando temporaneamente attraverso la forma umana chiamata [ripetiamo il nostro nome] e quando questa forma si dissolverà la coscienza continuerà la sua danza infinita attraverso altre forme, altri nomi, altre storie, nulla si perderà o potrebbe perdersi perché non c’è nulla di separato da perdere, c’è solo l’Uno eterno conoscibile attraverso l’infinita molteplicità delle sue espressioni.”

La lettura di tale frase, fatta con particolare attenzione e concentrazione, deve smuoverci qualcosa dentro fino a farci comprendere che siamo esseri spirituali e quindi possiamo essere di diritto operatori di Luce.

L’Azione di Luce del 29 settembre

L’occasione del 29 settembre è unica per poter mettere in pratica la frase di Giovanni “io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi”, e per portare a termine la nostra piccola missione di Luce che diventerà un fascio portante se saremo capaci di concentrare la nostra Volontà Cosciente in maniera profonda e corretta.

L’Azione proseguirà come è avvenuto negli scorsi anni.

E come fatto lo scorso anno, nel 2025, riceveremo una “forza” che ci accompagnerà per il resto della nostra vita e che speriamo molti di voi possano percepire immediatamente.

Effettuare l’Azione di Luce avendo la Consapevolezza di essere un tutt’uno col Creatore come indicatoci dal Cristo significa ricevere l’energia e la forza per portare Luce nel mondo avendo fatto crollare il muro di impedimenti che l’educazione e i media continuano a erigere.

Come di consueto, vige il massimo rispetto per tutti i credi religiosi.

Se vuoi unirti nella giornata del 29 settembre ti chiediamo di farlo con il cuore e con la convinzione di essere un canale di Luce.

Chi non “sente” di essere Coscienza Eterna e preferisce continuare semplicemente come operatore può proseguire come di consueto: l’apporto e i benefici saranno comunque di aiuto per sé e per la comunità.

Ciò che abbiamo percepito e che cerchiamo di comunicare è che Dio non è qualcosa che si cerca, ma è qualcosa che si è.

Sembra una frase un po’ forte, ma in essa si cela il segreto per progredire velocemente verso la realizzazione spirituale.

Siamo certi che dopo l’Azione di Luce del 29 settembre, portata a termine con le istruzioni aggiuntive sopra descritte, una nuova consapevolezza albergherà in noi e percepiremo realmente la differenza tra cercare Dio esternamente e sentirsi una parte di Dio all’interno, essere Dio.

Se qualcuno pensa si tratti di una bestemmia affermare “mi sento Dio” dopo un risveglio di Consapevolezza, significa che non ha ancora compreso il messaggio lasciatoci dal Cristo e continuerà ad affidare la propria anima e la propria coscienza a persone o gruppi di potere che nel migliore dei casi possono essere in buona fede, ma che sovente ripetono all’infinito dogmi e concetti atti a sottomettere la vera spiritualità dell’uomo.

Per procedere con l’Azione vera e propria è sufficiente seguire le indicazione descritte negli scorsi anni. Trovi un riepilogo dell’Azione a mo’ di guida qui.

L’Azione di Luce negli ultimi due anni è integrata dal dono dell’Intuizione e della Coscienza Eterna (mentre ci orienteremo verso il Sole ripeteremo mentalmente (o per chi vorrà anche sottovoce) la frase “Grazie per aver compreso di essere Coscienza Eterna”.

Come sempre, l’invito è di attendere con concentrazione la conferma che arriverà con un leggero “brivido” percepibile tramite il nostro sistema nervoso o a volte con alcune immagini o suoni.

Se è la tua prima Azione di Luce e se desideri controllare tutti i passaggi principali, clicca sul pulsante qui sotto e scarica la guida in formato pdf.

Buona Azione di Luce!

Il testo che hai appena letto è stato scritto dall’ing. Stefani nel settembre 2026.
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